Under 14
11 Dicembre 2025
Il risultato di Aldini-Rozzano sembra una citazione da Tran Tran di Sfera, perché per loro questo ritmo è la normalità. Salama firma una tripletta da Rockstar: ogni tocco è un flex, ogni gol un drop che manda in tilt la curva, impossibile per lui non finire nel TOTW della settimana. Quando parte lui, lo capisci subito: è quel momento da Panamera di Shiva in cui schiacci il piede e nessuno ti prende più. Boulkaibet costruisce gioco col timing di Lazza in Catrame: prende palla, la pulisce, la illumina, e tutto diventa pericoloso. Lissemore dietro è un muro da Blocco Boyz: casa sua, regole sue, non si passa, punto. Il Rozzano prova a sporcare il copione, e con Daniliuc trova quel guizzo da Fire, e ancora porto il fuoco dove il fuoco non c'era. Ma l'Aldini ricomincia con la fame di Veleno 7: intensità folle e zero pause. E quando Maggi chiude la partita sembra proprio il Paky di Bugie: diretto, pesante, definitivo. La vetta resta loro, imbattuti, con l’attitudine di chi sa - come Tedua in La legge del più forte - che prendo quel che mi occorre, non correre lento.
ALDINI
Lissemore 7.5 C’è poco da girarci intorno, quei due interventi quasi in sequenza - quando i falchi erano avanti 1-0 - sono provvidenziali per tenere avanti i suoi. Il gol preso non macchina una prova da leader vero.
Taormina 6.5 Il primo tempo non è dei più facili, perché il Rozzano frena bene le manovre sulla sua fascia per poi provare a sfondare il muro di casa, ma con il passare dei minuti Ascanio riesce a riprenderne il controllo. (27' st Kalboussi sv)
Rossi 7 La catena di sinistra è quella che crea più problemi, con Filippo che è in grado di muoversi tra le due fasi con rapidità ed efficienza. (30' st Piemontese sv)
Bensaid 6.5 Qualche rischio in più rispetto al solito, ma la conferma che quando il gioco inizia a diventare pericoloso si può contare sul talento di Yassine.
Chiozzi 7 Il capitano non si smentisce mai. Quando le gambe potrebbero tremare - al rientro dagli spogliatoi - è lui a guidare la risalita dei suoi, alzando la muraglia e rimandando al mittente ogni attacco.
Bisogni 7 Quello che poteva essere il suo punto debole - la difesa della palla - è stato uno dei cardini della partita: quando c’era da dettare i ritmi e riportarli suo binari di casa, ci ha pensato Matteo a fare da metronomo. (25' st Vitella sv)
Salama 8.5 Ale non si smentisce mai. Ormai non è più neanche una sorpresa, e c’è da preoccuparsi se una tripletta diventa la normalità. Con il Rozzano si può dire che l’abbia decisa lui, ma sarebbe riduttivo per la sua potenza fuoco. La capacità di essere un pericolo costante senza quasi farsi vedere è una qualità che pochi possono vantare, ma averla ti rende infallibile. D’altronde, 19 gol in 13 partite non si fanno per caso…
Prina 6.5 Un incursore perfetto ma che stavolta trova un’attenta difesa come quella del Rozzano a sbarrargli la strada. Poco male, anche arretrando il suo raggio d’azione la qualità non si abbassa.
15’ st Maggi 7.5 Un gol da attaccante vero: palla dalla sinistra e Lorenzo riesce a depositarlo in rete con una girata sul secondo palo che fa esplodere via Orsini.
Leotta 7 Difesa del pallone e guerra su ogni calcio piazzato: gli ingredienti perfetti per una partita di sacrificio. Sacrificio ben ripagato vista la vittoria finale, e anche senza gol, quell’assist per la girata di Maggi ne dimostra l’importanza.
Boulkaibet 7 Quando porta palla Sami è sempre un pericolo per gli avversari. Si fa metri su metri senza quasi accorgersene per poi scaricare al compagno meglio piazzato, come avesse un radar. Il cavallo di via Orsini.
Di Stefano 7 Un primo tempo da assoluto unbreakable: passo bruciante, strapotere fisico e garra rendono anche la fascia destra dell’Aldini più che pericolosa
All. Leoni 8 Poco da fare, la squadra ha preso il ritmo. Il lavoro congiunto tra Leoni e Marino sta dando i suoi frutti. Non che prima non lo avesse, ma adesso sembra veramente che l’Aldini sia entrata in una condizione tale da avere pochi rivali, anche perché se neanche un gol allo scadere del primo tempo - che metterebbe in ginocchio un po’ tutti - riesce a scalfirla, forse la strada è proprio quella giusta.
ROZZANO
D’Adamo 7 Sui gol può veramente poco, per un motivo o per un altro. Alcuni interventi, invece, permettono di rendere il passivo meno ampio, come nel primo tempo su Leotta.
Gziguez 6 Gli capita il peggior cliente possibile, e in forma smagliante. Cerca come può di evitare guai peggiori, ma davanti ha una macchina perfetta.
Nicoletti 6.5 Esce dalla sua zona di competenza per dare una mano sulla fascia per non bloccare sul nascere l’esplosività di Di Stefano.
Russo 7 Quel salvataggio vale da solo il prezzo del biglietto. Un po’ il posizionamento perfetto - non è facilissimo marcare Leotta - e un po’ di fortuna - palla salvata per questione di millimetri - ma il risultato è qualcosa di bellissimo.
Di Gregorio 7 Diciamoci la verità, nessuno vorrebbe affrontare una squadra così in forma in questo momento. E proprio per questo la prova offerta da Filippo è comunque ottima nonostante la sconfitta, che poteva essere più larga di quello che è stata. (25' st Stoyanov sv)
Febbraro 6.5 L’Aldini arriva da tutte le parti nel primo tempo, e Thomas cerca come può di metterci una pezza, provando a mettersi a protezione dell’area di rigore.
Menna 6.5 Dalle sue parti passano meno palloni e il suo ruolo è quello di dare una mano in mezzo al campo per non lasciare le chiavi del centrocampo in mano all’Aldini.
Selano 6 In quella zona i falchi dettano legge e c’è poco da fare, nonostante Francesco ce la metta tutta per rendergli le cose difficili.
6’ st Mongardi 6.5 L’assist man di viale Monte Amiata stavolta rimane a secco, anche se qualche invenzione riesce ad averla.
Daniliuc 7.5 Il cigno di Rozzano ci prova, e ci riesce pure. L’affinità li davanti con Adduci è di quelle che poche volte si trovano e il gol rende un’altra volta la punta biancoverde imprescindibile per l’economia di gioco del Rozzano.
Caterino 6.5 La triade offensiva della squadra di Pulicelli comincia proprio da Cristiano, in grado di lanciare spesso le due punte liberandole in profondità. Il rosso nel finale più che macchiare una partita ormai svanita, rischia di compromettere la fine del girone d’andata.
Adduci 6.5 Ciò che completa Daniliuc lì davanti. La fisicità di Mario gli permette di combattere con i difensori dell’Aldini e servire ottimi palloni per il compagno di reparto. (32' st Caputo sv)
All. Pulicelli 7 La sconfitta è di quelle che pesa, nonostante l’avversario fosse di quelli top class. La sua squadra si comporta da gruppo vero e non crolla dopo lo svantaggio, e non cede neanche dopo la doppia occasione sventata da Lissemore. Anzi, riesce addirittura a trovare il pari allo scadere, salvo poi vedere svanire l’eroica impresa nella seconda metà di gara. Ora l’obiettivo è difendere il terzo posto e molto passerà dalla super sfida di Pavia.
ARBITRO
Limetti di Milano 6 Dopo un primo tempo di calma piatta, gli episodi più rilevanti appartengono alla seconda parte di gara. Il primo caso - e quello su cui il Rozzano fa più leva - è quello di una rimessa data all'Aldini da cui nasce il gol del 3-1, che per la panchina ospite doveva essere invertita. Il secondo è, invece, un fallo abbastanza fiscale da cui nasce la "parola di troppo" di Caterino e la sua conseguente espulsione (in questo caso giusta). Sul quarto gol qualche dubbio su una possibile posizione di fuorigioco.