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Under 16 Élite

Di puro cuore! I due arcieri segnano, il portiere compie due miracoli e la squadra vola

La Casatese Merate batte la Vis Nova nello scontro diretto e si prende il terzo posto

Alberto Bellarosa, Matteo Dapri e Luca Sacchi, mattatori del pomeriggio rossoblù

UNDER 16 ÉLITE CASATESE MERATE • I protagonisti di giornata

La crescita esponenziale, nel metodo e nell’ambizione. Le scelte accorte, la visione oculata, lo sguardo insolente. Risultato? Risultati. Bene o male, un’emozione continua. Come le grandi storie insegnano. Poi, nuove partenze. Prospettive profonde, orizzonti lontani. Sempre avanti. Ma con un passo meno svelto: davanti, la capolista Varesina corre a ritmo di imprese. Niente di debilitante, al contempo, perché il percorso della Casatese Merate è contiguamente meritevole di attenzione. E la vittoria di oggi contro la Vis Nova rinsalda, ulteriormente, la validità del progetto perseguito. Non sono arrivati solo tre punti, quest’oggi, nel freddo pomeriggio di Rogoredo. Non è arrivato solo il sorpasso ai danni delle stesse lucertoline, e il contestuale approccio al secondo posto dell’Olginatese. Oggi, nel freddo pomeriggio di Rogoredo, è arrivata la conferma definitiva sulla forza del gruppo nei suoi singoli, dell’idea intrapresa da Barni e staff nella sua essenza, del carattere identitario che separa i rossoblù dalla concorrenza. Poche e semplici mosse, una facile constatazione: oggi la Casatese Merate è piaciuta a tutti. Persino a sé stessa. Consapevolezza.

SACCHI INSACCA, DAPRI OLTRE IL CIELO: CASATESE DI SCALPELLO

Uniti verso l'obiettivo. Contro tutto, contro tutti. Del resto, il calcio è questa cosa qui. È una corsa spensierata, libera, piena di vita e di sogni. È una continua lotta, dove vince chi prima soffre e perde, chi cade tanto ma osa il doppio. Per rialzarsi e colpire. Per superarsi e arrivare lì. In cima. A disegnare il proprio angolo di cielo. È una salita infida, sì. Ma, se affrontata insieme, diventa una semplice discesa verso il domani. Che sorride a chi combatte, che premia chi non molla, che ricorda chi c'è sempre stato. Nell'ombra e nei silenzi, sotto la pioggia e la sorte avversa, su campi sperduti e tribune spoglie. Con il sole è facile, con il freddo è unico. E di freddo, a Rogoredo, ne cala a valanghe. Normale, essendo sotto Natale. Eppure, nessuno - davvero nessuno - vuole mancare all'appuntamento cardine del weekend di Under 16 Èlite, sezione B: da una parte la Casatese Merate, dall'altra la Vis Nova. Alla vigilia del match (e non oltre, altra storia), rispettivamente, quarta e terza forza del Girone, separate da due punti e accomunate dalla volontà di conquistarne tre nello scontro-podio. Ambizione massima che, difatti, si rifletterà presto sul campo: il match parte a ritmi contenuti, poi sterza d'incanto e finisce per scaldare i cuori degli appassionati. Nessuno escluso.

A partire dai padroni di casa, che optano per un approccio paziente, erigendo la manovra a strumento di ricerca e conquista. Un possesso che ha il solo (ed efficace) fine di aggredire la verticale, tramite il lavoro dei centrocampisti e l'abnegazione degli esterni. Dietro, invece, non si passa: linee strette, artigli affilati, fare bellico su ogni pallone. Logica conseguenza, i presupposti per incidere arrivano subito: dopo pochi secondi Bellarosa strappa ma non conclude, passa un battito di ciglia e lo stesso 10 di casa crossa rasoterra senza trovare riferimenti aerei. Non c'è dubbio: i rossoblù hanno un piglio diverso, corrono il doppio e costringono gli ospiti a manovre fiacche. I giussanesi, in avvio, non pungono e dietro annaspa, complice una scarna connessione di reparto. Dettaglio che, di lì a poco, avrebbe fatto la differenza. Precisamente, al minuto 14. Eccolo, il turning point del confronto. Eccolo, il vantaggio dei meratesi. Nasce tutto dalla punizione di Aliprandi, apparentemente innocua ma capace di sormontare la resistenza della Vis Nova. Il resto, invece, lo fa Sacchi, che...insacca: lasciato solo di colpire, lo fa beffando un Mangone colto di soppiatto. 1-0, sfera al centro e inizio di una vera e propria partita nella partita. 

Perché, assorbito il colpo, la truppa di Nicoletti darà finalmente adito ai suoi impulsi offensivi, prendendo gradualmente fiducia e campo. La Vis Nova c'è, fortuna e accortezza decisamente no: Fulco centra il palo al 16', Girardi spara centrale e Zitari sbaglia mira da buona posizione. Tutto in pochi secondi, a suggello di una reazione rabbiosa seppur concretamente scarna e a tratti eccessivamente arzigogolata. Ma niente da fare, il gol non arriva: nemmeno con Comi, debole a ridosso del traguardo. Il cui taglio del nastro sarà nuovamente rinviato (data da destinarsi) all'esatto scoccare della mezzora, questa volta per mano del portiere rossoblù Dapri. Inizia così, il suo pomeriggio di gloriosa resilienza: con una parata prodigiosa all'incrocio dei pali su punizione tagliata di Fulco. Spettacolare volo pindarico che slancia persino i suoi compagni: la Casatese bada al sodo, sì, ma è arcigna e disinvolta quando strappa. Anche lei, però, pecca di supponenza lì davanti: emblematica, in tal senso, l'occasione sprecata da Panzeri, che svirgola la sua cartuccia davanti a Mangone su ottimo suggerimento di Lasco. Proprio questa, l'ultima emozione di un primo parziale adrenalinico. Destinato a trovare un sequel altrettanto soddisfacente...

BELLAROSA SBOCCIA AL CHIARO DI LUNA: BIS TRAMORTENTE 

Inutile girarci intorno: la Casatese Merate ha quell'idea lì. Chiudere le saracinesche, lottare su ogni piccolo dettaglio, distendersi insieme verso orizzonti sempre più nitidi. Ha quell'idea lì, sì, e la porta avanti con sincronismi, precisione, muscoli di ferro e polmoni d'acciaio. Ma, soprattutto, con un ingrediente chiave, sale di ogni successo, solo per palati fini del gioco: abnegazione. Cuore oltre l'ostacolo. Tenacia, freddezza, maturità. E tanto altro. In primis, sotto porta. Ebbene sì, arriverà anche il raddoppio. Nient'altro che frutto di una compattezza e di una fluidità d'insieme che renderà l'incedere degli eventi ancor più bello da vivere.

Alt, non è il momento. Perché, a dire il vero, gli ultimi 40 giri d'orologio iniziano esattamente come i primi: la Vis Nova offende e disordina, i rossoblù attendono e colpiscono. Gli ospiti affondano gli ultimi metri di campo, ma non ne deriva alcun vantaggio. Vuoi per flebile propensione quando servirebbe averne molta, vuoi per insufficienza di spazi ariosi per colpire, vuoi soprattutto per un uomo - di nome Matteo Dapri - a cui piace scherzare la scienza. Sì: la parata che compie sull'incornata del subentrato Tacchini distrugge e riscrive ogni teoria. No: non ha alcun senso logico. Per esplosività, reattività, prontezza racchiusa in un fazzoletto, in un attimo: cross dalla sinistra, testata ravvicinata, altro volo maestoso. E altra, potente, scarica di estasi impartita ai compagni, che sul fronte opposto - parallelamente - cucinano a fuoco lento. Perseguendo lo stesso credo, un particolare alla volta. Arrivando, infine, a ripagarsi in proprio gli sforzi fino ad allora emessi. Tutti, in un colpo solo: quello di Bellarosa, che al 57' capitalizza il traversone di Bertatti, si addentra nella distratta retroguardia neroverde e insacca un bis tramortente. Letteralmente tramortente.

Ebbene sì: non succederà più nulla fino al triplice fischio di Cellini, che platina d'immenso la serata di ghiaccio e gala condotta dalla Casatese Merate. Energica e concentrata in ogni dove, semplicemente perfetta nelle pratiche di resistenza nonostante una controparte decisa, sino all'ultimo, a discuterne la solidità. Niente da fare: la Vis Nova si perde nel caos delle sue stesse sortite, i padroni di casa non rischiano più niente e, anzi, sfiorano il tris con il colpo del subentrato Colciago. Ma dai, può bastare: è tempo di festa. Meritata, meritatissima.

IL TABELLINO

CASATESE MERATE-VIS NOVA 2-0
RETI: 14' Sacchi (C), 17' st Bellarosa (C).
CASATESE MERATE (4-4-2): Dapri 7.5, Hernandez Melendez Carlos 7 (30' st Rivolta sv), Ratti 7 (31' st Pastorello sv), Aliprandi 7.5 (25' st Colciago 6.5), Brambilla 6.5, Pianta 6.5, Lasco 7 (14' st Bertatti 6.5), Colaj 7, Sacchi 7.5 (21' st Garbagnati 6.5), Bellarosa 7.5 (38' st Tarantino sv), Panzeri 6.5 (30' st Meta sv). A disp. Amato, Borghi. All. Barni 7. Dir. Sacchi.
VIS NOVA (4-3-3): Mangone 6, Castellucci 6.5 (6' st Mariani 7), Comità 6, Oltolina 6 (11' st Portelli 6), Gigli 7, Belotti 6.5, Zitari 7 (15' st Tornaghi 6), Plaku 6 (25' st Borgonovo sv), Girardi 6.5 (30' st Farruggello sv), Fulco 6.5, Dell'Orto 6 (6' st Tacchini 6). A disp. Sposaro. All. Nicoletti 6. Dir. Pasoni.
ARBITRO: Villani di Lecco 6.5.
AMMONITI: Pianta (C), Gigli (V), Zitari (V), Plaku (V).

LE PAGELLE

Casatese Merate

Dapri 7.5 Partita eccellente coronata da due parate folli.
Hernandez 7 Corre ovunque, lotta come un forsennato, non ne ha abbastanza.
31' st Meta sv
Ratti 7 Come il compagno di out domina il confronto atletico. Corsa e muscoli fino a fine turno.
32' st Pastorello sv
Aliprandi 7.5 Ordinato e consapevole, dal suo destro nascono situazioni sempre pericolose.
25' st Colciago 6.5 Entra bene, come tutti del resto. Grinta e applicazione, poi un gol svanito di un soffio.
Brambilla 6.5 Attento, senza fronzoli, spazza ogni insidia.
Pianta 6.5 Come il compagno, solo con un giallo in più a referto. Ma la sostanza non cambia: partita arcigna.
Lasco 7 Rapido, verticale, sinuoso e insidioso. Corre a tutto spiano, poi assiste e gioisce. Bella partita.
15' st Bertatti 6.5 Su ogni pallone, come richiesto da Barni. Porta a casa un consistente applauso.
Colaj 7 Assatanato, letteralmente. Corre ovunque e con fine preciso: scardinare il possesso avversario. Ci riesce sempre, con grinta rara.
Sacchi 7.5 Oltre al gol che stappa il match sportella per la causa e dà prova della sua qualità tecnica.
21' st Garbagnati 6.5 Entra benissimo in partita, con corsa e applicazione.
Bellarosa 7.5 Suggella una partita di orgoglio e guizzi con il gol del definitivo raddoppio. Ottima gamba, buone qualità tecniche, un cuore sicuramente differente.
38' st Tarantino sv
Panzeri 6.5 Anche lui dà tanto, se non tutto, sempre sotto il profilo più muscolare e atletico che prettamente tecnico e qualitativo.

All. Barni 7 La sua squadra è nel pieno della crescita, e questa vittoria non fa altro che confermarlo. Identità, disciplina, cinismo nei momenti topici: così è difficile batterli.

Vis Nova

Mangone 6 Impreciso sul primo gol, incolpevole sul raddoppio, complessivamente inoperoso per larghi tratti.
Castellucci 6.5 Partita difficile in cui prova comunque qualche sortita offensiva, riscontrando però qualche fatica in più nel ripiego difensivo. Esce subito.
6' st Mariani 7 Ottimo impatto, per strappi e presenza offensiva. Sicuramente una pera di energia per la squadra.
Comita 6 Poco davanti, sufficiente dietro. Non spicca né in positivo né in negativo.
Oltolina 6 Partita molto complicata. Commette tanti errori e si perde presto.
12' st Portelli 6 Abbastanza presente, anch'egli poco pressante. Non emerge.
Gigli 7 Ha una qualità differente. Scansiona ogni zolla di campo, tratta il pallone con delicatezza, lo smista con precisione e sensibilità. Sa sempre cosa fare, come farlo e quando farlo.
Belotti 6.5 La Vis Nova latita di reparto, lui dunque ne risente, inevitabile. Però commette complessivamente poche sbavature.
Zitari 7 Uno dei migliori. Strappa, inventa, ci prova. Non è fortunato (e supportato).
16' st Tornaghi 6 Buon ingresso, seppur poco impattante nel concreto. Cerca di dare una scossa in mezzo.
Plaku 6 In avvio è lento e poco coinvolto, mano a mano cresce leggermente per iniziativa ma, a conti fatti, resta in superficie.
25' st Borgonovo sv
Girardi 6.5 Mette il fisico al servizio della manovra, ma davanti non è messo nelle condizioni di pungere. Nella ripresa spazia più sulla destra, mostrando una buona propensione.
30' st Farruggello sv
Fulco 6.5 Ondeggia tra le linee, leggermente in penombra, ma comunque vivo nel gioco. Più a suo agio sulla sinistra, dove è libero di strappare.
Dell'orto 6 Poco cercato, poco incisivo, poco deciso. Non lascia tracce.
6' st Tacchini 6 Non entra male, però poi si perde nei frammenti della gara.

All. Nicoletti 6 Terza partita senza vittoria per la sua squadra, che si inceppa dove è sempre stata forte e riconoscibile: il miglior attacco del campionato resta a secco. Imperativo riassestarsi e ripartire ancora più forti. Il potenziale per farlo c'è.

ARBITRO

Villani di Lecco 6.5 Partita tranquilla, condotta con autorità e autorevolezza. Scelte accorge e nessuna polemica.

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