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Under 16

La capocciata del difensore decide la gara, mettendo fine al momento magico arancioverde

Tre punti d'oro per i granata, che ora possono tornare protagonisti assoluti del girone

Vastola Gabriel Kulla Alessio Agazzi Gregory

Under 16 Provinciali Torino, Venaria-Accademia Torino 0-1: Gabriel Vastola, Alessio Kulla, Gregory Agazzi

Continua la striscia positiva dell'Accademia Torino, dopo i trionfi con Druentina e Caselette, grazie alla capocciata di Alessio Kulla. In casa del rampante Venaria, i ragazzi di Lorenzo Graniero soffrono e lottano a testa alta, uscendo dal campo con la vittoria e la consapevolezza che la lotta per la vetta è tutt'altro che finita e possono tornare protagonisti. Si infrange invece il momento da sogno arancioverde, che dopo sette vittorie consecutive, in attesa del recupero della passata giornata col Venaus, si devono arrendere contro l'Accademia. La squadra allenata da Mario Gentile torna a casa senza punti, ma con grande orgoglio e onore nell'aver tenuto testa ad una delle squadre più forti del girone.

VENARIA-ACCADEMIA TORINO 0-1

La gara odierna è una di quelle dal grande peso specifico: il Venaria vuole portare a otto la striscia di vittorie consecutive, così da comunicare a tutte le avversarie di voler e poter lottare per le zone alte della classifica, mentre per l’Accademia è fondamentale portare a casa i tre punti, per non perdere terreno rispetto alle prime tre. I padroni di casa schierano un 4-3-3, coi pali difesi da Colucci, la linea di difesa con Aimone, La Valle, Martinelli e Diprima, i tre di centrocampo sono Narazani, Lentini e Tinnirello, mentre il tridente si compone di Sayed, Gresia e D’angelo. Tattica più offensiva invece quella scelta dagli ospiti: un 4-2-3-1 con molti giocatori capaci di farsi valere in entrambe le fasi. In porta gioca Carboni, coperto dalla linea a quattro composta da Agazzi, Kulla, Manzone e l’ex di giornata Khalifa, sulla mediana agiscono Jemedari e Vastola, sulla trequarti, a supporto dell’unica punta Rossio, si trovano Serra, Pellegrini e Scicolone.

Sin dal primo fischio dell’arbitro entrambe le squadre si spendono e propongono un bel gioco, dimostrando una voglia di vincere superiore, come se la gara fosse un derby. Al gioco ben strutturato e che sfrutta le abilità dei singoli nell’uno contro uno dell’Accademia, il Venaria riesce a porre un argine grazie alle spiccate doti difensive dei suoi, bravi anche a far ripartire la manovra con lanci lunghi mai banali e indirizzati, il più delle volte, nella zona di campo occupata da Sayed. Al minuto 13 abbiamo un primo squillo: Tinnirello recupera a centrocampo, corre portando palla sulla trequarti con un bel dribbling e, giunto in prossimità del limite, serve D’angelo, che calcia coordinandosi benissimo e trovando un’ottima traiettoria, ma senza imprimere abbastanza forza nella conclusione per cogliere impreparato Carboni, che afferra la sfera e la blocca. GIusto tre minuti dopo i granata trovano la loro prima vera occasione, Scicolone sulla fascia non riesce a dribblare Aimone e decide di tornare indietro da Agazzi, il 2 di prima intenzione crossa al centro e trova Kulla, che con una potente conclusione di testa buca Colucci e sigla il vantaggio. Molto gioco ma poche occasioni nei seguenti minuti, con le due squadre che si equivalgono e faticano a scardinare le rispettive difese. Un’ultima occasione clamorosa avviene però nel primo tempo, un lungo rinvio di Aimone sembra essere destinato ad essere agganciato da Sayed, a tu per tu col portiere avversario, il 7 arancioverde però non tocca la palla e il rimbalzo coglie di sorpresa Carboni, che si vede scavalcare dalla palla ed è costretto a lanciarsi indietro, riuscendo a toccare la sfera con la punta della dita e toglierla dalla riga di porta.

La seconda frazione inizia in maniera analoga alla prima: le squadre lottano tanto a centrocampo e faticano a trovare gli spazi corretti per colpire. Questo è vero fino al minuto 13, quando l'Accademia parte velocissima in contropiede e sembra destinata al raddoppio. A guidare l'azione c'è Rossio, che vede lo scatto sulla fascia di Serra e lo serve in profondità, il numero 7 controlla impeccabilmente e si invola verso l'area, per poi accentrarsi e calciare a colpo sicuro, devanti a lui si para però il muro Colucci, che con prontezza devia la conclusione in calcio d'angolo. Non felice, la squadra allenata da Graniero torna all'attacco nei minuti successivi, mettendo in grande difficoltà gli arancioverdi, che però se la cavano, anche con un pizzico di fortuna: al 17', con un altro cross perfetto, Agazzi trova la testa di Jemedari, che colpisce prima la traversa e poi la riga, con la palla che non la supera completamente con enorme rammarico e non poche proteste da parte dei granata. Gli ospiti ci provano in ogni modo, con Giagnoni e Jemedari in particolare, a trovare il raddoppio, ma la difesa del Venaria è serrata e sventa ogni pericolo. Dopo un po' di occasioni per parte, non particolarmente pericolose, l'arbitro fischia tre volte annunciando la fine del match: i tre punti sono stati conquistati da granata, che hanno giocato una buona gara e si portano momentaneamente in seconda posizione, alle spalle della Pro

IL TABELLINO

VENARIA-ACCADEMIA TORINO 0-1
RETI: 16' Kulla (A).
VENARIA (4-3-3): Colucci 6.5, Diprima 6.5 (7' st Poddighe 6.5), Aimone 7, Lentini 6 (7' st Sanfilippo sv), La Valle 6, Martinelli 7.5, Sayed 6.5, Tinnirello 6.5, D'Angelo 6.5 (17' st Hassan 6), Narazani 6.5 (32' st Guarino 6), Gresia 6.5 (17' st Strano 6). A disp. Macrì, Saraco. All. Gentile 7. Dir. Tinnirello - Guarino.
ACCADEMIA TORINO (4-2-3-1): Carboni 6.5, Agazzi 7.5, Manzone 7 (35' st Chiabotto sv), Khalifa 6 (2' st Pierro 6), Kulla 8, Vastola 7.5, Serra 7, Pellegrini 6.5 (4' st Giagnoni 7), Rossio 6.5, Jemedari 7, Scicolone 6 (21' st Viscardi 6). A disp. Esposito, Chiarolini, Dennoune, Romeo, Violet. All. Graniero 7. Dir. Carboni - Agazzi.
ARBITRO: Pagliussa di Torino 7.

AMMONITI: 15' st Rossio (A), 18' st Scicolone (A).

LE PAGELLE

VENARIA

Colucci 7 Attento e agile nei tuffi, qualche piccola sbavatura in uscita ma nulla che influisca sul risultato. Non ha colpe sulla rete, siccome non fa in tempo nemmeno a vedere la sfera, che già si è insaccata.

Diprima 6.5 Prestazione di corsa e personalità, entra sempre con decisione per fermare il portatore di palla e si immola allungando le gambe su ogni conclusione o filtrante. 

7' st Poddighe 6.5 Entra bene in gara, interviene a fermare molte ripartenze e corre più che può per arginare i contropiedi.

Aimone 7 Gara sontuosa per l'esterno di difesa, in zona d'attacco non è solito farsi vedere, ma in quest'occasione ha sfiorato il clamoroso gol sorprendendo il portiere con un lancio da quaranta metri. Difensivamente impeccabile, ha dato più di un problema a Scicolone.

Lentini 6 Svolge il lavoro sporco sulla mediana, coprendo gli spazi tra le linee e recuperando palla prima che sia troppo tardi.

La Valle 6 Prestazione solida anche in questo ruolo, il jolly arancioverde convince come centrale dimostrando grande attitudine difensiva e coraggio nelle uscite, anche nelle più rischiose.

Martinelli 7.5 Il motore dei suoi: comanda il gioco da dietro come se fosse un direttore d'orchestra. Oltre alla solita solidità difensiva, i suoi lanci mai banali e spesso di prima e i suoi calci piazzati sono il modo più sfruttato dagli arancioverdi per costruire tutte le azioni pericolose.

Sayed 6.5 Il top player non brilla come è solito fare. Oggi si dedica molto più al lavoro sporco e fatica ad illuminare il campo con le sue giocate, nonostante abbia mostrato alcuni sprazzi del suo talento con un paio di dribbling non banali.

Tinnirello 6.5 Non gioca nella sua posizione naturale di terzino, ma non solo non fatica, sembra invece avere esperienza nel ruolo. In fase difensiva è molto sicuro ed efficace, in quella offensiva fa valere la sua velocità e agilità nello stretto per aprire spazi tra le linee.

D'Angelo 6.5 Ha sui piedi un'ottima palla per sbloccare la gara, ma non ha la cattiveria necessaria per farlo. Tiene la squadra alta e si sacrifica a giocare come pivot per servire gli esterni in profondità.

17' st Hassan 6 Copre bene il campo e da un riferimento offensivo ai suoi nel momento di massima difficoltà. Da un suo tiro più coraggioso che preciso stava per nascere un roccambolesco autogol, con la sfera che sfila però sul fondo.

Narazani 6.5 Non cerca mai di forzare la giocata anzi, gioca in maniera molto semplice, trovando spazi dove ci sono e senza mai rischiare, risultando un buon motore nel centro della squadra, sicuro anche se pressato.

Gresia 6.5 Non ricopre la solita posizione di punta centrale, ma agisce come ala, dando molto di più del solito alla squadra e rendendosi protagonista di alcune giocate di pregio.

17' st Strano 6 Ha agito come un agente di disturbo tattico, sacrificando la prestazione personale in favore del collettivo.

All. Gentile 7 La squadra ha grande atteggiamento e sta bene in campo, il merito è suo che da le giuste indicazioni. La gara è stata organizzata bene e infatti ci sono poche sbavature da parte dei suoi, ce probabilmente meritavano di più

ACCADEMIA TORINO

Carboni 7 Una sicurezza encomiabile sulle uscite, dà grande sicurezza ai suoi compagni che contano su di lui, anche in fase di costruzione. Blocca molti tiri e anche quando viene colto di sorpresa dal lancio di Aimone, sa reagire e tenere inviolata la porta. 

Agazzi 7.5 Parte con timidezza, non dando pieno sfoggio alle sue abilità, dopo l'assist prende fiducia e diventa infermabile sulla fascia, trovando dei cross al bacio per i suoi, che hanno quasi portato al raddoppio.

Manzone 7 Ara bene la fascia sinistra, portando in campo corsa e personalità. A dimostrazione di ciò esulta dopo ogni buon intervento come se avesse fatto un gol.

Khalifa 6 La gara dell'ex è infausta per lui: non spicca difensivamente e anche i suoi passaggi, solitamente precisi e profondi, risultano prevedbili.

2' st Pierro 6 Entra con tanta voglia e sigilla definitivamente la difesa dei suoi, anche grazie ai compagni di reparto, tutti in grande spolvero.

Kulla 8 Ha deciso la partita con il suo colpo di testa fortissimo sotto al sette. Difensivamente impeccabile e coraggioso, alza il muro e dice no, con interventi precisi e puntuali, a molte azione arancioverdi.

Vastola 7.5 Spadroneggia a centrocampo, dettando i tempi di gioco e incaricandosi di tutti i calci piazzati. Verticalizza con precisione e costanza e gioca la palla bene nonostante spesso lo faccia di prima.

Serra 7 Semplicemente infermabile nello spazio aperto, quando i suoi partono in contropiede cercano sempre lui, sapendo che brucerà il marcatore in corsa. Va vicino alla rete in più di un'occasione, ma un buon Colucci gli nega la gioia.

Pellegrini 6.5 Gioca da trequartista e spicca grazie alle sue doti aeree, stoppa infatti un sacco di palloni alti grazie alla sua elevazione e la sua elasticità nelle gambe, che gli permettono di mantenere il possesso in situazioni difficili.

4' st Giagnoni 7 Entra e sin dal primo minuto mostra classe e qualità. Scatta, dribbla, tira e serve i compagni, in un solo tempo giocato ha dimostrato di essere tra i migliori in campo, gli è solo mancata la rete.

Rossio 6.5 In qualità di numero 9 si prende a spalle l'attacco dei suoi e tiene la posizione per dare punti di riferimento. Gioca bene con la squadra e da un grande aiuto alle due fasi, non viene servito in zone pericolose, ma anche non segnando riesce a fare vedere le sue qualità offensive.

Jemedari 7 Gioca in mediana ma svaria tanto, passando da giocare a ridosso dei centrali di difesa ad attaccare palla al piede la trequarti avversaria e tentare la conclusione in porta. Disputa una gara ottima, con tanta corsa e una grande dose di sfortuna in occasione della traversa colpita.

Scicolone 6 Non la sua migliore gara, viene arginato bene da Aimone, che più volte lo costringe a tornare indietro e ripartire. Tenta di confondere gli avversari con dribbling funambolici e skills, ma non riesce ad incidere.

21' st Viscardi 6 Trova grande spazio sulla fascia destra, aiutando la squadra a ripartire in contropiede ben più di una volta, ma essendo un po' superficiale nei passaggi lunghi.

All. Graniero 7 Mette bene in campo la squadra, opera bene i cambi e la sua squadra vince la gara costruendo tanto e chiudendo bene gli spazi: è una prestazione praticamente perfetta che catapulta i suoi al momentaneo secondo posto, con unica macchia l'ammonizione inutile presa.

Pagliussa di Torino 7 Gestisce bene la gara, che è calma e non si scalda mai, nemmeno in occasione delle decisioni più dure prese. Spende bene i cartellini e non sbaglia quasi niente, resta il dubbio che il colpo di testa di Jemedari avesse superato la linea di porta.

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