In una gara delicatissima in ottica classifica ed in bilico fino all'ultimo secondo, il Lucento batte 2-0 la Pro Eureka e supera nel raggruppamento proprio gli avversari di giornata. A nulla sono serviti gli interventi ai limiti delle leggi della fisica di Mattia Feninno, l'espulsione di Davide La Tella e le reti di Federico Sauna e Ryan Perucca condannano la Pro, ora svicolata al quarto posto in classifica a meno tre dalla capolista Volpiano Pianese.
L'ESPULSIONE DI LA TELLA SPEZZA L'EQUILIBRIO IN CAMPO
Solito 4-3-3 per i padroni di casa: Gianfranco Maione manda in campo il tridente pesante formato da Sauna, Alessio Penucci e Alessandro Tomiato. 4-2-3-1 invece per gli ospiti, con Claudio Grancitelli che affida il peso dell'attacco all'unica punta Gaetano Ietto. La prima frazione di gioco è caratterizzata da tanto equilibrio, con le due squadre che non riescono a prevalere l'una sull'altra. A giovarne non è sicuramente lo spettacolo, con le occasioni che stentano ad arrivare ambo le parti. A spezzare l'equilibrio ci pensano però gli ospiti al 31': Ietto riceve palla appena fuori area spalle alla porta, si gira e lascia partire un sinistro rasoterra che per poco non beffa Giorgio Losi, con l'estremo difensore dei padroni di casa che osserva il pallone sfilare sul fondo. Al 44' però, a pochi istanti dal termine di una prima frazione decisamente equilibrata, ecco che arriva il momento cardine del match: Tomiato si sgancia dalla marcatura del difensore avversario e viene servito con precisione da un suo compagno, La Tella prova a rimediare rincorrendolo ma lo butta giù mentre il numero undici rossonero si dirige palla al piede verso la porta, con il direttore di gara che non ci pensa su due volte a tirare fuori il cartellino rosso che manda sotto la doccia il numero tre ospite anzitempo. Prima metà di gioco che termina così qualche instante dopo, con lo 0-0 del primo tempo da difendere anche nella ripresa per Feninno e compagni.
SAUNA-PERUCCA, IL LUCENTO METTE LA FRECCIA
Secondo tempo che si apre con un cambio per gli ospiti: Grancitelli sacrifica Christian Piras e inserisce Gregorio Timo per dare maggiore copertura in difesa. L'uomo in meno si fa però sentire per la Pro Eureka, che dopo solo 2' si deve aggrappare a Feninno, autore di una parata miracolosa sul tiro a botta sicura da dentro l'area piccola di Pennucci. Miracoli che però non bastano agli ospiti: al 10' arriva infatti il vantaggio del Lucento firmato Sauna, ma costruito in tutto e per tutto da Ferraris. Il numero dieci prende infatti palla, va sul fondo del campo e serve in mezzo proprio il numero sette che, tutto solo, scarica in porta il pallone portando così in vantaggio i suoi. Dopo il gol subito la Pro Eureka, nonostante l'uomo in meno, prova ad affacciarsi in avanti alla ricerca del gol che eviterebbe quantomeno la sconfitta, senza però riuscire a costruire delle azioni vere e proprie. Occasioni che invece il Lucento riesce ad avere, ma che non riesce a concretizzare a causa del muro eretto da Feninno: il numero uno della Pro è infatti vitale per le speranze degli ospiti in un altro paio di occasioni: prima al 32' su Gabriel Ferla che colpisce di testa a botta sicura da due passi, poi a tempo praticamente scaduto su Edoardo Marinelli, con Feninno che in entrambe le occasioni para a mano aperta prendendosi gli applausi di compagni e tifosi venuti a vedere la partita. Ad una manciata di secondi dal termine arriva però la beffa: al 49' gli ospiti passano dalla bandierina in quella che sarà l'ultima azione del match, azione in cui sale anche il portiere per provar il tutto per tutto. La palla finisce in mezzo e viene spazzata da Ferla che, quasi involontariamente, serve il subentrato Perucca lanciato verso la porta. Il numero venti vola così verso la porta sguarnita e, da due passi, scarica il pallone in porta sancendo così il 2-0 finale per i rossoneri. Ottima la prova del Lucento che, nonostante qualche difficoltà iniziale, riesce ad avere la meglio su una Pro Eureka mai doma nonostante l'espulsione di La Tella. Secondo posto in solitaria quindi conquistato per i ragazzi di Maione, che nell'ultima uscita dell'anno solare nel prossimo turno proveranno a mantenere la posizione conquistata nell'insidiosa sfida in casa della Rivarolese.
LA PARTITA
LUCENTO-PRO EUREKA 2-0
RETI: 10' st Sauna (L), 49' st Perucca (L).
LUCENTO (4-3-3): Losi 7, Argiri 6.5, Parise 7 (34' st Tusha sv), Marchetto 6.5, Arfaoui 7, Ferla 6.5, Sauna 7 (18' st Shaker 6.5), Marinelli 6.5, Pennucci 6.5 (31' st Asembe sv), Ferraris 7 (21' st Perucca 7), Tomiato 6.5. A disp. Okojie D. P., Cardinale, Saviano, Vernacchia, Garzaniti. All. Maione 6.5. Dir. Ferla - Parise.
PRO EUREKA (4-2-3-1): Feninno 7.5, Ciambrone 6.5, La Tella 5.5, Furfaro 6 (14' st Vitillo 6), Aggero 6.5, Gallo 6, Piras 6 (1' st Timo 6.5), D'Alessio 6 (33' st Foddis sv), Tudisco 6.5, Ietto 6.5, Attademo 6. A disp. Sigrisi. All. Grancitelli 6. Dir. Pantaleo - Sattin.
ARBITRO: Salvatore S. di Torino 6.
AMMONITI: 17' Sauna[07] (L), 21' Attademo (P), 33' Arfaoui[07] (L), 20' st Perucca (L).
ESPULSI: 44' La Tella (P).
LE PAGELLE
LUCENTO

Losi 7 Tiene a galla i suoi nel corso del primo tempo con un paio di parate di livello, specie la prima su punizione diretta di Attademo. Nella restante parte di match si mostra sicuro nelle uscite, sia alte che basse, oltre che preciso con i rilanci per i suoi compagni.
Argiri 6.5 Dei due terzini che compongono la linea di difesa è quello che si propone più spesso in avanti per cercare di creare superiorità numerica, lasciando però inevitabilmente qualche spazio in difesa. Per sua fortuna gli attaccanti della Pro Eureka, tr i più prolific del campionato, non erano granché in giornata.
Parise 7 Rispetto ad Argiri non si spinge molto in avanti, rimanendo così concentrato in difesa. Sforzi che vengono infatti premiati: nel corso del primo tempo le imbucate dei giocatori della Pro si fanno via via sempre più insistenti, ed il suo lavoro ad intercettare palloni si è infatti rivelato prezioso.
Marchetto 6.5 Davanti alla difesa compie un lavoro prezioso e di vitale importanza per il Lucento, nonostante non finisca spesso sotto i riflettori e non tocchi tantissimi palloni. Spesso si abbassa per ricevere palla ed impostare, con il suo ruolo che però cambia dopo l'espulsione di La Tella.
Arfaoui 7 Dei due centrali di difesa è quello che si fa maggiormente sentire in pressione sugli avversari, specie nel secondo tempo dove una Pro Eureka senza più nulla da perdere attacca a testa bassa alla ricerca del gol de pareggio. Gol non trovato anche e sopratutto per merito suo.
Ferla 6.5 Inizia la partita con qualche piccola difficoltà, soppiantate col passare dei minuti con una prestazione decisamente in crescendo. Nella ripresa va anche vicino al gol, con quel colpo di testa da dentro l'area che meritava sicuramente un finale migliore.
Sauna 7 Inizialmente non in partita, con quel cartellino giallo per aver calciato via il pallone che rappresenta al meglio il suo primo tempo, nella ripresa aumenta i giri del motore fino al momento in cui sigla il gol dell'1-0, gol con cui fa volare il Lucento in classifica.
18' st Shaker 6.5 Entra e si dimostra in palla fin dal primo momento in cui calpesta il rettangolo di gioco.
Marinelli 6.5 A centrocampo giganteggia interpretando il suo ruolo come meglio non si può, anche se questo lo danneggia leggermente per quanto riguarda le azioni create: spesso infatti gioca ad un tocco solo, non riuscendo così a proporsi con degli inserimenti che avrebbero potuto far molto male alla Pro.
Pennucci 6.5 In avanti lotta come un pazzo facendo a sportellate con i difensori avversari, facendo valere il fisico oltre che la sua abilità nel posizionamento. Va anche vicino al gol verso metà secondo tempo, ovvero quando colpisce a botta sicura dentro l'area piccola, ma Feninno gli nega la rete.
Ferraris 7 Non andrà in gol ma la prima rete è tutta sua: prende, salta il difensore avversario, va sul fondo e serve Sauna per l'1-0 che spiana la strada al Lucento. Quando hai un numero dieci così dalla tua, tutto diventa più facile, chiedere ai suoi compagni per credere.
21' st Perucca 7 Entra bene in campo nello spezzone di gars che l'allenatore gli concede, e come se non bastasse sigla la rete del 2-0 con cui chiude di fatto i giochi.
Tomiato 6.5 Dietro l'unica punta fatica nella fase iniziale del match, in quanto non riesce a trovare bene la sua posizione. Col passare dei minuti però aumenta i giri del motore e finalmente riesce ad incidere a dovere sul match, guadagnandosi la sufficienza piena in pagella.
All. Maione 6.5 Per vincere una partita sporca come questa, oltre all'espulsione, serviva sicuramente avere qualcosa in più dentro: quel qualcosa in più i suoi ragazzi hanno dimostrato di avercelo, ed il merito non può che essere suo. Quel secondo posto guadagnato può solo che far sognare, la Volpiano Pianese è avvisata.
PRO EUREKA

Feninno 7.5 Partita mostruosa del numero uno degli ospiti, che nel primo tempo subisce poco o niente mentre nella ripresa è letteralmente bersagliato dai tiri avversari: prima fa il miracolo su Pennucci a mano aperta, poi con un riflesso da vero gatto ferma Ferla, poi a mano aperta ferma il tiro a botta sicura di D'Alessio. Subisce due gol, dove non ha colpe, ma il premio di migliore in campo se lo porta a casa lui.
Ciambrone 6.5 E' fin dalle prima battute della gara uno dei più propositivi in campo con la maglia della Pro Eureka, con le sue sgroppate che nel primo tempo diventano una vera e propria costante per gli ospiti. Nella ripresa, complice l'espulsione di La Tella, si limita a difendere dal suo lato, facendolo comunque molto bene.
La Tella 5.5 Gioca un primo tempo tutto sommato ordinato, in cui riesce a difendere in maniera organizzata. Ad un minuto dal termine però la sua leggerezza, anche se non c'era cattiveria nel suo intervento, gli costa l'espulsione che lascia in dieci uomini i suoi e che, a conti fatti, farà perdere la partita agli ospiti.
Furfaro 6 Nel primo tempo mette in campo una prestazione attenta con cui spende bene le energie in campo e con cui riesce spesso a fermare le folate offensive degli avversari, nella ripresa però (ed in generale col passare dei minuti) cala di rendimento, cosa che infatti lascerà maggiori spazi al Lucento.
14' st Vitillo 6 Entra per cercare di fare la differenza nella mezz'ora a sua disposizione, cosa che non gli riesce.
Aggero 6.5 Compie un ottimo lavoro su Pennucci, non facendogli toccare palla per praticamente tutta la prima metà di gioco. Nella ripresa a causa dell'inferiorità numerica va leggermente in difficoltà e lascia maggiori spazi al nove avversario, cosa che comunque non scalfisce la sua ottima prestazione.
Gallo 6 Non perfetto nel primo tempo quando gli avversari cercano di far breccia dal suo lato, nella ripresa nonostante ci metta tutto se stesso (cosa che infatti lo fa arrivare alla sufficienza) concede qualche spazio agli avversari, come ad esempio in occasione del primo gol.
Piras 6 Nel primo tempo fa intravedere di avere le capacità per far male, ma l'espulsione di La Tella "costringe" il suo allenatore a scarificarlo per avere maggiore copertura in difesa.
1' st Timo 6.5 Entra in campo e fin da subito capisce che la seconda metà di gioco sarebbe stata impegnativa, cosa che però non lo scalfisce e che gli consente di giocare 45' davvero alla grande.
D'Alessio 6 Rispetto ai suoi compagni è leggermente sottotono già dai primi minuti di gioco, cosa che scalfisce e non poco la sua prestazione in campo. Nonostante questo non commette particolari errori, cosa che infatti gli consente di portare la sufficienza a casa.
Tudisco 6.5 Dei quattro li davanti è quello che ci mette maggior grinta spaziando su tutto il fronte offensivo: parte infatti largo per poi decentrarsi e viceversa, a seconda dell'azione, dimostrandosi uno dei più versatili tra le fila degli ospiti.
Ietto 6.5 Dimostra di avere la giusta voglia e determinazione per far male alla comunque attenta difesa del Lucento, giocando un primo tempo da vera e propria prima punta. Peccato però per la ripresa dove, a causa dell'uomo in meno, è costretto spesso a ripiegare in difesa per dare una mano ai compagni.
Attademo 6 Dal suo lato prova a graffiare la partita ma, nonostante l'impegno profuso in campo, non riesce ad imporsi sulla linea difensiva del Lucento. Prende la sufficienza in quanto nella seconda metà di gioco spesso ripiega per andare a difendere con le unghie e con i denti una partita che la Pro ha provato a pareggiare con tutta se stessa.
All. Grancitelli 6 La Pro, almeno nel primo tempo, ha saputo dimostrare di aver preparato al meglio una partita difficile, e di questo bisogna dargliene atto. L'espulsione ha indubbiamente minato un match giocato su alti livelli, ma questo nno può che essere un incidente di percorso: a lui il compito di risalire la china dal prossimo turno.