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Under 15 Élite

L'assalto alla vetta è pazzesco! Due gol per sognare la vetta, il raddoppio fa discutere

Gucciardo e Ciocan grandi protagonisti del blitz esterno dei rossoblù: Varesina al top

La capolista Vigor cade sotto i colpi di una Varesina d’assalto

UNDER 15 ÉLITE VARESINA

Prosegue la scalata della Varesina, mentre la Vigor Milano non riesce a rialzarsi: il big-match di giornata conferma il trend delle ultime settimane, con il Bulgaro che opera il sorpasso in vetta e le due contendenti che si sfidano al Vigorello appaiate in classifica al secondo posto. A fare la differenza sono le palle inattive, il punto di forza sul quale la Vigor ha fondato le proprie fortune e che stavolta si rivela fatale: l’uno-due piazzato dai rossoblù a cavallo fra i due tempi decide la sfida a favore degli ospiti, apparsi sicuramente più decisi e convinti. I bianco-azzurri si presentano con un 4-2-3-1, in cui De Faveri e Minerva fungono da play davanti alla difesa, mentre a Bel Magtouf spetta il compito di tenere impegnata la retroguardia avversaria; la Varesina, invece, si schiera con un 4-3-3 abbastanza spregiudicato, con squadra compatta e alta, in grado di muoversi in maniera armonica anche in fase di non possesso.

LA VARESINA GIOCA MEGLIO E CHIUDE IN VANTAGGIO

Come ampiamente prevedibile, il match è equilibrato e combattuto. La Vigor Milano prova a rendersi pericolosa su palla inattiva e con lanci lunghi per scavalcare il centrocampo e sorprendere la retroguardia avversaria; la Varesina, dal canto suo, sciorina una manovra sicuramente più fluida e lineare. Non a caso, sono gli ospiti a creare le occasioni migliori della prima frazione di gioco. Dopo un’iniziale fase di studio, la prima chance da annotare è di Bel Magtouf che, in precario equilibrio, conclude a lato. La replica degli ospiti è immediata: dopo nemmeno un giro di lancette, Dovico supera in slalom alcuni avversari prima di calciare a rete, ma Favolari copre bene il primo palo e non si lascia sorprendere. La partita vive di fiammate, con Gucciardo che ci prova al 13’ e al 20’, senza trovare lo specchio della porta. I padroni di casa si affidano alle giocate individuali, come al 23’, quando Minerva scodella un pallone in area ma trova Agresti pronto. Appare chiaro che solo un episodio può far pendere la bilancia da una parte o dall’altra: le avvisaglie arrivano al 29’, quando sugli sviluppi di un corner Greco impatta bene di testa ma la palla fa la barba al palo, con Favaloro battuto. Ci prova due minuti dopo Minerva con un’azione personale, ma la conclusione è imprecisa, mentre al 34’ arriva il gol che sblocca la partita: punizione di Gucciardo deviata in maniera beffarda dall’altro numero 10, Bruno, con la palla che cambia improvvisamente direzione prima di terminare la propria corsa in fondo al sacco. Il vantaggio è tutto sommato meritato, anche se arriva nel momento in cui tutto lasciava presagire un ritorno negli spogliatoi a reti inviolate.

I ROSSOBLÙ RADDOPPIANO, E LA VIGOR PROTESTA

La ripresa inizia sotto la stessa falsa riga della parte finale del primo tempo, ovvero con una Varesina subito minacciosa con una pericolosa conclusione a giro di Gucciardo che al 3’ sfiora il secondo palo e che fa da preludio al raddoppio: un minuto dopo, sugli sviluppi di una punizione calciata dal numero 10 ospite, si accende una mischia in area biancoceleste con Borghi che spizza di testa e Ciocan che ribadisce in rete all’altezza della linea bianca. Proteste vibranti da parte della panchina della Vigor che reclama un fuorigioco dell’autore del gol, ma il direttore di gara è irremovibile. Nella circostanza, l’arbitro estrae il cartellino giallo per Esposito e Zambelli visibilmente contrariati dall’assegnazione della marcatura. Fatto sta che, anche stavolta, il gol arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione e questo è singolare, considerando che il punto di forza dell’ex capolista è sempre stato questo. I padroni di casa si affidano alle iniziative individuali ed è De Filippo a suonare la carica, con dei tentativi che però non sortiscono gli effetti sperati: al 16’, l’attaccante biancoceleste ha la palla buona ma la difesa della Varesina si chiude a riccio su di lui e ne disinnesca il tentativo. Anzi, sono gli ospiti a rendersi ancora pericolosi con azioni rapide e manovrate: al 23’ cross del solito Gucciardo, ma stavolta Ciocan lasciato colpevolmente libero di colpire dalla retroguardia della Vigor, si divora la palla del possibile 3-0. La scena si ripete sei minuti dopo, quando il neo-entrato Ligori lascia partire una bordata dai 25 metri con Favaloro che si distende e devia in corner, evitando guai peggiori. Gli ultimi sussulti del match portano le firme di Minerva e Bonsignore, che però non creano grattacapi ad Agresti. Per effetto dei risultati di giornata, come accennato in sede di commento, cambio della guardia in vetta della classifica con il Bulgaro che balza al comando con 29 punti, seguito a due lunghezze di distanza proprio dalla coppia Varesina-Vigor Milano e a tre punti dal duo Ardor Lazzate-Varese. Nel prossimo turno, che si disputerà nel prossimo weekend, la Vigor farà visita alla Baranzatese mentre la Varesina dovrà fronteggiare fra le mura amiche l’avanzata della Vis Nova.

IL TABELLINO

VIGOR MILANO-VARESINA 0-2
RETI: 34' aut. Bruno (Vi), 4' st Ciocan (Va).
VIGOR MILANO (4-2-3-1): Favaloro 6.5, Scaiola 6.5, Borcali 6 (1' st Pesce 6), De Faveri 6, Manrique 6 (20' st Gasperini sv), Viganò 6.5, Manfredotti 6, Minerva 6.5, Bel 6.5 (19' st Bonsignore 6), Bruno 6 (1' st Tirino 6), De Filippo 6.5 (28' st Vitale sv). A disp. Giardina, Cuelho, Bacco, Tessarin. All. Zambelli 6. Dir. Manfredotti.
VARESINA (4-3-3): Agresti 6, Borghi 6.5, Pagani 6.5, Paolocci 6.5, Piatti 6, Greco 6.5, Volpi 6 (17' st Miceli 6), Dovico 6.5, Ciocan 7 (27' st Ferrario sv), Gucciardo 7.5 (33' st Folino sv), Chierchiello 6 (1' st Ligori 6.5). A disp. Colombo, Colombara, Pecoroni , Antonetti, Soumahoro. All. Gaeta 7. Dir. Patti.
ARBITRO: Gagliuso di Cinisello Balsamo 6.
AMMONITI: Manrique (Vi), Bonsignore (Vi), Piatti (Va).

LE INTERVISTE

È un Gaeta decisamente raggiante quello che si presenta nel post-gara: «Finalmente, abbiamo giocato per due tempi visto e considerato che in passato regalavamo sempre il primo. Oggi tutta la squadra è stata sul pezzo dal primo all’ultimo minuto, contro una Vigor che sapevamo essere forte dal punto di vista fisico, in un campo piccolo. I ragazzi hanno palleggiato, gestito bene il gioco e punito gli avversari con le loro stesse armi. L’unico appunto che posso muovere, è il non essere stati sempre precisi nell’ultimo passaggio. Per il resto, sono più che soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Stiamo lavorando da quest’estate e siamo consci delle difficoltà, considerando la categoria nuova, il mister nuovo, e un gruppo diverso rispetto alla scorsa stagione. L’obiettivo resta quello di arrivare il più in alto possibile, curando però la crescita, la qualità e la personalità dei ragazzi che devono divertirsi e fare sempre meglio, giocando».

Di umore diametralmente opposto, Zambelli: «Le palle inattive, che in passato ci hanno premiato, stavolta ci sono state fatali. Siamo stati molli, e poco concreti. Di solito, non mi appello a queste cose, ma da tre partite siamo senza portiere titolare e ne stiamo risentendo sopratutto sulle palle da fermo, dove lui è fortissimo nelle uscite. I suoi compagni oggi non sono stati attenti, anche se ho qualcosa da dire in merito al secondo gol perché chi ha colpito di testa sulla linea era in posizione netta di fuorigioco. Sia chiaro: senza nulla voler togliere alla Varesina che ha meritato di vincere, ma la decisione del direttore di gara non l’accetto perché ha detto di aver visto il tocco di palla, prima che questa entrasse in rete. Siamo in fase calante e l’ultima prestazione buona, per quelli che sono i nostri standard, eravamo al completo e l’abbiamo fatta nei quarti di finale in coppa Lombardia contro l’Aldini. Non è una questione fisica perché corriamo fino all’ultimo minuto, ma di concentrazione. Manca la “cazzimma”, ed è un aspetto sul quale occorrerà lavorare durante la pausa natalizia. Sotto questo punto di vista, ho visto una Varesina molto più avanti di noi, essendo squadra maggiormente abituata a vincere».

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