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Under 16 Élite

Non perdono più! Due pali e il sigillo del bomber per il quinto successo di fila

L'Accademia Inter vola in classifica, per la Masseroni non basta neanche la fiammata di Storari

Gaetano Columba, Accademia Inter

UNDER 16 ÉLITE ACCADEMIA INTER • Gaetano Columba, decisivo per i nerazzurri

«Dai! Dev'essere una vittoria di squadra!». È il grido con cui Caminada tiene in ordine i suoi negli ultimi minuti di partita, perché sì: questa è stata una vittoria di squadra sotto tutti i punti di vista. L’Accademia Inter si mostra brillante e superiore in ogni zona del campo, riuscendo ad assorbire ogni accorgimento tattico della Masseroni. Si capitalizza meno di quanto si crea, come ammesso dallo stesso tecnico nerazzurro, ma nella ripresa Columba sale in cattedra e illumina il campo di via Cilea con una prestazione semplicemente roboante. Per risollevare e infiammare lo spirito ospite non è bastato neppure il miracoloso intervento con cui Storari ha neutralizzato il rigore di uno sfortunato Altavilla, al quale il gol è stato negato anche dal palo. Il Biscione si conferma quindi al quinto posto in classifica, a -1 dal Seguro.

GOL ANNULLATO

L’Accademia Inter sceglie di partire con un 3-5-2, con la linea difensiva composta da Abitabile, Chiecchia e Garbin. Davanti a loro agiscono Mazza, Arrigoni e Altavilla, con Casellato e Cicetti sugli esterni. In avanti De Palma come riferimento centrale e Columba più mobile, incaricato di cercare la giocata. Tra i pali Barale. Dall’altra parte la Masseroni risponde anch’essa con un 3-5-2: Pappalardo e Clapis sono i riferimenti offensivi, Adronato e Ciconte presidiano le corsie esterne, mentre il terzetto di centrocampo è composto da Di Bernardo, Strignano e Lambrosa. In difesa Zanotto, Cuppari e Di Santi, con Storari tra i pali.

Mazzaferro fa tremare il pubblico ospite con una punizione a giro che passa davvero vicinissima alla traversa (5’). Chiecchia e Pappalardo fanno subito “amicizia”, con il centravanti della Masseroni che ha qualcosa da ridire al difensore nerazzurro per un contatto a ridosso del decimo minuto: l’arbitro si ferma a spiegarsi con entrambi. Columba e Pappalardo sono gli elementi offensivi più pericolosi nei primi minuti, da una parte e dall’altra: sembrano sempre sul punto di inventare una giocata illuminante dal nulla. Sugli sviluppi di una punizione a favore della Masseroni, la palla carambola tra i piedi di Clapis, che però alza troppo la conclusione (20’). Cicetti si mostra spesso come una spina nel fianco, arando la fascia destra, e Ciconte e Zanotto sono così costretti agli straordinari. Si respira un clima di vero agonismo sportivo, fatto di contrasti e interventi ruvidi. Dopo una scivolata per fermare De Palma, Zanotto resta zoppicante per qualche secondo, poi recupera (24’). De Palma vince un duello in mezzo al campo e dà il via alla ripartenza nerazzurra: allarga per Columba che, con due finte di tiro, si accentra e scarica un destro che sibila a lato del legno.

Quaranta secondi più tardi l’Accademia chiude un’ottima triangolazione che porta Arrigoni al destro a giro in area, fermato soltanto dal palo (29’). È il miglior momento per i ragazzi di Caminada, capaci di addensare e riversare molte maglie nerazzurre al limite dell’area avversaria. La Masseroni tiene botta e riesce anche a farsi vedere in avanti, ma Barale resta di fatto non impegnato per tutta la prima frazione. La rete che sbloccherebbe il risultato arriva con una combinazione potenzialmente letale: Cicetti serve Casellato solo in area piccola e a porta vuota, ma è tutto fermo. Braccio alzato dell’arbitro per posizione di fuorigioco e gol annullato (40’). Il primo tempo si chiude così sullo 0-0.

COLUMBA ROBOANTE

Zonca effettua un cambio nell’intervallo: fuori Lambrosa e dentro De Corzent. Caminada riparte con lo stesso undici, ma non con gli stessi accorgimenti tattici. La Masseroni passa infatti dal 3-5-2 a un 4-4-2 per alzare gli esterni, e l’Accademia Inter risponde abbassando Cicetti per tamponare. La svolta tattica porta subito i suoi frutti anche in fase offensiva. Altavilla arriva sul fondo dell’area di rigore ed è bravissimo ad alzare la testa per leggere il movimento di Columba, scappato alle spalle di tutta la difesa ospite. A quel punto il dieci deve soltanto depositare in porta il tap-in più semplice, facendo esplodere il tifo locale: 1-0 per l’Accademia Inter (9’). Il momento nevralgico arriva allo scoccare del quarto d’ora. Cuppari è costretto a intervenire in ritardo su Columba lanciato a rete, dopo un errore della difesa ospite in fase di disimpegno. Calcio di rigore. Sul dischetto va capitan Altavilla: è potenzialmente la palla che può chiudere la partita. De Corzent si stringe al proprio centrale dopo l’episodio, mentre Altavilla si prepara alla battuta. Storari, però, non trema: si tuffa alla sua destra e neutralizza il rigore nerazzurro, tenendo a galla i suoi (15’).

Zonca prova allora a rimescolare le carte con più cambi per cercare di riequilibrare il risultato. Anche Caminada non resta fermo e muove il proprio scacchiere. Columba arriva sul fondo e mette in mezzo per Altavilla, che salta un uomo e poi libera il destro: palo pieno (26’). Sulla ribattuta si avventa Branchi di prima intenzione, ma senza fortuna. L’Accademia Inter continua a costruire alla ricerca del raddoppio, senza però sbilanciarsi eccessivamente. De Corzent, Zanni e Conti portano ossigeno nuovo, con la Masseroni prova a concedersi un finale più vivo. L’occasione del pareggio capita a Clapis, che di testa, sugli sviluppi di un corner, non trova di poco lo specchio della porta. Poco dopo è ancora De Corzent ad arrivare sul fondo, con Conti che per pochissimo non centra il bersaglio (34’). Nel finale l’ultimo squillo è una punizione di Abitabile, deviata in corner da Storari. Si chiude così una gara in cui l’Accademia Inter non ha mai realmente rischiato nulla, riuscendo a esprimere un dominio tecnico e tattico in tutte le zone del campo.

IL TABELLINO

ACCADEMIA INTER-MASSERONI 1-0
RETE: 9' st Columba (A).
ACCADEMIA INTER (3-5-2): Barale 6.5, Cicetti 7.5, Abitabile 6.5, Garbin 7, Mazzaferro 7 (32' st Fissore sv), Chiecca 7.5, Casellato 7 (32' st Ramponi sv), Altavilla 7, De Palma 6.5 (8' st Branchi 6.5), Columba 8, Arrigoni 7 (24' st Lino 6.5). A disp. Basilico, Grechi, Acquaviva, Campion, Provenzano. All. Caminada 7. Dir. Ferrara - Montonati.
MASSERONI (3-5-2): Storari 7.5, Adornato Diego Bon 6 (1' st Maestroni 6), Di Santi 6, Strignano 6.5, Zanotto 6 (23' st Ferrazza 6), Cuppari 6, Lambrosa 6.5 (1' st De Corzent 7), Di Bernardo 6.5, Clapis 6 (32' st Scontrino sv), Pappalardo 6 (18' st Conti Francesco 6.5), Ciconte 6 (21' st Zanni 6.5). A disp. Conti Manolo, Maccarrone, Padoan. All. Zonca - Strafurini 6. Dir. Moschiari.
ARBITRO: Anas di Milano 8.
AMMONITI: Casellato (A), Arrigoni (A), Di Santi (M), Lambrosa (M).

LA PAGELLE

ACCADEMIA INTER

Barale 6.5 Giornata apparentemente tranquilla, ma tutt’altro che banale. Resta concentrato anche quando l’azione sembra lontana, guida la linea difensiva con voce e postura e trasmette sicurezza a tutto il reparto. È il classico portiere che fa sembrare semplice una prestazione di questo tipo.
Cicetti 7.5 Una continua minaccia sulla fascia. Spinge con convinzione, ara la corsia e costringe la Masseroni a raddoppiare sistematicamente. Quando la gara cambia spartito, si sacrifica abbassandosi senza perdere efficacia. Prestazione di grande maturità: dinamismo, intelligenza tattica e spirito di squadra.
Abitabile 6.5 Gioca con ordine e lucidità, senza mai farsi prendere dalla frenesia. Sempre ben posizionato, legge in anticipo le situazioni più pericolose e non concede spazio agli attaccanti avversari. La sua è una gara di equilibrio, fondamentale per il dominio complessivo della squadra.
Garbin 7 Difensore moderno, che non si limita a contenere ma accompagna l’azione con personalità. Lotta su ogni pallone, vince duelli e quando può si propone in avanti con sovrapposizioni intelligenti. Una prestazione completa, fatta di grinta e disponibilità totale.
Mazzaferro 7 Interpreta il ruolo con grande intensità. È sempre nel vivo del gioco, si fa vedere quando c’è da ripartire e non ha paura di prendersi responsabilità al tiro. Fondamentale nel lavoro di “muro” nelle transizioni, dà sostanza e continuità alla manovra nerazzurra. (32' st Fissore sv).
Chiecca 7.5 Leader difensivo. Aggressivo, deciso, senza compromessi. Tiene completamente a bada Pappalardo, annullandolo sia fisicamente che tatticamente. Ogni intervento è un messaggio chiaro agli avversari: qui non si passa. Prestazione di carattere e autorità. Lo si vede soprattutto quando deve entrare in anticipo, non ha paura di rischiare e ha fiducia nei propri mezzi.
Casellato 7 Giocate di gamba e qualità pura sulla fascia. Spinge con continuità, crea superiorità e mette palloni interessanti in mezzo. La sventagliata nel finale del primo tempo è una perla che meritava miglior sorte. Sempre vivo, sempre propositivo. (32' st Ramponi sv)
Altavilla 7 Prestazione di grande generosità e leadership. Si muove tra le linee, crea occasioni, serve l’assist decisivo per il gol e si prende anche la responsabilità del rigore. L’errore dal dischetto non scalfisce una prova di personalità e spirito da capitano.
De Palma 6.5 Lavora tanto per la squadra, fa salire il blocco e lotta su ogni pallone. Non sempre riesce a trovare la giocata risolutiva, ma il suo contributo è prezioso nel dare profondità e nel tenere occupata la difesa avversaria.
8' st Branchi 6.5 Ingresso di grande impatto. Sempre presente nei contrasti, aggressivo e determinato, porta energia e convinzione in un momento chiave della gara. Un cambio che convince e lascia sensazioni più che positive.
Columba 8 Semplicemente devastante. Accende la luce ogni volta che tocca palla, inventa, punta l’uomo e spacca la partita nella ripresa. Il gol è solo la ciliegina su una prestazione di altissimo livello, fatta di talento, coraggio e personalità. Quando sale in cattedra, il campo si illumina. Il diez ha quel compito lì, vedere spazi, e giocate che gli altri non vedono.
Arrigoni 7 Si muove bene tra le linee, dialoga con i compagni e va vicino al gol con una conclusione raffinata fermata solo dal palo. Utile nel fraseggio e intelligente nei movimenti, dà qualità alla manovra offensiva.
24' st Lino 6.5 Entra con l’atteggiamento giusto e non sbaglia nulla. Spinge con continuità, dà sostanza e mostra personalità. Un ingresso concreto e affidabile, di chi sfrutta ogni minuto per farsi notare.
All. Caminada 7 Imposta la gara con grande equilibrio e la governa con intelligenza. L’Accademia Inter è organizzata, compatta e superiore in ogni zona del campo, capace di adattarsi ai cambi avversari senza perdere identità. Nella ripresa legge il momento, aggiusta le distanze e accompagna la squadra verso una vittoria meritata, figlia di lavoro, idee chiare e spirito collettivo.

MASSERONI

Storari 7.5 Non sempre impeccabile nelle uscite, ma è senza dubbio il volto della resistenza della Masseroni. Il rigore parato ad Altavilla è un gesto di puro istinto e coraggio, che tiene in piedi la squadra nel momento più delicato della gara. Combatte fino all’ultimo, trasmettendo carattere e orgoglio ai compagni.
Adornato 6 Gara ordinata e diligente. Fa il suo con applicazione, senza prendersi rischi inutili e mantenendo la posizione con disciplina. Garantisce equilibrio e presenza sulla fascia.
1' st Maestroni 6 Entra con ordine e applicazione, senza sbavature. Fa quello che serve in un momento delicato della partita.
Di Santi 6 Prestazione di sacrificio e attenzione. Non si tira indietro nei contrasti e mette una pezza importante con una scivolata decisiva su Arrigoni nel primo tempo. Partita fatta di concentrazione e lavoro sporco.
Strignano 6.5 Uno dei più lucidi nel reparto centrale. Recupera palloni, legge bene le situazioni e si rende protagonista di un intervento provvidenziale su Columba in avvio di ripresa. Sempre dentro la partita, fino all’ultimo.
Zanotto 6 Si fa trovare presente nelle chiusure e tiene botta anche nei momenti di maggiore pressione. Stringe i denti, non molla mai e porta a casa una prova di sostanza e volontà.
23' st Ferrazza 6 Gestisce il finale con attenzione e disciplina, senza concedere troppo.
Cuppari 6 Difensore ruvido, intenso, che non concede nulla sul piano fisico. Dietro “legna” e combatte, ma l’episodio del rigore causato pesa sul giudizio complessivo. Prestazione generosa, macchiata da un intervento forzato in un momento potenzialmente chiave.
Lambrosa 6.5 Onnipresente nel primo tempo. Recupera una quantità importante di palloni, si fa sentire nei duelli e prova a dare ordine al centrocampo. Una prova di grande generosità e spirito di sacrificio.
1' st De Corzent 7 Entra e alza immediatamente il livello di intensità. Porta energia, personalità e presenza in mezzo al campo, ma anche e soprattutto davanti, dando nuova linfa alla Masseroni. Uno degli ingressi più convincenti della gara.
Di Bernardo 6.5 Porta agonismo e carattere. Non manca mai di farsi sentire nei contrasti, interpretando la partita con ruvidità e personalità. Un riferimento importante sul piano dell’intensità.
Clapis 6 Ci prova, ma fatica a trovare continuità. Il colpo di testa nel secondo tempo resta l’occasione più nitida, poi viene ben controllato dalla difesa avversaria. Gara di impegno, meno di incisività. (32' st Scontrino sv).
Pappalardo 6 L’iniziativa non manca e la voglia di incidere si vede, ma trova davanti una retroguardia che lo limita costantemente. Lotta, prova a inventare, ma senza riuscire a lasciare il segno.
18' st Conti F. 6.5 Subentra con grande vivacità. Sfiora il gol e rende il finale più acceso, mostrando intraprendenza e voglia di incidere. Atteggiamento più che positivo.
Ciconte 6 Partita ordinata e composta. Molto calmo in fase difensiva, bada soprattutto all’equilibrio senza forzare la giocata. Meno appariscente, ma utile.
21' st Zanni 6.5 Ingresso propositivo. Spinge con convinzione, è mobile e prova a dare ampiezza e ritmo alla manovra. Si fa notare per atteggiamento e disponibilità, oltre che per la sua capacità di rischiare qualcosa in più.
All. Zonca 6 La Masseroni lotta e non si arrende mai, e gran parte del merito va a lui. Legge la partita, prova a cambiare assetto e inserisce i cambi giusti per dare energia e presenza, ma tutto questo non basta a ribaltare il risultato. Rimane lucido e trasmette grinta, guidando la squadra con carattere: anche nella sconfitta, il suo lavoro emerge come prova di dedizione e capacità di gestione.

ARBITRO

Anas di Milano 8 Gara intensa e ricca di episodi delicati, e lui la gestisce con grande autorevolezza. Sempre lucido, prende decisioni equilibrate e mantiene il controllo anche nei momenti più accesi: dalla spiegazione a Chiecchia e Pappalardo per il contatto nei primi minuti, fino alla gestione del rigore su Columba e all’annullamento del gol di Casellato per fuorigioco. Non spezza mai il ritmo del gioco e riesce a far rispettare le regole senza creare tensioni inutili. Una direzione precisa e coerente, capace di permettere a entrambe le squadre di esprimersi al meglio.

LE INTERVISTE

Caminada non nasconde l’emozione: «È stata assolutamente una vittoria di squadra. Una grandissima partita: penso di non aver subito neanche un tiro in porta. Straordinari, davvero. Adesso siamo lì ed è giusto godercela, sapendo però che da domani dobbiamo già pensare alla prossima. Grande partita, grande squadra e grande crescita». Spiega poi il passaggio tattico di inizio ripresa: «Loro sono passati al 4-4-2 e noi abbiamo dovuto cambiare le uscite. Eravamo pronti, ma sai, sono giovani e devi posizionarli in campo, dare ritmo e focalizzazione sugli aspetti giusti. In fase di non possesso scendevamo in una determinata maniera». Conclude soffermandosi sul momento della squadra: «Negli scontri diretti abbiamo pareggiato e perso perché capitalizziamo poco. Dominiamo, ma non la buttiamo dentro. Però giochiamo un calcio davvero favoloso e c’è stata una crescita molto importante. Tutti i miei complimenti ai ragazzi».

Dall’altra parte prende la parola il vice Strafurini, visibilmente amareggiato: «I ragazzi sono entrati in campo poco applicati, con poca intensità e poca voglia di palleggiare. L’Accademia ha sempre avuto il pallino del gioco». Anche lui torna sulla svolta cercata nella ripresa: «A fine primo tempo abbiamo deciso di cambiare modulo per alzare i due esterni e provare a essere un po’ più pericolosi, ma lo hanno letto bene, modificando la loro linea difensiva e tamponando i nostri interni alti». Chiude con uno sguardo al futuro: «È stata una gara meritatamente vinta da loro. Non ci è bastato neppure il rigore parato per rientrare in partita. È un match negativo, dal quale però dobbiamo ripartire subito in settimana per chiudere al meglio il girone d’andata».

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