Cerca

Under 14

Fermano la capolista, conquistano un punto d'oro nel derby e rimangono in scia playoff

Cuore Mazzo: Moroni impenetrabile, Cerullo e Percio i fari del centrocampo

MAZZO UNDER 14 • Luca Cerullo e Federico Percio

MAZZO UNDER 14 • Luca Cerullo e Federico Percio, i migliori tra le fila del Mazzo

Un'attesa infinita, a tratti estenuante. Quattordici lunghissime giornate trascorse prima di vedere in scena una delle partite più sentite e affascinanti del girone. Perché si sa, i derby non hanno mai bisogno di grandi presentazioni; bisogna semplicemente lasciar parlare il campo. E cosa ci ha detto questa volta? Numero uno, che il Mazzo ha tirato fuori l'orgoglio e il carattere per frenare la corsa arancionera. Numero due, che i ragazzi di Moreo - nonostante il pareggio - chiudono davanti a tutti (in coabitazione con lo Schiaffino) il girone di andata. Una partita in cui, probabilmente, la paura di perdere ha prevalso sulla volontà di vincere (0-0). Anche se, Bianchi - da un lato - e Dipierro - dall'altro - hanno provato a vestire i panni degli eroi e lasciare il segno. Forse, in fin dei conti, la conquista più grande l'hanno fatta i rossoblù. Ma il punto ottenuto dalla Rhodense lascia dormire sonni più che tranquilli durante la sosta.

BIANCHI IL PIÙ COINVOLTO

Ad accendere immediatamente gli animi - come se ce ne fosse davvero bisogno - è la prima azione da gol orchestrata dalla Rhodense: De Rosa tenta il tiro a giro da posizione defilata, e per poco non pesca Bianchi appostato sul secondo palo. Poco più tardi il protagonista è sempre il numero 8, bravo a trovare a rimorchio l'accorrente Sammartino; la punta di Moreo, però, non impatta al meglio il pallone e impensierire il grande ex Moroni. Ma la partita si accende ancora di più quando i padroni di casa si presentano minacciosamente per la prima volta dalle parti di Tacca: Dipierro approfitta di un errore in disimpegno di Fergola e offre un velenosissimo pallone al centro dell'area di rigore, non riuscendo tuttavia ad imbeccare nessuno dei suoi compagni.

E quindi, gli arancioneri rispondono. Ancora con Bianchi, la cui stoccata non termina troppo lontano dallo specchio. Intanto, i minuti scorrono e la tensione aumenta. Si combatte a centrocampo, si lotta su ogni singolo pallone. I tentativi verso la porta iniziano a scarseggiare, anche se gli ospiti creano tre volte i presupposti per aprire le danze: con la girata del solito Bianchi (facile per Moroni) e con la zampata di Giannasso (poco precisa). Ma soprattutto con il tiro a botta sicura di Gatti, convertito in rete da Valerio - gol annullato, però, per posizione irregolare del diez. Gli ultimi squilli del primo tempo, invece, sono di stampo rossoblù: prima Dipierro sfrutta un'indecisione in uscita di Tacca e tenta di gonfiare la porta ormai vuota, ma Gatti spazza senza fronzoli e sventa la minaccia; poi il neo entrato Di Martino costringe il numero 1 arancionero ad un colpo di reni che mantiene il perfetto equilibrio dopo trentacinque minuti.

DIPIERRO IL SOLITO PERICOLO

La squadra di Ferri approccia al meglio la ripresa, e dopo neanche un minuto di gioco mette pressione a Grassi (entrato al posto di Tacca): Di Martino dialoga bene con Dipierro, il cui tiro di prima intenzione avrebbe probabilmente meritato maggiore fortuna. Poi è il turno del sopracitato Di Martino, particolarmente vivace dopo il suo ingresso in campo; apprezzabile la sua conclusione al volo, ma troppo prevedibile per far male al portiere arancionero. E non finisce qui il forcing offensivo dei padroni di casa. Questa volta la soluzione interessante arriva dal destro di Cerullo, capace di trovare al centro l'onnipresente Dipierro - a cui manca, tuttavia, la freddezza giusta per convertire in rete. Ancora frastornata dall'ottimo inizio di Percio e compagni, la Rhodense prova a risollevarsi dai propri timori; Moreo inserisce Loforese e Pagnin, passando al 4-3-3.

Gli effetti di questo cambio tattico si vedono quasi subito, perché gli ospiti tornano ad attaccare. Lo fanno con la punizione di Loforese (intrigante ma fuori misura) e con gli squilli di Valerio (non abbastanza per trafiggere Moroni). L'impressione è che serva un episodio, una giocata del singolo per decretare un vincitore in questo derby di fuoco. Ma questo non avviene. Sebbene le ultime emozioni non manchino da entrambi i lati. Sponda Rhodense, ci pensa Doniselli. Che troverebbe anche la rete del vantaggio, revocata tempestivamente per un tocco di mano dello stesso numero 7. Sponda Mazzo, è sempre Dipierro a provarci; questa volta con una girata a pochi passi da Grassi. Niente da fare, però. La stracittadina non ha né vinti e né vincitori.

IL TABELLINO

MAZZO-RHODENSE 0-0
MAZZO (4-3-1-2): Moroni 7, Mita 6.5, Mariani 6.5, Borghi 7, Pozzi 7, Fossati 7, Locatelli 6.5, Percio 7, Dipierro 7, Cerullo 7, Rizzi 6 (32' Di Martino 6.5). A disp. Valeo, Ielpo, Di Lecce, Calabrò, Morrone, Avolio. All. Ferri 7. Dir. Avolio.
RHODENSE (4-4-2): Tacca 6.5 (1' st Grassi 6.5), Gatti 6.5, De Rosa 6.5, Paparo 7, Redondo Uzuriaga 7, Fergola 6.5, Doniselli 6.5, Bianchi 6.5 (11' st Pagnin 6), Sammartino 6.5, Valerio 6.5, Giannasso 6 (8' st Loforese 6.5). A disp. Mariano. All. Moreo 6.5.
ARBITRO: Santos di Milano 6.5.
AMMONITI: Dipierro (M).

LE PAGELLE

MAZZO

Moroni 7 Sentiva questa partita più di chiunque altro, ma non ha tremato neanche un secondo. Difende valorosamente la propria porta e conquista un clean sheet che non dimenticherà facilmente.
Mita 6.5
Neutralizza e limita alla grande Valerio, pericolo numero uno tra le fila della Rhodense. Merito di una prestazione caratterizzata da grande attenzione e efficacia. 
Mariani 6.5
Predilige un atteggiamento prudenziale, spingendo raramente sulla corsia di destra. Scelta azzeccata, perché dalle sue parti difficilmente si passa.
Borghi 7
Prova più che convincente la sua. Insieme al compagno di reparto, il centrale di Ferri tiene a bada l'attacco più prolifico del campionato e ne limita la pericolosità. 
Pozzi 7
Questa volta la concentrazione doveva essere doppia, perché gli arancioneri giocavano con due punte. Nessun problema per lui: erige il muro e scherma alla grande i tentativi avversari. 
Fossati 7
Lotta e sacrificio caratterizzano la sua prestazione. Dà letteralmente l'anima in mezzo al campo, imponendosi e primeggiando nonostante le qualità degli ospiti. 
Locatelli 6.5
Intraprendente e vivace quando si affaccia nella trequarti avversaria. Tuttavia, manca un pizzico di pulizia in più nelle giocate per incidere davvero.
Percio 7
La solita partita monumentale del capitano rossoblù. Fa respirare i suoi - custodendo palloni preziosi nonostante il pressing - e supporta il reparto difensivo in fase di ripiegamento. 
Dipierro 7
Combatte dall'inizio alla fine con la difesa avversaria, non gettando mai la spugna. Del resto, le occasioni migliori create dal Mazzo lo vedono quasi sempre assoluto protagonista.
Cerullo 7
Sebbene gli spazi per lasciare il segno siano limitati, non rinuncia mai a giocare il pallone e illuminare il derby con la propria eleganza. Ma non solo questo, perché anche lui è uno degli ultimi a mollare. 
Rizzi 6
La sua partita dura poco più di mezz'ora a causa di un fastidio muscolare rimediato sul finire della prima frazione di gioco. Troppo poco il tempo a disposizione per provare a dire la sua. 
32' Di Martino 6.5
Entra con il piglio giusto e crea più volte i presupposti per spaventare i rivali. Insomma, fiducia ripagata nel migliore dei modi dall'esterno rossoblù. 
All. Ferri 7
Una partita speciale per lui, che ha legato gran parte della sua vita calcistica alla società di via Carroccio. E infatti, dopo i settanta minuti, sono emerse tutte le emozioni accumulate in settimana. Non solo perché il passato non si scorda dall'oggi al domani, ma soprattutto perché - questa volta più che mai - i suoi ragazzi lo hanno davvero riempito di orgoglio. 

RHODENSE

Tacca 6.5 Non viene impegnato eccessivamente quando è in campo, ma si fa trovare ugualmente pronto ogni volta che il Mazzo si presenta dalle sue parti. 
1' st Grassi 6.5
Entrare a gara in corso, specialmente in una partita come questa, non è mai semplice. Non per lui, perché non fa rimpiangere minimamente il compagno sostituito e dà assolute garanzie tra i pali. 
Gatti 6.5
Un moto perpetuo, specialmente nel primo tempo, quando propizia la rete (poi annullata) degli arancioneri. Bene anche in fase di copertura. 
De Rosa 6.5
Gioca in un ruolo propriamente non suo. E nella prima parte di gara lo fa anche piuttosto bene, spingendosi diverse volte in avanti. Poi, però, nella ripresa scompare gradualmente.
Paparo 7
Non sarà un giocatore così appariscente, ma senza di lui questa squadra non girerebbe allo stesso modo. Mantiene l'ordine quando gli equilibri saltano e la freddezza nei momenti delicati della gara.
Redondo 7
Decisivo e determinante con le sue chiusure e i suoi interventi. Ci mette una pezza in più di un'occasione, stroncando sul nascere le temibili ripartenze dei padroni di casa. 
Fergola 6.5
Inizialmente insicuro, specialmente in fase di impostazione e nella gestione dei palloni alti provenienti dalle sue parti. Con il passare dei minuti acquisisce coraggio e sbaglia meno. 
Doniselli 6.5
Meno lucido del solito con il pallone tra i piedi. Questa l'unica macchia, perché quando si inserisce alle spalle della difesa avversaria qualche brivido lo mette sempre. Come in occasione della rete da lui segnata, e successivamente revocata. 
Bianchi 6.5
Non doveva neanche partire titolare. E invece, ha dimostrato di meritarsi quella maglia. È lui a concludere più volte verso la porta di Moroni e avere le chance più interessanti per sbloccare il risultato. 
11' st Pagnin 6
Non viene cercato molto dai suoi compagni una volta calcato il terreno di gioco. Pochi palloni toccati e poche possibilità utili per mettersi in evidenza. 
Sammartino 6.5
Deve coordinare i suoi movimenti con quelli del compagno di attacco, e questo non sempre riesce benissimo. Decisamente più a suo agio nel 4-3-3 ridisegnato da Moreo. 
Valerio 6.5
Si accende ad intermittenza, non riuscendo quasi mai a trovare la posizione giusta per ricevere e inventare come è solitamente capace di fare. 
Giannasso 6
Ha indubbie qualità tecniche, anche se fatica ad esprimerle come vorrebbe. Questo perché dalla sua parte la Rhodense attacca con meno costanza. 
8' st Loforese 6.5
Riaccende la verve offensiva degli ospiti, incaricandosi più volte di battere i piazzati e approcciando la partita con enorme convinzione. 
All. Moreo 6.5
Un punto importante vista la difficoltà della sfida e le tante defezioni. Ma soprattutto un punto che consente di chiudere la prima metà di stagione in vetta alla classifica. Miglior attacco e miglior difesa del girone, difficile chiedere di più a questi ragazzi. 

ARBITRO

Santos di Milano 6.5 Mantiene saldamente il controllo della partita anche quando gli animi si scaldano particolarmente. Nel complesso, una discreta direzione la sua. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter