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Under 19

Cinque squadre racchiuse in un solo punto, le Big Five si contenderanno la corsa al titolo

Classifica divisa in 3 blocchi: quattro squadre inseguono il quinto posto, decisivi gli scontri diretti in coda

UNDER 19 ALESSANDRIA NOVESE

UNDER 19 ALESSANDRIA • Cristian Guerrieri, estremo difensore classe 2008 della Novese, è già a due clean sheet in stagione

La prima metà del campionato Under 19 è ormai agli sgoccioli, ma nel girone di Alessandria i giochi restano più aperti che mai su tutti i fronti. Tredici squadre al via, dunque un girone dispari che costringe ogni settimana una formazione al turno di riposo, e una classifica che si è progressivamente delineata in quattro blocchi principali. In testa, la lotta per il titolo coinvolge le prime cinque squadre, racchiuse nello spazio di un solo punto, tra chi vanta un attacco stellare e chi non ha ancora conosciuto la sconfitta. Subito dietro si colloca il gruppo di mezzo, composto da quattro formazioni chiamate a colmare il gap con le Big Five e a chiudere la stagione nel miglior modo possibile. In coda, infine, altre quattro società, accomunate da difficoltà diverse ma unite dall’obiettivo di risollevarsi nella seconda metà del campionato.

LOTTA APERTA PER IL TITOLO

La corsa per la vetta coinvolge 5 squadre, in attesa della ripresa di gennaio che proporrà due scontri diretti di grande peso specifico. A non staccarsi mai dalla testa della classifica, e senza alcuna intenzione di farlo, è il Sale. La squadra allenata da Marco Croce, alla prima stagione alla guida della Juniores, ha occupato stabilmente il primo posto, in solitaria o in condivisione. Un primato costruito sulla seconda miglior difesa del girone, con appena 9 reti subite, e sul secondo miglior attacco, trascinato dal trio Nidasio-Imeraj-San Pietro e da una notevole coralità offensiva che ha portato ben 15 marcatori diversi a segno. Un percorso quasi perfetto, impreziosito dall’assenza di passi falsi negli scontri diretti, fatta eccezione per la clamorosa sconfitta dell’8 novembre sul campo del Casalcermelli, arrivata nonostante la superiorità numerica. La squadra da battere resta dunque il Sale, ma il Castellazzo non molla. Come nella scorsa stagione, la formazione di Riccardo Fuso chiude l’anno a quota 25 punti, questa volta a una sola lunghezza dalla vetta. Il reparto offensivo, con una media di tre gol a partita, è guidato da Niccolò Minetti, classe 2006 già a quota 11 centri, mentre la difesa rappresenta il vero punto di forza: solo 7 reti subite e tre clean sheet firmati da Samuele Bisoglio. In attesa dello scontro diretto con l’Arquatese, il Castellazzo resta l’unica squadra ancora imbattuta, capace di partire con un netto cinque su cinque nelle prime giornate.

In terza posizione, a una sola lunghezza dalla vetta, c’è la Novese. Il mancato accesso ai Regionali ha inizialmente costretto la squadra di Simone Cottone a un necessario riadattamento alla categoria, processo che si è rivelato però piuttosto breve. Trascinata da un Edoardo Bagnasco già in doppia cifra, la Novese ha costruito il proprio cammino dominando le sfide contro le formazioni di medio-bassa classifica e mantenendo l’imbattibilità lontano da casa. Le difficoltà sono emerse soprattutto negli scontri diretti: contro le prime cinque della graduatoria, infatti, non è ancora arrivata una vittoria, in attesa del prossimo confronto con il Sale capolista. Situazione simile per l’Arquatese, che insegue a una sola lunghezza. Il cambio di allenatore, avvenuto dopo la mancata qualificazione ai Regionali e a ridosso delle prime giornate di ottobre, ha portato qualche fisiologica incertezza, che però non si è tradotta in cali evidenti sul campo. L’occasione per agganciare la vetta è sfumata proprio nell’ultima giornata del 2025, contro una Gaviese capace di accorciare le distanze e tenere vive le proprie ambizioni. La squadra di Davide Ravan resta infatti a quattro punti dal primo posto, con una gara in più disputata e un profilo più equilibrato: dal punto di vista numerico, la Gaviese paga un attacco meno prolifico rispetto alle dirette rivali, con 29 reti segnate e un rendimento in calo negli scontri diretti.

POSSIBILE ACCORCIARE?

Il secondo blocco della classifica è composto da squadre capaci di rivelarsi vere e proprie mine vaganti, in grado di mettere in difficoltà chiunque, comprese le Big Five, e di sottrarre punti preziosi lungo il cammino. Proprio come nel gruppo di testa, anche qui le distanze sono minime: una sola lunghezza separa le formazioni coinvolte. A guidare questo secondo gruppo è la Viguzzolese, sesta con 18 punti, a quattro lunghezze dal quinto posto. La squadra allenata da Omar Domenghini chiude la prima parte di stagione esattamente come nella scorsa annata, confermandosi al sesto posto con lo stesso bottino. Se il divario dalle prime cinque resta evidente, le prestazioni peggiori sono arrivate nelle sconfitte più pesanti, anche maturate nei derby; rendimento decisamente più solido, invece, contro le dirette concorrenti, grazie soprattutto ai gol di Luca Boveri, già a quota nove in stagione. Alle sue spalle incalza la Fortitudo, alle prese con problematiche simili. Gran parte delle sconfitte sono infatti maturate contro le prime cinque della classifica, mentre due pareggi pesanti sono arrivati grazie alle giocate dell’unico duo in doppia cifra del girone. La Fortitudo può infatti contare sul capocannoniere Amedeo Osta, autore di 14 reti, e su Nicolò Moscardo, in stato di grazia con 11 centri, coppia che tiene la squadra pienamente in corsa nel gruppo di mezzo.

A quota 16 punti insegue il Libarna, trascinato dal duo Bendato-Quaglia, autore di oltre la metà delle reti complessive della squadra. La formazione allenata da Alessandro Cottone, che ha potuto contare su tre punti guadagnati a tavolino dopo la sconfitta della prima giornata per un errore sui fuoriquota del Solero, è comunque riuscita a togliersi diverse soddisfazioni sul campo. Su tutte spicca il successo per 3-4 a Novi Ligure, arrivato in un recupero disputato di lunedì e capace di regalare tre punti pesantissimi e un’enorme iniezione di fiducia al gruppo. A una sola lunghezza di distanza si trova la Capriatese di Alessio Brignola. Gli spazi di miglioramento non mancano per il nuovo tecnico, soprattutto sul piano offensivo: aumentare la pericolosità sotto porta sarà fondamentale per compiere un salto di qualità e per trovare anche il primo pareggio stagionale, risultato che finora non è ancora arrivato.

LA VOGLIA DI RIVALSA

Lo stacco di sei punti dal secondo blocco è significativo e vede le ultime quattro squadre affidare gran parte delle proprie speranze agli scontri diretti. Il Casalcermelli procede a strappi, alternando vittorie e sconfitte, ma nel finale del 2025 ha raccolto nove punti. Due dei tre scontri diretti sono stati vinti, con il merito non secondario di essere l’unica squadra capace di superare il Sale capolista, risultato che impreziosisce un cammino ancora aperto a possibili risalite. La stagione del Solero, invece, è ben rappresentata già dalla prima giornata: un roboante successo contro il Libarna, condito da ben 7 gol, vanificato però dalla perdita dei punti per il mancato rispetto della regola dei fuoriquota. Un episodio emblematico, perché quella brillantezza offensiva non è mai stata replicata con continuità. Il Solero si ritrova così a essere il peggior attacco della categoria, con appena nove reti realizzate e un rendimento troppo altalenante per riuscire a risalire la classifica.

In fondo alla classifica, fanalino di coda a pari punti, si trovano Pozzolese e Alessandria Lions, accomunate da una situazione particolarmente complessa. La Pozzolese ha collezionato una sola vittoria, arrivata sul campo del Solero, unica occasione in cui è riuscita a conquistare i tre punti in stagione. Allo stesso livello si colloca l'Alessandria Lions, alle prese soprattutto con problemi di natura numerica. La squadra allenata da Ottavio Briata ha potuto contare, giornata dopo giornata, su un organico ridotto tra i 13 e i 14 giocatori, riuscendo comunque a porre parziale rimedio alle difficoltà difensive emerse nella scorsa annata. Tuttavia, le difficoltà legate ai tesseramenti dei nuovi innesti hanno pesato soprattutto nella ripresa delle gare, dove il calo fisico è spesso risultato determinante. Il bilancio resta fermo a quota tre punti e la seconda metà di stagione si preannuncia in forte salita.

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