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04 Gennaio 2026
La squadra dei "Bimbi Sperduti" composta da staff e giocatori
Un progetto inclusivo per offrire gioia attraverso il calcio, grazie al cuore di allenatori e organizzatori che hanno organizzato un weekend di sport e divertimento per bambini e ragazzi diversamente abili provenienti da tutta Italia. Abbattere ogni barriera e dare pari opportunità a chiunque, senza discriminazioni: è lo scopo della scuola calcio dei ‘Bimbi Sperduti’ ASD di San Prospero (MO), un'associazione nata nel settembre 2017. Tutto questo è la realizzazione di un'idea di due amici, Gianluca Ciuffreda (Presidente) e Marco Gelati Vicepresidente e operatore sportivo per la disabilità), che hanno concepito un progetto importante e impegnativo per ricostruire la scuola calcio e il settore giovanile in paese. Il nome Bimbi Sperduti è un riferimento alla fiaba di Peter Pan e all’idea che quella storia trasmette; un’isola felice dove tutti i bimbi si divertono e giocano, dove trovare un pensiero felice e poter volare con l'immaginazione. L'associazione è pensata per mettere al centro sempre i bambini, con l'idea di farli divertire in maniera sana, e con il calcio che diventa occasione di incontro e crescita comune. Oltre alla scuola calcio, l'impegno dell'associazione si estende all'organizzazione di sei raduni annuali per coinvolgere bambini con disabilità e più di 40 famiglie provenienti da tutta Italia.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la figura di Renzo Vergnani, per tutti semplicemente "il Mister", che ha guidato con passione la scuola calcio inclusiva dei Bimbi Sperduti, allenando per oltre 3 anni la squadra fino al 10 dicembre 2025, giorno della sua prematura scomparsa. Allenatore con più di trent’anni d'esperienza riconosciuta dalla FIGC, è stato anche Commissario Tecnico della Nazionale Calcio Amputati (FISPES), portando tutta la sua competenza e il suo spirito educativo ai massimi livelli dello sport paralimpico.
Il suo motto risuona ancora nella mente di chi lo conosceva: “Nel calcio come nella vita, non esiste la diversità, ma solo le nostre unicità”. Ai suoi ragazzi ricordava sempre che “l’importante non è voler vincere ad ogni costo, l’importante è unire e non dividere”. È stato proprio Renzo a volere una scuola calcio capace di far allenare insieme ragazzi normodotati e giovani con fragilità importanti, senza separare i percorsi sportivi ma facendo vivere loro un’unica esperienza condivisa: nello sport non devono esserci distinzioni, non conta la diversità, ma l'unicità di ognuno.
La Società, sostenuta anche dall’incoraggiamento della compagna di Renzo, Sara Fattori, ha deciso di portare avanti il progetto, confermando e svolgendo il raduno di fine anno che si è tenuto a Credaro (BG) e Capriolo (BS) nei giorni 19, 20 e 21 dicembre. Un'occasione in cui i presenti hanno avuto modo di esprimere massima vicinanza alla famiglia infondendo un messaggio di cordoglio. Nel segno di Renzo, l'associazione continua il suo impiego per realizzare un sogno: creare spazi di gioco e inclusione per ogni giovane atleta con disabilità nella città in cui vive. All'inizio dell'evento, gli allenatori e i collaboratori hanno reso omaggio alla memoria di Renzo. Oltre al canonico minuto di silenzio pre-partita, varie sono state le iniziative che hanno ricordato la sua figura in maniera sentita ma gioiosa, proprio come lui avrebbe voluto: un saluto iniziale seguito da un commovente discorso del Presidente e dei collaboratori che l'hanno conosciuto, a cui hanno preso parte spontaneamente i ragazzi, è stato seguito dall'accensione dei fumogeni con i colori della società e dal canto dell'inno della squadra prima di ogni pasto. È stata realizzata una tela dove sono state apposte dediche spontanee delle famiglie e dello staff che hanno espresso sensibilità attraverso disegni, parole o frasi. La tela verrà conservata nella sede della Scuola Calcio.
Si è espresso così il presidente Ciuffreda durante l'evento: «Nel 2023 abbiamo conosciuto Renzo che, credendo in questo progetto fin dal primo momento ha ampliato la scuola, aprendo una sezione interamente dedicata agli atleti disabili. E lo ha fatto con i fatti, non con le parole. In campo veniva prima il gioco, poi tutto il resto».

Renzo Vergnani
L'ultimo raduno dell'anno della Scuola Calcio inclusiva "Bimbi Sperduti" Asd ha visto la partecipazione di 30 ragazze e ragazzi di ogni età, sugli oltre 40 tesserati all'Associazione. Un weekend composto da tre giorni di allenamenti e un mini torneo giocato in collaborazione con la squadra locale U.S. Capriolese, è stato l'occasione di riunire gratuitamente non solo gli atleti tesserati ma anche le loro famiglie per condividere le stesse attività svolte sul campo che le attività ludiche extra campo previste ad ogni raduno. I costi di ogni evento sono interamente sostenuti da donazioni private, frutto di sponsorizzazioni di Aziende che sostengono il progetto e contribuiscono a garantire vitto e alloggio alle famiglie dei partecipanti. Questa esperienza mostra e conferma la necessità di ampliare la rete di del progetto, estendendo questa proposta a tutta Italia.
Quello di Credaro e Capriolo è stato il primo raduno realizzato dalla Scuola Calcio "Bimbi Sperduti" dopo la scomparsa di Renzo Vergnani e, per sopperire a questa grande mancanza, oltre alla disponibilità di Ciuffreda e Gelati, Giovanni Re, Lorenzo Paris (ed altri operatori) alleneranno la squadra per mantenere vivo il progetto fortemente voluto dal "Mister" e realizzare il suo sogno: creare spazi di gioco e inclusione per ogni giovane atleta con disabilità nella città in cui vive.
