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Under 14

È una top 11 semplicemente favolosa: ecco i migliori classe 2012 del girone di andata

Da Valeo a Foglia, passando per Rotondi: sono questi gli undici che più si sono distinti finora

Under 14 - Edoardo Ronca Lombardia Uno e Emanuele Paroni Accademia Bustese

UNDER 14 GIRONE B • Edoardo Ronca del Lombardia Uno e Emanuele Paroni dell'Accademia Bustese

La prima metà di stagione è ormai giunta al termine, e quindi è tempo di stilare la top 11 del girone. Il modulo scelto è il sempre più in voga 3-5-2. Cominciamo dalla retroguardia difensiva: tra i pali c’è Lorenzo Valeo (il gigante buono del Mazzo), mentre i tre centrali sono Ijon Kuci della Vigor Milano, Flavio Tetaj del Centro Schiaffino e Fabio Redondo della Rhodense. Poco da dire, una vera e propria muraglia. Il terzetto di centrocampo vede impiegati Mirko Prado (leader morale e tecnico dello Schiaffino), il capocannoniere dell’Universal Solaro Mirko Somma e Samuele Rotondi dell’Arconatese - che da sotto età sta facendo faville. Sugli esterni, invece, agiscono Edoardo Ronca del Lombardia Uno (sempre più uomo chiave dei rossoneri) e il gioiellino della Rhodense Matteo Doniselli. Dulcis in fundo, l’attacco. Il tandem offensivo è composto da Alessio Foglia del Canegrate (bomber del girone con 20 gol all’attivo) e Emanuele Paroni, fiore all’occhiello dell’Accademia Bustese. Ma manca qualcuno che - almeno idealmente - conduca questa squadra. E quel qualcuno è certamente Alessandro Buschi dello Schiaffino, capolista in coabitazione con la Rhodense di Moreo. Bando alle ciance, è ora di fare sul serio!

LA TOP 11

PORTIERE: LORENZO VALEO (Mazzo)

È indubbiamente uno dei punti fermi della formazione allenata da Ferri. Con lui tra i pali si possono dormire sonni tranquilli: abile con entrambi i piedi, sicuro nelle uscite, difficile da superare. E anche un pararigori. Quello neutralizzato allo scadere con l’Ausonia Academy - peraltro decisivo - racconta più di qualcosa.

DIFENSORE: IJON KUCI (Vigor Milano)

Spesso, è uno dei migliori tra le fila dei biancocelesti. Il motivo? In realtà, ne esiste più di uno. Struttura fisica, personalità nell’impostare dal basso e tanta maturità nonostante l’età. Senza dimenticare che ha già gonfiato la rete per ben due volte.

DIFENSORE: FLAVIO TETAJ (Centro Schiaffino)

È il leader della seconda miglior difesa del campionato. Sempre efficace, pulito e coraggioso. Per non parlare delle sue abilità nel gioco aereo, dimostrate a pieno in occasione del sua primo - e finora unico - gol segnato in stagione.

DIFENSORE: FABIO REDONDO (Rhodense)

Se la sua squadra è la meno battuta dell’intero girone, il merito è in gran parte anche suo. Fa del senso della posizione e della calma serafica quando è in possesso le sue armi migliori. Insomma, uno dei prospetti più interessanti di tutta la categoria.

CENTROCAMPISTA: EDOARDO RONCA (Lombardia Uno)

Da quando Rodà lo ha spostato in posizione più avanzata, la sua stagione è completamente cambiata. Da quel momento in poi sono arrivate undici reti, a testimoniare la sua centralità e la sua importanza nel gioco dei rossoneri di via Pozzobonelli. Averlo in forma smagliante - proprio come accaduto negli ultimi due mesi - sarà fondamentale per centrare la salvezza.

CENTROCAMPISTA: MIRKO PRADO (Centro Schiaffino)

Completezza. Ecco, questo sarebbe il sostantivo più adatto da utilizzare se si volesse descrivere il capitano dello Schiaffino. Macina chilometri su chilometri, dà il suo immenso apporto in entrambe le fasi e con il suo destro fa succedere praticamente ciò che vuole.

CENTROCAMPISTA: MIRKO SOMMA (Universal Solaro)

"Date la palla a Somma e lui saprà esattamente cosa fare": questo il mantra dell’Universal. Perché il numero 5 ha realizzato quasi la metà dei gol segnati dai giallorossi, dimostrando domenica dopo domenica di essere l’asso nella manica nello scacchiere di Poli.

CENTROCAMPISTA: SAMUELE ROTONDI (Arconatese)

Pur essendo nato nel 2013, gioca con la consapevolezza di un veterano. Quantità e qualità, corsa ed eleganza per il faro del centrocampo gialloblù. Impossibile rinunciare ad uno come lui, perché ciò che fa in pochi sono in grado di replicarlo.

CENTROCAMPISTA: MATTEO DONISELLI (Rhodense)

A completare il centrocampo c’è il tuttofare degli arancioneri. Non limitiamoci al numero di centri stagionali (9 per l’esattezza), perché la mezzala di Moreo è molto più di questo: gamba, determinazione e tanto talento.

ATTACCANTE: ALESSIO FOGLIA (Canegrate)

Non poteva non esserci il capocannoniere del girone in questa formazione speciale. Venti gol complessivi, di cui quattro triplette. Ha lasciato il segno contro undici delle quindici squadre affrontate, e nel ritorno vorrà sicuramente chiudere il cerchio. Non a caso, con il passare del tempo, è diventato una pedina preziosa anche per l’Under 15, con cui ha già totalizzato quattro reti.

ATTACCANTE: EMANUELE PARONI (Accademia Bustese)

Il trascinatore, il simbolo della rinascita granata iniziata a novembre. Con i suoi gol l’Accademia Bustese si è allontanata prepotentemente dalle zone calde della classifica e ora stanzia in una posizione decisamente più rasserenante. Giusto per dare un’idea delle sue doti, tre dei nove gol totali subiti dalla Rhodense portano la sua firma.

ALLENATORE: ALESSANDRO BUSCHI (Centro Schiaffino)

In pochi mesi è riuscito a creare una squadra che sa esattamente cosa fare: idee chiare, organizzazione in ogni reparto e tanta consapevolezza nei propri mezzi. Tutti sono ugualmente importanti alla causa, tutti sono pienamente coinvolti. E potrebbe proprio essere questa la chiave giusta per provare a prendersi il primo posto in solitaria entro la fine di aprile.

MENZIONI SPECIALI

YUSSEF EL NABASH (Vigor Milano)

Diciassette gol all’attivo per il centravanti della Vigor, secondo miglior marcatore del girone B. Due doppiette, due triplette e addirittura un poker (contro la Briantea). Serve aggiungere altro o basta questo per capire che l’area di rigore è il suo habitat naturale?

GIOVANNI ARDITO (Ausonia Academy)

Menzione d’onore anche per il jolly arancionero. Jolly perché dalla prima giornata in poi ha giocato praticamente ovunque: difensore centrale, terzino sinistro e persino da numero 9. Proprio in quell’occasione - contro la Caronnese - è arrivata una tripletta tanto inaspettata quanto cercata con tutte le proprie forze.

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