Under 15
07 Gennaio 2026
ARCONATESE-CANEGRATE UNDER 15 • Pietro Capone dell'Arconatese e Davide Slavazza del Canegrate
Siamo giunti a quel periodo dell’anno, i ricordi passano alla mente sia mentre fissi il soffitto e sia quando sblocchi lo schermo dello smartphone, avvicinandoti sempre di più alle mezzanotte del 31 dicembre. 17 giornate sono passate ed è tempo di segnare tutto con la penna rossa, voti e commenti. Arrivati alla sosta natalizia, è obbligatorio stilare il pagellone di questa prima metà di campionato per le compagini che si sono distinte all’interno del girone A di Under 15, tra sorprese, certezze e corazzate incontrastabili.
Che dire, non ci sono altre presentazioni banali da apportare alla sua pagella. I dominatori arancionero capeggiano la classifica con un’identità di gioco ben precisa, e con l’ottica di imporre la propria fisionomia di calcio dovunque e contro chiunque. Un lavoro ben orchestrato e basato sul lavoro dei dettagli, quelli che poi fanno la differenza, portato avanti da un anno e mezzo dal tecnico Fabrizio Pozzi, con dei risultati che oggi siamo qui a commentare, con il massimo dei voti da miglior difesa e miglior attacco del campionato fino ad ora, con il distacco dalla seconda che recita: +5.
I ragazzi di Guglielmi sono all'interno di una macchina da corsa in continuo aumento di velocità. Dopo i primi test di stagione in cui la squadra di via Terni, ha dovuto prendere l’amalgama con l’arrivo di un sacco di nuovi volti, dopo l’exploit incredibile della stagione 2024/25, la fuoriserie è partita in quarta. Dopo 17 giornate, ricopre la seconda posizione, dopo il sorpasso fulmineo arrivato al fotofinish di 2025, proprio agli oroblù di Arconate. A proposito di loro, i classe 2011 di Via Gobetti, sono stati protagonisti del girone senza nessun dubbio, guidati da Franco Galletti, fino all’ultima giornata pre-sosta, con le chiavi della difesa impenetrabile e lo scheletro della coppia d’attacco di titanio. Con il Canegrate la cosa in comune, riguarda sicuramente l’ossatura forte e parecchio variata dalla scorsa stagione, la quale ha fatto fruttare la disputa delle fasi finali ad entrambe le compagini. L’Arconatese chiude l’anno solare a -2 dal Canegrate al terzo posto.
Chi sta facendo la voce grossa, tra tutti, ci sono anche loro: i lilla di Ascia. Con i punti fermi della scorsa stagione, salutano il 2025 al quarto posto a pari punti con l’Arconatese: 36, ma all’insegna di quattro mesi, intrisi di continuità e decorati da gioie immense, come tra tutte, quella ottenuta dopo la vittoria pesantissima in quel di Solbiate, nel segno di Olgiati. Orofino suona la carica, Albè non si tira indietro e questo Legnano è parecchio imperioso.
Questo 2025 per i ragazzi di Lazzate non può essere stato altro che storico, il motivo è semplice. Per la prima volta dopo tre anni di creazione della seconda squadra dell’Ardor Lazzate: ovvero l’Accademia Lazzate si trova a giocare un campionato regionale. Il tecnico Voce all’inizio della stagione, pensava di vedersi a metà classifica. Ma a quanto pare, prendendo il ritmo gara dopo gara, anche quando i risultati tardavano ad arrivare, le aspettative dell’allenatore sono state troppo basse. Perché l’Accademia chiude a 33 punti in quel del quinto posto, lì a competere con le big e con tanti buoni propositi per il 2026. A proporre un calcio dettagliato ci pensa anche la Solbiatese di Efrem, lì nel mezzo della classifica ad aspettare i passi falsi di quelle davanti per colpire. Saracinesca in porta e un centrocampo dinamico, per portare in alto il nome del calcio propositivo e cercare di imporre la propria filosofia, alzando la linea difensiva cercando di limare qualche pecca nel nuovo anno.
Una delle sorprese di questo girone sicuramente. Rosa di qualità mixata a grande fisicità soprattutto sulle due fasce, in cui la squadra di Tondelli cerca spesso di concentrare la mole offensiva, creando parecchi pericoli. Innesti di spessore all’interno di un gruppo che lo scorso anno, reduce dal campionato provinciale che per onor di cronaca, attualmente ricopre il settimo posto a 29 punti, con il secondo miglior attacco del campionato a 43 gol fatti.
Se guardiamo di poco più sotto e passiamo a Cesate, proprio lì in via Dante c’è chi si vuole godere la vita alla giornata, senza pensare a quello che è stato e nemmeno a quello che verrà. All’ottavo posto a 24 punti, come da ammissione del tecnico Barbieri si vuole valutare il periodo sulla distanza di tre partite in tre partite, agendo da ammazza grandi ai danni della Rhodense, del Canegrate e dell’Arconatese. Con un pari al Pirandello e ad Arconate strappando invece tre punti, all’esordio tra le mura amiche contro il Canegrate. In quel di Gallarate invece, sta arrivando la scossa che tutti aspettavano, dopo quattro giornate la società ha fatto un change, da Grassia la panchina è stata affidata a Luca Barone. Il quale ha dovuto affrontare parecchi scontri diretti e partite con le grandi, di lì a poco dal suo arrivo. Adesso il Torino Club, lasciandosi alle spalle anche qualche briciolo di sfortuna, sta macinando continuità e fortificando di gran lunga la mentalità.
Chi ha lasciato indietro parecchia sfortuna, è anche la formazione di Pisano, la quale di tenacia, di passione e cuore, mette in fila l’ennesimo successo prima di salutare il 2025. Gruppo affiatato e calato nella battaglia del fortino di via Padre Vismara, lì dove i classe 2011 di Garbagnate vogliono conquistare la salvezza come Ulisse fece con Itaca. C’è chi non vuole indietreggiare nemmeno di un centimetro, portando in cascina punti importanti e pratici. Il blocco basso e la palla lunga per arrivare a gonfiare la rete, è un dettame che in quel di Ispra, sotto la gestione tecnica di Marco Murano sta tenendo accesa la speranza salvezza, che solamente fino a qualche settimana fa sembrava guardare con cautela anche la zona playoff.
Nel limbo della zona equatoriale della classifica, arriva anche lei. La compagine di Busto Garolfo che ha percorso ben 17 chilometri ad aprire quella parte di classifica, in cui non c’è tempo per riflettere, bisogna guardare sempre avanti e cercare di vivere senza rimpianti. La squadra di Zanetti non conosce mezzi termini, 5 vittorie e 10 sconfitte, con solamente due pareggi, ma all’interno delle partite da vincere senza se e ma, i tre punti non sono tardati ad arrivare. Con Ispra, Morazzone, Bosto, For Soccer e Gorla. A ruota arrivano i rossoblù di Arioli che con 16 punti al tredicesimo posto, con margini di miglioramento che il Gavirate saprà come valorizzare nel girone di ritorno.
Poi arriva lei, l’Universal Solaro a ricoprire la quattordicesima posizione a pari punti, pari vittorie, pari sconfitte e pari pareggi del Gavirate, ma con la parentesi di aver battuto i varesotti in quel di Corso Berlinguer. La formazione giallorossa, guidata da una stagione e mezza da Paolo Diotti, nelle ultima giornata prima della sosta, la panchina è passata ufficialmente ad Andrea Feith. Con parecchi innesti di primo livello arrivati da pochi giorni, gli orizzonti da raggiungere per i ragazzi di Solaro sono ben impostati, adesso tocca correre.
Chi invece dal basso osserva la situazione con fretta e consapevolezza di dover attraccare il prima possibile, l’obiettivo sperato passerà delle vacanze tranquille, ma con quel pensiero nella testa presente come un tarlo. Prima il Calcio Bosto di Caragnano, il quale si tiene stretto il colpaccio realizzato ai danni della Solbiatese e la fase realizzativa di Ferrante per contare su di lui nel girone di ritorno, quando i punti varranno esattamente il doppio. I ragazzi di Lattuga e Morandi invece, possono contare sul cuore e sul sacrificio. Valori che hanno ben impressi all’interno della loro essenza, e i punti guadagnati nei grandi palcoscenici vedono e prevedono.
I due 1-1 con Arconatese e Academy Legnano lo possono testimoniare, sullo sfondo del colpaccio di Cesate. La fase difensiva del San Giorgio Legnano non vuole badare a sorprese, confezionando uno schieramento ferreo sull’imponenza di Veropalumbo ad avere la meglio sugli attaccanti di sfondamento avversari. Insomma, nella seconda parte di stagione ci sarà da aumentare i giri del motore, sia per i legnanesi che per i ragazzi di Valdes. In quel di Faloppio non si conoscono limiti, cercando di spezzare ogni equilibrio possibile soprattutto sul proprio campo, che sarà determinante per ospitare anche le compagini al centro della classifica.