Under 16
08 Gennaio 2026
UNDER 16 ARDITA CITTADELLA • Mattia Bordone
In ogni casa sono già arrivate le pagelle scolastiche: c’è chi sorride, chi storce il naso e chi promette di fare meglio al ritorno in classe. Chi siamo noi per non unirci a questa tradizione?
È tempo di pagelle anche nel Girone A Under 16: 15 squadre sotto la lente d’ingrandimento per capire chi, fin qui, ha meritato la promozione, chi resta in bilico e chi è chiamato a una vera e propria rimonta.
ARDITA CITTADELLA - 9.5
La nostra capolista non sbaglia un colpo. Bellissima, solida e continua: dalla prima giornata non ha ancora conosciuto passi falsi e guida il Girone A con 38 punti, quattro di vantaggio sulla seconda. È una delle sole due squadre imbattute dell’intera categoria, con numeri che parlano da soli: 44 gol segnati e appena 10 subiti.
Dopo aver solo sfiorato l’Elite nella scorsa stagione, il Cittadella non ha perso il ritmo e quest’anno sembra avere qualcosa in più, soprattutto nella maturità del gruppo. Ma il lavoro è solo a metà: il girone di ritorno non guarda l'andata, e il tecnico Testa lo sa bene. Continuare con la stessa fame è il vero grande obiettivo.
BULGARO - 9
Quasi lo stesso gruppo che lo scorso anno aveva chiuso al sesto posto in Elite, stavolta guidato da Bocconcello. Insieme al Cittadella è l’altra squadra ancora imbattuta del girone, oltre ad avere il secondo miglior attacco del campionato con 53 reti segnate.
Negli scontri diretti ha spesso sorpreso: emblematici il 4-1 rifilato a Caronnese e Varese e il pareggio nel derby contro il Cittadella.
Qualche scivolone, però, pesa sulla classifica e vale il -4 dalla vetta: il pari di Ispra, quello con l’Altabrianza in dieci uomini e soprattutto il pareggio contro il Castello Cantù. Nonostante ciò, qualcuno sputerebbe su un percorso del genere? Difficile crederlo.
VARESE - 8.5
A inizio stagione era indicata da molti come la favorita, e resta senza dubbio pienamente in corsa. Ha l’attacco più prolifico dell’intera categoria con 57 reti segnate e un blasone da ex professionista che continua a pesare. ol limite, fin qui, è stato negli scontri diretti: un solo punto conquistato contro le prime cinque. Per il resto, però, percorso quasi perfetto: nessun punto perso contro le squadre dalla sesta posizione in giù, solo vittorie spesso larghe e convincenti.
Se nel girone di ritorno riuscirà a invertire il trend negli scontri di vertice, il Varese ha tutte le carte in regola per prendersi il campionato.
ALTABRIANZA - 8.5
Avvio di stagione molto positivo, ma non privo di alti e bassi. Le prime quattro giornate parlano chiaro: quattro vittorie e lancio immediato nelle zone alte. Poi qualche passaggio a vuoto: la sconfitta sul campo del Solaro, il pareggio, positivo, con il Varese e una serie di quattro gare consecutive senza successi. In mezzo, segnali contrastanti: l’importante pareggio con il Bulgaro, ma anche la pesantissima sconfitta per 6-1 contro il Cittadella, oltre alla vicenda di Ispra, che ha portato non solo a una sconfitta ma anche alla perdita di un punto.
Da lì, però, la svolta: dopo Ispra l’Altabrianza non ha più perso, si è ripresa il quarto posto e si è definitivamente consacrata come una delle grandi del Girone.
CARONNESE - 8
Difficile individuare vere criticità in questa squadra. Per gran parte del girone d’andata ha alternato risultati positivi e negativi, quasi seguendo un ritmo costante, ma il bilancio resta ampiamente positivo, come dimostra il quinto posto in classifica.
Nel loro percorso c’è anche una buona dose di sfortuna: gli scontri diretti conclusivi sono arrivati in un momento di emergenza, con diverse assenze e formazioni rimaneggiate che hanno impedito alla Caronnese di presentarsi al massimo delle proprie possibilità. Nonostante questo, restano risultati di peso come la vittoria per 4-3 a Varese e il pareggio contro il Cittadella. Il Girone di ritorno sarà fondamentale per capire le vere possibilità della squadra varesotta.
UNIVERSAL SOLARO - 8
Escludendo la prima giornata contro il ritirato Cantù, il Solaro trova la prima vittoria alla sesta giornata contro l’Altabrianza, seguito da una sconfitta e poi da cinque risultati utili consecutivi. Una squadra difficile da analizzare: la continuità non è il suo pane, ma un dato è evidente e inoppugnabile. Delle 7 sconfitte complessive, 6 sono arrivate in trasferta, mentre delle 7 vittorie 5 sono maturate in casa e solo 2 in trasferta. Numeri che mostrano come il Solaro costruisca la maggior parte dei punti tra le mura amiche, faticando lontano dal proprio campo. Nel girone di ritorno dovrà migliorare fuori casa, ma c’è un precedente incoraggiante: lo scorso anno, grazie a un girone di ritorno brillante, arrivarono fino alla finale playoff del girone, poi persa contro la Baranzatese. Se riusciranno a replicare quel rendimento, il Solaro può tornare a fare paura.
SC UNITED - 8
Una delle grandi sorprese del girone: un gruppo che mescola volti confermati dell’anno scorso a giovani nuovi, guidati da un allenatore con esperienza più che consolidata. Così, una squadra partita con l’obiettivo salvezza può cominciare a sognare qualcosa in più. Le prime tre giornate erano state dure: 12 gol subiti e 0 fatti, ma da lì fino alla quattordicesima giornata il percorso è stato impressionante: solo punti, mai una sconfitta, e tanto morale guadagnato. La chiusura d’andata però è stata aspra: sconfitta nel derby con l’Universal Solaro e pesantissimo 10-1 subito dal Varese, risultati che ricordano quanto il margine di crescita sia ancora ampio. Ora però la testa deve guardare al futuro: ripetere anche solo la metà dell’andata può rivelarsi determinante per il girone di ritorno.
ISPRA - 7.5
All’inizio della stagione avrebbero firmato con il sangue per un avvio del genere… e invece eccoli qui: ottavo posto, con un cammino ancora lungo davanti, ma qualche celebrazione è più che meritata. Con 18 punti e una posizione che garantisce sicurezza, l’Ispra si è distinta soprattutto per il suo campo difficile da espugnare: pochi avversari sono riusciti a uscire soddisfatti dal loro terreno di gioco. Nel frattempo, durante la sosta, i ragazzi sorridono, godendosi i frutti di una prima parte di stagione solida e convincente.
MORAZZONE - 7.5
Un po’ di rammarico aleggia in casa Morazzone: la posizione in classifica è stabile, ma alcuni pareggi sapevano di vittoria. A questo si aggiunge la perdita alla prima giornata di Alessandro Podestà, rientrato solo da poco. Nonostante ciò, non si può non premiare la squadra per le vittorie ottenute quando contavano, senza grandi sorprese ma con risultati solidi, utili a consolidare l’obiettivo stagionale.
ATL. LOMAZZO - 7
Dopo un esordio stagionale difficile, con una sconfitta per 10-0 sul campo del Bulgaro, l’Atletico Lomazzo ha gradualmente trovato ritmo e fiducia. I risultati sono arrivati e la squadra ha conquistato un decimo posto sudato e meritato. L’approccio contro le squadre più forti è migliorato sensibilmente, e il pronostico per il girone di ritorno lascia spazio a molte gioie per questo gruppo in crescita.
CANTELLO BELFORTESE - 6.5
L’avvio era stato promettente: 10 punti conquistati nelle prime quattro giornate, ma poi la sconfitta per 4-0 contro l’Atletico Lomazzo ha segnato l’inizio di un periodo difficile. La vittoria non è più arrivata fino all’ultima giornata, con tanti pareggi e ben 41 gol subiti. A complicare il quadro, la separazione con il tecnico Roberto Bulgheroni, avvenuta proprio prima della vittoria sull’ultimo Castello Cantù. Il bilancio del primo operato non permette promozioni, ma i presupposti e le basi ci sono, e la squadra li ha mostrati a sprazzi. Ora resta da vedere come saprà crescere e consolidarsi nel girone di ritorno.
GAVIRATE - 6.5
Hanno assaporato la gioia della vittoria solo tre volte, ma hanno dimostrato grande osticità e di essere una squadra da non sottovalutare. I punti strappati a Caronnese e Altabrianza ne sono la prova, mentre le prestazioni contro Cittadella e SC United, seppur concluse con sconfitte, non hanno fatto sfigurare nessuno. Però, per mantenere la categoria, servirà qualcosa in più. Come il Cantello stesso dimostra, i presupposti ci sono, ma occorre consolidare le prestazioni e trovare continuità per il girone di ritorno.
BESNATESE - 6.5
Tra le squadre più ostiche del girone, la Besnatese ha mostrato carattere e difficoltà da non sottovalutare. La sfortuna è stata spesso la loro compagna: quasi tutte le sconfitte sono arrivate per un solo gol di scarto, talvolta in situazioni particolarmente sfortunate. Un altro limite è stata la mancanza di pareggi: questa squadra non conosce vie di mezzo, vince o perde, e spesso il destino ha scelto la seconda opzione. Nonostante tutto, rimane un gruppo che può creare problemi a chiunque, soprattutto se riesce a limare gli episodi sfavorevoli.
CASTELLO CANTÙ – 6
La prima parte di stagione è stata troppo frammentata e complicata. Risultati pesanti hanno smorzato il morale, complici anche i cambi di allenatore a metà percorso e le partite con il traghettatore in panchina.
Tra i pochi momenti positivi spicca il pareggio 2-2 con il Bulgaro, partita in cui la squadra aveva addirittura condotto 2-0. Ora resta da ritrovare la propria strada e consolidare un’identità chiara per affrontare al meglio il girone di ritorno.
MENAGGIO - 6
Le prime giornate avevano regalato un po’ di fiducia alla squadra, ma poi è arrivata una lunga serie di risultati negativi che ha relegato il Menaggio all’ultimo posto. Con soli 4 punti in 15 giornate, la situazione è critica: per sperare nella salvezza serve una scossa decisa e una reazione immediata.