Under 17
08 Gennaio 2026
AURORA SERIATE • Luca Strepparola numero 10
Il girone D ha mantenuto tutte le promesse: equilibrio, intensità, continui ribaltoni e una classifica che non ha mai smesso di cambiare volto. In testa si è imposto il Breno, unico imbattuto del campionato, ma alle sue spalle la concorrenza resta agguerrita e il girone di ritorno si preannuncia ancora più combattuto, soprattutto nella zona centrale e in quella calda della classifica. Sul fondo le squadre hanno cambiato guida tecnica, nella speranza di ribaltare un pronostico che sembra segnato.
Breno 9
L’unica vera costante del girone. Il Breno è l’unica squadra imbattuta dell’intero campionato e ha costruito il suo primato con un percorso continuo e maturo, partito in sordina da zone tranquille della classifica e cresciuto giornata dopo giornata fino alla vetta al termine del girone d’andata. La forza principale è una difesa solidissima, la seconda migliore del campionato, che ha fatto da piattaforma a una squadra sempre in controllo delle partite. A rendere il quadro ancora più impressionante è la produzione offensiva arrivata addirittura dai suoi centrali: Davide Martinelli, capocannoniere del girone con 9 gol, e il suo compagno di reparto Rida a quota 4. La costanza nei risultati è ciò che è mancato alle rivali, che non hanno saputo tenere il passo.
Azzano 8.5
Se il Breno ha costruito il primato sulla solidità, l’Azzano ha risposto a suon di gol. Miglior attacco del campionato con 55 reti segnate, la squadra ha mostrato per tutto il girone d’andata una capacità offensiva fuori scala, trascinata da un Lorenzo Benedetti semplicemente devastante: 17 gol che raccontano il peso del suo campionato. Il percorso è stato molto positivo, con qualche breve fase di appannamento. La differenza con la capolista è tutta lì: quattro partite che per il Breno sono state pareggi, per l’Azzano si sono trasformate in sconfitte. Quattro punti che oggi fanno la differenza.
Lemine Almenno 8
La miglior difesa del campionato porta la firma del tecnico Andreetti: appena 16 gol sono i gol subiti. L’Almenno ha combattuto stabilmente nelle zone altissime della classifica per tutta la prima parte della stagione, prima di accusare un lieve calo nel finale. Resta comunque un percorso eccellente, soprattutto considerando che alla vigilia l’obiettivo era una stagione senza rischi più che la lotta al titolo. La differenza con le prime sta nella produzione offensiva, meno esplosiva: 40 gol segnati, numeri buoni ma non da primato, con i soli Gherardi e Locarini costanti sotto porta.
Forza e Costanza 7.5
Girone d’andata a fasi alterne: avvio molto forte, una parte centrale più complicata con qualche passo falso anche contro avversari alla portata, e un finale in netta ripresa. La forza della squadra non sta nelle individualità ma in un collettivo che, quando gira, diventa estremamente competitivo. Nessuno nel reparto offensivo è ancora arrivato in doppia cifra, ma al contrario il numero 1 Leonardo Guarnieri ha tenuto la porta inviolata per ben 7 occasioni, unico nel girone.
Città di Albino 7.5
Stagione di sacrificio e crescita. I tanti infortuni, su tutti quello del bomber Belotti, e una rosa corta hanno complicato il cammino, ma la squadra si è compattata, subendo poco e lottando su ogni pallone. Con l'inserimento di tanti ragazzi del 2010 nelle rotazioni, per far rifiatare i titolari, la squadra ha mantenuto un ottimo ruolino di marcia. Nicola Marconi ha preso per mano il reparto offensivo e ha chiuso con ben 11 gol, spesso decisivi. Nel finale, con il recupero degli uomini chiave, mister Volpi ha costruito un filotto di vittorie che ha rilanciato l’Albino in classifica.
Paladina 7
La classifica non racconta tutto. La squadra ha ottenuto risultati importanti contro avversari di alto livello, pagando però qualche passo falso di troppo nelle gare più abbordabili. Spiccano due individualità di enorme prospettiva: Pizzaballa e Gritti, entrambi sotto età, protagonisti con gol e prestazioni di alto livello. Il primo è già a quota 13, ed è uno dei migliori attaccanti del girone. Il secondo è uscito dopo una prima parte di stagione più in ombra, e oltre che segnare garantisce una certa dose di imprevedibilità alla squadra di Gambirasio.
Acos Treviglio 7
Numeri che ingannano: 55 gol segnati come l’Azzano, ma una classifica molto diversa. La produzione offensiva non si è trasformata con continuità in vittorie, soprattutto contro le squadre più strutturate. È qui che la stagione dell’Acos ha perso punti pesanti. La posizione in classifica permette comunque di guardare avanti a una distanza non così ampia dal terzo posto.
Aurora Seriate 6.5
Avvio da protagonista, con vittorie pesanti e a lungo nelle primissime posizioni. In avanti Rossi ha garantito un alto numero di gol, ben 14, senza avere però grandi numeri dal resto del reparto offensivo. Sul lungo periodo, però, la maggiore completezza delle squadre di vertice ha fatto la differenza e l’Aurora ha perso terreno proprio nel momento chiave del girone, con qualche sconfitta pesante di troppo e meno forza di imporsi con le squadre più vicine in classifica. Con quell'avvio si doveva fare di più.
Offanenghese 6.5
Capace di risultati importanti contro squadre di valore, ma anche di passaggi a vuoto contro avversari più alla portata. Ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto e si ritrova in una zona di classifica piuttosto anonima. È mancato forse qualcosa là davanti, con Bertoni fermo a quota 9 e il solo Fanti ad aver raggiunto 7 reti, al contrario di un reparto difensivo che è sembrato invece solido.
Fiorente Colognola 6.5
La squadra più imprevedibile del girone. Capace di prestazioni straordinarie e di cali improvvisi. A lungo tra terzo e quarto posto, il calo finale l’ha fatta scivolare in una classifica comunque cortissima. Partite terminate in goleade, altre in cui i ragazzi si sono fatti travolgere. Un gran potenziale ancora in cerca di un equilibrio.
Castelnuovo 6
Solido e concreto. Ha vinto le partite che doveva vincere, mettendosi in una posizione relativamente tranquilla. Squadra grintosa, ben organizzata, difficile da affrontare per chiunque. La coppia Tota-Impara là davanti ha dato più di un grattacapo anche alle difese delle prime della classe.
Vertovese 6
Un sei pieno: ha fatto quello che doveva fare, senza particolari acuti ma con coerenza rispetto alle proprie possibilità. Troppi i gol subiti.
San Pellegrino 6
Stagione ordinata, con qualche spunto offensivo interessante, ma classifica ancora delicata. Nel ritorno servirà un cambio di marcia per evitare complicazioni, con pochi punti di margine dalle inseguitrici e il rischio che davanti scappino via.
BOCCIATE
La Torre 5.5
Avvio promettente, poi una lunga serie di risultati negativi — anche complice il calendario — che ha intrappolato la squadra nella zona bassa della classifica. Una difesa nella media ma un attacco assolutamente poco prolifico, il peggiore del girone, con appena 19 reti, sono troppo poco per sperare nella salvezza.
Cenate Sotto 5
Stagione travagliata, segnata dai cambi in panchina. L'avvio da incubo, poi il periodo di transizione con Gaverini che ha portato nuova energia e mostrato un potenziale che ci sarebbe. Ora l'arrivo in panchina di un veterano come Remonti e una vittoria alla sua seconda prova contro l'ultima in classifica ha dato un segnale, ma il girone d’andata resta ampiamente negativo.
Falco 4.5
Solo tre punti conquistati e una stagione durissima, aggravata dall’assenza di un allenatore nell’ultimo mese e mezzo. Ora l’obiettivo è ricostruire fiducia e crescere partita dopo partita, cercando di divertirsi e togliersi qualche soddisfazione contro le dirette concorrenti, con cui nel girone di andata la squadra ha dato l'impressione di potersela giocare.