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Under 17

Una giovanissima sorpresa là davanti e una coppia di centrali goleador: il volto del girone d’andata

Talento e leadership, una sfida al titolo di cannoniere e tanto equilibrio in mezzo al campo: la top 11

Lorenzo Benedetti • Azzano

AZZANO • Lorenzo Benedetti capocannoniere del campionato

Il girone D ha raccontato una prima parte di stagione intensissima, fatta di equilibrio, di rincorse continue e di identità di squadra molto marcate. In un contesto in cui nessuno ha potuto permettersi distrazioni, a emergere sono stati quei giocatori capaci di dare stabilità, di spostare gli equilibri e di diventare riferimento costante per i propri compagni. Dalla sicurezza tra i pali di Guarnieri, passando per una linea difensiva guidata dai gol e dalla personalità di Martinelli e dalla solidità assoluta di Testa, fino alla qualità del centrocampo dove Valente, Longhi e Ouedraogo hanno imposto ritmo e continuità. Davanti, inevitabile il dominio dei bomber: il sorprendente classe 2010 Pizzaballa, il capocannoniere Benedetti e il rivale diretto Rossi, protagonisti di un duello che promette scintille anche nel girone di ritorno. Questa è la Top 11, costruita sul campo e sul peso reale delle prestazioni, con un 4-3-3 che fotografa fedelmente il volto del campionato.

LA TOP 11

PORTIERE

Nicola Guarnieri (Forza e Costanza)

Sette clean sheet — miglior dato del girone — non sono una statistica casuale. Guarnieri è stato il pilastro silenzioso di una squadra che ha costruito il proprio campionato sull’organizzazione e sulla solidità, rimanendo sempre in scia alle primissime. Nelle fasi più delicate della stagione, quando la Forza e Costanza ha attraversato il periodo centrale più complicato, il suo rendimento è stato di grande aiuto. Sicuro nelle uscite, lucido tra i pali, decisivo nei momenti che contano. 

DIFESA

Davide Martinelli (Breno)

È il simbolo del Breno capolista. Difensore centrale, capocannoniere della squadra con 9 reti, leader emotivo e tecnico della formazione imbattuta del girone. La sua stagione riassume perfettamente l’identità del Breno: solidità difensiva, dominio sulle palle inattive, personalità. Quando il Breno ha preso la testa della classifica, lo ha fatto anche grazie ai suoi gol pesantissimi nei momenti chiave.

Rida Bouksim (Breno)

Quattro reti di testa, sempre decisive, e una presenza costante accanto a Martinelli in quella che è diventata la coppia difensiva più forte del campionato. Bouksim abbina fisicità e tempismo, annullando avversari diretti e diventando allo stesso tempo una minaccia offensiva costante sui piazzati. La seconda miglior difesa del girone porta anche la sua firma.

Andrea Weger (Offanenghese)

In una stagione fatta di alti e bassi, Weger è stato una costante dell’Offanenghese. Leader difensivo, sempre presente, spesso decisivo anche in area avversaria, ha garantito equilibrio e personalità a una squadra che ha forse faticaro un po' in avanti, ma si è sempre mostrata solida dietro.

Francesco Testa (Lemine Almenno)

L’uomo dei numeri impossibili: 1350 minuti su 1350. Nessuno nel girone ha avuto la sua continuità. Simbolo della miglior difesa del campionato con appena 16 gol subiti, Testa ha incarnato l’identità dell’Almenno: organizzazione, concentrazione, disciplina tattica. Sempre al posto giusto, sempre dentro la partita, sempre affidabile.

CENTROCAMPO

Lorenzo Valente (Aurora Seriate)

È stato il motore creativo dell’Aurora nel suo splendido avvio di stagione. Cinque gol, una delle medie voto più alte della squadra e una presenza costante nelle migliori prestazioni. Quando l’Aurora ha sfiorato la vetta, Valente era ovunque: recupero palla, inserimenti, qualità negli ultimi trenta metri. Un po' calato con il resto della squadra nel finale.

Andrea Longhi (Città di Albino)

Il cuore dell’Albino. In una stagione segnata dagli infortuni e da una rosa ridotta, Longhi ha garantito equilibrio, corsa e carattere. Quattro gol, quasi sempre in campo, leadership silenziosa ma costante. Un contributo fisico e mentale che ha fatto la differenza in momenti delicati della stagione.

Rakiswendabdoul Ouedraogo (Azzano)

La bilancia del 4-2-3-1 della seconda in classifica. Ouedraogo è il giocatore che tiene insieme l'equilibrio dinuna formazione estremamente offensiva: quantità, intelligenza tattica, coperture, inserimenti. L’Azzano ha costruito il miglior attacco del girone anche grazie al lavoro fondamentale del suo centrocampo. Quasi sempre tra i migliori pur senza figurare spesso sui tabellini.

ATTACCO

Lorenzo Pizzaballa (Paladina)

Classe 2010, tredici gol e una personalità fuori categoria. Pizzaballa non è solo la sorpresa del girone, è una delle sue immagini più forti: prendersi sulle spalle l’attacco di una squadra, trascinarla contro avversari più strutturati e diventare leader tecnico e mentale. Un talento che ha già lasciato il segno.

Lorenzo Benedetti (Azzano)

Diciassette gol, capocannoniere del girone, uomo copertina del miglior attacco del campionato. Benedetti è la garanzia dell’Azzano: ogni partita sembra scontato trovi il gol, e lui non tradisce mai. Il suo duello con Rossi è uno dei temi più affascinanti di tutta la stagione.

Gabriele Rossi (Aurora Seriate)

Il bomber che ha tenuto l’Aurora in alto per mesi. Sempre presente, sempre pericoloso, sempre decisivo. Insegue Benedetti a sole tre lunghezze e ha già dimostrato di saper cambiare il volto delle partite da solo. Il girone di ritorno promette un duello da fuoco

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