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Under 17 Élite

Varesina lo studente quasi perfetto; promossi, bocciati e rimandati dal girone di andata

Le pagellone del gruppo A: Seguro arrembante, Accademia Inter sorprendente, dietro si soffre ma si lotta

Cioli

UNDER 17 ELITE: Filippo Cioli della Varesina

C'è una prima della classe nella sezione A della categoria. Qualcuno che nel primo quadrimestre si è dimostrato studente pressoché perfetto. Ce ne sono tanti altri di quelli del tipo "il ragazzo è bravo, ma potrebbe fare di più", e altri ancora che hanno studiato, ma che al momento delle interrogazioni e dei compiti in classe sono stati spesso traditi dall'emozione. 

L'APPELLO IN ORDINE ALFABETICO

ACCADEMIA INTER 8 

Terzo posto al giro di boa, ma soprattutto una netta sensazione di progresso e di evoluzione sul piano della maturità e della varietà di soluzioni offensive. L'ultima sconfitta risale al 2 novembre contro il Club Milano, poi un filotto sorprendente con qualche momento di buon karma - per esempio le gare contro Canegrate e Rhodense - ma anche di picchi notevoli come il successo in casa Masseroni. La Varesina è imprendibile, ma per l'Accademia non è follia mettere nel mirino il Seguro, per altro già battuto all'andata.

ACCADEMIA PAVESE 5.5

Tre vittorie (due della quelli arrivate nelle prime cinque giornate) e quattro pareggi. Troppo poco per una società di questa caratura. Se la classifica preoccupa, però, da sottolineare c'è il battito sempre presente della squadra, spesso punita per questione di poco, e un dato dei gol subiti (27) migliore della maggior parte delle formazioni che stazionano nella bassa classifica. Obiettivo finale sufficienza, un girone davanti per provare a raggiungere almeno il nono posto.

ALDINI 7.5

Quattro punti nelle prime quattro giornate. La vittoria col Club Milano pareva il vero punto di accensione del campionato, ma è stata invece seguita dalle dimissioni del tecnico Stella. Società che si è allora affidata a Corrado Cotta, il quale dopo una brutta sconfitta in Coppa dalla Castellanzese, e il dazio pagato alla Varesina, ha iniziato un percorso vincente aiutato anche dagli ingressi in campo di giocatori come Dieng. Ci ha messo un po' a diventarlo, ma oggi l'Aldini è una big di questo campionato.

ASSAGO 7

Un volo di Icaro, quello dell'Assago? Se si pensa alle prime cinque partite, e al primo posto solitario, il pensiero può andare a quello del mito. Ma se si dà uno sguardo complessivo al girone di andata dei gialloblù, bisogna comunque rendere onore a un percorso di livello che si è guadagnato, tra alti e bassi, il rispetto di tutte le avversarie. Il girone di ritorno, tuttavia, dovrà chiarire qual è il reale spessore della squadra di Soresini.

BARANZATESE 5

Penultimo posto con il peggior attacco del girone, soltanto tre vittorie su quindici partite. C'è un dato interessante però: i successi sono arrivati contro Sedriano e Sant'Angelo oltre che Varese. Con la Rhodense i gialloblù hanno perso al novantacinquesimo, con l'Accademia Pavese di misura. Il senso è che grazie all'esperienza del suo tecnico, e alla qualità dei giocatori cardine, questa Baranzatese ha le carte in regola per risollevarsi. Come? Confermandosi negli scontri diretti, ma provando a anche a rosicchiare qualche punto a chi sta sopra.

CANEGRATE 7

Un voto alto a dispetto della classifica, perché il Canegrate è una delle squadre che più è cresciuta nel corso di questo girone di andata. Penultimo all'ottava, dopo la sconfitta in casa della Varesina, il gruppo di Albano da lì in poi ha fatto un punto in meno della Masseroni e uno in più dell'Assago. I ragazzi hanno metabolizzato la categoria, nel motore si è aggiunto Bombardieri, e la mano di un veterano ha plasmato una formazione che ha sorpreso tutti, e che tra novembre e dicembre poteva raccogliere ancora di più.

CASTELLANZESE 6.5

Percorso quasi inverso, invece, quello dei neroverdi. Partita con buon ritmo, offrendo prestazioni spesso convincenti, la Castellanzese si è via via appiattita su un rendimento e su una classifica piuttosto incolori, ma soprattutto dalla tendenza negativa complice anche il calendario. La vittoria manca da metà novembre, e da quell'incontro la squadra ha raccolto soltanto un punto. Il voto parziale è allora una buona sufficienza per la classifica ancora tutto sommato tranquilla, ma soprattutto per il percorso in Coppa che vede i ragazzi di Atzeni ancora in corsa nelle semifinali.

CLUB MILANO 6.5

Ottavo posto in classifica che non può sicuramente lasciare soddisfatta una formazione dall'altissimo potenziale, ma che ha mostrato lungo il percorso più di qualche fragilità (il 3-0 con sorpasso della Sobiatese all'ultima giornata ha chiuso in questo senso l'andata nel peggiore dei modi). Una rosa iniziale estremamente ampia ha reso più complesso il lavoro di Schenato, che tuttavia ha saputo proporre in più occasioni una squadra difficile da contenere per chiunque. Una possibile ricetta vincente per il girone di ritorno deve avere tra gli ingredienti principali continuità e mentalità.

MASSERONI 8

Un campo che è una gabbia, in primis per loro. Perché c'è da scommettere che se la Masseroni non avesse giocato la metà delle gare nella "tonnara" di via Terzaghi, oggi avrebbe probabilmente qualche punto in più. Punti che sono mancati nelle primissime uscite, ma che sono arrivati strada facendo, spesso accompagnati da prestazioni travolgenti. La squadra di Zonca gira quarta alla boa di metà stagione con tante certezze tecniche e caratteriali, e con tanta voglia di provare a spingersi anche oltre.

RHODENSE 5.5

Una stagione maledetta. Non si contano i punti persi negli ultimi minuti per Digiglio, che dopo il girone di andata si ritrova in mano una classifica magra, tanti rimpianti, ma nessuna voglia di mollare. Perché la fiducia è intatta tra tecnico, giocatori e società, e perché a più riprese la Rhodense ha dimostrato di potersela giocare anche contro le squadre più quotate del girone. Mancano però i risultati, misura severa ma insindacabile, e l'insufficienza è spiegata. L'inizio del ritorno sarà un bivio: un'iniezione di fiducia potrebbe rilanciare gli arancioneri, che rischiano tuttavia di finire - in caso altre sconfitte - in una spirale con difficile via d'uscita.

SANT'ANGELO 5.5

La vittoria sulla Castellanzese aumenta i rimpianti dopo la sconfitta rimediata col Sedriano nel turno precedente. A Sant'Angelo hanno perso l'Aldini e l'Assago, ma per la squadra rossonera sono stati gli unici successi di un campionato di difficile decifrazione. I Barasini a tratti sono apparsi una formazione ben messa in campo e dai valori tecnici interessanti in diversi suoi interpreti. Altre volte, invece, la luce si è spenta lasciando il campo a debacles importanti. Pertanto, anche il Sant'Angelo è una squadra dalla quale si attendono risposte importanti - in un senso o nell'altro - dal girone di ritorno.

SEGURO 9

Una squadra arrembante, prestante, che massimizza le proprie armi e i propri muscoli interpretando nella maniera più letale anche le caratteristiche del proprio campo. Se la Varesina non ha ancora "ammazzato" in maniera totale il campionato il merito è dei ragazzi di Dragonetti, che hanno l'unico vero neo del girone d'andata nella terribile sconfitta rimediata proprio nello scontro diretto. Riprendere la capolista sarà impresa parecchio ardua, consolidare il secondo posto aumentando la propria consapevolezza è invece obiettivo realistico nel girone di ritorno di una grande protagonista.

SEDRIANO 4.5

La squadra più in difficoltà di tutto il lotto, come certifica l'ultimo posto in classifica. L'avventura con De Vivo non è andata bene, e il morale ne ha risentito anche oltre i limiti tecnici. Il nuovo tecnico Valerio Vesciano ha iniziato un difficile lavoro di ricostruzione che passa prima di tutto da una fiducia da ritrovare. Qualcosa si sta vedendo, il Sedriano non pare più una squadra alla deriva ma un gruppo che ha ancora voglia di lottare per provare a togliersi qualche soddisfazione nella seconda parte del campionato.

SOLBIATESE 7

Il cammino della Solbiatese è fatto di pazienza e piccoli passi. Quella che nella prima parte del campionato pareva una squadra destinata a stabilizzarsi a centro classifica, nel tempo si è trasformata in una pretendente ai quartieri alti. Merito dei suoi interpreti che sono emersi in tutti i ruoli della spina dorsale, e di un tecnico che ha saputo dare prima di tutto stabilità e solidità all'impianto. La Solbiatese è riuscita ad agganciarsi alla locomotiva con una grande vittoria sul Club Milano che è valsa anche il sorpasso sui biancocrociati di Schenato. L'obiettivo è continuare a crescere su questa via. Senza fretta, ma senza sosta.

VARESE 6.5

Più complimenti raccolti che punti in classifica per il Varese di Matteo La Iacona, giovane tecnico che si sta guadagnando un credito importante. Tanta qualità per i biancorossi, e prestazioni eccellenti come il 5-1 maturato in casa dell'Assago. Ciò che manca ancora, anche secondo lo stesso allenatore, è la capacità di approcciare ogni partita e ogni situazione con il giusto atteggiamento battagliero e vincente. Se il Varese riesce a compiere questo step in maniera definitiva sarà lecito attendersi ancora di più nel girone di ritorno.

VARESINA 9.5

Un cammino quasi perfetto, e un dato, su tutti, che fa paura. Soltanto 9 gol subiti in 15 partite, meno della metà di quelli del Seguro che insegue in classifica a sei lunghezze di distacco (e battuto 7-0 nello scontro diretto). Mezzotero e la Varesina stanno costruendo un dominio che si fonda su basi solidisissime, ma che si accompagna anche a una fase offensiva moderna, fatta di interpreti sopraffini attinti da una rosa molto profonda. Questa Varesina non sembra avere punti deboli se non qualche occasionale calo di tensione. La sfida ora è provare a restare "invincibili" anche nella seconda parte di stagione.

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