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Under 14

La vetta da giocarsi in 70 minuti? I playoff potrebbero decidersi all'ultima giornata

Il 21 febbraio la data da cerchiare sul calendario, ma occhio a una folle corsa al terzo posto

Tommi Polidori

UNDER 14 • Tommi Polidori, tecnico dell'Accademia Inter

Tempo di tirare le somme, anche perché neanche si riesce a chiudere l'anno che è già prima giornata di ritorno. Ma prima di lasciare in soffitta i ricordi del girone d'andata, serve dare un equilibrio a ciò che abbiamo visto nelle prime quindici giornate, e no, non è stato qualcosa di trascurabile.

IL PAGELLONE

ACCADEMIA INTER 9

Un girone d’andata quasi perfetto, chiuso in vetta con numeri che parlano da soli: miglior difesa, secondo miglior attacco e una sensazione costante di controllo delle partite. L’Accademia Inter ha imposto il proprio marchio grazie a un’identità chiara e a una qualità media altissima in ogni reparto. Il lavoro di Polidori è evidente nella solidità collettiva e nella capacità di leggere i momenti della gara, qualità non scontate a questa età. Davanti Santoro, bomber e riferimento offensivo, è stato letale, mentre capitan D’Acunti ha incarnato leadership e personalità, guidando i compagni anche nei momenti - pochi - più delicati. Il girone di ritorno si apre con un obiettivo chiaro: difendere il primato sapendo che ogni avversaria proverà a fare la partita della vita contro la capolista.

ALDINI 9

Stesso ruolino di marcia dell’Accademia Inter, stessi punti e una corsa al vertice che promette scintille fino almeno al 21 febbraio, se non oltre. L’Aldini è squadra completa, costruita con equilibrio e valorizzata dal grande lavoro del duo Leoni-Marino, capace di dare identità e continuità a un gruppo che abbina qualità e concretezza: il primo arrivato a stagione in corso e il secondo capace di fare da collante tra squadra e nuovo tecnico. La forza dei falchi sta nella capacità di colpire in tanti modi diversi, ma il simbolo resta Salama, capocannoniere del girone e terminale offensivo di una manovra sempre efficace. Nel girone di ritorno l’Aldini ha tutte le carte in regola per restare agganciata alla vetta, consapevole che ogni dettaglio potrà fare la differenza in una sfida al vertice che profuma di storia.

PAVIA 8.5

Terza forza del campionato, con un girone d’andata solido e convincente nonostante l’arrivo in corsa di Abbiati in panchina. Il Pavia ha saputo crescere settimana dopo settimana, trovando equilibrio e continuità soprattutto nella seconda parte del girone. La fase offensiva è il vero punto di forza: la coppia Casagrande-Abbate ha garantito peso e profondità, mentre Aloia ha dato qualità e inserimenti dal centrocampo, diventando spesso l’uomo in più. Il girone di ritorno sarà il banco di prova definitivo per capire se i blues potranno ambire a qualcosa di più del semplice piazzamento sul podio, con la consapevolezza di avere mezzi tecnici importanti.

ROZZANO 8.5

Campionato di alto livello anche per il Rozzano, che ha chiuso l’andata a ridosso del podio confermandosi squadra tra le più belle della categoria. Pulicelli ha costruito un gruppo organizzato, capace di unire intensità e qualità, soprattutto nella fase offensiva. La coppia Daniliuc-Adduci è stata determinante nel dare continuità ai risultati, mentre tra i pali D’Adamo si è spesso rivelato decisivo nei momenti chiave. Il Rozzano arriva al ritorno dopo il passo falso con il Pavia, ma conscio di essere una delle squadre più accreditate tra le candidate a un posto nei playoff.

ACCADEMIA PAVESE 8

Girone d’andata positivo per l’Accademia Pavese, che ha mostrato solidità e spirito competitivo, restando stabilmente nella parte sinistra della classifica. Fraschini ha dato un’impronta chiara alla squadra, puntando su organizzazione e compattezza. In un contesto molto equilibrato, a fare la differenza è stato spesso Tagliente, decisivo con giocate e gol pesanti che hanno portato punti fondamentali. Nel girone di ritorno l’obiettivo sarà quello di alzare ulteriormente l’asticella, cercando continuità contro le big e confermando quanto di buono visto nella prima parte di stagione.

CLUB MILANO 7.5

Un girone d’andata fatto di alti e bassi (soprattutto a sorpresa), ma complessivamente positivo, con il Club Milano che ha dimostrato di poter competere con chiunque. Ciccarello ha lavorato molto sull’identità offensiva della squadra, trovando in Fiorentino il bomber di riferimento e in Mastromarino il classico diez capace di accendere la manovra. I numeri raccontano di una squadra che crea tanto e che, con maggiore continuità e una maggiore consapevolezza dietro, può ambire a scalare posizioni. Il girone di ritorno sarà fondamentale per trovare quella regolarità che è mancata a tratti nell’andata.

VIGEVANO 7

Settimo posto e sensazione di grande opera per il Vigevano, che ha alternato prestazioni di livello a qualche passaggio a vuoto. Giunta ha valorizzato un gruppo interessante, che ha trovato nel girone d’andata in Speciale un vero trascinatore, tanto da meritarsi la chiamata con i più grandi. Un’assenza pesante da gestire nel ritorno, che costringerà il gruppo a trovare nuove soluzioni e nuove leadership. Il potenziale non manca e il girone di ritorno servirà per capire la reale dimensione della squadra.

MASSERONI 7

Campionato equilibrato per il Masseroni, che ha chiuso l’andata in zona centrale mostrando buone qualità collettive. Cusimano ha costruito una squadra compatta, capace di mandare in gol più interpreti. Martini è stato il riferimento offensivo principale, ma il contributo di Sartori, Antonini e Vicario è stato fondamentale per garantire equilibrio e soluzioni diverse. Un dato singolare sulla stagione del club di via Terzaghi è la divisione tra punti in casa e fuori: quanti l'Aldini in casa (con una partita in più), uno fuori (meglio solo di Milano F.A. e Ac Pavia). Il girone di ritorno rappresenta l’occasione per dare continuità e provare a inserirsi nella lotta per la parte sinistra della classifica.

SEDRIANO 7

Il Sedriano ha vissuto un girone d’andata di battaglia, ma con la consapevolezza di avere armi importanti per restare lontano dalla zona calda. Binaghi ha puntato molto sulla solidità e sulla capacità di colpire nei momenti giusti. I gol di Fogliaro e Tomalino hanno pesato, così come le prestazioni del portiere Soli, spesso decisivo nel mantenere la squadra in partita. Il girone di ritorno sarà una sfida di continuità e carattere, con l’obiettivo di chiudere il discorso salvezza il prima possibile.

SEGURO 6.5

Prima parte di stagione complicata, poi il cambio con l’arrivo di Fortunato a fine girone. Il Seguro ha mostrato segnali di crescita evidenti, soprattutto grazie al peso offensivo di Marziale e Bonuso: quando segnano loro, la squadra vince quasi sempre. Il girone di ritorno sarà tutto da giocare, con una classifica che lascia ancora spazio alla rimonta e una squadra che può e deve trovare finalmente una direzione chiara.

AFFORESE 6.5

Girone d’andata difficile per l’Afforese, che ha lottato ma ha pagato una certa discontinuità. Tarantino ha cercato di dare equilibrio e fiducia al gruppo, trovando in Saadouni il principale riferimento offensivo, autore di sei gol pesanti. Il girone di ritorno sarà una vera battaglia per allontanare la zona retrocessione, con l’obiettivo di trasformare le buone prestazioni in punti concreti.

LEONE XIII 6.5

Campionato di sofferenza e sfortunato ma non privo di spunti per il Leone XIII. Siliberti ha lavorato molto sull’aspetto mentale, cercando di tenere il gruppo unito nonostante le difficoltà. Urzi si è spesso rivelato decisivo da subentrato, con gol importanti che hanno tenuto vive le speranze. Il girone di ritorno sarà una prova di maturità, dove ogni punto potrà fare la differenza.

POLISPORTIVA VOGHERESE 6

Numeri complicati, ma la Polisportiva Vogherese ha dimostrato di avere individualità interessanti. Chiellini ha puntato sulla crescita del gruppo e su Degliantoni, considerato da molti avversari uno dei giocatori più interessanti della parte destra della classifica. Il girone di ritorno servirà per raccogliere quanto seminato e per provare a risalire una classifica che al momento non rende giustizia al potenziale.

ORIONE 6

Stagione in salita anche per l’Orione, che ha però trovato in Lodigiani un bomber capace di tenere viva la squadra. Di Carlo ha lavorato in un calendario disseminato di insidie, cercando di dare ordine e fiducia. Il girone di ritorno sarà una corsa contro il tempo, ma con la consapevolezza che qualche risultato positivo può ancora cambiare il volto della stagione.

MILANO F.A. 5.5

Ultime posizioni ma spirito mai domo per il Milano F.A., che ha provato fino all’ultimo a restare agganciato al gruppo. Salerno ha trovato in Scalvini e Suzza i principali riferimenti offensivi, autori complessivamente di sei gol che hanno tenuto vive le speranze. Il girone di ritorno sarà tutto in salita, ma anche un’occasione di crescita importante per il gruppo.

AC PAVIA 5.5

Chiude la classifica l’AC Pavia, con un girone d’andata molto complicato. Russo ha provato a dare ordine e identità, trovando in Malonzo e Ayala i giocatori più incisivi. Il girone di ritorno sarà una sfida soprattutto mentale, con l’obiettivo di migliorare i numeri e costruire basi solide per il futuro, indipendentemente dalla classifica finale.

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