Under 15 Élite
09 Gennaio 2026
UNDER 15 ÉLITE CLUB MILANO • Il 10 della capolista: Leonardo Laratta, sullo sfondo; Emilio Fontana, l'allenatore capolista, in primo piano
Come passa il tempo quando ci si diverte, come passano le giornate quando il livello è così alto. Sin da quando sono stati stipulati i calendari, c'è stato un gran vociare intorno alla composizione del Girone A: che piaccia o meno è stato scelto il principio di territorialità, che ha generato una concentrazione notevole di talento e di società di primissimo livello. Sarebbero tanti gli aggettivi utilizzabili per descrivere il calibro del campionato ma bastano i nomi: Fontana, l'allenatore capolista; Di Benedetto, il suo diretto inseguitore; Crocco, il capocannoniere con 18 gol in 15 giornate; Silipo, il ritorno romantico che al rientro vince all'ultimo secondo; Aldini, finalista dello scorso campionato Under 14. A cosa bisogna ricorrere quindi per cercare di scattare una fotografia a fine girone d'andata? Ovviamente al più classico dei pagelloni!
LOMBARDIA UNO 5.5
Non la più semplice delle stagioni in casa Lombardia Uno. L'allenatore e DS Gagliardi si è ritrovato nelle acque più torbide che ci siano, ultima piazza e quattro punti dal penultimo posto. Il mercato e un maggior affiatamento potrebbero venire in soccorso della squadra di Via Pozzobonelli. Manca ancora l'appuntamento con la vittoria, tre i pareggi che hanno portato a tutti i punti raccolti.
SANGIULIANO CITY 5.5
Esce Zecchini ed entra Gemelli ma la solfa sembra non cambiare. Vedere il Sangiuliano City in tredicesima posizione e con un ritardo di 6 punti dalla zona "tranquillità" fa un certo effetto. Il mercato in uscita dopo l'ottima stagione in Under 14 ha portato via tante certezze, non adeguatamente colmate né dal mercato iniziale né dall'allenatore scelto per iniziare la stagione. Gemelli ha raccolto 2 punti in 4 giornate e si è trovato a gestire una situazione difficile sotto tutti i punti di vista, il mercato di riparazione e la pausa, che gli potrebbero permettere di mettere mano su tattica e preparazione atletica, potrebbero aiutarlo.
SCHUSTER 6
Sufficienza risicata per Tam e Frangi, i due generali della squadra neroverde. Nonostante il bottino non esaltante, sono 7 i punti in classifica e 4 il ritardo dalla zona playout, lo Schuster è riuscito a mettere in risalto alcuni giocatori. Su tutti spicca il duo Vincenzi-Esposito: centrocampista offensivo e capocannoniere della squadra il primo; terzino sinistro, utilizzato anche più alto, il secondo.
CIMIANO 6
"Houston abbiamo un problema" così potrebbe riassumersi la stagione del Cimiano fino ad ora: si riesce a comunicare, quindi il problema potrebbe essere risolvibile, ma se non lo si fa in fretta si rischia grosso. Premoli si trova in una situazione di classifica non piacevole (terzultimo posto e 7 punti di ritardo dalla zona "tranquillità"), ma neanche disperata (4 punti di vantaggio dalla zona retrocessione). I numeri difensivi, 24 gol subiti e in linea con la media del girone, tengono a galla le speranze bianco-rosse che davanti, a parte i 5 gol di Neji sui 10 totali, faticano a trovare soluzioni.
PRO SESTO 6
Il blasone e la forza della società stonano con la posizione in classifica e il pieno coinvolgimento in zona playout. Nonostante le grandi capacità realizzative di Camarchio e Sangaletti, 12 gol in due e metà del bottino totale della squadra, i problemi difensivi e la poca continuità non hanno permesso a Varisco di vivere un ritorno sereno. C'è tutto il tempo per rimediare, certo, ma pensare che la massima ambizione sia la salvezza diretta dopo soli tre mesi di campionato è un po' strano.
SEDRIANO 6.5
Nonostante la classifica spinosa, il Sedriano si merita una sufficienza piena: squadra che si mostra sempre presente, che ha messo in risalto individualità e che si trova a pochi punti dalla zona salvezza diretta. Pesano tanto, troppo i pareggi sulla classifica di Portaluppi, addirittura 6. Il lavoro del tecnico ha permesso a Karpik, in odore di professionistiche, a Carbone e Goi su tutti di mettere in risalto le proprie qualità in un campionato altamente competitivo.
SEGURO 6.5
Il Seguro, nonostante il cambio allenatore dovuto alle dimissione di Raccis, è riuscito a terminare in piena zona salvezza il girone d'andata. Il ritorno dell'uomo società Silipo ha fruttato 3 punti, all'ultimo secondo sul campo dell'Enotria, e una sconfitta contro la seconda in classifica Ausonia. Il lavoro del rientrante tecnico, che ha portato enorme entusiasmo e affrontato con lo stesso sentimento il suo ritorno, non sarà semplice ma la salvezza sembra raggiungibile.
ENOTRIA 6.5
Sette sconfitte in 15 partite sono un po' troppe per una squadra forte come l'Enotria. Se Rigatuso può sicuramente sorridere per la forza offensiva della squadra (guidata dal capocannoniere Edoardo Crocco che ha più gol che partite giocate); la fase difensiva non gli permette di star sereno perchè i 27 gol subiti sono ben sopra la media delle squadre di vertice.
MASSERONI 7
Dopo un inizio più che zoppicante Piccirillo, a furia di sperimentare, sembra aver trovato la quadra e la soluzione nella difesa a 3. Solo un punto separa la Masseroni dai playout e i playoff sembrano veramente troppo lontani, ma l'equilibrio mostrato nella seconda parte del girone d'andata sembra poter mettere al riparo i bianco-azzurri da eventuali sorprese.
SANT'ANGELO 7.5
La prima parte di stagione ha sicuramente permesso al duo Pesenti-Casanova di mettere fieno in cascina e di poter vivere con maggior serenità il proseguo della stagione. Si sta facendo notare la punta di diamante Lingiardi, capocannoniere e traino offensivo della squadra con 7 gol e tante importanti giocate. Nonostante la matematica veda soli 3 punti tra i rossoneri e la zona playout, il valore mostrato nella prima metà di stagione sembra valere ben altri palcoscenici.
FRANCO SCARIONI 7.5
Il lavoro del tecnico Olivieri è palese e veramente di grande valore, sesto posto in classifica e quarto miglior rendimento casalingo della stagione. L'equilibrio è la chiave per gli Orange, 25 gol fatti e 24 subiti, Vanni e Canali migliori marcatori con 6 reti ciascuno. La forza della Scarioni fino ad ora è stata quella di riuscire a muovere sempre, o quasi, la classifica nelle sfide con le squadre che la inseguono in classifica.
ALDINI 8
Parliamo di una squadra terza in classifica, con il secondo miglior attacco, una sola sconfitta e a quattro punti dal primo posto. L'alto voto in pagella è più che meritato, ma qualcosa per raggiungere l'eccellenza ancora manca o è mancato. La stagione dei Falchi ha avuto un solo vero problemino: gli scontri diretti. L'Aldini, infatti, è l'unica delle tre squadre di vertice a non aver vinto uno scontro diretto nella classifica avulsa, seppur il pareggio in 10 all'Ausonia abbia un sapore molto simile ai tre punti. Vero fattore per il duo Taini-Montesano sono i punti guadagnati tra le mura domestiche: primi nella speciale classifica a 22 punti con il Club Milano.
ACCADEMIA INTER 8
5 punti di distanza dal primo posto e 6 dal quinto, vuol dire che i playoff sono molto vicini e altri risultati potrebbero arrivare se ben disposta la sorte. Rufo, silenziosamente e senza mai grandi exploit, è riuscito a costruire un gruppo solido e pronto per competere con tutte le forze del campionato. Solo il gol di Kay allo scadere contro l'Ausonia non gli permette di essere un gradino più in alto e di avere nel mirino la seconda piazza. I punti di forza: il secondo miglior attacco (Fella 10 gol) del girone e il miglior rendimento in trasferta (con Ausonia e Accademia Pavese).
ACCADEMIA PAVESE 8.5
I ragazzi di Fucci meritano tanti applausi per il girone d'andata fatto. Sono l'unica squadra che è riuscita a tenere per lungo tempo il passo delle prime quattro, seppur gli ultimi risultati l'abbiano fatta scivolare a 6 punti di distanza dall'altra Accademia. Pesa tanto il negativo rendimento casalingo: 9 punti, frutto di due vittorie e tre pareggi in sette gare. Eccellentemente equilibrato dal rendimento in trasferta: 18 punti in 8 partite e miglior dato del campionato. Il talento di Milone e la qualità diffusa in tutta la rosa se uniti a una maggiore attenzione tra le mura domestiche potrebbero regalare qualche gioia insperata ai pavesi.
AUSONIA 9
I neroverdi si laureano vice-campioni d'inverno e finiscono questa prima parte di stagione con un grado di sicurezza altissimo. La squadra allenata da Di Benedetto, uno dei nomi più famosi del calcio lombardo, ha mostrato una solidità difensiva di altissimo livello: prima a pari merito con il Club Milano a 11 gol subiti. La forza e l'aggressività mostrata negli scontri diretti, tutti giocati tra le mura domestiche e tutti vinti tranne il pari con l'Aldini, il miglior rendimento in trasferta e un impianto di gioco chiaro e riconoscibile rendono i neroverdi la squadra più scomoda da affrontare nel girone.
CLUB MILANO 9.5
Il voto più alto per i primi in classifica, i campioni d'inverno. L'arrivo di Fontana ha portato nuove convinzioni e nuova serenità in casa Club Milano. La miglior difesa e il miglior attacco del campionato, la squadra con il miglior rendimento casalingo. Tanto talento difensivo (Secci e Pirastru su tutti) unito a un attacco equilibrato e che ben distribuisce qualità e gol: Frazzetto e T. Cuccato a 7 gol, Laratta 5. Unico neo della prima metà di stagione: la sconfitta contro l'Ausonia. Il girone di ritorno però, prevede tutti gli scontri diretti (eccetto l'Aldini) a Pero dove il Club Milano ha costruito un fortino, attestandosi come migliore squadra in casa.