Under 15 Élite
09 Gennaio 2026
UNDER 15 CLUB MILANO • Andrea Pirastru
Il calcio é un gioco di squadra e per questo su tutti i banchi tantissimi ragazzi si divertono a costruire le proprie top 11. Tutte queste squadre si costellano di idoli, campioni, scelte "esotiche" ma una sola é la caratteristica comune: lasciare fuori sempre tantissimi giocatori meritevoli. Come tutte le squadre costruite su carta, anche la top 11 del girone A é soggetta a questa tassa!
Una delle caratteristiche più importanti nel calcio é sempre stata la duttilità e in una top 11 non può che essere un elemento essenziale, il sistema di gioco deve essere facilmente modificabile. Il disegno sulla lavagnetta tattica vede un 4-3-3, ma le caratteristiche degli 11 permettono facili modifiche. Come per molte selezioni il rendimento della squadra in campionato é un fattore rilevante e comporta delle scelte così come le comporta il sistema di gioco scelto.
Quando si enuncia una formazione si parte sempre dal numero 1, il portiere. A difendere i pali della top c'é Pirastu, scelto per numero di presenze e clean sheet e che per questo supera il difficile ballottaggio con Scotti dell'Aldini. Sulla fascia destra c'é Castro da Silva, il maratoneta dell'Ausonia che abbina corsa e tecnica. Al centro della difesa, pronti anche ad un eventuale cambio a 3, si affiancano Cornettone e Secci. Centrali titolari delle due migliori difese del girone. A sinistra uno dei terzini più offensivi del campionato: Esposito, due gol nel difficile avvio dello Schuster. Le chiavi del centrocampo e la responsabilità dal dischetto saranno compito di Carbone, 4 i gol dal dischetto per la mente del Sedriano. Mezzali pronte a offende e aggredire alti: Curti, dall'Aldini pronto a inserirsi in ogni occasione e a lottare per ogni pallone; Torregrossa, mezzala dell'Ausonia e utile per modificare il modulo in 4-2-3-1 viste le sue capacità tra le linee. Davanti si scelgono i gol e i simboli di tre squadre con stagioni molto diverse. Sulla destra si schiera Milone, 10 gol e traino offensivo dell'attacco dell'Accademia Pavese, pronto a rientrare sul sinistro e ad associarsi con gli altri attaccanti. A sinistra, con libertà di accentrarsi o partire dal centro, Fella. 10 gol anche per lui in stagione, grande capacità di calcio e intelligenza tattica per la punta dell'Accademia Inter. Terminale offensivo, ovviamente, il capocannoniere Crocco. Media di 1.2 gol a partita (18 in 15) che rendono ancora più romantico il suo ritorno all'Enotria.
GLI UNDICI
PORTIERE: ANDREA PIRASTRU (CLUB MILANO)
Portiere della miglior difesa del campionato, portiere con più presenze e maggior numero di porte inviolate, portiere fisso nel giro della rappresentativa. Ci devono essere altri motivi per volerlo nella top 11?
TERZINO DESTRO: PIETRO CASTRO DA SILVA (AUSONIA)
Terzino di spinta e gamba alla corte di un maestro della difesa come Di Benedetto. Sia come terzino puro sia come esterno dei 5 si dimostra sempre un fattore determinante. Sia per duttilità sia per caratteristiche é il terzino della top.
DIFENSORE CENTRALE: EMANUELE CORNETTONE (AUSONIA)
Secondo elemento della miglior difesa del campionato: uno dei motivi principali é lui. Strapotere fisico e ottime letture che gli permettono di lavorare bene sia come centrale che come terzo a destra nella difesa a tre. Come capacità individuali difficile preferirgli qualcuno al centro della difesa.
DIFENSORE CENTRALE: LUCAS SECCI (CLUB MILANO)
Titolare in rappresentativa e titolare con il Club Milano,miglior difesa e prima in classifica. Se Canevari e Fontana gli forniscono le chiavi della difesa, è giusto fidarsi, perchè che si giochi a 4 o a 3 la sua intelligenza e le sue letture si dimostrano sempre importanti.
TERZINO SINISTRO: FRANCESCO ESPOSITO (SCHUSTER)
La scelta “esotica” della top 11 é lui! Terzino sinistro, con spiccate doti offensive e adattabile in altri ruoli. Nell’opaca stagione dello Schuster é riuscito a regalare risposte importanti a Tam, oltre a due gol. Ben si adatta alla mentalità offensiva della top.
MEDIANO: SIMONE CARBONE (SEDRIANO)
Essere bravi a battere i rigori é importante, fare 4 gol in stagione dal dischetto altrettanto. Il Sedriano non decolla ma le geometrie e la freddezza in mediana di Carbone sono un punto di riferimento importante per Portaluppi e anche per la top.
MEZZALA: RICCARDO ANDREA CURTI (ALDINI)
Mezzala d’intensità e di fisico alla corte di Taini. La sua forza nelle gambe e la sua capacità d’inserimento sono elementi essenziali per garantire equilibrio e dinamismo alla squadra. Mettiamo essere uno stakanovista e avere qualche gol nelle gambe (3 al giro di boa) e abbiamo la nostra mezzala titolare.
MEZZALA: MASSIMO TORREGROSSA (AUSONIA)
Se la duttilità e la gamba sono la chiave sia del campionato sia della top 11, Torregrossa rappresenta esattamente questo: continuo movimento e ricerca della posizione utile per incidere; fame e voglia di aggredire come il contesto Ausonia richiede e valorizza.
ESTERNO DESTRO: LEONARDO MILONE (ACCADEMIA PAVESE)
«Il giocatore con più talento che abbia mai allenato» dice Fucci di lui. I 10 gol e la forza trainante mostrata nella prima metà di campionato sono ingredienti sufficienti per inserirlo come esterno destro, sempre pronto a rientrare sul suo fatal mancino, della top 11.
ESTERNO SINISTRO: LUCA FELLA (ACCADEMIA INTER)
10 gol l’attaccante di Rufo, la sua facilità nel muoversi per tutta l’ampiezza dell’attacco gli permetterà di trovarsi a meraviglia con i compagni di reparto. La sua facilità di calcio e l’intelligenza tattica fanno il resto.
PUNTA: EDOARDO CROCCO (ENOTRIA)
I numeri del capocannoniere del girone e della categoria garantisce più di un gol a partita (18 in 15). La valorizzazione e la consacrazione del figliol prodigo dell’Enotria passa anche per il lavoro di Rigatuso.