Cerca

Under 16 Élite

Tempo di Pagelle! Certezze, sorprese e riscatti imperiosi: i voti del girone d'andata per i 2010

Virtus Ciserano incontenibile, come lei nessuno: Leon e Scanzo sorpresone e bagarre salvezza da urlo

Piacentini, Bosatelli e Mucci

FC VOLUNTAS-SCANZOROSCIATE-AC LEON UNDER 16 ÉLITE • Matteo Piacentini dell'Fc Voluntas e Alberto Bosatelli dello Scanzorosciate e Jacopo Mucci della Leon

Le tanto meritate vacanze per qualcuno sono arrivate e proprio alla fine del primo quadrimestre, per usare dei termini scolastici deve alla fine volente o nolente, presentare il conto. No dai, non paragoniamole all'ansia e alla tensione di quando mamma e papà vanno a ritirare quelle di scuola, ma semmai alla «Season Rating Card» di questo primo giro di boa, come la chiamano gli inglesi. Prima di mettere la parola fine al 2025, di fare il countdown all'insegna del brindisi scoccante alla mezzanotte, assistendo a spettacoli pirotecnici da favola, non si può non terminarlo con lui. Il pagellone di questo girone d'andata dei classe 2010 del girone C in Under 16 Élite. Un girone che fino ad ora ha saputo solamente regalare spettacolo, con 16 squadre, tutte e dico tutte, intrise negli obiettivi chiave che farebbero esultare i propri ragazzi al termine del campionato, nessuno escluso. Qualche cambio in panchina, qualche nuovo innesto e alcuni colpi di scena non da meno, insomma questo e molto altro ancora nella pagella che saluta la prima parte dell'annata. 

VOTO 9.5: VIRTUS CISERANO BERGAMO

Dopo la gloria sfiorata lo scorso anno, solamente per causa del tradimento dovuto alla lotteria dei calci di rigore, non ci sono dubbi. L'unica forza degna di essere chiamata corazzata a tutti gli effetti, è proprio la Virtus Ciserano di Andrea Grigis. La più forte del girone? Direi che lo stia dimostrando, ma i rossoblù non vogliono placare la propria fame e hanno la vocazione totale, di volersi andare a prendere quello che il fato è stato capace di togliere lo scorso anno, laurearsi così campioni regionali. Bomber Bresciani è incontenibile, lo spessore di capitan Filisetti è a dir poco inevitabile e dopo 15 giornate i ragazzi di Ciserano, viaggiano a quota 38 punti con il miglior attacco e la miglior difesa del campionato, per una differenza reti che recita un +42, a tratti inquietante, per chi lo legge.  

VOTO 9: SCANZOROSCIATE, LEON E CARAVAGGIO

Non c'è tempo per fare calcoli, ma solamente di far parlare il campo, partita dopo partita. Questo il motto delle tre compagini in piena lotta, per un playoff da voce grossa con ambizioni più grandi delle altre. Per i Cortinovis boys, l'unione fa la forza e la solidità difensiva fa la differenza. Lo Scanzorosciate termina il 2025 passando per un novembre stellare, posizionandosi sul secondo gradino del podio. La voce dei gol subiti racconta 17, gli stessi subiti dalla capolista che dai giallorossi con l'abnegazione di tutti gli effettivi, soprattutto il portierone Alessio Porteri e della roccia nel blocco difensivo, Alberto Bosatelli, dista di 8 punti. Lo Scanzo sta sognando sicuramente ad occhi aperti, dopo l'undicesimo posto dell'annata precedente.

Per la Leon di Corti, i conti si fanno alla fine, ma la partenza è stata storica e la voglia di vivere questo campionato senza rimpianti è nota con passione, divertimento ma soprattutto responsabilità. Il campo ha detto che i vimercatesi di neopromossi hanno veramente poco o niente, con il profilo basso tenuto dall'inizio della stagione sono lì con le grandi a sognare in grande. Una squadra con parecchi trascinatori: impossibile non citare Mucci, Cavicchioli, Iannantuoni e Beggio su tutti, ma senza tralasciare l'apporto che hanno aggiunto, anche gli interpreti che si fanno trovare pronti nel momento giusto, come Ronchi, Napolitano e Ruscelli. Gregari ma protagonisti, i quali hanno portato punti imprescindibili alla Leon, per i primi due nella sfida dell'anno contro il Villa Valle e per il terzo, l'urlo di gioia allo scadere di Sirmione. 

Poi c'è chi non si è mai smentito, chi ha sempre tenuto il valore tecnico e di personalità coerente con il valore della squadra di Caravaggio. Il tecnico Ortori è sicuro di poter lottare con tutto il blocco dietro alla Virtus, ad armi pari per giocarsi le stesse carte. Negli scontri diretti non è mancato l'istinto della grande squadra, mentre con le squadre più arretrate in classifica sono arrivate insidie differenti. Il secco 3-0 alla Leon per concludere il girone e i successi di misura contro Ponte Mapello e Uesse Sarnico, dicono tanto sullo spirito della formazione bergamasca, contando sulla qualità offensiva di Ergys Cemenja, il pragmatismo difensivo di Francesco Del Carro e l'intelligenza di Riccardo Fanzaga

VOTO 8: FC VOLUNTAS, UESSE SARNICO E SPERANZA AGRATE

Il gioco migliore lo esprimono loro. Si, se tutti lo confermano a ripetizione non ci possono essere altri dubbi. Quando assist all'esibizione della Voluntas di Urbani, puoi provare tante emozioni ma nessuna sarà paragonabile al divertimento spassionato. Ma i bresciani oltre al gioco hanno ben altro in più, perché i classe 2010 chiudono l'anno proprio come l'hanno iniziato, alla quinta posizione in classifica, con un solo pareggio in casa della Vighenzi e sei sconfitte arrivate con quattro di queste arrivate contro le compagini delle parti alte. Se si cita il poker subito dal Villa Valle, non si possono non evidenziare i colpacci di questa Voluntas, ai danni delle brianzole. Tris alla Leon e Manita alla Speranza Agrate, insomma sulle note di capitan Piacentini, del nueve Ferrari e della realizzazione della coppia Sajetti-Tedioli, i ragazzi di Montichiari si stanno ritagliando uno spazio incredibile.

Nulla da aggiungere invece per una formazione che ha bisogno di tutto, tranne che di presentazioni. L'Uesse Sarnico del tecnico Magri, anche se tra parecchie montagne russe è lì, lì per lottare per qualcosa d'importante. L'unica squadra capace di infliggere la sola sconfitta alla Virtus schiacciasassi, con quel 3-2 irrecuperabile, lanciato dal centravanti forse, più determinante della categoria: Lorenzo Volpato. Si sa, avere un giocatore come lui aiuta e non poco, ma in casa Sarnico i discorsi per un playoff agguerrito non smettono di prendere sempre di più la massima convinzione, collezionando solamente tre sconfitte, le stesse dello Scanzo secondo. 

A quota 24 punti alla settima posizione troviamo una delle sorprese di questo girone, la Speranza Agrate di Sangaletti, che come da nome e fatto, non bada ad altra cosa che non sia la sostanza. Ad inizio stagione nel mezzo tra la metà di ottobre, stava annusando insieme alla Leon, la cima della classifica, ma poi la potenza delle bergamasche non ha tardato a sprigionarsi. I rossoverdi di Via Archimede con lo scheletro dell'attenzione alla fase difensiva, si affida all'imperiosità di Cipolla, la fantasia del leader tecnico ex Tritium, Cristian Pozzi e alla rocciosità dell'eroe moderno della società brianzola: Matteo Pirola. L'obiettivo salvezza è lievitato parecchio.

VOTO 7: VILLA VALLE E PONTE MAPELLO

Un percorso altalenante ma camaleontico per i ragazzi di Terzi, i quali vedono toccare picchi importanti sommati a sconfitte inaspettate. Il pari con il Sarnico all'inizio del mese di ottobre, seguito dal colpaccio dei tre punti di Caravaggio, potevano essere quella sliding doors fatale mentre il Villa Valle è rimasto fedele alla sua essenza, l'essere pazzi ma emozionanti. La qualità non manca e i valori sono lì da vedere, ovviamente l'unione fa la forza e nella squadra di Villa d'Almè, forse è mancata un pelo di concentrazione nei momenti delicati, soprattutto nello sviluppo degli scontri diretti. Soprattutto quelli con Leon, Virtus Ciserano e Speranza Agrate, in cui i giallorossi meritavano qualcosa in più.

Per la formazione di La Morgia, il lavoro fatto dal tecnico bergamasco è importante e il tempo per renderlo più vantaggioso non manca. I classe 2010 nell'annata che ha visto la fusione della società del Mapello con il Ponte San Pietro, chiude al 9 posto come ha terminato la scorsa stagione, con delle certezze in più che riguardano senza dubbio la capacità di applicarsi nelle gare casalinghe. Nelle quali i gialloblù hanno ottenuto 12 punti in 15 giornate, il derby del voto termina come nell'ultima giornata del girone d'andata: in parità, entrambi con il 7 in pagella. 

VOTO 6.5: M. RIGAMONTI, VIGHENZI, BRENO E CREMA

Partita male le prime 5 giornate, trovando il primo successo con il Breno alla sesta. Un crescendo totale di mentalità e di fisionomia da Élite, da lì ben costante. Battuto il Villa Valle, vincenti contro il Caravaggio e poker alla Real Calepina nello scontro diretto. Per chiudere in bellezza con il pari importantissimo di Palazzolo e il colpaccio di Crema per i ragazzi di Di Giorgio. La squadra più pratica del girone è intoccabile per spessore e organizzazione. Le cose vanno fatte secondo un sistema e i ragazzi di Sandrini lo hanno ben in mente, togliendosi parecchie soddisfazioni accaparrando 10 punti nelle ultime 5, che valgono l'undicesimo posto attaccati al blocco di mezzo con 19 punti. Dopo l'imprevisto di salute in panchina, la squadra di Damioli dall'inizio del mese di dicembre è passata a Fulvio Servalli.

Con i ragazzi granata che non perdono occasione per mostrare l'orgoglio e dimostrare l'attaccamento alla maglia e la vicinanza al tecnico. Periodo più che positivo per i bresciani, che coronano l'anno solare con il colpaccio dominante tra le mura amiche, battendo lo Scanzorosciate, con i sigilli di due degli interpreti più rappresentativi della formazione: Tommaso Gheza e Nicola Frassi. Safe zone di diritto a +4 dalla zona bollante. Zona calda che occupa il Crema di Omar Pea, con 13 punti e una salvezza da costruire nel fortino di via Bottesini con un solo pareggio e quattro vittorie, tra le quali anche quella eroica di Montichiari che fa credere sempre di più ai mezzi di una squadra in allenamento costante, che inizierà l'anno solare con un'altra guida tecnica.

VOTO 6: REAL CALEPINA, PRO PALAZZOLO E BRUSAPORTO

Il cambio in panchina dovuto al ridisegnamento dei piani societari, con il passaggio di Zanchi in Under 19 Nazionale e il timone preso subito in corsa da Pierangelo Luzzana ha dato parecchio sbalzo d'umore in positivo all'ambiente. Più che altro serviva una scossa mentale al positivo lavoro indirizzato dal suo predecessore, iniziata con il punto d'oro in casa con il Sarnico, terminando con i colpacci salvezza nelle partite decisive. Ebbene si, nel doppio 3-2 arrivato con Brusaporto prima e quello pirotecnico arrivato contro la Pro Palazzolo poi, con gli ospiti sul 2-1 poi rimontati. Gli stessi ragazzi di Palazzolo sull'Oglio, hanno cambiato allenatore per le ultime tre. Giorgio Gorrini ha sostituito Umberto Ferri, il quale ha dovuto in emergenza sedersi sulla panchina dei classe 2009.

La Pro, ha sempre dimostrato di essere una squadra seria con un gioco spumeggiante, capace di mettere ai propri piedi per intensità, quasi tutte le big. Il processo per limare qualche piega è ben avviato e il successone contro il Caravaggio e la prestazione con la P, proprio con i ragazzi di Grumello lo testimonia. Chi ha una missione da portare a termine invece è il Brusaporto di Rizzoli, con 7 punti a chiudere la classifica del girone C. Mancano ancora 15 giornate per la fine, dopo averne già affrontate 15, la quota salvezza si potrebbe raggiungere a quota 37/40 punti, per i gialloblù con caratteristiche dirompenti sul lato fisico e tattico. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter