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Under 14

Una lotta da consegnare alla storia! La stagione dei classe 2012 potrebbe essere assoluto cinema

Un'ultima giornata di campionato da pop corn, ma la zona salvezza promette spettacolo

Marco Brescia

UNDER 14 • Marco Brescia, tecnico della Franco Scarioni

Inizio anno nuovo è sempre sinonimo di ritorno al lavoro, che questo sia la propria professione o una passione. E chi lo sa che in queste squadre qualcuno non passi dal giocare il weekend e prendere tutto "solo" come una passione o trasformarlo in qualcosa di più? Intanto, senza volare troppo con la fantasia, ecco che la fine del girone d'andata ci restituisce il primo equilibrio parziale di questa stagione, con diverse conferme, qualche sorpresa e tanto - tanto - spettacolo che ci aspetta per il girone di ritorno.

IL PAGELLONE

FRANCO SCARIONI 9.5

La capolista sta costruendo una stagione praticamente impeccabile, con numeri che parlano da soli: 14 vittorie su 15, imbattibilità mantenuta e una difesa di ferro con appena 7 gol subiti. La mano di Brescia è evidente: squadra organizzata, compatta, capace di controllare i ritmi e di colpire con cinismo nei momenti decisivi. L’apporto dell’esterno Frattolillo è determinante: strappi continui, superiorità numerica creata e un peso specifico enorme nello sviluppo offensivo. Fondamentale anche la leadership di capitan Barbarino, rigorista infallibile e uomo-simbolo di una squadra che non trema nei momenti chiave, come ha dimostrato lo scontro diretto con l'Enotria. I 41 gol fatti certificano un attacco efficace, ma è soprattutto l’equilibrio tra i reparti a fare la differenza. La Scarioni non vince per caso: vince perché sanno come farlo, settimana dopo settimana, con una maturità da squadra che punta dritta all’obiettivo.

ENOTRIA 9

Seconda forza del campionato, l’Enotria sta vivendo una stagione di altissimo livello, restando costantemente attaccata alla capolista grazie a un calcio spettacolare. I 55 gol segnati sono il miglior biglietto da visita e raccontano una squadra che attacca con qualità e continuità. Il lavoro di Facchinetti è stato decisivo nel dare identità e coraggio al gruppo, che gioca senza paura e con grande intensità. Il cuore pulsante della squadra è Bergamaschi, capitano carismatico e punto di riferimento tecnico ed emotivo, capace di trascinare i compagni anche nei momenti più complicati (pochi a dire la verità). Davanti, il bomber Santucci è una sentenza: gol pesanti, presenza costante in area e capacità di trasformare ogni occasione in un pericolo reale. La sconfitta nello scontro diretto con la Scarioni non oscura una stagione eccellente: l’Enotria c’è, crede nel sogno e ha tutte le carte per restare protagonista fino alla fine.

AUSONIA 9

L’Ausonia si conferma tra le grandi del campionato con una stagione solida e concreta, fatta di equilibrio e qualità diffusa. I 56 gol fatti, miglior attacco della lega, dimostrano la pericolosità offensiva di una squadra che sa colpire in tanti modi. De Laurentis ha costruito un gruppo compatto, capace di alternare dominio del gioco e gestione dei momenti della partita. Il riferimento offensivo è il bomber Jallow, terminale letale che finalizza il grande lavoro della squadra e rappresenta una minaccia costante per ogni difesa, con una spaventosa media di un gol ogni 37 minuti. Ma uno dei veri punti di forza dell’Ausonia è la coppia di portieri Di Nuzzo–Draghi, garanzia di affidabilità e sicurezza, fondamentale per mantenere equilibrio anche nelle gare più aperte, non a caso sono la miglior difesa del campionato. Con una sola sconfitta e una continuità di risultati spaventosa nell'ultimo periodo, l’Ausonia resta pienamente in corsa per le posizioni di vertice, consapevole di potersela giocare con chiunque.

SCHUSTER 8

Lo Schuster sta disputando una stagione di grande sostanza, restando stabilmente nelle zone alte grazie a una miscela di solidità difensiva e qualità offensiva. Il lavoro di Ferrandi ha dato una chiara identità alla squadra, capace di essere aggressiva ma anche estremamente organizzata. Il leader assoluto è capitan Govetto, difensore centrale di grande affidabilità, vero perno della retroguardia e guida costante per i compagni (con anche il vizio del gol). Davanti, lo Schuster può contare su un reparto offensivo prolifico con i bomber Solito De Solis e Puerari - 21 gol in due - che garantiscono gol, movimenti e soluzioni diverse. I 38 gol fatti e i soli 10 subiti raccontano una squadra equilibrata, difficile da affrontare e sempre competitiva. Qualche pareggio di troppo ha forse rallentato la corsa, ma lo Schuster resta una realtà solida e temibile, pronta a diventare il passo falso delle squadre davanti.

PRO SESTO 8

La Pro Sesto si conferma una delle realtà più solide del campionato, con 31 punti che raccontano di una squadra capace di risalire sempre, anche dopo i momenti no. Il lavoro di tecnico Rossi è evidente soprattutto nella continuità dei risultati: dieci vittorie in quindici gare sono un biglietto da visita importante, impreziosito da un attacco che sa colpire nei momenti decisivi. Il volto simbolo resta Abbiate, bomber di razza e riferimento costante per i compagni, capace di trasformare in oro le occasioni che passano dai suoi piedi. Accanto a lui, nell’ultimo periodo, è salito in cattedra Alessio Pisano, diventato ormai imprescindibile per equilibrio, intensità e presenza nelle due fasi. La Pro Sesto non vive solo di individualità, ma di un sistema che funziona, capace di adattarsi agli avversari e mantenere sempre alto il livello di concentrazione. Una squadra matura, che guarda al prosieguo della stagione con legittime ambizioni.

FANFULLA 7.5

Il Fanfulla occupa una posizione poco sopra la metà classifica che rispecchia un campionato fatto di alti e bassi, ma anche di spunti interessanti. I 25 punti conquistati parlano di una squadra competitiva, che con qualche dettaglio in più avrebbe potuto ambire a qualcosa di più. Sotto la guida di tecnico Campolungo, il Fanfulla ha costruito una propria identità, puntando su compattezza e spirito di sacrificio. Il faro offensivo è senza dubbio Lusardi, bomber con 7 reti sulle 27 totali: numeri che certificano il suo peso specifico nell’economia della squadra. Quando segna lui, il Fanfulla vince. Il girone di ritorno sarà decisivo per capire se questa squadra riuscirà a trovare la giusta continuità e a scalare ulteriormente la classifica.

SANT’ANGELO 7

Il Sant’Angelo sta vivendo una stagione strana, ma non priva di spunti positivi. I 23 punti raccolti raccontano di una squadra che lotta, spesso anche oltre i propri limiti - vedi la vittoria con la Pro Sesto - ma che paga una certa fragilità difensiva. Crippa ha dovuto affrontare un campionato fatto di continui aggiustamenti, cercando di dare equilibrio a un gruppo con buone basi. Il simbolo della squadra è Gnecchi, non solo bomber ma anche presenza costante, leader silenzioso e riferimento tecnico. La sua capacità di incidere in zona gol e di garantire affidabilità lo rende una pedina fondamentale. Il Sant’Angelo ha mostrato carattere soprattutto nei momenti difficili, ma dovrà migliorare la gestione delle partite per raccogliere più punti. La sensazione è che la squadra abbia ancora margini per risalire.

RODANO FC 7

Il Rodano FC occupa una posizione delicata, con 20 punti che raccontano un campionato fatto di luci e ombre. La squadra di Punteri ha spesso mostrato buone trame di gioco, ma è mancata in continuità e solidità nei momenti chiave. Il grande protagonista è Scottà, autore di 8 gol e capace di numeri da vero bomber, quasi al livello degli attaccanti delle squadre di vertice. Il suo rendimento tiene il Rodano a galla e rappresenta la principale arma offensiva. Il problema resta una fase difensiva che concede troppo, come dimostra il numero elevato di reti subite. Se il Rodano riuscirà a trovare maggiore equilibrio tra i reparti, potrà affrontare il girone di ritorno con rinnovata fiducia.

CIMIANO 6.5

Il Cimiano si trova a quota 18 punti, una posizione che riflette un campionato combattuto e spesso equilibrato. Lofiego ha costruito una squadra che non molla mai, capace di restare in partita anche nelle situazioni più complicate, ma soprattutto in grado di risalire dopo un brutto avvio. Il peso offensivo è distribuito soprattutto su Pignata e Di Gravina, i due bomber con 7 e 6 reti, che insieme rappresentano il cuore pulsante dell’attacco. Quando entrambi sono in giornata, il Cimiano diventa una squadra difficile da affrontare. Il girone di ritorno sarà fondamentale per trasformare le buone prestazioni in punti pesanti.

CREMA 6.5

Il Crema vive una stagione complicata, con 18 punti che non rispecchiano appieno il potenziale della rosa. Lower ha dovuto fare i conti con diverse difficoltà, tra cui l’infortunio di Bediako, capace di viaggiare quasi a un gol a partita prima dello stop. La sua assenza ha pesato enormemente. A tenere insieme i pezzi ci ha pensato Compostella, vero tuttofare, prezioso per duttilità, intelligenza tattica e spirito di sacrificio. Il Crema paga una certa fragilità difensiva e una mancanza di continuità, ma il rientro degli infortunati potrebbe cambiare volto alla squadra. La classifica è corta e il margine per risalire esiste.

REAL MILANO 6.5

Il Real Milano è chiamato a un girone di ritorno di grande intensità per migliorare una classifica che oggi dice 17 punti. Zambelli sta cercando di dare continuità a una squadra che ha sofferto soprattutto nella seconda parte del girone d'andata. Il punto fermo è Camporese, autore di 7 gol e principale riferimento offensivo. Senza le sue reti, la situazione sarebbe probabilmente ancora più complessa. Il Real Milano ha mostrato buone cose a tratti, ma manca di continuità e di cinismo nei momenti decisivi. Servirà maggiore compattezza per tenersi lontani dalle zone calde.

SANGIULIANO CITY 6

Il Sangiuliano City sta vivendo una stagione di grande sacrificio, con 15 punti che raccontano un percorso in salita. Campesati ha puntato su un gruppo operaio, dove spicca Cavalleri, mediano di grande affidabilità ma anche miglior marcatore della squadra. Un dato che dice molto delle difficoltà offensive del Sangiuliano. La squadra lotta, corre e prova a restare compatta, ma fatica a concretizzare. Il girone di ritorno sarà decisivo per capire se ci sono le basi per una risalita o se servirà lottare fino all’ultimo per la salvezza.

RC CODOGNO 6

Il Codogno si trova a 10 punti, frutto di un campionato complicato e spesso in salita. Piccioni si affida alla leadership di Dragoni e Colombo, i due trascinatori di una squadra che non smette mai di crederci. I numeri difensivi raccontano di troppe reti subite, ma l’atteggiamento non è mai mancato. Il Codogno paga a volte la poca concretezza, ma lo spirito del gruppo resta un punto fermo. Servirà una svolta nel girone di ritorno.

ACADEMY CALVAIRATE 6

L’Academy Calvairate vive una stagione difficile, con appena 9 punti raccolti. Tedeschi sta cercando di tenere unito il gruppo nonostante le difficoltà. Il simbolo della resistenza è Paparella, che tiene a galla la barca con prestazioni generose e grande personalità. La squadra subisce molto, ma non rinuncia a lottare. La classifica è severa, ma il lavoro quotidiano di Tedeschi per tenere il gruppo vivo resta l’unica strada per provare a raddrizzare la stagione.

TRIBIANO 5.5

Il Tribiano è penultimo con 5 punti e numeri che raccontano una stagione estremamente complicata. Marcotullio dovrà affidarsi a RussoD’Ippolito, chiamati a un compito arduo: provare a ribaltare una situazione che oggi appare critica. Le difficoltà sono evidenti soprattutto in fase difensiva, ma il Tribiano non può permettersi di mollare. Il girone di ritorno sarà una lunga battaglia.

SESTO 2012 5.5

La Sesto 2012 chiude la classifica con 1 punto, in una stagione fin qui durissima. Gaiani - arrivato in corsa - cerca di mantenere vivo l’orgoglio di una squadra che ha subito tanto, soprattutto in difesa. Le note positive arrivano dai cugini Hurmi: Arseld, capocannoniere della squadra, e Algers, entrambi simboli di un gruppo che prova a resistere. Il cammino è in salita, ma la Sesto 2012 dovrà trovare motivazioni per onorare il campionato fino alla fine.

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