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Under 14

È una squadra inarrestabile! La top 11 dei classe 2012 è semplicemente assurda

Una formazione fuori di testa con un condottiero d'eccezione, per non parlare delle menzioni d'onore

Nicolò Bergamaschi

UNDER 14 • Nicolò Bergamaschi

Il girone d’andata ha emesso i suoi verdetti, raccontando una stagione intensa, fatta di conferme, sorprese e individualità capaci di spostare gli equilibri. In un campionato combattuto fino all’ultima giornata, la vetta conquistata dallo Scarioni, la rincorsa dell’Enotria e le grandi prestazioni di realtà come Schuster e Ausonia hanno messo in luce un livello tecnico elevato e una crescita costante dei protagonisti. Da qui nasce questa top 11, una formazione ideale che raccoglie i giocatori più incisivi della prima parte di stagione, selezionati per continuità di rendimento, peso specifico nelle partite decisive e capacità di trascinare le proprie squadre. Non solo numeri, ma leadership, personalità e impatto sul campo: dai portieri che hanno blindato la porta, ai difensori leader dei reparti, passando per centrocampisti dominanti e attaccanti capaci di decidere le gare. Una fotografia fedele di un girone d’andata che ha già regalato spettacolo e che promette un ritorno ancora più avvincente. Senza dimenticare qualche menzione d'onore...

LA TOP 11

Luca Rapetti (Franco Scarioni)

Portiere della capolista e autentica certezza tra i pali, Rapetti è uno dei grandi protagonisti del girone d’andata dello Scarioni. Gli 8 clean sheet in 10 partite non sono solo un dato statistico, ma la fotografia di un rendimento sempre affidabile, fatto di concentrazione, sicurezza nelle uscite e interventi decisivi nei momenti chiave. Guida la linea difensiva con personalità e trasmette tranquillità a tutto il reparto, risultando spesso determinante anche quando chiamato in causa poche volte durante la gara. Un inizio di stagione da leader silenzioso, ma fondamentale.

Alex Frattolillo (Franco Scarioni)

Esterno destro moderno e completo, Alex è una delle armi tattiche più importanti della Scarioni. Nonostante una posizione di partenza da quinto, ha saputo incidere in modo determinante anche sotto porta, realizzando gol pesantissimi come quelli con Crema ed Enotria, decisivi nell’economia del girone d'andata. I 5 gol in 13 partite raccontano di un giocatore capace di interpretare il ruolo con grande intelligenza, abbinando corsa, sacrificio e qualità negli inserimenti. Cresciuto anche in personalità, è diventato un fattore costante sulla fascia.

Lorenzo Anzani (Ausonia)

Difensore centrale della squadra con la miglior difesa del campionato, Lorenzo è uno dei profili in maggiore crescita dell’Ausonia. Dopo l’addio di Di Ianni, passato all’Atalanta, è stato chiamato a raccoglierne l’eredità in termini di leadership e responsabilità, rispondendo con prestazioni sempre più mature. Attento in marcatura, pulito nelle uscite palla al piede e sempre più sicuro nelle scelte, rappresenta un tassello fondamentale del sistema difensivo che ha fatto la differenza della squadra di De Laurentis.

Gabriel Ferrari (Franco Scarioni)

Sempre presente nelle 15 partite del girone d’andata, Gabriel è il perno della difesa a tre della capolista. Affidabile, ordinato e dotato di grande senso della posizione, guida il reparto con maturità e attenzione, risultando fondamentale nell’equilibrio complessivo della squadra. Non è un difensore appariscente, ma raramente sbaglia scelta, leggendo con anticipo le situazioni di gioco. La sua continuità di rendimento e la capacità di comandare la linea arretrata lo rendono uno dei punti fermi della Scarioni.

Michele Govetto (Schuster)

Capitano e simbolo dello Schuster, vera sorpresa del girone d’andata, Michele incarna perfettamente lo spirito della squadra. Difensore centrale dal fisico prorompente, domina i duelli e rappresenta un pericolo costante sulle palle inattive, come dimostrano i 6 gol segnati. Oltre all’impatto offensivo, garantisce solidità, personalità e carisma, trascinando i compagni anche nei momenti più complicati. La sua stagione è la fotografia di uno Schuster organizzato, ambizioso e capace di sorprendere.

Diego Cavalleri (Sangiuliano City)

In una stagione non semplice per il Sangiuliano City, Diego emerge come uno dei giocatori più continui e positivi. Centrocampista, abbina quantità e qualità, risultando prezioso sia in fase di interdizione che negli inserimenti offensivi, come testimoniano i 5 gol realizzati. Nonostante le difficoltà della squadra, il suo rendimento resta elevato, tanto da meritare diverse convocazioni nei CFT. Personalità, intelligenza tattica e capacità di incidere fanno di lui un punto di riferimento del centrocampo.

Stefano Abbiate (Pro Sesto)

Prestato al centrocampo per esigenze di formazione, Stefano resta un attaccante nell’anima e nei numeri. Se la Pro Sesto ha ritrovato la bussola nel corso del girone d’andata, gran parte del merito è anche dei suoi gol, spesso decisivi. Con 11 reti in 14 partite si è rivelato impossibile da escludere per rendimento e impatto. Generoso nel lavoro per la squadra, ma sempre lucido sotto porta, è una garanzia offensiva.

Nicolò Bergamaschi (Enotria)

Capitano della seconda forza del campionato, Nicolò è il cervello del centrocampo dell’Enotria. Mezz’ala che non spicca per struttura fisica, ma domina il gioco grazie a tecnica, visione e intelligenza tattica. È lui a orchestrare un reparto qualitativamente eccelso, dettando tempi e ritmo della manovra. Gli 8 gol in 14 partite certificano anche la sua capacità di incidere in zona offensiva, rendendolo un leader completo e imprescindibile.

Abdoulie Jallow (Ausonia)

La sua stagione è divisa in due parti, ma è nella seconda che Abdoulie diventa devastante, trascinando l’Ausonia fino al terzo posto. Capocannoniere del girone con 13 gol in 12 partite, di cui solo 7 da titolare, dimostra un impatto fuori dal comune. La freddezza sotto porta lo rendono un incubo per le difese avversarie. Quando si accende, cambia il volto delle partite, risultando decisivo anche entrando a gara in corso.

Riccardo Santucci (Enotria)

Il finale di girone è stato macchiato dall’espulsione nella partita più importante, ma il bilancio complessivo resta ampiamente positivo. Con 11 gol in 15 partite, Riccardo è stato uno dei riferimenti offensivi dell’Enotria, garantendo continuità e presenza costante in area di rigore. Attaccante generoso e sempre coinvolto nel gioco della squadra, ha saputo incidere anche nei momenti chiave della stagione.

Edoardo Solito de Solis (Schuster)

Attaccante della squadra rivelazione del campionato, Edoardo è uno dei volti simbolo dell’ottimo girone d’andata dello Schuster. Con 11 gol in 14 partite, abbina concretezza e qualità, risultando sempre pericoloso negli ultimi metri. L’intesa con Puerari, con cui forma una coppia da 21 reti complessive, è uno dei segreti del successo della squadra. Intelligente nei movimenti e freddo sotto porta, rappresenta un riferimento costante per l’attacco.

All. Marco Brescia (Scarioni)

Numeri da dominatore assoluto e vetta conquistata con pieno merito. Quattordici vittorie, un solo pareggio e una striscia di successi che ha portato la Scarioni in cima alla classifica, coronata dalla vittoria decisiva nell’ultima giornata nello scontro diretto con l’Enotria. Brescia ha costruito una squadra solida, organizzata e con una mentalità solida, capace di raggiunngere una continuità impressionante di risultati. Gestione perfetta del gruppo, letture sempre puntuali e identità di gioco chiara: la capolista porta la sua firma. Ritmo difficile da mantenere, ma la Scarioni è la squadra da battere.

RISING BALLERS

Un’altra top 11? Quasi, perché il talento abbonda nel girone F e 11 nomi sono effettivamente pochi, e allora partiamo subito. In porta impossibile non citare la coppia di estremi difensori dell'Ausonia Di Nuzzo e Draghi, con rispettivamente 7 e 5 clean sheet. In difesa le nomine speciali portano in via Cazzaniga, dove Di Cicco prende meritatamente posto, con le sue quattro reti in dodici partite (tra cui la doppietta al Crema). E per fare da ponte tra difesa e centrocampo impossibile non citare Compostella, il tuttofare di Lower, in grado di ricoprire tutti i ruoli dalla difesa alla metà campo. E se parliamo di centrocampo - magari un po' più avanzato - non ci si può dimenticare di Colombo. Il centrocampista offensivo di Piccioni ha dato una mano non indifferente (insieme a Dragoni) alla causa della squadra lodigiana. C'è bisogno di fantasia lì davanti, e allora ci pensa mini Modric ad aiutarci; no, nessuna pazzia, ma è come il diez di Brescia è diventato famoso sul web nell'ultimo periodo, mentre per la Scarioni D'Iglio è "semplicemente" un gioiello dietro le punte.

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