UNDER 15
10 Gennaio 2026
UNDER 15 ARDITA CITTADELLA • Casale e Saldarini, protagonisti della squadra di casa
Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio. Così recita una delle frasi più celebri de La Haine di Mathieu Kassovitz, metafora di vita che si adatta perfettamente anche alla sedicesima giornata del girone C Under 15 Regionale. Un girone in cui la Folgore viaggia a velocità diversa, ma alle sue spalle una delle inseguitrici più credibili è l’Ardita Cittadella. I comaschi ospitano il Missaglia, formazione invischiata nella lotta salvezza e penalizzata di un punto. I padroni di casa partono forte, ma sono gli ospiti a resistere e a ripetersi «fino a qui tutto bene», rendendosi anche pericolosi. L’impatto, però, arriva nella ripresa: al 17’ è Casale, migliore in campo, a scardinare una porta che sembrava stregata e a regalare tre punti pesantissimi all’Ardita Cittadella. Da segnalare anche l’espulsione, per doppia ammonizione, del capocannoniere ospite Paleari, allontanato per proteste dopo il secondo giallo.
Il termometro segna zero gradi, ma in campo nessuno sembra farci caso. Il signor Mohamed dà il via alla sedicesima giornata e l’Ardita Cittadella spinge fin dalle prime battute. Conforto pesca Iaconis che prova a cercare la punta davanti alla porta, costringendo Brambilla all’intervento. I padroni di casa manovrano bene: al 3’ Saldarini calcia dopo una lunga fase di possesso e scheggia la traversa, poi un minuto più tardi ci riprova senza fortuna. All’8’ arriva il primo squillo del Missaglia: punizione dai trenta metri, Criste sorprende tutti con una conclusione improvvisa, ma Diane è attento e mantiene lo 0-0. Sull’azione successiva, da un’uscita dal basso, Iaconis approfitta di un pasticcio difensivo di Formenti e incrocia a botta sicura, trovando il palo a portiere battuto. Ancora il numero 7, sugli sviluppi di un corner, viene lasciato solo sul secondo palo ma non riesce a sbloccare il match. La Cittadella tiene il pallino del gioco e assedia gli ospiti, che però risultano pericolosi in contropiede. Con il passare dei minuti il Missaglia cresce: Biffi calcia dopo un rimpallo e costringe Diane a un tuffo impegnativo, poi l’8 ospite ci riprova con una conclusione centrale. I padroni di casa tornano a farsi vedere con Tedesco dopo una serpentina, e con i tiri di Casale e Conforto. Nel finale di tempo arriva anche l’episodio spettacolare: su rimessa laterale Iaconis si coordina in area e tenta una rovesciata che si stampa sulla traversa. Gli animi si scaldano e si va al riposo sullo 0-0.
L’inizio della ripresa non è semplice dopo un primo tempo così intenso, ma l’Ardita Cittadella rientra con l’obiettivo chiaro di portare a casa i tre punti. Al 6’ una punizione pesca Tedesco tutto solo, ma la conclusione è troppo debole e Giannini blocca. Due minuti dopo Chessa supera due uomini e calcia alto, sfiorando il vantaggio. I primi dieci minuti sono di fuoco: Saldarini si inserisce perfettamente e serve Graffi, che però parte da posizione dubbia. Il direttore di gara annulla la rete e il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Al 15’ Chessa calcia alto su punizione dal limite senza impensierire il portiere ospite. Da palla inattiva la Cittadella continua a rendersi pericolosa e trova Casale, che però si ostacola con il proprio centravanti e non riesce a concludere. Ma il gol è nell’aria: al 17’, su una rimessa laterale, sempre Casale riceve palla e scarica un destro potente sotto la traversa, sbloccando la porta stregata. Tre minuti dopo Graffi salta due avversari, ma viene chiuso in corner. Sul calcio d’angolo successivo Saldarini spreca di testa una grande occasione. C’è tempo anche per un’altra chiusura decisiva di Brambilla su Graffi, prima che i ritmi si abbassino. L’episodio che chiude virtualmente la partita arriva nel finale: Paleari protesta animatamente dopo un contatto che gli provoca un sanguinamento al naso. I toni sono eccessivi e il direttore di gara estrae il secondo giallo, lasciando il Missaglia in dieci e spegnendo definitivamente le speranze ospiti.
ARDITA CITTADELLA-MISSAGLIA 1-0
RETI: 17' st Casale (A).
ARDITA CITTADELLA (4-3-3): Diane 7, Alberio 6.5, Adorno 6.5 (35' st Zeri sv), More 6.5, Ghelfi 7, Casale 8, Iaconis 7 (16' Meroni 6.5), Tedesco 7 (9' st Macrì 6.5), Graffi 7 (30' st Frigerio sv), Conforto 6.5, Saldarini 7. A disp. Muzi, Scialpi, Bernasconi. All. Spagnoli - Gilardoni 7.5. Dir. Pisani.
MISSAGLIA (5-3-2): Giannini 6.5, Nonnis 6.5, Formenti 6 (13' st Riva 6), Criste 6.5, Paleari 6, Brambilla 6.5, Crippa 6 (4' st Ciocca 6), Biffi 7 (13' st Licari 6.5), Biava 6.5, Chessa 7, Valagussa 6.5 (23' st Zoia 6). A disp. Richichi, Bosco, Valli, Bongiovanni. All. Consonni 6.5. Dir. Paleari.
ARBITRO: Mohamed di Como 6.5.
ESPULSI: 31' Paleari (M).
AMMONITI: Criste (M), Paleari (M), Paleari (M), Biffi (M).
Diane 7 Pronto e sicuro anche con i piedi. Risponde presente nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa.
Alberio 6,5 Solido e affidabile in fase difensiva: dalla sua parte si passa raramente.
Adorno 6,5 Arma aggiunta in fase offensiva, pressa alto e attacca con grinta le seconde palle. (35’ st Zeri sv)
More 6,5 Dominante nel gioco aereo. Preciso con il pallone, accompagna l’azione con personalità.
Ghelfi 7 Capitano vero e leader difensivo: guida il reparto, chiude bene l’area e non concede spazio.
Casale 8 Tuttocampista totale: recupera palloni, domina fisicamente e decide la gara con il gol vittoria.
Iaconis 7 Velocissimo e altruista. Crea quattro occasioni nitide senza riuscire a concretizzare, ma è una spina costante.
Meroni 6,5 Entra e dà subito linfa nuova. Utile sia spalle alla porta sia nella gestione del pallone.
Tedesco 7 Regista instancabile: si muove tanto e cerca sempre l’imbucata giusta per gli esterni.
9’ st Macrì 6,5 Lavoro sporco e sacrificio, anche senza incidere direttamente.
Graffi 7 Manca solo il gol. Dribbla, segna ma il fuorigioco gli nega la gioia personale. Prestazione comunque positiva. (30’ st Frigerio sv)
Conforto 6,5 Metronomo del centrocampo, tecnico e sempre nel vivo del gioco.
Saldarini 7 Imprendibile sulla fascia: veloce, pericoloso e preciso negli inserimenti. Gli manca solo il gol.
All. Spagnoli – Gilardoni 7,5 Partenza forte senza sbloccarla, poi l’aggiustamento nell’intervallo porta tre punti pesantissimi.
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Giannini 6,5 Non sempre preciso con i piedi, ma salva il risultato in più di un’occasione.
Nonnis 6,5 Grinta e tanto lavoro sporco. Poca qualità palla al piede, ma grande intensità nei contrasti.
Formenti 6 Soffre e viene sostituito presto, senza il tempo di rimediare alle imprecisioni iniziali.
13’ st Riva 6 Entra e dà maggiore solidità, ma resta impreciso nell’impostazione.
Criste 6,5 La miglior occasione del Missaglia nasce da una sua punizione. Da punta incide meno, ma in mezzo è leader nel recupero palla.
Paleari 6 Gara di alto livello macchiata dal doppio giallo: l’espulsione pesa e spegne le speranze dei suoi.
Brambilla 6,5 Pilastro difensivo: tante chiusure in scivolata e costringe gli avversari ad allargare il gioco.
Crippa 6 Poco cercato e mai realmente coinvolto nel gioco.
4' st Ciocca 6 Corre tanto e non molla mai, nonostante la differenza fisica con gli avversari.
Biffi 7 Centrocampista completo: lavora sulle seconde palle e prova anche la conclusione dalla distanza.
13' st Licari 6,5 Entra bene, aiuta la fase difensiva e garantisce ordine.
Biava 6,5 In avvio poco servito, poi diventa una grana per i centrali: gestisce bene i palloni sporchi.
Chessa 7 Qualità evidente: quando si accende è sempre pericoloso. Peccato venga coinvolto a intermittenza.
Valagussa 6,5 Si sacrifica molto per la squadra, senza riuscire a incidere in fase offensiva.
23' st Zoia 6 Ha pochi minuti per mettersi in mostra: fa il suo senza riuscire a lasciare il segno.
All. Consonni 6,5 La squadra dà l’impressione di poter pareggiare a tratti. C’è rammarico, ma il gruppo risponde.
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«Era una partita che sapevamo sarebbe stata complicata, nonostante l’andata e la posizione di classifica del Missaglia. Siamo partiti molto forte, come avevo chiesto ai ragazzi, con grande intensità e creando tante occasioni. È vero, però, che in quella fase siamo stati anche un po’ troppo frenetici: quando il gol non arriva subito rischi di perdere lucidità e questo ci è successo. Tra pali e traverse c’è stata anche un pizzico di sfortuna, ma non deve essere un alibi. Nella seconda parte del primo tempo abbiamo sofferto di più, loro sono cresciuti e lì abbiamo dovuto stringere i denti. All’intervallo ho chiesto calma e fiducia nel nostro gioco: l’obiettivo era continuare a giocare senza ansia, perché ero convinto che il gol sarebbe arrivato. Nel secondo tempo siamo stati più ordinati, meno frenetici, e alla fine abbiamo trovato il vantaggio che ha deciso la gara. Era importante ripartire bene dopo la pausa e iniziare il 2026 come avevamo chiuso il 2025. Guardando la classifica, devo essere sincero: il girone d’andata è stato sopra le aspettative. Adesso il nostro obiettivo è confermarci, mantenere questo livello di prestazioni e poi vedere dove riusciremo ad arrivare. È chiaro che stare in alto fa piacere a tutti, ma dobbiamo continuare a sudarci ogni punto fino alla fine».
«L’inizio non è stato semplice, ma arriviamo da un girone d’andata in cui abbiamo fatto tanta fatica e per noi entrare subito mentalmente in partita non è mai scontato. Una volta preso ritmo, però, siamo cresciuti molto: nella seconda parte del primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, ci siamo resi pericolosi e abbiamo creato diverse situazioni interessanti. Per come si è sviluppata la gara, secondo me il pareggio poteva anche starci, ma accettiamo il risultato perché loro sono una squadra ben organizzata e più avanti di noi in classifica. Negli ultimi dieci minuti l’espulsione ci ha penalizzati parecchio: restare in dieci contro una squadra così diventa complicato. Detto questo, io continuo a dire che questi ragazzi non meritano la posizione che occupano. Ci sono squadre, secondo me, inferiori a noi e oggi lo abbiamo dimostrato perdendo solo 1-0 contro una delle migliori del girone. Dobbiamo guardare avanti con fiducia: l’obiettivo è la salvezza e i ragazzi ci credono davvero. Oltre ai risultati, quello che mi interessa è la crescita del gruppo e dei singoli, perché il lavoro sta dando segnali positivi e questo, alla lunga, sono sicuro che pagherà».