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Under 15 Élite

Vanno sotto di due gol ma la ribaltano nel recupero: il bomber rilancia i padroni di casa

Il doppio vantaggio illude l'Accademia Pavese; il Sedriano la riacciuffa con Karpik allo scadere!

UNDER 15 ÉLITE Gli eroi di Sedriano (da sinistra): Lasiepe, Karpik, Tamburrino

UNDER 15 ÉLITE SEDRIANO • Gli eroi di Sedriano (da sinistra): Lasiepe, Karpik, Tamburrino

Nuovo anno, stesse abitudini: lo spettacolo è di casa nel Girone A. Bastano due minuti all’Accademia Pavese per indirizzare il match: al 20’ segna Sanginiti, al 21’ raddoppia Cesarone. Un uno-due che sembra poter spegnere subito le ambizioni del Sedriano, ma basta un lampo, un tiro da fuori di Tamburrino quasi allo scadere della prima frazione, per riaprire una partita che sembrava già segnata. Quel gol diventa la scintilla che permette a Lasiepe di pareggiare dopo appena tre minuti di ripresa, dal dischetto. Quando il match sembra ormai avviato un pareggio, gli ultimi minuti, spesso funesti in stagione, assumono finalmente un sapore diverso per i padroni di casa: la zampata di Karpik, in pieno recupero, regala i tre punti a Portaluppi e firma il definitivo 3-2. Una vittoria che riaccende le speranze salvezza dei gialloblù; una sconfitta che, invece, rischia di estromettere definitivamente l’Accademia Pavese dalla corsa playoff.

DOPPIO VANTAGGIO E COLPO SUL FINIRE

Il Sedriano si schiera 4-2-3-1 con tante defezioni rispetto all'11 tipo: il regista Carbone e Goi, partenti dalla panchina a causa di alcuni acciacchi; Raggi, il portiere titolare neppure convocato. Proprio quest'ultima defezione permette a Portaluppi di testare, sin dalla prima occasione utile, il nuovo arrivato Langella (ex Assago ed Aldini). Anche Fucci, che non rinuncia al suo 4-3-3, deve fare a meno di una pedina fondamentale, Milone. Il capocannoniere dei pavesi e protagonista della settimana della Rappresentativa si è meritato una convocazione con l'Under 16, in lotta playout. 

I primi minuti sono di puro studio: le due squadre non si scoprono, i possessi sono brevi e i contrasti infiniti. Ne risente la spettacolarità, anche a causa dei ritmi non altissimi; ne giovano le difese, che riescono a restare compatte e a non concedere palloni alle spalle. Al 12’ arriva la prima grande occasione: Casari sbaglia in uscita e serve involontariamente Karpik; l’attaccante, seppur da posizione defilata, si fa ipnotizzare da Schembari. Al 20’ l’episodio che sblocca la gara: Liborio recupera palla su un’uscita sbagliata di Franchi, serve in profondità Sanginiti che incrocia col destro e, con l’aiuto del palo, gonfia la rete. Viste le recenti festività, la squadra di Fucci sembra seguire il “principio dello Champagne”: una volta stappato, è quasi impossibile contenerne la schiuma. Proprio come le bollicine, dopo lo scoppio arriva il secondo gol. Cesarone, sulla ribattuta al limite dell’area, libera il destro e non lascia scampo a Langella. La risposta del Sedriano arriva su punizione, ovviamente affidata a Karpik: dal limite sceglie la potenza, ma Schembari è attento e devia sopra la traversa. Al 26’ Portaluppi prova a cambiare qualcosa invertendo gli esterni, con Antonucci spostato a destra e Carsana a sinistra. Al 33’ arriva il gol che riapre il match: Tamburrino calcia da fuori, sfrutta l’incertezza di Schembari e accorcia in un momento delicatissimo della partita.

LASIEPE-KARPIK RIBALTANO TUTTO

Dopo appena tre minuti arriva il calcio di rigore: Carsana viene atterrato da Brescia e Facchi indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Lasiepe, che incrocia il destro e firma il pareggio. Il Sedriano ritrova fiducia e metri di campo; Fucci, invece, cerca risposte dalla panchina per provare a risalire la china. Le risposte, però, non arrivano per l’Accademia Pavese, mentre i ragazzi di Portaluppi continuano a macinare gioco. L’occasione più importante arriva al 10’, quando Cantera si ritrova il pallone all’altezza del dischetto, ma apre troppo il sinistro. La partita resta tesa, combattuta, sempre in bilico fino all’ultimo respiro. Al 38’ della ripresa, in pieno recupero, la decide il giocatore più rappresentativo del Sedriano: Karpik riceve in profondità e mette la zampata decisiva, non solo per il risultato finale, ma anche per alimentare le speranze salvezza dei suoi.

IL TABELLINO

Sedriano-Acc.Pavese 3-2
RETI (0-2, 3-2): 20' Sanginiti (A), 21' Cesarone (A), 33' Tamburrino (S), 3' st rig. Lasiepe (S), 38' st Karpik (S).
SEDRIANO (4-2-3-1): Langella 6.5, Curci 7, Votta 6.5, Lasiepe 7.5 (32' st Fontana sv), Franchi 6, Xhanari 6, Carsana 7, Tamburrino 7.5, Karpik 8, Cantera 6 (20' st Carbone sv), Antonucci 6.5. A disp. Soli, Gashi, Oldani, Janati, Cislaghi, Goi. All. Portaluppi 7.5. Dir. Scurati - Ciaramitaro.
ACC.PAVESE (4-3-3): Schembari 6, Brescia 6.5 (8' st Inchisciano 6), Cozzi 6, Bianchi 6.5, Liborio 7 (12' st Milan 6), Casari 6, Avoscan 6, Cesarone 7 (35' st Basso sv), Sanginiti 7, Lodia 6 (1' st Gottardis 6), Rovino 6.5 (7' st Orfano 6). A disp. Santamaria, Agostino, Tagliaferri A., Franco. All. Fucci 6.5. Dir. Brescia.
ARBITRO: Facchi della Lomellina 6.
AMMONITO: Inchisciano (A).

LE PAGELLE

SEDRIANO

Langella 6.5 L’esordio non è facile per nessuno, soprattutto per un portiere. Mostra buona qualità con i piedi, commette però un piccolo errore in occasione del secondo gol.
Curci 7 La sua zona è una delle più congestionate del campo, lui riesce a gestire bene il traffico soprattutto in fase difensiva. Con il passare dei minuti fa uscire sempre più il suo carattere e le sue qualità, mantenendo anche i compagni costantemente attenti da vero capitano.
Votta 6.5 Come per tutta la squadra la sua partita è un crescendo. Inizia in maniera timida, ma con il passare dei minuti trova le misure e la posizione con annessa sicurezza. 
Lasiepe 7.5 Gestisce il possesso, anche se molte volte viene scavalcato. Si trova ad essere più operaio che architetto, ma comunque si mostra presente. Ha il merito di presentarsi sul dischetto per un rigore pesante come un macigno, ma la numero quattro del Sedriano permette magie dagli undici metri in questa stagione (33’ st Fontana sv).
Franchi 6 Mostra personalità nella gestione del pallone e nel parlare con i compagni, ma l’errore sul primo gol pesa tanto. Nel secondo tempo aumenta il livello d'attenzione e riesce a gestire tranquillamente la situazione. 
Xhanari 6 Soffre nei contrasti aerei, nonostante l’importante struttura fisica. I continui movimenti combinati degli avversari nella sua zona gli creano qualche problema di troppo, ma una volta retto l'urto iniziale alza il suo livello di prestazione e intensità.
Carsana 7 Mostra qualche guizzo interessante, mettendo in apprensione i terzini avversari. Non trova il lampo finale, ma è suo il merito di conquistarsi il rigore del pareggio. 
Tamburrino 7.5 Ha il merito di mettere tutta la voglia e grinta possibili, la riapre con un tiro dal limite. Nella ripresa aumenta la sua fame agonistica e insegue tutti i palloni, smistandone anche qualcuno in maniera interessante. 
Karpik 8 Sia se gli si scagli addosso il pallone, sia se glielo si giochi in maniera pulita, sia se glielo lanci in profondità si avrà sempre e solo un risultato: sarà in cassaforte. Tiene occupata da solo tutta la retroguardia pavese e nonostante ciò smista un numero infinito di pallone e trova 2 occasioni nitide da gol e la rete decisiva. Giocatore vero. 
Cantera 6 Non riesce a trovare la giusta posizione per incidere, viene ingerito dalla densità delle maglie avversarie e dalla poca pulizia tecnica, sua e della squadra negli ultimi metri. Qualche giocata in più nella ripresa e una grande occasione mal sfruttata.  (20’ st Carbone sv). 
Antonucci 6.5 Fatica ad incidere a sinistra, una volta spostato a destra riesce a trovare maggior continuità nella giocata e si rende importante nel secondo tempo. 
All. Portaluppi 7.5 La sua squadra è viva e lo mostra chiaramente. Iniziare in questo modo un girone di ritorno difficilissimo e importantissimo per i suoi colori è la miglior cosa che potesse capitargli. 

ACCADEMIA PAVESE

Schembari 6 Inizia molto bene con una parata su Karpik in duello e ancora sull’attaccante da punizione; ma sul gol di Tamburrino ha più di qualche responsabilità e gli costa qualche punto fiducia.
Brescia 6.5 Mette spinta e grinta sulla fascia destra conducendo un buon primo tempo senza sbavature, ma l'episodio del rigore gli toglie fiducia e Fucci sceglie di sostituirlo. 
8’ st Inchisciano 6
Entra nel momento più difficile del match e fatica ad entrare nei ritmi e nell'intensità che il secondo tempo ha mostrato. 
Cozzi 6 Inizia bene come tutta la squadra, ma una volta che il Sedriano ha sostituito gli esterni ha avuto più di qualche difficoltà difensiva. 
Bianchi 6.5  Vive tutta la partita in marcatura su Karpik, portando avanti uno scontro che si dimostra molto equilibrio con diversi spunti veramente interessanti. 
Liborio 7 Funge sia da regista sia da principale recuperatore di palloni della squadra, proprio da un suo intercetto in posizione avanzata riesce a servire l'assist per Sanginiti. Cala leggermente nel secondo tempo, anche perchè tenere quel ritmo per 70' sarebbe stato impossibile. 
13’st Milan 6 Entra per fornire freschezza e guizzi come esterno alto a sinistra, non riesce a dare ai suoi quello che cercava il suo tecnico. 
Casari 6 Gioca quasi da libero visto l'impiego a uomo di Bianchi, fatica quando si trova costretto a dover correre all'indietro e ad impostare; compensa con buone doti in contrasto e nel gioco aereo. 
Avoscan 6 Ha il merito di portare il pressing con dei buoni tempi, ma oggi ha faticato ad entrare in partita per incidere quanto le sue qualità gli possono permettere. 
Cesarone 7 Si fa trovare sempre in movimento e si mostra sempre alla ricerca del pallone, il suo gol è frutto della sua capacità di posizionamento e anche di un bel calcio. (36’ st Basso sv).
Sanginiti 7 La giornata no dei suoi compagni di reparto lo porta a trovarsi spesso troppo isolato, ma nonostante ciò cerca di rendersi utile soprattuto in fase di non possesso. Il gol è da punta vera, taglio in profondità e tiro nell'angolino lontano ad incrociare. 
Lodia 6 Il suo continuo scambiarsi con Rovino, sia cercando l’esterno sia cercando l’incursione centrale, è una delle chiavi tattiche del match. Nonostante il tanto lavoro, però, non comporta nessun esito rilevante e finisce la sua partita alla fine del primo tempo
1’ st Gottardis 6 Entrare quando gli avversari aumentano il giro del motore è sempre difficilissimo, farlo al centro del campo ancora di più. 
Rovino 6.5 Inizia la partita in maniera frizzantina: cercando il fraseggio con i compagni, cercando dribbling e dettando i movimenti. Con il passare dei minuti esce dalla gara non riuscendo più a rientrarci.
7’ st Orfano 6 Al suo ingresso mostra tanta voglia di far bene e ci mette subito tutto, ma l'inerzia della partita aveva creato un terreno troppo poco fertile per lui. 
All. Fucci 6.5 Prepara bene la partita e i suoi ragazzi la approcciano a meraviglia, il blackout nei minuti a cavallo dell'intervallo è un qualcosa sul quale dovrà lavora sin da martedì. Il regolamento per l'accesso ai playoff e l'assenza di Milone possono essere stati due elementi determinanti. 

ARBITRO
Facchi della Lomellina 6 Non riesce mai ad avere il pieno controllo del match, facendo diventare le panchine sempre più calde. Nonostante l'autorevolezza mostrata, viene travolto dagli eventi portando gli animi ad innervosirsi. 

L'INTERVISTA

Portaluppi, allenatore SedrianoDopo il loro secondo gol siamo stati anche un po’ fortunati a trovare subito il 2-1, un episodio che ci ha permesso di restare agganciati alla partita. All’intervallo ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che loro erano molto più aggressivi di noi e che dovevamo metterci più cattiveria, perché sotto quel punto di vista stavano facendo meglio. I ragazzi lo hanno capito e lo hanno fatto, e sono molto contento della reazione che hanno avuto: ribaltare una partita contro l’Accademia Pavese, passando dallo 0-2 al 3-2, non è da tutti. All’andata abbiamo fatto tanti pareggi che potevano tranquillamente essere vittorie, e oggi il match sembrava ormai indirizzato verso un pareggio che, per quanto visto in campo, ci poteva anche stare. Invece siamo stati bravi a crederci fino all’ultimo e a portarci a casa una vittoria che ci permette di recuperare alcuni dei punti lasciati per strada nella prima parte di stagione.Di questa partita mi porto via sicuramente la reazione della squadra, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Nei primi 20-25 minuti siamo stati poco furbi, poco smaliziati: facevamo fatica a uscire da un lato del campo, insistevamo sempre sulle stesse soluzioni e l’approccio non è stato adeguato, questo è un aspetto da correggere. Però la risposta del secondo tempo è stata da squadra che ha svoltato, soprattutto a livello mentale: ho visto un gruppo molto più cattivo, molto più inferocito, ed è questo che fa la differenza.»

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