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Appesi a un fino al 96’, poi l’incredibile rimonta che trasforma una partita in leggenda

Da Ardor Lazzate a Sangiuliano City, passando per Codogno: partite che ha riscrivono le gerarchie

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UNDER 17 GUSSAGO • Rayan Ech Chafiri

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GIRONE A

No, non desideravamo altro. Se non questo, per l’appunto: la dolce sinfonia del pallone, i suoi grandi protagonisti, le sue grandi storie. Da raccontare, tramandare, conservare. Perché non deludono, mai. E perché colpiscono, sempre. I classe 2009 del Girone A riprendono così la propria marcia spensierata, senza lasciarci a mani vuote. Di materiale ce n’è tanto, partendo direttamente dalla cima. Il weekend appena archiviatosi ha infatti provato ulteriormente la forza della capolista Ardor Lazzate e della sua inseguitrice Sestese, che pur regalando una bagarre intensa si dividono la posta: nel varesotto termina 0-0, ma il sorriso più grande è dei gialloblù, complice il solido il +7 sulla diretta rivale. Mentre le regine giocano a scacchi, dietro ognuno espone la sua carta. Il Bosto agguanta di voglia il terzo posto, mentre la Cedratese - battendo il Valceresio - scavalca la sua stessa preda. Chi invece…salta un turno è il Bulgaro, che viene fermato sul 3-3 da una Bustese coraggiosa perdendo dunque la zona-podio. Poco più sotto, invece, sbracciano Caronnese e Universal Solaro, vincenti e dunque in diritto di consolidare la top ten. Per non parlare dell’Inveruno, che saccheggia Legnano; per non citare l’Arconatese, che scatta sul fronte-salvezza. Anche loro, infondo, non desideravano altro.

GIRONE B

Si riparte col botto. Letteralmente col botto: cinque giocatori di cinque squadre diverse sparano tre botti a testa e trascinano le loro squadre. Il primo è Paladini che realizza da solo tutta la rimonta del Pavia, sotto 2-4 contro il Leone XIII, a sua volta portato a due lunghezze di vantaggio da un altro “hat-trick man” di giornata, David Gallego. Pavia che vincerà poi 5-4. Tre ne fa anche James, che trascina il suo Mazzo verso l’ennesima vittoria, figlia di un percorso di crescita della squadra sempre più evidente e importante. Al gruppo dei “triplettari” si unisce anche Marco Renna del Rozzano che grazie ai tre gol contro il Garbagnate consegna la vittoria ai suoi e si regala anche il momentaneo posto da capocannoniere del girone. Chiude i “magnifici cinque” la tripletta di Bonello, in maglia Orione, protagonista all’interno di un match pirotecnico, per usare un eufemismo, e terminato 5-5 in casa del Vighignolo. Vince in modo deciso, decisissimo la Barona che dopo un girone d’andata sotto le aspettative riparte al meglio con una netta vittoria per 5-0 sul Casteggio e vincono anche Romano Banco e Triestina, i primi per 3-1 sul campo del Bollate e i secondi con un gol nel primissimo minuto di gioco.

GIRONE C

Anno nuovo, vecchie abitudini. Il Girone C, al solito, diverte e indica la strada: le vette più alte, sotto sotto, non sono poi così impossibili da scalare. Chiedere per ulteriori informazioni al Seregno di Marco Russo, che guasta la macchina offensiva dell’Arcellasco raccogliendo il diciannovesimo punto interno del suo torneo. Parallelamente, il 2-0 azzurro vale miglior difesa del girone, terzo posto proprio a discapito dei biancorossi e un impavido -3 dalla seconda piazza della Nuova Sondrio. Che, nella prima esibizione del 2026, va avanti di due sul Meda, si fa riacciuffare sul gong dall’orgoglio dei bianconeri (sempre quartultimi ma un po’ più consapevoli) e spreca così la chance di tenere il ritmo dell’Academy Casatese Merate. Niente da fare: i rossoblù non sbagliano un colpo. E, a Rovagnate, calano il poker con tripletta-show di Jalal Darfaoui, consolidando ulteriormente la vetta del lotto. Dalla quale si stacca la Speranza Agrate, che viene fermata da una coraggiosa Concorezzese: termina 2-2, divertimento puro. Ma mai quanto il clamoroso 5-5 registrato da Casati Arcore e Sala Galbiate, con quest’ultimi in grado di rimontare un quadruplo svantaggio al minuto 96. Serve altro? Sì, decisamente: anche Cantù e Folgore corrono. Per non disperdere le vecchie abitudini…

GIRONE D

Un girone in cui nulla è ancora scritto e che riprende esattamente da dove era finito prima della pausa, sia davanti che dietro. Il Breno siede in alto e inizia a sentirsi comodo sul trono del re: un 4 a 2 ai danni di un ottimo Castelnuovo che vale i 40 punti in classifica. Segue l’Azzano che si può dire conquisti all’ultimo fiato un punto importantissimo in una sfida agguerrita contro il Forza e Costanza. I bianconeri si vedono recuperati nei minuti finali prima dal rigore del glaciale Vacis - appena entrato - e dal colpo in mischia di Zefi, eroe dei padroni di casa. E solo un punto sotto continua a stupire il Lemine Almenno di Andreetti: una gara che sembrava essere in controllo dell’Offanenghese, che deve però fare i conti con il solito Manuel Locarini, capace di segnare una doppietta in 10 minuti e ribaltare il risultato finale. Un piccolo miracolo si fa strada invece dalle parti opposte della classifica, dove per un San Pellegrino che si rilancia battendo il Falco, c’è un Cenate che trova la seconda vittoria consecutiva, scavalca il La Torre, e inizia a respirare aria più pulita. Neppure un gol subito dalla formazione di Remonti nelle ultime due gare contro le dirette rivali e la speranza di poter davvero ribaltare i pronostici.

GIRONE E

La gioia più grande del weekend se la tolgono Benedetti e il suo Prevalle, che vince con una prestazione solidissima sul campo del Quistello staccando di 4 punti gli avversari in classifica e iniziando a guardare sopra e non solo sotto. Prestazione maiuscola di Saini tra i pali che para anche un rigore, di Torosani in mezzo al campo e tra gli altri di Marangoni in avanti. La Pavoniana fa settebello e negli ultimi due mesi tiene lo stesso ritmo dell’incontrastato Cellatica, vittoria in rimonta sulla Soncinese e forse il rammarico di essere partiti un po’ tardi. Davanti ci pensa il solito Pontoglio, ora a quota 12. Il Ciliverghe inciampa contro lo Sported Maris, in un pareggio per 1 a 1 firmato da Pelucco e Faelutti - nei primi 35 minuti - che nasconde in realtà una partita apertissima, con pali e portieri protagonisti. Chi vuole fare un girone d’andata diverso è sicuramente il Valtrompia, che riparte nel migliore dei modi, con un Ghidini che segna 4 gol - ne aveva fatti solo 2 in tutto il girone di andata - e si dà una bella spinta in classifica. Bene anche il Gussago, con il duo offensivo Ech Chafiri e Abrami che segna una doppietta a testa, conditi da quattro assist reciproci.

GIRONE F

La «prima pagina» se la prende di diritto il Codogno di Bianchi che porta a casa una vittoria magica: il derby contro il Fanfulla, una delle squadre più in forma del girone, vinto nei minuti di recupero. Non c’è bisogno di aggiungere altro. Buona, buonissima, anzi ottima, visti i problemi del girone d’andata, la prestazione del Crescenzago che pareggia per 1-1 contro il Cinisello, sperando di poter dare continuità anche nelle partite a seguire. Buonissima è anche la partita giocata dal Segrate, vittorioso per 5-2 sul Cassina, grazie ad alcuni gol di giocatori arrivati da poco. Ne fa cinque, ma ne subisce 0, anche l’Academy Calvairate, trascinata dalle doppiette di Di Nunzio e Casale, e in assoluto controllo sul Cologno. In assoluto controllo però è soprattutto, e sempre di più, il Sangiuliano City che non sbaglia nell’uscita contro la Vidardese, trionfando con un secco 3-0, e non mollando di un centimetro quel primo posto dal quale non si allontana però lo Schuster, vincitore di una battaglia infinita contro lo Schiaffino che permette ai ragazzi di Rebosio di rimanere a soli tre punti dalla vetta. Infine, vincono per 2-0 sia la Milanese sia il Cittadella, rispettivamente sui combattivi Cernusco e Sangiuliano CVS.

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