Under 14
12 Gennaio 2026
AUSONIA ACADEMY UNDER 14 • GIOVANNI ARDITO
Se ve lo steste chiedendo, sì, sembra proprio un déjà-vu. Perché non è una novità che nell'Ausonia Academy il bomber tanto atteso non sia un centravanti di ruolo. Era già toccato a Domenico Dassisti, in gol nella sfida giocatasi a fine settembre con la Baranzatese. Questa volta, il protagonista è Giovanni Ardito - e che protagonista! Perché il classe 2012 neroverde ha deciso di prendersi letteralmente la scena con una tripletta da capogiro segnata qualche settimana fa con la Caronnese. Da oggi, quindi, non etichettiamolo più come un difensore; factotum (dal latino fac "fa" e totum "tutto") sarebbe probabilmente il sostantivo più adatto da utilizzare per descrivere Giovanni in campo.
Versatilità e duttilità contraddistinguono il tuttofare neroverde fin dai primi anni di pallone. All'Apo San Carlo, dove tutto ha inizio, Giovanni gioca prevalentemente a centrocampo; e farà lo stesso una volta approdato in Ausonia, per poi arretrare gradualmente nella posizione di difensore. Anche nel suo primo anno di agonistica (quello corrente, ndr), il raggio di azione rimane prevalentemente quello: a volte difensore centrale, spesso terzino sinistro. Ma fino al 6 dicembre, data in cui esordisce da centravanti. Il motivo è molto semplice: Marco Quattrocchi, tecnico dei neroverdi, non ha a disposizione una punta di ruolo per la sfida con la Caronnese data l'assenza di Biani. La scelta, quindi, ricade proprio su Giovanni, mancino naturale e abile tecnicamente. L'allenamento che precede la partita è dedicato esclusivamente a sperimentare una posizione del tutto nuova e sconosciuta per lui: si provano movimenti e situazioni di gioco, cercando di apprendere il più possibile in pochissimo tempo. E poi è già sabato, il giorno della verità.
L'ansia cerca di prendere il sopravvento, paura e timore provano a fare la voce grossa. Ma tutto scompare una volta calpestato il rettangolo verde, anche perché il jolly di via Bonfadini impiega solamente cinque minuti per scacciare ogni dubbio: cross proveniente da sinistra e incornata vincente che sblocca immediatamente il risultato. Non è finita qui, però. Un quarto d'ora dopo, il numero 9 si ripete: questa volta, con un tiro di prima intenzione potente e preciso. Sembra un sogno, vero? Alt, perché non si è visto ancora nulla. Sulle ali dell'entusiasmo, Giovanni si prende anche la responsabilità di calciare il rigore del possibile 3-0; spiazza nettamente il portiere e corona così una giornata assolutamente memorabile. Perché una tripletta non si scorda mai, così come non si possono dimenticare le emozioni provate nel festeggiare con i compagni e ripagare la fiducia data dal proprio allenatore. E forse quella pasta in bianco mangiata prima della partita, ormai diventata un rito da seguire meticolosamente visti i risultati, un po' di fortuna l'ha davvero portata.
La prima rete stagionale, però, Giovanni l'aveva già trovata qualche mese prima; alla terza giornata, con una punizione velenosa calciata da lontanissimo ad ingannare il portiere avversario. In quell'occasione, come solitamente accade, aveva giocato da terzino sinistro, ruolo in cui riesce ad esprimere al meglio le proprie qualità. Corsa e propulsione offensiva, infatti, sono indubbiamente le armi migliori del classe 2012. Che si augura di incrementare ancora di più il proprio bottino, sia in termini di gol che di assist, durante il girone di ritorno. Intanto, il 2026 è iniziato nel migliore dei modi. Con la doppietta segnata alla Milanese nella semifinale del 9° Memorial Di Pasquale, poi vinto dall'Ausonia Academy contro i padroni di casa del Real Milano dopo i calci di rigore.
Non una sorpresa per lui, già decisivo in altre occasioni importanti. Qualche esempio? Beh, le cinque reti segnate in una finale estiva con la maglia dell'Apo San Carlo e la tripletta siglata nello scontro diretto con il Villa al primo anno in Ausonia bastano e avanzano per dare l'idea. Ma adesso c'è un girone di ritorno tutto da giocare. E Giovanni vorrà dare il suo contributo - da terzino o da terminale offensivo, questo poco importa - per provare a trasformare i sogni in realtà. Perché la banda di Quattrocchi, soprattutto dopo la vittoria ottenuta nell'ultimo turno con l'Arconatese, vuole crederci davvero. E chissà se questo possa essere il primo grande passo verso i playoff...