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Caso allenatore esonerato da primo in classifica: la società risponde alle dichiarazioni

Dopo la lettera dell'ex tecnico il top club dei campionati giovanili piemontesi ha detto la sua senza mezzi termini

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UNDER 17 REGIONALE PIEMONTE • La risposta del Chisola di Luca Atzori dopo le dichiarazioni dell'ex tecnico Moschini

Non ci eravamo sbagliati: questo sarebbe stato un caso che avrebbe fatto parlare a lungo di sé. La storia del tecnico esonerato da primo in classifica, con miglior attacco e miglior difesa, ha scatenato un polverone sui social, con il Chisola (club d'elite dei campionati giovanili piemontesi) e l'ormai ex tecnico Fabio Moschini al centro dell'attenzione. L'allenatore è stato infatti esonerato dall'incarico di tecnico della categoria Under 17, nonostante i risultati decisamente positivi da lui raggiunti nel corso di questa stagione. Oltre alla news, è emersa poi una lettera scritta da Moschini stesso, che ha fatto emergere divergenze da lui vissute in prima persona. Già poco dopo la notizia il Responsabile del Settore Giovanile Giulio Serratore aveva parlato di «Decisione maturata per valutazioni che vanno oltre il risultato del campo», facendo immaginare un discorso decisamente più profondo dietro la questione.

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QUI LE PAROLE DI MOSCHINI


Il Chisola però non è stato a guardare. La società del presidente Luca Atzori, attraverso le dichiarazioni del Direttore Sportivo Alessandro Freda, ha fatto valere il suo punto di vista sulla questione, raccontando una versione dei fatti diversa.

IL COMUNICATO DEL CHISOLA

In seguito alle dichiarazioni rilasciate da mister Fabio Moschini alla testata Sprint e Sport, la società Chisola Calcio ritiene doveroso intervenire per chiarire la propria posizione, dal momento che sono stati citati il nome del Direttore Sportivo Alessandro Freda, quello del Presidente Luca Atzori e quello della società in termini non aderenti alla reale dinamica dei fatti.

A tal proposito, il Direttore Sportivo Alessandro Freda ha ritenuto necessario intervenire personalmente per replicare alle affermazioni dell’allenatore.

«Desidero innanzitutto ribadire che il rapporto con mister Moschini è stato, per quattro stagioni, significativo e proficuo sotto il profilo formativo. Un percorso che ha contribuito alla crescita di numerosi calciatori, molti dei quali hanno successivamente raggiunto la prima squadra e ne fanno tuttora parte. Proprio per questo motivo risultano ancor più sorprendenti e, purtroppo, non rispondenti alla realtà le dichiarazioni recentemente diffuse. Nel corso della riunione citata, la società ha presentato in modo chiaro, dettagliato e inequivocabile un progetto tecnico strutturato, volto a creare una sinergia operativa tra prima squadra, Under 19 Nazionale e Under 17, con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita dei giovani calciatori, in particolare delle classi 2008 e 2009, sulle quali il Chisola Calcio ha scelto di investire in maniera convinta e responsabile.

Tale progetto, ritenuto centrale e imprescindibile per il futuro del Chisola Calcio, non ha trovato alcuna disponibilità ad essere preso in considerazione. Non vi è stata apertura, confronto o volontà di integrazione: la proposta è stata respinta in modo netto e definitivo, senza alcuna possibilità di mediazione o di sviluppo condiviso. Questa posizione ha reso immediatamente evidente l’incompatibilità tra la visione tecnica della società e quella dell’allenatore.

Nonostante una presa di posizione così chiara, nel rispetto del lavoro svolto negli anni precedenti e del rapporto umano e professionale costruito nel tempo, la società ha scelto inizialmente di proseguire il rapporto, confidando in un ripensamento che potesse ricondurre il dialogo all’interno di un perimetro di collaborazione costruttiva. Preso atto che tale ripensamento non si è mai verificato e che il rifiuto del progetto è rimasto totale e immutato, il Chisola Calcio ha ritenuto inevitabile e doveroso intervenire, operando una scelta diversa sul piano tecnico. La decisione di cambiare la guida della categoria Under 17 è stata quindi determinata esclusivamente dalla mancata adesione al progetto societario, elemento ritenuto non negoziabile.

Un progetto sul quale la società ha investito in modo significativo, proponendo a gran parte dei ragazzi un percorso biennale finalizzato a prepararli progressivamente, con metodo e programmazione, al calcio dei grandi. È doveroso precisare che il Chisola Calcio ha sempre riconosciuto in Fabio Moschini un allenatore preparato e un formatore di valore, indipendentemente dai risultati sportivi. Le decisioni della società non sono mai state legate al mero esito del campo, ma esclusivamente alla necessità di garantire coerenza, continuità e rispetto del progetto tecnico ed educativo del club. Resta, infine, il riconoscimento verso un allenatore che ha sempre cercato di trasmettere ai propri ragazzi una mentalità competitiva e orientata al miglioramento. Allo stesso tempo, il Chisola Calcio ribadisce con fermezza che l’adesione concreta ai progetti societari rappresenta una condizione imprescindibile per far parte della propria struttura tecnica.

A mister Moschini va l’augurio di poter proseguire il proprio percorso professionale in un contesto che rispecchi pienamente la sua visione tecnica».

La società comunica inoltre che non intende proseguire nel commentare ulteriori dichiarazioni rilasciate da quello che, a tutti gli effetti, risulta tuttora un tesserato del Chisola Calcio. Qualora dovessero essere diffuse ulteriori affermazioni di analoga natura, la società si riserva di adire alle sedi competenti al fine di tutelare la propria immagine e la propria reputazione.
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