Under 17
14 Gennaio 2026
UNDER 17 GIRONE A • La top 11 di fine anno
Costruire e ricamare una ristretta cerchia d'èlite, per giunta al giro di boa di un campionato regionale, è impresa ardua per tutti. Ma undici giocatori del Girone A - sezione Under 17, classe 2009 - sono riusciti a guadagnarsi la chiamata tanto ambita, figurando nella Formazione (volutamente scritto così) di fine 2025. Le prime 17 partite sono state archiviate proprio a ridosso le feste, le feste stesse si trascinano piano piano verso un'altra fine e nuovi inizi richiedono scelte forti. Proprio come quelle compiute per comporre questo scacchiere, che adesso andremo ad analizzare.
Fatta una doverosa premessa, iniziamo ad impostare la top dei sogni. Modulo, classico: un 4-3-3 di Zemaniana memoria. Quindi a trazione anteriore e ricco di talento in ogni zolla di campo. Partendo subito forte dalla porta, dove figura il numero del Legnano Iosif Hretcanu. Davanti a lui, una retroguardia diligente e spiccata, composta da Scampini (Cedratese), Mazzucchelli (Bosto), Fasciani (Sestese) e il rigorista del Valceresio Carlo Palermo. Centrocampo veloce e geometrico, dove guida Andrea Gualandi (sempre in forza al Bosto), affiancato dall'estro di Lo Cicero (Ardor Lazzate) e dalla fisicità di Adam Farimal, compagno di Hretcanu in maglia Lilla. Finalmente, l'attacco. Volti-copertina. ovviamente, i primi due cannonieri del Girone: Ruben D'Andrea Picconi all'angolo destro, Luca Carbone sul fronte opposto. Totale dei gol combinato, 31. Al loro fianco, un terzo incomodo...scomodo per chiunque: Alessandro Epifani, gemma dell'Inveruno. E chi guida questa bellissima macchina, se non il primo della classe? Esatto: volante saldo tra le mani di Andrea Nicoli, tecnico della capolista gialloblù.

PORTIERE - IOSIF HRETCANU (LEGNANO)
E se lo confermano a più riprese anche gli avversari, significa che di qualità ce n'è in grande abbondanza. Il portierone dei lilla abbina fisicità ed esplosività sulla falsariga dei veri numeri uno, garantendo sempre lucidità nelle scelte ed efficacia negli interventi. Con lui nove gol incassati sui 23 totali e due clean sheets, ma i numeri lasciano il tempo che trovano. È il valore del ragazzo che conta...e i conti tornano, decisamente.
DIFENSORE - DARIO SCAMPINI (CEDRATESE)
Tra gli stacanovisti dei gallaratesi, spicca un difensore da tre centri stagionali. Curiosità: lo scorso anno, ad Arconate, ne aveva fatti 2 in 18 presenze. Nel corso della stagione corrente, ha già arricchito entrambi i bottini: uno è noto, l'altro concerne le presenze. Già 15, quarto impiego del gruppo per minuti totalizzati. Al di là di questo, però, Scampini mostra i tratti tipici del giocatore arcigno e diligente, quello che - per abnegazione e duttilità - ogni allenatore vorrebbe con sé.
DIFENSORE - EDOARDO MAZZUCCHELLI (BOSTO)
A proposito di difensori capaci di segnare, oltreché sventare pericoli, ecco una delle colonne del Bosto di Marantelli. Come Scampini, anche Mazzucchelli timbra tre volte, gioca praticamente ogni minuto e garantisce fisicità, letture e ordine all'intero reparto. Una pedina fondamentale, come confermato a più riprese anche dal suo stesso allenatore: poco male. Poco male, decisamente, il salvataggio sulla linea all'ultimo respiro con il quale ha chiuso il 2025 rossoblù e cementato il pari contro l'Arconatese.
DIFENSORE - ALESSIO FASCIANI (SESTESE)
Fa di corsa e strappi le sue armi migliori, con le quali riesce a prendersi metri di campo sulla sinistra. Out di sua esclusiva competenza, dove ha costruito il suo fortino di presenza - 15 - e certezze. Condite, per giunta, da un gol contro la Caronnese e da un rigore guadagnato contro il Morazzone. Propositivo.
DIFENSORE - CARLO PALERMO (VALCERESIO)
Poteva mai mancare nella top di fine anno un difensore da sette gol? Affatto: ecco a voi Carlo Palermo, tra le gemme d'oro di un Valceresio che dà a tutti la possibilità di essere. Lui ne è il perfetto esempio, perché a letture di gamma e contrasti veraci ha affiancato una peculiarità tutta sua: è rigorista designato del gruppo. Cinque centri li ha fatti dagli undici metri, due su azione. Totale, di spicco e di spiccata importanza.
CENTROCAMPISTA - ANDREA GUALANDI (BOSTO)
Per larghi tratti è stato addirittura capocannoniere del girone, complice una qualità e una costanza minata solo dai problemi fisici. Ma Andrea Gualandi, quando in forma, è il vero oro di Bosto, gemma perfettamente incastonata nell'avvolgente 4-3-3 di Marantelli. Duttile, veloce di gamba e di pensiero, cattivo sotto porta, sempre in grado di disegnare e ottimizzare, di confezionare e ricamare, di strappare e graffiare. Gol, 13; presenze, 15. Solo due penalties, a suggellare un rendimento da top.
CENTROCAMPISTA - EDOARDO LO CICERO (ARDOR LAZZATE)
Cercate un trequartista con fùtbol nelle vene e gol nelle corde? Guardate in casa Ardor Lazzate e difficilmente sbaglierete: Edoardo Lo Cicero ne è una prova tangibile. Appellarsi ai numeri, ogni tanto, fa molto: il ragazzo ha già timbrato tredici volte il cartellino. Sei di queste in una singola gara, le altre sette spalmate in 16 partite di presenza ed estro. Per dote realizzativa è dietro al solo Carbone, compagno di gioia da ben 15 centri.
CENTROCAMPISTA - ADAM FARIMAL (LEGNANO)
Proattivo, strutturato e cinico quando serve esserlo. Farimal e Milani, dopo Arconate, si ritrovano a Legnano e il ragazzo, sotto l'egida del tecnico, sfoggia ogni tratto del suo repertorio. Ben nove i centri realizzati sin qui, contorno di un girone d'andata fatto di costanza. Elemento che, solitamente, anima le grandi cavalcate: non c'è dubbio, va alimentato.
ATTACCANTE - ALESSANDRO EPIFANI (INVERUNO)
L'undicesima forza del campionato ha un attaccante da 12 gol: il gioco dei numeri sbraccia concorde. E restituisce il ritratto di un giocatore molto interessante: Alessandro Epifani. Professione centravanti, sì, ma specializzato in tante altre piccole cose: giocare di squadra, battagliare per la stessa, assistere i compagni davanti e anche dietro, se serve. Con estro tecnico e rigore etico, sempre. Non è forse questa la rete più bella che potesse segnare? Ossia la riconoscibilità a 360 gradi, persino oltre l'area di rigore?
ATTACCANTE - RUBEN D'ANDREA PICCONI (SESTESE)
Beh, che dire di lui? Probabilmente, stiamo prendendo in esame il miglior attaccante dell'intero campionato. E non solo per il numero di gol, 16 in 15 gare, ma per la frequenza con la quale va a rete: firma un assegno ogni 58 minuti, dato irraggiungibile ai più. Ci sarebbe poco altro da aggiungere: D'Andrea Picconi è un cannibale e il suo calcio libero piace a tutti.
ATTACCANTE - LUCA CARBONE (ARDOR LAZZATE)
Con D'Andrea Picconi non poteva certo mancare il bomber della capolista: Luca Carbone. Chissà che la semi-omonimia con il famoso cantautore non lo invogli ulteriormente a suonare il gol. Fatto sta che la musica non cambia mai: quando è in campo segna. Tanto e con regolarità: 15 gol in 13 partite, uno ogni 73 minuti. Il pane quotidiano de l'amore non mi basta, che però basta - eccome - per tenere ben salda la vetta del campionato.
ALLENATORE - ANDREA NICOLI (ARDOR LAZZATE)
49 punti, 65 gol fatti, 9 reti incassate e una vetta della classifica adornata da record incontrastati e un rassicurante +7 sulla Sestese. Il suo predicare la normalità trasla la stessa su una dimensione di straordinarietà: i gialloblù sono imbattibili. E imbattuti, fin qui: 16 vittorie, un pareggio. L'impressione è che la banda di Nicoli sia troppo per tutti e sotto ogni aspetto: cinismo, solidità, attitudine. Tre regole, una cima sempre più bella.
