Under 16 Élite
14 Gennaio 2026
FC VOLUNTAS UNDER 16 ÉLITE • Lorenzo e Cristiano Lavo i due innesti per Urbani
«Sangue del mio sangue, tracce sulle scarpe», come esordisce il rapper genovese Bresh nel ritornello del brano «Generazioni», è proprio la generazione odierna quella che lega prima di tutto la fratellanza di ossa e poi di amicizia. La generazione e la storia di due ragazzi quindicenni, fratelli gemelli che nella propria vita calcistica, hanno vissuto letteralmente in simbiosi, stringendo ogni esperienza l'uno al fianco dell'altro ma con una passione capace di pulsare nel proprio cuore, di più delle altre. Ovviamente quella del pallone di cuoio e del fango attaccato agli scarpini: il calcio. Giusto per definire identikit: Lorenzo e Cristiano Lavo, nati il 5 febbraio 2010, anni 15 ancora per poco e una visione di gioco fuori dal comune. Reduci da due stagioni e mezzo con la maglia del Lumezzane, vogliono prendersi la propria rivincita nei regionali Élite, sotto la guida del tecnico Manuel Urbani, lottando per la società che i Lavo brothers, con lo stesso taglio di capelli definiscono come casa: l'Fc Voluntas, di Montichiari.
I due inseparabili dalla nascita, all'età di 6 anni hanno iniziato a capire che dietro a quel pallone rotolante all'asilo, giocando con gli altri bambini all'oratorio di Sirmione, vedono un qualcosa di magico. La carriera inizia proprio nel Sirmione Calcio, nella quale i Lavo militano per un anno prima di approdare all'allora Voluntas Montichiari, l'odierna FC Voluntas. Nella stagione trascorsa in maglia rossoblù, i due gioiellini sono stati osservati dall'anch'essa ad allora Feralpisalò e ad oggi Union Brescia, ma la stagione è durata molto poco per l'inconveniente dovuto alla pandemia. Alla ripresa i due sempre insieme, decidono di spostarsi al Calcio Desenzano società comoda e vicino a casa, nella quale trovano continuità e parecchia crescita sino tagliare i nastri dell'agonistica, quando qualcuno si accorse di loro.

Lorenzo Lavo
Quel qualcuno è il Lumezzane, proprio nella storica piazza del bresciano che ha visto crescere in maglia rossoblù giocatori come Mario Balotelli, Cristian Brocchi e Alessandro Matri, Lorenzo e Cristiano trascorrono due stagioni e mezzo, in cui il primo totalizza un gol e 28 presenze in due anni, il secondo 2 gol e 36 presenze. Tutte la maggior parte dalla panchina ma con poche opportunità concesse ai gemelli, per mostrare il loro valore. Allora all'alba della finestra di gennaio, avviene il ritorno romantico in quel di Montichiari, esordendo nello scontro diretto di sabato contro l'Uesse Sarnico.
Nel primo test terminato 2-0 per i bergamaschi del nuovo anno al ritorno alla Voluntas, Lorenzo è stato schierato titolare da Urbani, nella batteria di centrocampo mezz'ala insieme a capitan Piacentini per 60', prima di essere avanzato sulla trequarti a 10' minuti dal cambio. Mente Cristiano è stato inserito alla panchina al quarto d'ora della seconda frazione, per dare quella fantasia spiccata davanti alla difesa. Ebbene sì i Lavo nel DNA hanno la geometria, la visone di gioco e una delle caratteristiche che gli allenatori prediligono su tutto: l'adattabilità. Lorenzo nasce trequartista, un vero numero 10 mentre Cristiano sa adoperarsi anche in una zona del campo più nevralgica, come regista/mediano, ma abile a ricoprire posizioni in tutto il reparto del centrocampo. Lorenzo da illusionista e da direttore d'orchestra offensivo, ha un tasso tecnico più elevato e una conclusione con il suo destro dalla distanza ben pericolosa, Cristiano è bravissimo a muovere il pallone nello stretto con una visione di gioco e tempi da regista affermato. Insomma, gemelli ma con caratteristiche diverse, se dovessero assimilare le qualità renderebbero un unico Lavo mezz'ala numero 8 irrefrenabile.
Per i gemelli di San Martino della Battaglia, ritornare a Montichiari rappresenta una chance importantissima, per dimostrare di poter rendersi decisivi in un campionato con un livello altissimo. I quali nemmeno loro si immaginavano minimamente, arrivando da un settore giovanile professionistico. Con i compagni si trovano molto bene ed entrambi sottolineano come sia importante fare le fortune della società bresciana: «Nella Voluntas ci troviamo molto bene con i compagni inoltre è un ottima società che fa crescere molto i ragazzi». Anche sul tecnico Urbani, al timone di una squadra che a detta di parecchi allenatori avversari e non solo, propone il gioco migliore del girone ad oggi al sesto posto in classifica a quota 25 punti, si sono espressi con ammirazione: «L'allenatore lo conoscevamo di persona ma non eravamo mai stati sui giocatori, però sapevamo già del suo valore, infatti ce lo sta dimostrando molto in questi mesi».

Cristiano Lavo
Arrivati a condurre la seconda parte di stagione per sgasare come non mai, l'obiettivo da raggiungere riguarda l'apportare grande contributo alla squadra, per vincere la Coppa Brescia e arrivare il più in alto possibile nella classifica. Mentre a livello personale, gli ex Lume hanno le idee chiare: «A livello personale non ci poniamo dei limiti, cercheremo di impegnarci per arrivare il più in alto possibile come calciatori e come ragazzi». Il sogno dei due diamantini della frazione di Desenzano del Garda, è quello di puntare sempre più in alto possibile, ovvero arrivare in Serie A. Nel calcio odierno entrambi si rivedono in due idoli e tutti e due in base al ruolo che ricoprono sul rettangolo verde. Per Lorenzo: «Antoine Griezmann», per Cristiano: «Kevin De Bruyne».