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Under 16 Élite

Arriva dalla Costa d'Avorio a 15 anni per ricongiungersi con la famiglia e giganteggia nell'Élite!

Junior Mezoue è indistruttibile: il tecnico e il Ds sono sicuri: «Ha davanti a sé un futuro roseo»

Junior Mezoue della Vighenzi

VIGHENZI UNDER 16 ÉLITE • Junior Mezoue il diamante della mediana di Sandrini

Quanti sono 7195 km? Tanti, tantissimi, sicuramente non si avvicineranno tanto a quelli che ha percorso lungo il rettangolo verde ma che rendono l'idea di come questa folata straripante all'insegna delle sue falcate a centrocampo, in mezzo a due/tre maglie avversarie ogni weekend, abbia dato una linfa splendente nel campo di Sirmione. Ma tutti questi chilometri tra il terreno di gioco e nel lungo viaggio dalla Costa d'Avorio fino a Brescia, chi li avrà percorsi? Come direbbe Sandro Piccinini: «Proprio lui», Junior Mezoue. Il centrocampista ivoriano classe 2010 dopo essere arrivato per la prima volta in Italia, nel mese di Agosto 2025 e di lì a poco è riuscito a prendersi la Vighenzi di Sandrini sulle spalle, nel campionato regionale Élite. Nei suoi primi mesi d'integrazione nel calcio giovanile dilettantistico italiano, arrivando da un contesto completamente diverso, il quale non ha nulla a che vedere con il gioco a 11, fisicamente e tecnicamente la mezz'ala dell'Africa occidentale, senza conoscere ancora benissimo la lingua per dialogare con i compagni, sta stupendo una regione intera e non solo

STATURA IMPERIOSA E UN MOTORE IMPRESSIONANTE

Nel 3-4-2-1 del tecnico Vittorio Sandrini, Junior giganteggia nel vero senso della parola. Agendo da punto focale nella mediana, riuscendo ad effettuare in costruzione e in fase difensiva, sempre la scelta più corretta sia con larga parte di campo a disposizione, sia in un fazzoletto di terra. A detta del tecnico, il gigante buono con la sua predisposizione tattica e tecnica da urlo, potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo dei 3 di centrocampo, disponendo di una cilindrata mica da ridere forse paragonabile al motore della Triumph Rocket 3. Una protezione palla imponente mixata a grande tecnica nello stretto, risultando una spina nel fianco imprendibile soprattutto in termini di postura del corpo. Mezoue arriva in Italia ad Agosto ma diviene arruolabile per le partite ufficiali, in Ottobre per l'esordio dalla panchina nel 3-3 contro la prima della classe di Ciserano, alla quinta giornata del girone d'andata. Prorpio Sandrini spende belle parole sul suo gioiellino«Junior è un ragazzo che appena arrivato parlava solo francese e ora sta iniziando a capire e a parlare l'italiano. Lui è esemplare, molto umile e grande lavoratore nella sua semplicità tenendo un atteggiamento sempre positivo e infatti è entrato fin da subito molto bene nel gruppo. Siamo riusciti a tesserarlo dalla quinta giornata d'andata e può ancora crescere, soprattutto negli ultimi 30/40 metri». 

IL «MANU KONÈ» DI SIRMIONE

D'altronde si sa, l'umiltà dal latino «humilis» sta bene a tutti e a Junior ancora di più, perchè rispetto ai suoi coetanei detiene margini di miglioramento molto più ampi rispetto ai suoi coetanei, approdando in Italia per ricongiungersi con i suoi genitori. In via Posserlè a Padenghe Sul Garda, sono convinti che il futuro di Mezoue sia stellare e ricco di successi, a testimoniarlo a gran voce ci ha pensato anche il direttore sportivo, responsabile del settore giovanile della Vighenzi Calcio, Alberto Locatelli. Il quale racconta così le sfaccettature del ragazzo e del suo arrivo a Brescia«In poco tempo ha dimostrato di essere di un livello superiore. Arriva dall'Africa, per un ricongiungimento familiare, in cui non ha mai giocato in un campo regolamentare a 11 e in nessuna società del posto, perché lì giocano scalzi sulla terra, quindi si trova alla sua prima esperienza in questo calcio. Mi ha stupito subito tecnicamente e fisicamente ad inizio settembre». Inoltre Locatelli con le dovute proporzioni del caso, vede in Junior le qualità di uno dei migliori centrocampisti della Serie A attuale, riconoscendo la tendenza a non perdere mai nessun tempo di gioco e verticalizzare con rapidità e strapotere fisico: «Con le adeguate misure di paragoni, ricorda Manu Konè della Roma». All'11esima posizione della classifica del girone C, di Under 16 Élite, i biancocelesti compatti e difensivi hanno messo i bastoni tra le ruote a parecchie big come Virtus Ciserano Bergamo, Ponte Mapello, Uesse Sarnico e Fc Voluntas, le quali non sono riuscite ad andare oltre il pari. I Sandrini boys a 20 punti, undicesimi in classifica non vogliono interrompere la rincorsa alla salvezza tranquilla, cercando di scollinare il pericolo playout. 

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