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Under 15

Un talento cristallino! È il più piccolo in campo ma fa un gol ogni due partite

Mattia Ziglioli incanta in campo trascinando la sua Soncinese in zona playoff

Mattia Ziglioli

UNDER 15 SONCINESE • Mattia Ziglioli, stellina dei biancorossi

Primo anno di calcio a 11, primo anno di campo grande. Primo anno in cui puoi veramente dimostrare qualcosa, ma è anche l'anno in cui il 95% dei tuoi compagni cambiano squadra, vanno a giocare altrove, vanno via sperando in un progetto migliore ma tu no, tu resti da sotto età e ti giochi le tue carte in un campionato regionale. Mattia Ziglioli ha deciso di cuore, è voluto rimanere a casa propria. 

TALENTO CRISTALLINO

Nel calcio si sono sempre visti giocatori baciare milioni di stemmi, dire che hanno da sempre tifato per quella squadra, per poi la stagione dopo passare ai rivali e ripetere lo stesso copione. Si vede in tutti i livelli, dai più piccoli ai più grandi, ormai non c'è più distinzione. Ma c'è una squadra nel cremonese che questi valori li trasmette da sempre e Mattia Ziglioli è figlio di questi valori. Cresciuto nella Soncinese da quando ha mosso i primi passi calcistici, si è sempre capito che fosse di un altro passo, di un'altra testa, di un calcio che ormai raramente si vede. Mattia cresce, calcisticamente, tra le fila dei biancorossi, passa tutte le trafile, non molla, non ha distrazioni, per lui che ama il calcio non è un peso, non è un sacrificio, è ciò che ama fare e ciò che lo rende felice. Dopo aver passato tutta la preagonistica, l'estate del 2025 lo mette davanti ad una scelta difficile: la categoria dei 2012 non c'è, i suoi compagni vanno via, cambiano società per andare a giocare dove hanno una squadra già fatta ma lui - insieme a Matteo Ligabò e Andrea Della Torre - decidono di restare. Un po' perché la Soncinese è casa sua, un po' perché la sfida di doversi conquistare il posto da titolare in mezzo ai più grandi stuzzica tutti. Ed è proprio ciò che accade: Mattia resta, conquista il posto da titolare e ha la media di un gol ogni due partite. La caratteristica più importante di Mattia, però, non è il gol, quello è maggiormente compito delle prime punte, non degli esterni.

Ciò che però è compito degli esterni è di saltare l'uomo e vincere l'uno contro uno e Mattia lo fa divinamente. Nel suo primo palcoscenico dei grandi, è una vera e propria spina nel fianco per chiunque lo incontri. Riesce a saltare tutti gli avversari, riesce a mettere in porta i compagni, riesce ad andare al tiro e piazzarla dove nessun portiere può arrivare. Certo, a volte sbaglia anche lui, ma tutto questo fa parte della crescita. La sua qualità, però, non è soltanto nel saltare l'uomo, ma è anche la sua velocità: non ha un fisico imponente, ma riesce a battere tutti in velocità e ad arrivare a palloni che molti reputano persi. Oltre a queste meravigliose doti, ne ha un'altra ormai più unica che rara: calcia e crossa con entrambi i piedi. Nel calcio moderno è sempre più difficile vede giocatori, a qualsiasi livello, che usano entrambi i piedi, ma Mattia ci riesce e, sia di destro che di sinistro, fa sempre ciò che vuole. La sua progressione perfetta, la sua velocità, la sua potenza nel tiro ma anche l'altruismo per i compagni lo rendono speciale, quasi imprescindibile per la squadra che, ad oggi, milita a -3 punti dalla zona playoff, andando nettamente oltre le aspettative della stessa società visto che tredici componenti della rosa e il mister sono nuovi. La storia calcistica di Mattia è un enorme punto di domanda, è ancora tutto in bilico, ma se le premesse sono queste non possiamo fare altro che stare seduti e goderci lo spettacolo.

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