Under 17
16 Gennaio 2026
REAL MILANO UNDER 17 • Davide De Amici, bomber dell'Under 17 prima in classifica, autore di 21 gol in 11 presenze
C’è un nome che, giornata dopo giornata, sta emergendo con forza nel panorama del calcio giovanile della provincia milanese: Davide De Amici. Attaccante classe 2009 del Real Milano Under 17, è il volto simbolo di una stagione che finora ha il sapore della consacrazione. I numeri parlano chiaro: 21 gol nel Girone C, che gli valgono il titolo di capocannoniere del girone, e il secondo posto assoluto tra tutti gli Under 17, alle spalle soltanto di Pietro Leanza della Vigor FC, fermo a quota 22 nel Girone B. Un solo gol di differenza, ma una certezza comune: De Amici è uno dei profili offensivi più interessanti della categoria, protagonista assoluto anche del primato in classifica del Real Milano.
Dietro i gol, però, c’è una storia che parte da lontano, da una passione viscerale nata prima ancora di comprendere il significato del gioco. Un amore puro, istintivo, che trova le sue radici nel contesto più autentico del calcio di base, quello degli oratori. «La prima squadra in cui sono stato é il GaN, la squadra dell'oratorio di zona Crescenzago. M ha aiutato moltissimo a crescere infatti ho praticato tutti i ruoli del campo, dalla difesa all'attacco, per più o meno cinque anni». Fondamentali per costruire una conoscenza completa del gioco, che oggi si riflette nella sua intelligenza tattica e nella capacità di adattarsi a più ruoli.
Il percorso di crescita prosegue con l’approdo alla Rondó Dinamo, scoperta quasi per caso ma rivelatasi decisiva. «La Rondó Dinamo l'ho scoperta grazie al centro estivo che praticavo lí. Appena arrivato mi sono trovato molto bene con il mister Omar Calderaro e con tutta la squadra». Un ambiente che lo valorizza subito, al punto da permettergli di confrontarsi anche con ragazzi più grandi. «Poco tempo dopo sono andato a giocare anche con i 2008 della Rondó dove anche con loro mi sono trovato bene nel gioco poiché il mister mi faceva giocare principalmente punta centrale». È il periodo dei sacrifici, del doppio tesseramento, delle giornate che non finiscono mai. «Durante il primo anno alla Rondó ho fatto il doppio tesseramento per giocare anche al GaN, quindi quando finivo un'allenamento alla Rondó andavo direttamente in oratorio».
In campo, De Amici è un attaccante moderno, difficile da incasellare in un solo ruolo. «Posso giocare in tutte le posizioni offensive, sia da punta che da ala». La sua struttura fisica - lui alto 1.95 - fuori scala per l’età, è un’arma importante ma non l’unica, perchè il classe 2009 fa anche della progressione in velocità una delle sue armi. Nel Real Milano trova il contesto ideale per esprimere questa completezza, adattandosi ai diversi moduli. «Nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1 principalmente gioco ala destra ma posso giocare anche punta, faccio sponde quando servono e proteggo palla ma principalmente preferisco la palla lunga così da liberarmi dell'avversario in velocità. Se gioco ala invece non mi allargo tanto ma cerco il mezzo spazio verso il centro del campo cosí da lasciare campo al terzino e entrare in area per fare gol».
La scorsa stagione è stata un banco di prova importante, soprattutto a livello mentale. «L'anno scorso nei regionali la squadra è molto cambiata rispetto agli anni precedenti quindi con molti nuovi giocatori, me compreso. I ritmi del regionale sono molto diversi rispetto a quelli dei provinciali come ero abituato. Grazie al mister Di Pasquale che é riuscito a fare squadra e creare tattiche efficaci siamo riusciti a salvarci anche con qualche giornata di anticipo».
Quest’anno, però, è arrivata l’esplosione definitiva con i 21 gol in 11 partite che portano la squadra al primo posto nei Provinciali di Milano, in un girone che là davanti vede cinque squadre in tre punti. «Questa stagione é partita a razzo per me, non me lo sarei mai aspettato ma so di aver lavorato duro per arrivare a questi numeri. Ma non é solo merito mio, é grazie ai miei compagni e soprattutto allo staff, Salvatore Pinna e Omar Calderaro, che conoscevo giá in precedenza alla Rondó. Rispetto all'anno scorso di sicuro ho molta più autostima e la voglia di fare gol vincendo ogni partita».
Il Real Milano guarda tutti dall’alto, ma il campionato è tutt’altro che chiuso. «Di sicuro siamo una delle squadre favorite per la vittoria ma dipende tutto da noi perché ci sono squadre di tutto rispetto come la Sesto 2012, Maccallesi, Cob 91 e Lombardia 1. Il Ko contro il Cg Bresso ad esempio (1-0 interno a fine novembre, l'unica sconfitta in stagione, ndr) ha fatto male ma come squadra ne siamo usciti e abbiamo continuato il nostro buon momento di forma e grazie a questo siamo tornati in testa». Gol, lavoro e umiltà: Davide De Amici non ama i riflettori, ma li sta attirando a forza di reti. E il suo campionato, così come il suo percorso, sembra appena cominciato.