Under 17
16 Gennaio 2026
BARONA •
Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta. La celebre frase di Henry Russell Sander, e divenuta poi motto della Juventus, assume un sapore decisamente diverso nei settori giovanili del calcio. Come si misura una vittoria? In che cosa consiste? Solo nei trofei alzati e nei primi posti in classifica? Sicuramente no, o meglio, per alcune società non solo. Parimenti importante diventa infatti la crescita dei propri giovani ragazzi, gli uomini-calciatori del domani. Una società attenta a investire le proprie energie sportive in questo aspetto, e il cui settore giovanile è ormai in un trend di costante crescita, è la Barona. La storica società milanese continua a credere fortemente nei propri atleti e Filippo Giongrandi, classe 2009, recentemente divenuto pilastro della Juniores Élite pur essendo due anni sotto età, è uno degli ultimi gioiellini plasmati dal lavoro di questo club che, unito al talento e al grande impegno del giocatore, ha creato una combinazione perfetta.
L'ingresso nel mondo del calcio del classe 2009 affonda le sue radici in un'ispirazione precisa: seguire e imitare le gesta di una persona cara e vicina, il papà, attuale tecnico dell'Under 17 della Barona, con già alle spalle una vita fra i campi di calcio da giocatore e adesso proseguita nei panni di allenatore.
All'età di 5 anni Filippo inizia quindi a giocare nella squadra del quartiere Olmi di Milano per poi passare poco dopo ai Red Devils di Corsico e approdare infine in Alcione. Negli Orange fa tutta la trafila fino ai 12-13 anni quando decide di seguire papà Mirko, fresco di patentino da allenatore, alla Real Trezzano. Qui si inizia a creare un connubio calcistico padre-figlio ancora oggi intatto e che ha portato la coppia Giongrandi in Barona, dove Filippo ha continuato la sua inesorabile crescita, fatta di talento e tanto sudore.
Quel talento e quel sudore non passano inosservati e le prestazioni di Filippo già l'anno scorso, dove i 2009 della Barona erano arrivati ai playoff dopo buon campionato, erano finite nel mirino dei più grandi, con cui inizia ad allenarsi ma non può giocare, essendo in Barona Academy. Quest'anno decisiva è stata la volontà del tecnico della Juniores Élite della Barona, Calcinoni, che si è innamorato del talento del ragazzo, volendolo fortemente tra le proprie fila. Così, verso ottobre-novembre, il classe 2009 ha iniziato ad allenarsi con costanza insieme alla Juniores, finchè gli allenamenti coi più grandi sono divenuti poi la maggior parte di quelli settimanali. E, proprio a novembre, nella vittoria casalinga sul Segrate, è arrivato l'esordio del classe 2009, seppur per qualche minuto. Tuttavia, il continuo crescendo del giovane talento, e la fiducia di Calcinoni, hanno presto cambiato nuovamente le carte in tavola, portando il super sotto-età tra gli 11 titolari nelle ultime due giornate di campionato.
Non solo, Filippo è stato anche chiamato dalla Prima Squadra in Eccellenza a fare una settimana di allenamenti, giocando anche tutto il secondo tempo di un'amichevole, motivo di ulteriore orgoglio per il giocatore e per la società.
Ora Giongrandi si ritrova "a metà" tra la sua squadra di partenza, l'Under 17, e la Juniores Élite di cui sta sempre di più diventando punto fermo, dovendo molto spesso spartire le proprie qualità calcistiche tra le due compagini, a seconda delle esigenze e degli incastri di calendario: «giocare due partite al weekend è faticoso, però è la mia passione, lo faccio con voglia, determinazione e per vincere».
Insomma, la storia del giovane talento sembra un climax costante che appare tutt'altro che giunto al termine: la voglia di essere sempre più determinante tra i più grandi sembra il presente e il futuro del ragazzo, anche se le sue prestazioni sono riecheggiate anche al di fuori della Barona, accendendo le sirene e le attenzioni di qualche società professionistica.
Quella di Filippo Giongrandi sembra una storia che avrà ancora molto da raccontare, ma che a prescindere di come andrà, rende orgoglioso tutto l'ambiente societario, sempre fiducioso e attento alla crescita calcistica e umana dei propri giovani atleti.