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Under 14

Due doppiette, una tripletta e spettacolo puro! La capolista ne segna sei e si rialza subito

Il super attacco del Città di Segrate colpisce ancora: finisce 6-3 con un ottimo Real Crescenzago

 Giometti, Caputo e Camasta; SEGRATE UNDER 14

SEGRATE UNDER 14 • Giometti, Caputo e Camasta, il trio delle meraviglie per il Segrate

La prima di ritorno può sempre essere una trappola per le squadre in lotta per la vetta, con le gambe che spesso sono pesanti come ad agosto e la classifica che è però già quella di gennaio, che non aspetta nessuno. Per questo la gara di Segrate era cruciale per i padroni di casa, chiamati a reagire all'unica sconfitta del loro campionato e a risalire - momentaneamente - in cima alla classifica. L'impresa, nonostante i due gol immediati, non è stata per niente facile, con un Real Crescenzago capace di tornare tre volte in partita e segnare in un solo tempo tre gol ad una difesa che in tutto il girone d'andata ne aveva concessi soltanto sei. Alla lunga però, la qualità maggiore dei padroni di casa è emersa e nel finale è stata blindata la vittoria con un altro show offensivo e il 6-3 finale. Anche per il 2026, la corazzata di Cristao promette spettacolo.

PARTENZA A MILLE

Non basta il tempo di prendere posto sugli spalti che già la partita è esplosa. Al 5' è già 2-1: prima colpiscono due volte i padroni di casa, con le prime reti di Caputo propiziate dalle invenzioni di Camasta. Al secondo minuto il numero dieci si libera sull'esterno e pesca in area il bomber, che trafigge Zupa con una ribattuta lenta e velenosa. Due minuti più tardi esulta ancora Caputo, servito ancora da Camasta che questa volta illumina il campo con un pallone geniale a tagliare la difesa. Sembra l'avvio di una sfida senza storia, ma il Real mostra subito di non voler fare la comparsa: gli ospiti alzano la pressione e già al quinto minuto trovano il 2-1, con Martins che intercetta il rinvio di Zatta e riapre la partita. Il gol del nove biancorosso stappa definitivamente la partita, con le squadre che si allungano e le occasioni che piovono da entrambe le parti. Il Segrate sembra riprendere però il controllo e al 19' segna ancora, con il solito Caputo che fa tripletta in meno di venti minuti. Il nove è bravo a sfruttare l'assist di Giometti, che anticipa tutti sul cross e serve un pallone delizioso per il marcatore del giorno. Ancora una volta tutto sembra prendere la piega voluta dai padroni di casa e ancora una volta il Real reagisce. Al 21' capitan Ramos Pena si prende la squadra sulle spalle e guadagna un corner su cui, dimenticato a centro area, insacca il gol del 3-2

Il Segrate cerca quindi di mettere maggiore ordine, mentre il Real pressa alto e cerca di sfruttare la qualità di Ramos Pena e Martins, sostenuti dalle grandi folate offensive di Sfamurri. A regalare però le giocate migliori è sempre Camasta, bravissimo a combinare nello spazio, a trascinare la squadra palla al piede e a lanciare i compagni in porta con lanci sempre chirurgici. Con la sua qualità in regia i padroni di casa tornano dalle parti di Zupi e al 32' trovano il 4-2. A segnare questa volta è Urbani, che crossa al centro e pesca il jolly: Zupa si fa scappare il pallone che sbatte sul palo e finisce in porta, gonfiando nuovamente la rete. Il Real vuole avere però l'ultima parola e a tempo praticamente scaduto guadagna un penalty cruciale, sfruttando un contatto leggero che Scalisi giudica da rigore. Sul dischetto va naturalmente Martins, che piazza bene e chiude sul 4-3 un'incredibile prima frazione.

ATTACCO MAGICO

Nel secondo tempo c'è meno spazio - e meno fiato - per la corrida del primo tempo. Il Segrate continua a tenere maggiormente il controllo, orchestrando bene con Raddi e Camasta e cercando le accelerazioni di Nenna e Giometti. Il Real continua invece a lottare con grande voglia in mezzo al campo e chiudere bene gli spazi in difesa, senza però avere più la forza per risalire la corrente e creare pericoli a Zatta. Le prime occasioni del secondo tempo sono per Giometti, che due volte non sfrutta un ottimo suggerimento dal centrocampo. Poi, con i minuti che passano, il muro del Real si fa sempre più friabile e il Segrate continua ad arrivare vicino al quinto gol, ispirato soprattutto dall'ottimo ingresso in partita di Nenna.

Le occasioni sono tante, alcune incredibili, come la mischia che si scatena nell'area del Real e su cui i padroni di casa falliscono almeno tre match-point ad un metro dalla porta. O la punizione ad un centimetro dall'area conquistata al 22', sul tocco di mano fuori area del numero uno ospite. Alla fine però, la mole di gioco del Segrate si concretizza e anche Giometti partecipa alla festa del gol: prima colpisce al 31' sfruttando il terzo assist di Camasta, questa volta sugli sviluppi di una punizione. Poi trova la doppietta al 35', ribadendo in rete un passaggio perfetto di Nenna. Con il sesto gol è game-set-match, il Real perde speranza e il Segrate tiene il pallone fino al triplice fischio. La squadra di Cristao torna quindi a vincere in grande stile - nonostante qualche errore in più del solito in difesa - e si conferma una potenza offensiva incredibile, toccando quota 97 gol e preparandosi al meglio ad un girone di ritorno decisivo.

IL TABELLINO

SEGRATE-R.CRESCENZAGO  6-3
RETI (2-0, 2-1, 3-1, 3-2, 4-2, 4-3, 6-3): 2' Caputo (S), 4' Caputo (S), 5' Martins (R), 19' Caputo (S), 21' Ramos Pena (R), 32' Urbani (S), 35' rig. Martins (R), 31' st Giometti (S), 35' st Giometti (S).
SEGRATE (4-3-3): Zatta 6, Abbatemarco 6.5, Flore 7, Padalino 6.5 (26' st Cavalli sv), Meschino 6.5, Urbani 6.5, Funicelli 6 (33' Nenna 7.5), Raddi 6.5 (7' st Modesti 6.5), Caputo 7.5 (14' st Arisi 6.5), Camasta 8, Giometti 7. A disp. Albini. All. Cristao 7. Dir. Flore.
R.CRESCENZAGO (4-3-3): Zupa 6, Flocco 6 (15' st Hassan Ahmed 6), Battaglia Parodi 6, Spinosa 7, Curia 6.5, Botta 6 (15' st Di Franco 6), Sfamurri 7, Raddato 6.5, Martins 7.5, Ramos Pena 7.5 (33' st Lampedecchia sv), Quattromini 6.5 (19' st Sangermani sv). A disp. Elgaiara Nasr, Zoldan. All. Esposito - Curti 6.5. Dir. Raddato.
ARBITRO: Scalisi di Milano 6.
AMMONITI: Giometti (S), Zupa (R).

LE PAGELLE

SEGRATE

Zatta R 6 Poco chiamato in causa nonostante i tre gol. Bravo ad allungarsi su un gran tiro di Ramos, mentre sbaglia in occasione della prima rete.
Abbatemarco 6.5 Guida bene la difesa con fisicità e buone letture e nel secondo tempo è praticamente perfetto.
Flore 7 Si abbatte continuamente sulla fascia sinistra come un uragano. Partecipa molto al gioco ed è sempre nel vivo, pur con qualche imprecisione
Padalino 6.5 Gestisce bene tempi e spazi palla al piede, giocando semplice e garantendo sempre un'opzione di passaggio ai compagni. (26' st Cavalli sv)
Meschino 6.5 Rimane più bloccato rispetto a Flore per sostenere la difesa. Va sempre deciso sui contrasti e stravince il duello con il diretto avversario.
Urbani 6.5 è fortunato davanti, dove trova il gol grazie ad un errore del portiere e affidabile in difesa, dove rischia pochissimo.
Funicelli 6 Qualche scintilla nella prima mezz'ora, poi il cambio prima dell'intervallo.
33' Nenna 7.5 Inventa, lotta, finalizza. Ingresso in campo praticamente perfetto, con il suo mancino è lui il trascinatore nella prima frazione.
Raddi 6.5 Si sdoppia bene in entrambe le fasi, sfiorando anche un grande assist che Giometti non sfrutta
7' st Modesti 6.5 Entra bene e dà il suo contributo nell'assedio finale.
Caputo 7.5 Con senso del gol, furbizia e bravura riesce a farne tre prima del 20', poi, cala un po'.
14' st Arisi 6.5 Perde qualche duello fisicamente ma è bravo a dialogare palla al piede con i compagni.*
Camasta 8 Direttore d'orchestra. Pur senza segnare è il migliore per la mole e la qualità delle giocate. 
Giometti 7 Dopo un'ora di gioco a fari spenti si accende e trova la doppietta che lo conferma al comando della classifica marcatori.
All. Cristao 7 Solo qualche errore individuale e un po' di fatica rallentano la corsa perfetta dei suoi ragazzi. Al di là del risultato, il talento di questa squadra è ben visibile.

REAL CRESCENZAGO

Zupa 6 Non la migliore giornata. Sbaglia sulla quarta rete e rischia il rosso con il tocco fuori area. Dimostra comunque carattere riuscendo a non farsi condizionare dagli errori e compiendo anche qualche ottimo intervento.
Flocco 6 Partita di grande impegno, in cui deve contenere spesso l'arrivo di avversari in superiorità numerica.
15' st Hassan Ahmed 6 Si gioca le sue carte con voglia ed energia ma può fare poco contro l'assedio del Segrate.
Battaglia Parodi 6 Nel primo tempo regge bene l'urto contro uno dei migliori attaccanti del campionato, poi concede qualcosa in più nella ripresa.
Spinosa 7 Salva due gol fatti e ne evita altrettanti con interventi puliti a tu per tu con l'avversario.
Curia 6.5 Nonostante i sei gol entrambi i centrali rendono alla grande, anche lui è sempre duro nei contrasti e deciso nelle letture.
Botta 6 Deve applicarsi soprattutto in fase di non possesso, non rinuncia a battagliare. 
15' st Di Franco 6 Entra nell'occhio del ciclone avversario, aiutando i suoi a resistere sul 4-3 fino a pochi minuti dalla fine.
Sfamurri 7 Spacca il campo a più riprese con diverse discese di grande talento, bravo anche nel battere i piazzati.
Raddato 6.5 Si fa vedere molto nella prima frazione, in cui guadagna anche il penalty.
Martins 7.5 Realizza il rigore e sfrutta il primo pallone buono per fare gol, trovando la doppietta in una partita in cui dimostra grande capacità tecniche.
Ramos Pena 7.5 Leader carismatico e tecnico della squadra. Lotta a tutto campo per più di un'ora e trova anche la rete di testa. (33' st Lampedecchia sv).
Quattromini 6.5 Qualche buono spunto, ma spesso è raddoppiato da più avversari. (19' st Sangermani sv)
All. Esposito-Curti 6.5 Si ferma a cinque la striscia di successi ma anche la prova di oggi certifica la grande crescita della sua squadra. Non è da tutti fare tre gol su questo campo.

ARBITRO

Scalisi di Milano 6 L'episodio più controverso è la mancata espulsione di Zupi, che però resta un'indecisione comprensibile alla prima uscita ufficiale. Per il resto dirige bene una partita senza grandi nervosismi. 

L'INTERVISTA

Queste le parole del tecnico del Segrate Cristao sulla partita: «Eravamo molto in sovraccarico dal punto di vista fisico e abbiamo concesso anche troppi errori di concentrazione individuale nella prima frazione. Ora l'obiettivo non può che essere quello di andare ai playoff e per andarci non si può sbagliare nessuna partita».

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