Al rientro in campo dalla pausa natalizia ci si aspettava un match pirotecnico, e così è stato. Il Vanchiglia, dopo essere stato sotto di tre dopo solo 19' di gara, supera 7-4 lo Charvensod, centrando una vittoria tanto sofferta quanto preziosa in ottica classifica. Agli ospiti non basta la doppietta di Andrea Timpano, Cristiano Ledda trascina i granata con la tripletta in un match che pareva condannare i padroni di casa alla prima sconfitta del 2026.
TANTI ERRORI, UN AUTOGOL E MOLTA SFORTUNA: SUCCEDE DI TUTTO NEI PRIMI 45'
Solito collaudato 4-3-3 per i padroni di casa, con Alessandro Campasso che schiera il tridente pesante formato da Giacomo Calderini, Ledda e Ettore Malberti. Ospiti che invece scendono in campo col 4-3-1-2, con Nicolas Marcellan pronto ad innescare nello spazio le due punte Gabriel Napoli e Ermald Gjini. Neanche il tempo di partire che pronti via, i granata vanno in vantaggio: Ledda approfitta di un disimpegno errato della retroguardia ospite, ruba palla e ribatte il pallone in rete superando Andrea Bellesolo. Gli ospiti però ci mettono poco a rimettere le cose in parità: dopo appena due minuti arriva infatti l'1-1 siglato dall'autorete di Matteo Salerno, sfortunato nel deviare quel tanto che basta per mandare il pallone in rete la punizione di Timpano. Il numero 8 ospite ci prende però gusto e nel giro di dieci minuti firma la doppietta, portando così il punteggio sull'1-3: prima al 9' è al posto giusto sugli sviluppi di corner per ribattere il pallone in rete, poi approfitta dell'uscita sbagliata di Luigi Cristiano (che nel tentativo di prendere il pallone si infortunia ed è costretto a lasciare il campo) per siglare la doppietta. Come se non bastasse, al 27' arriva la mazzata per il Vanchiglia: lo Charvensod riparte in contropiede, Matteo Marcoz lancia nello spazio Gjini che, a tu per tu col subentrato Francesco Marasca, anzichè concludere a rete serve un solissimo Napoli, col numero 9 che non sbaglia e sigla il 4-1. Notte fonda per i padroni di casa, letteralmente in balia degli avversari nel momento in cui gli stessi alzano i giri del motore, ma guai a dare per battuti i granata. Qualche minuto dopo infatti, al 31', Ledda sigla la doppietta: Riccardo Muraro atterra in area Simone Di Lorenzo, col direttore di gara che non ci pensa su due volte a decretare il tiro dagli undici metri. Sul dischetto va proprio il numero dieci che apre il piattone e spiazza Bellesolo, portando così il punteggio sul 4-2. Prima metà di gara che si conclude senza ulteriori sussulti, con il Vanchiglia chiamato alla rimonta nel secondo tempo per non perdere punti preziosi.
DABIJA, MASTRAZZO MA SOPRATUTTO YANDOM: IL VANCHIGLIA LA RIBALTA COI CAMBI
Secondi 45' che si aprono con un paio di sostituzioni per i padroni di casa: fuori Di Lorenzo e Umberto Borello, dentro Riccardo Dabija e Denis Mastrazzo. Sono proprio i cambi a dare la necessaria sveglia ai granata, apparsi non solo fragili dietro ma anche appannati in avanti nel primo tempo. Dopo appena 3' arriva infatti la rete del 4-3, insieme alla seconda autorete del match: Muraro, nel tentativo di spazzare il più lontano possibile il cross di Lorenzo Maculan, colpisce il pallone in maniera decisamente goffa, con lo stesso che prende una traiettoria impensabile e termina alle spalle di un Bellesolo che non può letteralmente nulla. L'inerzia della partita si sposta inevitabilmente lato Vanchiglia che, dopo esserci andato vicino al 6' con Ledda, trova il 4-4 al 23': Dabija si muove bene in area, viene servito e si coordina di testa, spedendo il pallone all'angolino e beffando così Bellesolo. I granata completano il sorpasso al 32' con Ledda, col numero dieci che sigla così la tripletta, e dilagano nella restante parte di gara: determinante l'ingresso di Owens Yadnom, che al primo pallone toccato sigla il 6-4 con una botta di destro pazzesca, mentre al secondo firma la doppietta con un gol di rapina a millimetri dalla linea di porta. Terimna così 7-4 l'ultima gara d'andata del Girone A di Juniores regionale, con i granata che, nonostante il brivido, riescono a centrare un successo fondamentale per rimanere in scia del gruppetto di testa formato da Volpiano Pianese, Borgaro e Lucento.
IL TABELLINO
VANCHIGLIA-CHARVENSOD 7-4
RETI (1-0, 1-4, 7-4): 1' Ledda C. (V), 3' aut. Salerno (V), 9' Timpano (C), 19' Timpano (C), 27' Napoli (C), 31' rig. Ledda C. (V), 3' st aut. Muraro (C), 23' st Dabija (V), 32' st Ledda C. (V), 43' st Yadnom (V), 46' st Yadnom (V).
VANCHIGLIA (4-3-3): Cristiano sv (20' st Marasca 6.5), Tinaglia 6.5, Borello 5.5 (1' st Mastrazzo 6.5), Salerno 5.5, Duretto 5.5, Taraglio 6, Di Lorenzo 6.5 (1' st Dabija 7), Maculan 6.5, Calderini 6 (42' st Yadnom 7.5), Ledda C. 8, Malberti 6.5 (39' st Olivero sv). A disp. Hikam, Mastrototaro. All. Campasso 6.5. Dir. Rao - Fiusco.
CHARVENSOD (4-3-1-2): Bellesolo 6.5, Pacuku 5.5, Racila 5.5, Macchioni 6.5 (44' st Raso sv), Muraro 5 (3' st Tedesco 6), Guichardaz 5.5, Marcoz 6, Timpano 7, Napoli 6.5 (7' st Dabo 5.5), Marcellan 6.5, Gjini 6.5 (36' st Cappellari sv). All. Zocco 6.5. Dir. Pacuku - Macchioni.
ARBITRO: Merruochi di Torino 6.
AMMONITI: 35' Pacuku[08] (C), 26' st Duretto (V).
LE PAGELLE
VANCHIGLIA
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Cristiano sv
20' st Marasca 6.5 Entra a freddo per sostituire il compagno infortunato e, gol del 4-1 a parte in cui tra l'altro non ha colpe, da sicurezza ad un reparto difensivo decisamente in difficoltà nella prima metà di gara.
Tinaglia 6.5 Unico elemento di spicco di una retroguardia in difficoltà, prova a far salire la squadra (specie nel primo tempo) per cercare quel gol che cambierebbe totalmente volto alla partita, riuscendoci in avvio di ripresa dove propizia la rete del 4-3 che spiana la strada ai granata.
Borello 5.5 Decisamente male in avvio di match, dove le sue disattenzioni costano parecchio care al Vanchiglia: in occasione del 2-1 si perde l'avversario che colpisce il palo di testa, mentre in occasione del 3-1 è in ritardo in marcatura su Timpano.
1' st Mastrazzo 6.5 Il suo ingresso è una ventata d'aria fresca non solo per il reparto difensivo dei granata, ma per tutto il Vanchiglia. Comincia a spingere come se non ci fosse un domani sulla fascia sinistra, riuscendo in più di una occasione ad arrivare sul fondo per poi crossare il pallone in mezzo.
Salerno 5.5 Gara insufficiente per l'esperto difensore granata: prima la sua sfortunata deviazione porta la partita in pareggio, poi è tutt'altro che perfetto sui due gol che seguono, dove si perde in marcatura Napoli (sul 2-1) e Gjini (sul 3-1). Insomma, non la migliore delle giornate.
Duretto 5.5 Come per Salerno, va inc difficoltà nel primo tempo sulla totalità dei gol subiti, sottolineando come le difficoltà difensive in casa Vanchiglia non sono cose da prendere sotto gamba. Nella ripresa, complice anche uno Charvensod in debito d'ossigeno, riesce a prendere bene le misure ed a disinnescare sul nascere le ripartenze degli ospiti.
Taraglio 6 A centrocampo gioca una partita dai due volti: nel primo tempo va totalmente in difficoltà su una pressione devastante dei corrispettivi ospiti, mentre nel secondo tempo sale in cattedra ed alza i giri del motore per consentire al Vanchiglia una agevole rimonta.
Di Lorenzo 6.5 uno dei pochi che si salva nel primo tempo, dove prima propizia la rete dell'1-0 e dove poi si guadagna il rigore (poi trasformato da Ledda). Nonostante ciò, viene sostituito nell'intervallo.
1' st Dabija 7 Il suo ingresso cambia volto alla partita e ad un reparto offensivo apparso troppo arrendevole nei primi 45': non solo sigla la rete del momentaneo 4-4, ma lotta, corre, sbraccia e guadagna tanti palloni. Vitale per la vittoria.
Maculan 6.5 Propizia la rete del 4-3 col cross poi deviato in rete da Muraro, poi spedisce in area il pallone con cui Dabija fa 4-4. Assist a parte
Calderini 6 Partita anonima quella del numero nove in maglia granata, dove spesso nel tentativo di tenere e difendere palla fa il difensore aggiunto per lo Charvensod. Oltre a questo, non riesce a rendersi praticamente mai pericoloso sotto porta, non riuscendo a graffiare il match sicuramente vorrebbe.
42' st Yadnom 7.5 Entra, tocca due palloni, segna due gol in 3'. Cosa volere di più dalla sua partita?
Ledda C. 8 Solita monumentale partita del fantasista del Vanchiglia che, grazie alla tripletta, raggiunge le 13 reti in campionato in 12 partite disputate. Oltre ai gol, è il vero e proprio trascinatore dei granata, prendendosi la squadra sulle spalle nei momenti di maggiore difficoltà.
Malberti 6.5 Spesso si sovrappone sulla catena di destra per cercare di creare la superiorità numerica. Sovrapposizioni a parte però, non riesce ad incidere sulla gara, in un match che ha lasciato più di qualche voragine lungo il campo.
All. Campasso 6.5 Sbaglia completamente la formazione, mandando in campo (specie in difesa) dei ragazzi che cadono miseramente di fronte ai contropiedi avversari. Nella ripresa aggiusta il tiro e manda in campo i giocatori giusti, raddrizzando una partita che si era messa in notevole difficoltà per loro.
CHARVENSOD
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Bellesolo 6.5 Nonostante le sette reti subite l'estremo difensore dello Charvensod si rende protagonista di una partita di livello, dove (specie nel primo tempo) mette a referto delle parate degne di un grande portiere. Da migliorare i lanci lunghi coi piedi, apparsi troppo deboli.
Pacuku 5.5 Sulla catena di destra patisce e non poco le verticalizzazioni destinate a Ledda, per poi andare in totale emergenza nella ripresa, dove il Vanchiglia dilaga anche e sopratutto a causa delle sue disattenzioni.
Racila 5.5 Come per il suo collega sopra citato, spesso va in difficoltà quando gli avversari alzano i giri del motore, sottolineando una condizione atletica non perfetta. Nell'ultima mezz'ora di gara ingaggia il duello personale con Calderini, fatto principalmente di calci e spintoni.
Macchioni 6.5 A centrocampo, specie nel primo tempo, fa letteralmente cosa vuole, facendo un ottimo lavoro sopratutto in fase d'interdizione, cosa che gli consente spesso di rubare palla agli avversari. Nel secondo tempo il suo lavoro non viene meno, ma gli avversari hanno tutta un'altra gamba.
Muraro 5 Nel primo tempo commette il fallo con cui atterra in area Di Lorenzo e causa il calcio di rigore avversario, mentre ad inizio ripresa tenta l'anticipo sull'attaccante avversario, ma nel tentativo colpisce male il pallone e causa l'autogol, venendo sostituito subito dopo.
3' st Tedesco 6 Entra per non fare peggio di Muraro, cosa che gli riesce.
Guichardaz 5.5 Dei due centrali di difesa è quello che va meno in difficoltà, ma non per questo si rende protagonista di una partita sufficiente. Apparso un po' troppo leggero in marcatura, nel momento in cui entra in campo Dabija comincia a capirci davvero poco.
Marcoz 6 Fino al 10' non tocca palla, poi improvvisamente il lampo di prima con cui lancia nello spazio Gjini, un pallone letteralmente visionario, e che spacca la difesa granata in due. Questo però è praticamente l'unico highlights della sua partita, in quanto spesso è chiamato fuori dalle manovre di gioco dello Charvensod.
Timpano 7 Il vero e proprio faro nella buia notte dello Charvensod. Prima si fa trovare al posto giusto e al momento giusto in occasione della rete del 2-1, poi annusa l'uscita sbagliata del portiere avversario ei si lancia verso la palla, venendo premiato per il coraggio col colpo di testa del 3-1. Peccato per il risultato finale, la sua partita meritava sicuramente di più.
Napoli 6.5 Niente male la gara del sottoleva, che nell'unico pallone toccato non sbaglia e mette a segno la terza rete del suo campionato. Gol a parte, fa bene i movimenti con cui spesso crea i giusti spazi nel campo, peccato perché l'esito del match racconta una gara diversa.
7' st Dabo 5.5 Entra in campo con la concentrazione sbagliata, sbagliando la maggior parte degli interventi.
Marcellan 6.5 Il gol dell'iniziale pareggio è farina del suo sacco, con la sua punizione che viene deviata in porta ma che avrebbe comunque impensierito il portiere granata. Oltre a questo, interpreta bene il ruolo di trequartista, dove spesso riesce a servire le due punte quando tagliano.
Gjini 6.5 E' abbastanza lucido per alzare la testa e servire Napoli in occasione del 4-1, dimostrando di essere molto altruista a fronte di una realizzazione personale che ingolosirebbe chiunque.
All. Zocco 6.5 Imposta bene la partita, come dimostrato dal 4-1 dopo mezz'ora, e riesce a capire come sfruttare al meglio il potenziale offensivo dello Charvensod. D'altro canto, i problemi difensivi della squadra rimangono: in questa partita sono arrivati sette gol, troppi per poter competere ad lati livelli. A lui il compito di risolvere questa problematica.