UNDER 17
18 Gennaio 2026
UNDER 17 REGIONALI PIEMONTE: Mattia Oprea, Leonardo Garbino, Denis Di Leno e Alessio Di Parigi: quattro protagonisti gialloblù al termine dell'odierno successo interno
La seconda pagina del 2026 si apre con una sfida dal sapore di bivio. Borgaro-Orbassano, valida per la sedicesima giornata, mette di fronte due squadre appaiate nel cuore della classifica, separate da pochi punti e da molte incognite. All’andata fu il Borgaro a spuntarla in una partita rocambolesca, decisa sul filo del gol, ma il ritorno promette un copione tutt’altro che scontato. I gialloblù di Cellerino arrivano da uno stop pesante contro il Lascaris e sanno di giocarsi una fetta importante del proprio futuro: è il momento di capire se la stagione può ancora regalare ambizioni più alte o se sarà necessario iniziare a guardarsi alle spalle. Specchio quasi perfetto è l’Orbassano di Strazzo, reduce da un pareggio interno che ha lasciato più rimpianti che sorrisi, ma forte di un leggero margine in classifica. È una partita che pesa come un macigno, dove ogni pallone può spostare equilibri e umori. Novanta minuti da affrontare con il coltello tra i denti, perché in questa fase del campionato non c’è spazio per i passi falsi.
Le nuvole basse e il loro grigiore fanno da sfondo al match sul terreno di gioco del Borgaro e, a rendere il quadro ancora più suggestivo, al fischio d’inizio comincia a scendere anche la pioggia, che accompagna i primi scambi come una colonna sonora d’altri tempi. Partono meglio i padroni di casa, subito intraprendenti con una serie di tentativi dalla distanza firmati Baudin e Molinari, oltre a una rapida combinazione nello stretto del tridente offensivo, chiusa soltanto da un salvataggio provvidenziale della difesa ospite a ridosso della linea di porta. È poi il turno dell’Orbassano, capace di entrare in partita grazie a due verticalizzazioni improvvise, tracciate in spazi inizialmente invisibili. Nel primo episodio Andreacchio viene murato al momento della conclusione dall’intervento tempestivo di Taschetta; nel secondo Galetto, lanciato a tu per tu con Scardino, apre troppo il piattone e spedisce la sfera sul fondo, sprecando una ghiotta occasione. Al 14’ la gara vive una svolta cruciale: sugli sviluppi di una rimessa laterale apparentemente innocua, Molinari si avventa sul pallone con eccessiva foga e il suo intervento viene punito con il cartellino rosso dal direttore di gara. È un colpo pesantissimo per il Borgaro, chiamato a disputare oltre settanta minuti in inferiorità numerica. Ma i gialloblù non si scompongono e, anzi, reagiscono con orgoglio riversandosi immediatamente in avanti. Prima Garbino, con una stoccata da calcio d’angolo, fa tremare l’Orbassano, poi al 19’ arriva il meritato vantaggio: Di Parigi imbandisce un pasto succulento per i suoi, incrociando un mancino potente e preciso che si infila all’incrocio dei pali, sbloccando il tabellino e portando avanti la squadra di Cellerino. Gli animi si accendono, la partita si fa ruvida e ogni episodio diventa motivo di discussione. Alla mezz’ora l’Orbassano prova a rientrare in partita con il destro defilato di Tiengo, che però pecca nella scelta finale. Di ben altro spessore è la determinazione dei padroni di casa, pienamente dentro la gara e più orientati a cercare il raddoppio che a difendere il vantaggio conquistato. Poco prima dell’intervallo, da una palla lunga proveniente dalla difesa ospite, in posizione sospetta ma ritenuta regolare dall’arbitro, Galetto addomestica il pallone, vince il duello con il centrale gialloblù e incrocia il mancino: una leggera deviazione beffa Scardino e rimette in corsa l’Orbassano. Prima del duplice fischio, due rapidi ribaltamenti di fronte, uno per parte, sono macchiati da interventi al limite della regolarità, entrambi giudicati leciti dall’arbitro, scatenando il malumore delle rispettive tifoserie.
La ripresa si apre con un immediato scossone al punteggio: dopo appena tre minuti Garbino conquista una punizione al limite dell’area. Fiorito si incarica della battuta e lascia partire un destro violento a centro porta, respinto corto da Decorato; sulla ribattuta si avventa con tempismo perfetto il solito Di Parigi, che deposita in rete il pallone del nuovo vantaggio gialloblù. L’Orbassano, rientrato in campo senza la giusta mentalità per sfruttare la superiorità numerica, fatica a costruire occasioni degne di nota e solo qualche spunto di Maulella riesce a creare lievi apprensioni alla retroguardia di casa. L’inerzia è tutta dalla parte del Borgaro e la loro determinazione diventa fatale per gli ospiti. Al 17’ arriva la tripletta di uno straordinario Di Parigi: lanciato in profondità grazie a una spizzata decisiva di un compagno, si presenta nell’uno contro uno con Decorato e non sbaglia, completando un trittico perfetto fatto di gol di sinistro, di testa e di destro. Silenzioso ma fondamentale anche il lavoro del triangolo centrale e difensivo composto da Oprea, Taschetta e Baudin, sempre in anticipo e con una concentrazione altissima nella gestione delle varie situazioni di gioco. Intorno alla mezz’ora il ritmo si spezza per le numerose interruzioni dovute alle sostituzioni e al doppio giallo sventolato nei confronti di Cellerino per proteste eccessive. Ora entrambe le panchine restano senza guida tecnica, complice anche la squalifica di Strazzo. L’Orbassano si affaccia solo sporadicamente dalle parti della porta gialloblù, ma ogni tentativo viene spento sul nascere dall’attenta vigilanza di Rosolino. Al 42’ arriva l’ultimo sigillo di giornata: Di Leno, subentrato all’MVP Di Parigi, riceve palla in corsa, supera il centrale rossoblù, finta la conclusione e rientra, venendo travolto da Decorato. L’arbitro indica il dischetto senza esitazioni. Dopo averlo conquistato, lo stesso Di Leno si presenta dagli undici metri e incrocia con freddezza, battendo Decorato e firmando il definitivo 4-1 che chiude i conti. Sotto la pioggia e contro ogni pronostico, il Borgaro esce dal campo con una vittoria di carattere e identità, dimostrando che anche in dieci uomini il cuore può fare la differenza. Una prestazione che scalda l’ambiente e lascia un segnale forte allo spogliatoio.
RETI (1-0, 1-1, 4-1): 19' Di Parigi (B), 42' Galetto (O), 3' st Di Parigi (B), 17' st Di Parigi (B), 43' st rig. Di Leno (B).
BORGARO (4-3-2-1): Scardino R. 7, Gusella 7.5, Curea 6.5 (28' st Farinelli sv), Oprea 7.5, Taschetta 7 (48' st Curcio sv), Baudin 7.5, Molinari 6, Garbino 7.5 (40' st Schiavone sv), Di Parigi 9 (36' st Di Leno 7.5), Braccia 6.5, Fiorito 6.5 (19' st Barbagallo 6.5). A disp. Bruno, Clames, Albano. All. Cellerino R. 7. Dir. Puttomatti - Braccia.
ORBASSANO (4-3-3): Decorato 5.5, Di Ciancia 6, Di Marzo 6, Costea 6 (36' st Voto sv), Fernandez T. 5.5, Castronovo 5.5 (28' st Paolone sv), Galetto 7 (42' st Andrian sv), Tiengo 6 (14' st Ianachievici 6), Andreacchio 5.5 (24' st Plano 6), Saladino 6, Maulella 6.5 (21' st Girotto 6). A disp. Eichhof, Melia, Perrone. Dir. Decorato.
ARBITRO: Sardone di Collegno .
AMMONITI: 10' st Tiengo (O), 15' st Fiorito (B), 21' st Curea (B), 29' st Farinelli (B), 39' st Barbagallo (B), 46' st Taschetta (B).
ESPULSI: 14' Molinari (B).

Scardino R. 7 Quando viene chiamato in causa risponde presente, con uscite sicure e letture sempre puntuali. Non può nulla sul gol di Galetto, ma nel complesso presidia l’area come un veterano.
Gusella 7.5 Spinge con continuità e coraggio sulla fascia, trasformando la corsia in una pista di decollo. Attento anche in fase difensiva, è una costante fonte di superiorità.
Curea 6.5 Prestazione ordinata e concreta, senza fronzoli ma con tanta applicazione. Tiene la posizione e non concede sbavature evidenti. (28’ st Farinelli sv)
Oprea 7.5 Il capitano è un muro di cemento armato: sempre in anticipo, domina il gioco aereo e trasmette sicurezza a tutto il reparto. Leader silenzioso della retroguardia.
Taschetta 7 Tempismo e senso della posizione: provvidenziale nel primo tempo su Andreacchio e sempre lucido nelle chiusure. Chiude stremato e ammonito ma applaudito. (48’ st Curcio sv)
Baudin 7.5 Centrocampista totale davanti alla linea difensiva, macina chilometri e spezza il gioco avversario con interventi puntuali. Il suo lavoro oscuro è una delle chiavi della vittoria.
Molinari 6 Parte con buona intensità, ma l’intervento scomposto che gli costa il rosso cambia la sua gara e quella della squadra. Episodio pesante, mitigato dalla reazione collettiva.
Garbino 7.5 Cuore e polmoni: guadagna punizioni, batte calci piazzati velenosi e mette costantemente pressione alla difesa avversaria. Lo trovi ovunque. Determinante nell’azione del 2-1. (40’ st Schiavone sv)
Di Parigi 9 Semplicemente immenso. Segna in ogni modo possibile e trascina il Borgaro con la forza di un centravanti d’altri tempi. Tripletta da copertina, leader tecnico ed emotivo. Esce tra gli applausi.
36’ st Di Leno 7.5 Approccia sbagliando un controllo nel tentativo di far salire la squadra. Poi tutto cambia: con personalità, si procura e trasforma il rigore del poker finale: reazione perfetta.
Braccia 6.5 Lavora tra le linee con intelligenza, dialoga bene con i compagni, con colpi di prima accelerando la manovra, e aiuta nella fase di non possesso. Prezioso equilibrio tattico.
Fiorito 6.5 Calcia la punizione che dà il via al secondo vantaggio, mette qualità e ordine nel fraseggio. Sempre nel vivo del gioco.
19’ st Barbagallo 6.5 Il suo ingresso porta ulteriore energia e attenzione per gestire al meglio i minuti finali. Capace di giocare d'appoggio alla prima punta.
All. Cellerino 7 La squadra resta compatta e feroce nonostante l’inferiorità numerica. Riceve ottime risposte dai suoi giocatori su ogni piano. Scelte coraggiose e mentalità vincente, anche se paga l’espulsione per proteste.

Decorato 5.5 La sua partita è come una diga che regge all’inizio ma poi inizia a perdere acqua. Sul primo gol può poco, ma nel corso della gara non sempre trasmette sicurezza al reparto: respinge corto sulla punizione che spalanca la strada al 2-1 e nel finale travolge Di Leno, concedendo il rigore che mette il punto esclamativo sul match.
Di Ciancia 6 Tra i pochi a mantenere una linea costante. Prova a contenere con mestiere e attenzione, senza strafare ma nemmeno andare in affanno evidente. Non è impeccabile, ma è uno di quelli che resta in piedi mentre attorno la barca imbarca acqua.
Di Marzo 6 Battaglia continua nel cuore della difesa, spesso chiamato a rincorrere le accelerazioni avversarie. Tiene la posizione con disciplina, soffrendo però la qualità e la mobilità del reparto offensivo gialloblù, soprattutto nella ripresa.
Costea 6 Gara di sacrificio e concentrazione fino a quando le energie lo sorreggono. Lotta su ogni pallone e prova a mettere ordine in un centrocampo sotto pressione costante. Cala alla distanza, ma senza mai tirarsi indietro. (36’ st Voto sv)
Fernandez T. 5.5 La sua zona diventa spesso terra di conquista per il Borgaro. Tenta di resistere con il fisico, ma soffre la spinta continua e finisce per perdere lucidità nelle chiusure decisive, specie sul centravanti avversario.
Castronovo 5.5 In mezzo al campo fatica a dare equilibrio e pulizia alla manovra. Pressato con aggressività, non riesce a cucire il gioco come servirebbe e viene lentamente risucchiato dal ritmo imposto dagli avversari. (28’ st Paolone sv)
Galetto 7 Il faro offensivo dell’Orbassano. Il suo gol a fine primo tempo è un lampo che squarcia il cielo plumbeo della partita, riaccendendo speranze e coraggio. Sempre pericoloso quando può puntare l’uomo, è l’ultimo ad arrendersi e il più lucido nelle scelte. (42’ st Andrian sv)
Tiengo 6 Prova a dare ampiezza e a sorprendere con qualche conclusione, ma spesso manca la decisione finale. Il destro defilato del primo tempo è l’emblema di una gara generosa ma incompiuta.
14’ st Ianachievici 6 Entra con buona volontà, cercando di mantenere ordine e intensità ma il morale dei compagni non è all'altezza.
Andreacchio 5.5 Si muove tanto, attacca la profondità e lavora per la squadra, ma la grande occasione del primo tempo, neutralizzata da Taschetta, pesa come un macigno sull’economia della gara. Manca il guizzo decisivo.
24’ st Plano 6 Porta maggiore attenzione tattica, ma come il compagno sostituito viene risucchiato dalla difesa gialloblù.
Saladino 6 Combattente silenzioso, spesso isolato tra le maglie gialloblù. Fa a sportellate, rincorre e si sacrifica, ma riceve pochi palloni giocabili per lasciare il segno.
Maulella 6.5 L’unico a provare a dipingere calcio in una partita fatta più di fatica che di bellezza. Le sue giocate sono pennellate di fantasia che, però, restano senza cornice. Prova a cambiare passo quando l’Orbassano ne avrebbe più bisogno.
21’ st Girotto 6 Dà una mano in copertura nella fase finale anche se l'inerzia è completamente dalla parte avversaria.