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Under 17

Le piccole diventano grandi mentre le big danno i primi segnali di fatica

La terza giornata di ritorno regala colpi di scena inaspettati: ecco la situazione girone per girone

Le piccole diventano grandi mentre le big danno i primi segnali di fatica

Under 17 Piemonte • Il Monregale festeggia l'impresa interna sul Pinerolo

Terza giornata di ritorno caratterizzata da rimonte clamorose e risultati pesanti per le così dette piccole del campionato che fanno la voce grossa e compromettono il percorso di chi sta cercando in tutti i modi di raggiungere un posto ai playoff. Ecco la situazione girone per girone di ciò che è accaduto sui campi.

GIRONE A (A cura di Alessandro Amoroso)

La terza giornata di ritorno del girone A si apre all’insegna dello spettacolo puro, con una domenica ricca di gol, ribaltoni e risultati che lasciano il segno. A rubare la scena è senza dubbio la pirotecnica sfida tra Acqui e Novaromentin, una partita destinata a rimanere impressa a lungo nella memoria degli appassionati. I termali partono come meglio non potrebbero, mettendo subito alle corde i neroverdi e colpendo con tre reti nei primi quindici minuti, un avvio che sembra indirizzare la gara verso un esito scontato. Ma il calcio, si sa, vive di episodi: dal rigore fallito proprio dalla Nova nasce la reazione d’orgoglio degli ospiti, che ritrovano fiducia e intensità, dando il via a una rimonta tanto imprevedibile quanto straordinaria. È Vercellone l’uomo copertina del pomeriggio, autore di una tripletta che trascina i suoi a un incredibile 6-4 finale. In testa alla classifica, invece, tutto resta invariato. Gozzano e Baveno continuano la loro marcia senza esitazioni, replicando lo stesso copione: entrambe vincono 3-1, rispettivamente contro Derthona e Alessandria, confermandosi squadre solide e concrete. Torna al sorriso anche il Borgomanero, che si rende protagonista e supera il Borgosesia con un roboante 6-2, mentre il Bulè conquista tre punti fondamentali in ottica salvezza imponendosi sull’Arona. Segnali positivi arrivano infine anche da Novese, trascinata da un Baroncelli decisivo, e dalla Juve Domo, che trova in Ramponi l’uomo giusto per festeggiare 3 punti.

GIRONE B (A Cura di Marco Valpreda)

Spettacolare il big match della 16ª giornata con la capolista che ospitava la Fulgor Chiavazzese. Il risultato finale fa pensare ad una partita spettacolare e così è stato: 4-3 per la Pro Eureka con gli ospiti che si sono arresi solo all’ultimo minuto dopo aver rimontato un doppio svantaggio. A sbloccare il match è stato Marengo di testa, stesso modo in cui al 20’ ha servito l’assist a Patierno con una sponda sul secondo palo per il 2-0. La Fulgor segna subito con Campanella dopo una manciata di secondi. Pochi giri d’orologio e arriva la rete di De Angelis che sfrutta il 2° assist confezionato da Ledda. Al 28’ arriva il 4° gol in 8 minuti con un tap-in di Albieri. 3-2 il parziale del primo tempo da cui riparte la gara, e a metà ripresa un arcobaleno stupendo disegnato da Fasson su punizione si insacca all’incrocio dei pali. Sembra una gara destinata a finire in parità, ma ad inizio recupero il diagonale del subentrato Prykhodko regala i 3 punti. Consolidato il +6 sulla Volpiano Pianese di Alessandro Malagrinò che vince 2-0 con il Vallorco, mentre la Biellese non approfitta del +0 della Fulgor inciampando sul campo del Quincitava, con Ivrea, Atletico Cbl e Rivarolese che iniziano a credere al podio. Fa notizia anche il primo successo stagionale per il Caselle di Valter Ragusa: «Era nell’aria, se la sono meritata». I rossoneri rimontano 3-1 con la Crescentinese grazie alla reti nella ripresa di Lasalvia, Bocco e Cicerelli in risposta al vantaggio del primo tempo di Gennaro.

GIRONE C (A cura di Alessandro Amoroso)

Il girone C continua a vivere sul filo dell’equilibrio, con una giornata che conferma gerarchie in vetta ma alimenta interrogativi e ribaltoni alle spalle delle big. Nell’anticipo del sabato sera tra la capolista Lucento e l’Alpignano, a illuminare la scena è ancora una volta il numero 10 rossoblù, Lorenzo Perardi, autentico faro della squadra. È suo il lampo che apre la sfida: una perla da oltre trentacinque metri, un tiro improvviso e potentissimo che lascia di sasso il portiere e strappa applausi. Nonostante la prova generosa e organizzata dei biancocelesti di Fiume, il Lucento prende il largo e chiude sul 3-0, portando a casa tre punti pesantissimi che permettono alla capolista di mantenere le distanze dal Lascaris. Proprio i bianconeri rispondono con forza, travolgendo l’Academy Vanchiglia con un netto 8-2 che non ammette repliche. Subito protagonisti i nuovi acquisti, con Locuratolo e Spina. Alle loro spalle, però, la questione del terzo posto resta un vero e proprio rebus. Il Rosta piazza un doppio sorpasso grazie al successo per 2-0 sull’STS, approfittando soprattutto del passo falso del Barcanova, che cade sul campo del Pianezza sotto il colpo decisivo di Menniti. Per i rossoblù di Bert si tratta della seconda vittima illustre nel giro di due settimane, a conferma di un momento di grande solidità. Arrivano anche i sorrisi di Borgaro e BSR. I gialloblù si affidano ancora una volta al solito Di Parigi, determinante con una tripletta che indirizza la gara, mentre il BSR festeggia tra le mura amiche superando 2-1 l’avversario grazie alla rete di Amoroso.

GIRONE D (A cura di Matteo Trubia)

Il campionato si concede una pausa apparente, ma sotto la superficie la sedicesima giornata, lavora come una marea silenziosa pronta a spostare equilibri. La capolista Carmagnola resta per ora a guardare, con lo sguardo rivolto al posticipo di martedì contro l’Infernotto, una partita che può allungare ulteriormente il divario e che tiene in sospeso il vertice. Nel frattempo arriva la sorpresa più rumorosa del weekend, firmata Monregale, che dal suo nono posto si prende il lusso di stendere il Pinerolo, secondo della classe, trascinata dalla doppietta di Thuegaz e dalla sigla di D’agosta, tre colpi secchi che fanno saltare il banco e rimettono tutto in discussione alle spalle della vetta. Continua l’altalena del Cumiana Sport, capace di giornate di grande spessore, che supera l’Albese, terza forza del girone, ritrovando i gol di Trombotto, autore di una doppietta che sa di liberazione. In crescita costante il Saluzzo, che allunga la propria striscia positiva espugnando Centallo e confermando di essere una squadra che ha trovato ritmo e identità, mentre Ferrero e la Cheraschese archiviano senza affanni la pratica Caraglio, fanalino di coda, in una gara a senso unico. Pesa anche il successo del Cuneo Olmo, che passa di misura a Fossano grazie alla rete di Necula D., un colpo chirurgico che vale punti preziosi, mentre la Saviglianese esagera e travolge il Vinovo Sport in una partita che prende presto i contorni del monologo, da sottolineare il bis decisivo di Gerace. La giornata si chiude così, con una classifica che attende il verdetto del posticipo.

GIRONE E (A cura di Matteo Trubia)

Il calendario non aspetta nessuno e la sedicesima giornata, secondo giro del 2026, scorre come un fiume in piena che travolge certezze e ridisegna i confini della classifica. In alto continua la marcia autoritaria del Chisola, che passeggia sul campo del Pozzomaina con un successo largo e senza appello, firmato da cinque marcatori diversi, una vittoria che profuma di superiorità e rafforza l’idea di una squadra fuori categoria. Alle sue spalle ruggisce il Vanchiglia, corsaro sul campo del Chieri, una vittoria esterna in rimonta che sa di maturità e continuità. Rinviata la sfida tra Canelli e Sisport a causa dell’impraticabilità del campo, in attesa di essere scritta sul campo. Giornata amara per il PSG, spazzato via dal N.Hesperia, trionfante grazie alla tripletta di Mainiero e alle sigle di Tomatis e Blanco. Nel secondo tempo il Mirafiori travolge il Savio Asti con una prova solida e convincente, confermando di saper colpire quando il ritmo sale. L’Asti è protagonista di una domenica fragorosa: il netto successo contro il Cenisia è un manifesto di forza che rilancia i galletti e ridimensiona gli avversari, colpiti come da una tempesta improvvisa provocata da Conconi, Manta, Amorese e Para. Sorride anche la CBS, che ribalta il Beppe Viola con la rete di Marreros nel finale in una gara tirata, un successo prezioso come una moneta d’oro in un campionato dove ogni punto pesa.

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