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Under 16

Arrivano i saluti! Una salvezza e i playoff vinti, ora il tecnico e la società si separano

Il Cinisello opta per il cambio in panchina: Simone Ghezzi non sarà più un tesserato rossoblù

SIMONE GHEZZI • Cinisello Under 16

CINISELLO UNDER 16 • Simone Ghezzi non sarà più sulla panchina rossoblù

La stagione sportiva sta entrando nel suo clou, i punti guadagnati o persi iniziano a pesare molto per gli obiettivi di classifica. Come per molte categorie e raggruppamenti, anche nel Girone E del campionato regionale Under 16 i cambiamenti di guida tecnica diventano sempre più frequenti per le squadre impegnatevi. L'ultima società ad aver preso tale decisione è il Cinisello. Dopo gli ultimi risultati, i rossoblù non vedranno più Simone Ghezzi alla guida dei classe 2010 per il proseguo della competizione. L'allenatore - capace nella passata stagione di raggiungere una salvezza clamorosa in Under 15 e la vittoria dei playoff con la Juniores, che ha portato la squadra in Élite - alla guida di un gruppo completamente rivoluzionato in estate, ha faticato a fare punti negli ultimi turni di campionato.  La società tenterà di dare uno scossone ai ragazzi per le tredici partite rimanenti.

IL RESOCONTO

La squadra di Cinisello Balsamo attualmente occupa la quattordicesima posizione nel girone, con 13 punti conquistati finora. In campionato ha fatto registrare al momento 3 vittorie, 4 pareggi e 10 sconfitte. La principale problematica in quest'annata si è rivelata essere la produzione offensiva: solo 18 le reti messe a referto a fronte di 37 subite, numeri che posizionano il Cinisello all'ultimo posto a disposizione per i playout, ad un solo punto dalla Paullese penultima ed al momento prima retrocessa per modalità diretta. La distanza dalla salvezza - rappresentata dalla decima posizione occupata dal RC Codogno - sembra attualmente molta, sia per i 10 punti di distacco che per il gran numero di squadre impegnate ed inserite in questa forbice di punteggio. Ghezzi ha ottenuto tre vittorie di rilievo quest'anno: come il 5-0 alla concorrente Fanfulla, o le vittorie su campi di società ben più quotate come Schuster ed Academy Calvairate, entrambe raggiunte nei minuti finali. Proprio la differenza tra la resa in casa e quella in trasferta risulta una problematica, oltre che un'anomalia nel girone. I rossoblù hanno un rendimento migliore fuori dalle mura amiche, mentre hanno faticato nel trovare punti sul campo d'appartenenza. Dopo la vittoria contro l'Academy Calvairate, raggiunta all'undicesima giornata di campionato, sono arrivate sei sconfitte consecutive. L'ultima, subita nello scontro casalingo con il Codogno, ha portato la società ad decidere per il cambio in panchina, nel tentativo di cambiare le sorti della stagione.

IL PERCORSO

La scorsa annata per Ghezzi, e per la società, ha rappresentato il raggiungimento di un risultato quasi insperato inizialmente. La squadra arrivava da un ripescaggio, e la salvezza arrivata con un turno d'anticipo negli Under 15 ha permesso di giocare tra i regionali negli Under 16. Le difficoltà in questa stagione sono sorte già in fase di costruzione della rosa: un blocco di ragazzi - che avrebbe rappresentato la zoccolo duro per questo campionato - perde pezzi nel momento in cui alcuni elementi hanno intrapreso altre strade. Si è dovuti ripartire dai soli 8 ragazzi rimasti e dall'innesto di 14 nuovi giocatori, con tutte le problematiche di amalgama che ne derivano. Proprio la complessità nel creare un sentimento di appartenenza e d'unione d'intenti ha forse inciso sull'andamento nel girone, come dimostra il calo di prestazioni successivo alla grande vittoria sul campo dell'Academy Calvairate. Un'altra delle problematiche con cui Ghezzi è andato a scontrarsi è quella di aver dovuto tenere gli allenamenti in solitaria, se non per una singola giornata settimanale con l'ausilio di Andrea Caraccio. Questo ha reso molto difficoltoso la riuscita di un lavoro a 360°, indirizzato non solo al miglioramento tecnico e tattico, ma anche a creare coesione tra le varie personalità in squadra. La serie di risultati negativi aveva portato lo stesso tecnico - dopo la sconfitta con l'Acos Treviglio, nell'ultimo turno del girone d'andata - a chiedersi, e ragionare insieme alla società, se fosse il caso di dare uno scossone ai ragazzi attraverso il cambio di guida tecnica. I rossoblù avevano inizialmente deciso di proseguire con l'allenatore, per poi tornare sui proprio passi dopo gli ultimi due risultati negativi. La società sta decidendo in queste ore chi siederà sulla panchina per le prossime tredici partite, che saranno come delle finali per il Cinisello.

I SALUTI DEL TECNICO

Simone Ghezzi ha analizzato il percorso fatto, tenendoci a salutare e ringraziare squadra e società: «La cosa a che m'interessa maggiormente è ringraziare in primis la squadra ed i ragazzi che ho allenato. Lo staff e tutti i dirigenti, tra i quali Pino Marasco, Marco Brambilla ed Andrea Bini. In particolare ci tengo a ringraziare anche Andrea Caraccio, il quale mi ha aiutato durante il lavoro settimanale. Ringrazio inoltre la società Cinisello per avermi permesso di allenare una squadra regionale e per l'esperienza con la Juniores nella parte finale della scorsa stagione, al fianco di Marco Morganti, Enzo Commodaro e Marco Filippini. Insieme a Mister Morganti ci siamo immersi per 49 giorni in una bellissima esperienza, che ci ha portati alla grande gioia del raggiungimento della categoria Élite attraverso i playoff. La società si era appena separata dal precedente allenatore, che aveva fatto un ottimo lavoro, e noi siamo subentrati per l'ultima giornata di campionato ed i successivi playoff. Abbiamo fatto un gran lavoro, e quella vittoria è stata sudata e fonte d'orgoglio per me. Purtroppo nel calcio esistono annate che iniziano male e che non si riesce a far svoltare. Spiace chiaramente molto per come sono andate le cose, è normale che un allenatore in questa situazione pensi a cosa non ha funzionato e quali errori ha commesso. Ci sono state chiaramente delle difficoltà che non siamo riusciti a risolvere. Dal punto di vista del campo abbiamo avuto sicuramente delle mancanze dal punto di vista della produzione offensiva, una problematica che ci portiamo dietro dalla scorsa stagione. Nella quale però abbiamo fatto meglio difensivamente, cosa che ci ha permesso di fare un mezzo miracolo con la salvezza. Quest'anno abbiamo avuto grossi problemi in fase di costruzione della squadra, avendo dovuto ricostruire un gruppo quasi per intero. E forse abbiamo un po' perso il senso d'appartenenza che nella scorsa stagione ci ha caratterizzati. In realtà questo è un rammarico per me, perché proprio dopo la sconfitta con il Codogno ho visto nei ragazzi una reazione d'unione più forte. Mi sarebbe piaciuto vedere dove saremmo potuti arrivare con le ultime tredici partite da giocare. Con il gruppo di ragazzi che ho allenato non ho mai avuto particolari problemi, hanno sempre lavorato bene. Purtroppo, come detto, nel calcio ci sono volte in cui le cose vanno male. Adesso personalmente prenderò un periodo di pausa, magari pensando a proseguire e finalizzare il percorso accademico d'allenatore. Ma soprattutto avrò del tempo in più per stare con la mia famiglia, poi l'anno prossimo vedremo cosa succederà».

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