Trofeo Italo Galbiati
21 Gennaio 2026
CREMONESE-VIRTUS CISERANO UNDER 16 • Rodrigo Ferrel, Davide Bielli e Giacomo Bresciani i tre eroi della super impresa
Aprire il torneo non è mai facile, giocare per primo quando non sai ancora come compararti alle forze partecipanti e iniziare a sondare il terreno prima della fase decisiva, nemmeno. Ma per la Virtus Ciserano Bergamo, i paragoni con le altre è bene non farli. D'altronde è quando il gioco si fa duro che i duri incominciano a giocare e l'esperienza dei bergamaschi ha avuto la meglio sull'ottima Cremonese al Cimiano Sport Center. La cavalcata di Ferrel alla Usain Bolt, apre i giochi seguita dal destro chirurgico di Bresciani. Poi la Cremo accorcia le distanze prima del duplice fischio con una magia di Turra dalla distanza, unica modalità per fare male al muro rossoblù. Nella ripresa parte meglio la Virtus, ma è il gol del subentrato Restieri a pareggiare miracolosamente i conti. L'esperienza sa come coglierti impreparato e da un errore in disimpegno di retroguardia, l'uomo che non ti aspetti: Davide Bielli fa godere i supporters della capolista nel rispettivo girone e batte la compagine di Serie A, accedendo così ai quarti di finale contro le pantere nerazzurre del Renate.
Si parte in via Don Calabria con i violini di Gardoni in campo con il solito 3-4-2-1, a fronteggiare il 3-5-2 dei ragazzi di Grigis in maglia del Cimiano nera, per non confondere i colori grigiorossi degli ospiti. A dirigere l'approccio è la compagine di Ciserano, con Milesi schierato tutta fascia a destra e il solito Ferrel incontenibile sul versante di sinistra. La combinazione Bresciani-Ravasio, subito penetra la linea difensiva della Cremo dopo 5', con il 9 che non arriva alla conclusione «tranchant» sotto porta. Ma per la corazzata sbloccare il risultato è una questione di minuti, quando «Don» Rodrigo Ferrel mette la sesta marcia e dalla linea di metà campo, si immola in una cavalcata sensazionale delle sue e con il mancino sul primo palo, batte un non irreprensibile Caputo e porta la Virtus in vantaggio al 9'. I grigiorossi non sembrano reagire con carattere al gol subito, perché in mezzo al campo la superiorità dei bergamaschi tramite Ferrari e Corti, con l'appoggio di Ravasio alle spalle di Bresciani per costituire il tandem d'attacco. La prova schiacciante viene confermata da altre due situazioni create dai ragazzi di Stezzano, ed entrambe arrivate sui piedi e sulla testa del funambolo con il numero 11. La prima con un diagonale in area di rigore terminato di poco alla destra del secondo palo, la seconda sfruttando una carambola sul limite dell'area piccola, con una frustata di testa in torsione e sventata dall'intervento di Caputo in corner.
Insomma la dura legge del gol da qualcuno è stata intonata, ma poi toccherà anche a qualcuno metterla in pratica. La Cremonese esce dall'apnea con una fitta rete di passaggi sulla trequarti, sfociata con la conclusione di Bassani nello spicchio sinistro d'area, tesa respinta da Voloshyn. Stessa azione, la Virtus riparte senza farselo ripetere due volte in verticale e in pressione, come da filosofia by Grigis, capitan Palmieri coglie Bresciani in campo aperto il quale appena vede l'estremo difensore dei grigiorossi uscire dai pali, con una conclusione tesa lo coglie di sorpresa e imbuca il 2-0 al 20'. Da lì fino alla fine della prima frazione, la Virtus tatticamente perfetta abbassa il baricentro per contenere la reazione d'inerzia che per forza di cose sarebbe dovuta arrivare da parte dei ragazzi di Gardoni, con un palleggio ben dettagliato sul limite dell'area, senza però trovare il varco giusto per andare. Il tutto si può spezzare da cosa? Da un tiro da fuori, e Leonardo Turra non se lo fa ripetere due volte e con un destro a regola d'arte, pennella il gol che accorcia le distanze sotto l'incrocio dei pali al 31'.

Nella ripresa, nessun cambio per Grigis a referto, mentre per Gardoni subentrano dalla panchina, Restieri, Bresciani N. e Bollinella con una Virtus che parte forte per chiudere i conti subito dopo pochi minuti, cercando di portare definitivamente la gara nei binari. L'approccio come nella prima frazione è a tinte rossoblù, con una conclusione di Ravasio di potenza in cui Caputo si fa perdonare con un miracolo. Però grazie ai cambi la Cremo sale in cattedra e con i senatori, dalla corsia di Bollinella la palla filtra per il movimento di Restieri sulla trequarti, il quale con una bordata sotto la traversa pareggia i conti di gran classe e di qualità. Poi i ragazzi di Ciserano con la mente sono sempre all'interno della partita, mostrando più pericolosità negli ultimi metri e dirompenza sulle seconde palle con la mano di Filisetti in fase d'interdizione.
Il pressing è feroce dei bergamaschi e la posizione irregolare di Ravasio sullo scarico di Bresciani, evita il 3-2 per la Virtus. Ma l'estenuante forcing in pressione senza palla non lascia tregua all'impostazione dal basso della Cremonese, quando un errore in disimpegno della retroguardia, favorisce il subentrato a Ferrel, Davide Bielli che a tu per tu con Caputo sigla il 3-2 al 26'. Nel finale i bergamaschi sanno anche soffrire, con il colpo di testa allo scadere da angolo, in cui la Cremo è sempre più pericolosa, arriva l'incornata di Morroi che però trova il salvataggio miracoloso di testa sulla linea di Ferrari a Voloshyn battuto. Non c'è più tempo, la Virtus Ciserano, continua il sogno, approda ai quarti di finale del trofeo e affronterà la vincente tra Enotria e Renate.

Cremonese-V.Ciserano Bg 2-3
RETI (0-2, 2-3): 9' Ferrel (V), 20' Bresciani (V), 31' Turra (C), 8' st Restieri (C), 26' st Bielli (V).
CREMONESE: Caputo, Bertoletti, Bassani, Motoi, Morroi, Ciceri, Ferrario, Turra, Chiesa, Pedretti, Severgnini. A disp. Ronchi, Bollinella, Bresciani, Faye, Dattilo, Facchi, Restieri, Veto. All. Gardoni.
V.CISERANO BG: Voloshyn, Bassis , Palmieri, Filisetti, Zambetti, Corti, Milesi, Ferrari, Bresciani, Ravasio, Ferrel. A disp. Lussana, Senziani, Rovaris, Alcaini, Bielli, Cornago, Redondi, Vincenzi. All. Grigis.
ARBITRO: D'apice Di Milano.