Under 16
25 Gennaio 2026
UNDER 16 MAZZO • Stagno, autore del gol che vale la rimonta per i suoi
A volte il silenzio vale più di mille parole, ma per comprendere la sua vera essenza bisogna saper scoprire quel velo di apparenza. Equilibrio, calma e lettura, con qualche lampo di Parmigiani da una parte e di Liberali dall'altra. La prima frazione sembra nascondere qualcosa e la quiete si rivela presto una copertura. Bastano quattro giri di orologio alla ripresa e Malini spazza via la farsa iniziale e porta avanti il Vigevano. Da lì la partita per il Mazzo si impenna vorticosamente. Sotto di un gol incassa un dardo che sembra essere decisivo. L'espulsione di Pellini per protesta. Tutto troppo lineare però e quel silenzio iniziale in effetti celava molto di più. Al 19' st Stagno si inventa letteralmente il pareggio all'incrocio dei pali e i padroni di casa riacciuffano la il match, che si chiuderà con il risultato di 1-1.
Il match si apre evidenziando subito due costanti: una buona costruzione di manovra da entrambi i lati, che però sbatte contro l'imprecisione nell'ultimo passaggio, e la straripante fisicità di Parmigiani, una spina nel fianco costante per la fascia sinistra del Mazzo. Proprio il numero 7 ospite firma il primo squillo all’8’: converge al limite dell’area dopo un ottimo sviluppo da rimessa laterale, serve il compagno a sinistra e riceve il pallone di ritorno a centro area. Il piattone sinistro, però, risente ancora del "gelo mattutino" e la conclusione si spegne senza fortuna. La risposta del Mazzo è d’autore. Al 9’, Cozzoli e Liberali si travestono da Rabiot e Leao versione Como-Milan: il centravanti scavalca la difesa col contagiri per l'esterno, che non stoppa di petto ma attende il rimbalzo e calcia di prima intenzione. Una meraviglia tecnica che avrebbe meritato miglior premio.
La partita entra nel vivo e il Vigevano spinge con convinzione. Al palo colpito da Mullanu segue, solo un minuto dopo, l'ennesimo assolo di Parmigiani: finta, tunnel a metà campo e mancino che impegna il portierone del Mazzo. Ma i padroni di casa ci sono e al 14’ confermano un’intesa a memoria tra i soliti Cozzoli e Liberali: un dai-e-vai sull'out di sinistra che costringe Colombini a un colpo di reni per alzare la palla sopra la traversa. Il Mazzo sale di quota, cercando la soluzione aerea. Cozzi svetta su angolo ma non riesce a schiacciare il pallone, poi è Cannavo a "flirtare" col palo con una conclusione a mezza altezza su cross da destra. È una sfida di eleganza e imprevedibilità quella che si gioca sulle fasce, con gli esterni che puntano e creano gioco ai poli opposti. Prima dell'intervallo, Liberali tenta ancora il mancino a incrociare dalla sua "mattonella", ma Colombini si distende e mette in corner. Si va al riposo sullo 0-0: tanto Mazzo, ma manca il guizzo sotto porta.
Il rientro in campo è una doccia fredda per i padroni di casa. Al 4’, un radente teso dalla destra attraversa tutta l’area e trova Malini completamente dimenticato sul secondo palo: il "Diez" deve solo appoggiare in rete il vantaggio ospite. La salita si fa ripidissima al 10’st: dopo un intervento duro non considerato da sanzionare per l'arbitro, il capitano del Mazzo Pellini eccede nelle proteste e rimedia un rosso che lascia i suoi in dieci uomini. Paradossalmente, l'inferiorità numerica scuote il Mazzo. Sotto di un gol e di un uomo, i padroni di casa prendono in mano il possesso palla. Lo sforzo viene premiato al 19’st: cambio di fronte da sinistra a destra, Stagno fa saltare la copertura, si sistema la palla sul destro e disegna una traiettoria bellissima tra portiere e primo palo. È 1-1.
Nel finale la stanchezza sporca le trame di gioco. Mullanu prova a caricarsi l'attacco sulle spalle con due conclusioni dal limite, mentre Stagno dall'altra parte tenta l'ultima "sgasata" nel recupero per servire Liberali in profondità, ma il pallone è troppo lungo. Il triplice fischio sancisce un pareggio che, per come si era messa, dimostra il grande carattere del Mazzo, capace di reagire in dieci contro undici. Tuttavia, guardando la classifica, il punto sa di occasione persa. Il Sempione concretizza quindi il sorpasso, vincendo la sua gara di sabato e prendendosi ufficialmente la vetta con il Mazzo che scivola al secondo posto. Ora il panorama cambia: da lepre a cacciatore. Con il Sempione che si mette davanti e le inseguitrici che accorciano sensibilmente la distanza, in un tabellone che vede le prime tre posizioni racchiuse in un punto.
MAZZO-VIGEVANO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 4' st Malini (V), 19' st Stagno (M).
MAZZO (4-3-3): Genocchio 7, Armila 6.5, Opris 6.5 (11' st Bochicchio 6), Pellini 6, Paulis 6.5, Prifti 6.5, Stagno 8, Cozzi 6.5, Cozzoli 6.5 (7' st Bari 6), Cannavò 6.5, Liberali 7.5. A disp. Apricena, Rijillo, Bertolami, Bragiè, Gado, Rocco. All. Esposito 7.5. Dir. Bertolami.
VIGEVANO (4-3-3): Colombini 6.5, Teto 6.5, Quesada 6, Piantoni 6.5 (13' st Benazzato 6), Balliana 6, Mazza 6.5 (38' st Carcagna sv), Parmigiani 7, Pedalà 6, Kabore 6 (13' st Degennaro 6), Malini 8 (34' st Cacia 6), Mullanu 7. A disp. Oglietti, Afonso Soria, Bufardeci. All. Ardito 7.5. Dir. Malini.
ARBITRO: Lorenzo di Legnano 7.5.
AMMONITI: Opris (M), Stagno (M), Cannavò (M), Bochicchio (M).
MAZZO

