Under 17
27 Gennaio 2026
UNDER 17 COLICODERVIESE • Ivan Scalzi
Arriverà, il giorno della svolta. E quando arriverà, sarà romantico. Come il primo sguardo con quella persona, inizio di un domani complice. Come il primo approccio tra una squadra in cerca di sé e un allenatore determinato a ridarle charme e solidità. Inizio di una nuova era. Avete capito bene. Il calcio ne ha raccontata un'altra delle sue. Succede, questa volta, nei pressi della Lecco sportiva, dove la volontà comune di sterzare ha dato vita a una simbiosi eterea. Coinvolti, da oramai un mese, la ColicoDerviese e il tecnico Ivan Scalzi, subentrato in corso d’opera e capace di cambiare volto ai ragazzi gialloblù. La classe 2009, da quando l’ex Olginatese siede sulla panchina del gruppo, non ha mai perso. E ha registrato i numeri che seguono. Parte di un nuovo giorno, parte di una prima svolta. Romantica e complice, sì.
Era il 15 novembre, era ancora 2025, quando il club gialloblù prese atto della volontà di Giovanni Putzu, allenatore scelto in estate, di rimettere il mandato. Fu uno scossone abbastanza consistente, dettato da risultati scarni e mancanza di simbiosi nei momenti caldi. La trasferta di Seregno funse da Caporetto per l’avventura del tecnico, ma al contempo diede alla società la possibilità di ritrovare assetto e risultati. La panchina passò momentaneamente ad Alessandro Moiana, e non con poche gioie: accesso ai quarti di Coppa Lombardia, 7 punti in tre partite di campionato e un morale raddrizzato tramite mosse semplici. Atte a facilitare un imminente – e definitivo – passaggio di consegne. Terminata la fase ad interim del succitato uomo-Colico, i lecchesi hanno infatti deciso di affidare le sorti dell’annata Under 17 a Scalzi. Una scelta interna, di continuità: era collaboratore della sezione 2010. E non è un caso che ci abbia messo poco per imporsi e trasmettere nozioni di efficace comprensione, quindi di pronta applicazione, ai ragazzi della 2009. I gialloblù sono tornati a ruggire come fatto, e bene anche, nelle prime uscite di Putzu. Dunque, sono in diritto di sognare.
Ma per credervi dobbiamo necessariamente passare dai numeri del suo interregno. Che, giunto alla quinta partita, conta già dati importanti. In ordine: sono arrivate 3 vittorie e 2 pareggi. Di cui uno contro la capolista Academy Casatese Merate, per giunta agguantato all’esordio assoluto, per giunta siglato con uno spettacolare 3-3 esterno, e un altro contro la Nuova Sondrio terza forza, fermando sullo 0-0 un attacco da 50 gol. Niente male. La formula del successo, invece, parla due lingue. Anzi, tre: solidità, cinismo e resilienza. Perché il 2-0 relegato alla Concorezzese e il 2-1 in rimonta rifilato al Valbasca sono figli di una consapevolezza riacquisita uno step dopo l’altro, che ha poi permesso di travolgere anche la Vibe Ronchese: 5-0 e ulteriore consolidamento dell’ottava piazza. Punti, 29. Distacco dai playoff, ridotto a quattro lunghezze. Ribadiamolo: niente male.
Fondamentalmente, i soliti noti. Ma con una imponente differenza di prestanza: i suoi rendono al massimo nel 4-3-3 propugnato sul campo. Campo nuovo, specifichiamolo, perché la ColicoDerviese – come noto – può finalmente contare su una rinnovata dimora sportiva che facilita sicuramente il circolo di idee e codifiche imbastite da Scalzi. Parla poco, il tecnico. Sì, ma arriva al punto (e ai punti). La propensione all’ascolto, la voglia di sfidarsi e lo spirito sfoggiatogli dai giocatori sin dai suoi primi scampoli di mandato sono ciò che fieramente erige a strumento di dibattito. E di conquista, dati i responsi dal fronte.
Vero, la strada è lunga. Ma tra un Nogara che entro l'area piccola dà sicurezza (5 clean sheets stagionali), un Fiorelli da 4 gol in 5 partite e un Busi – insieme alle difese immunitarie di Panizza, Fascendini, De Angelis e Fomasi - al solito stacanovistico (è il più presente per minuti proprio alle spalle di Nogara), Via Lido può rialzare finalmente i decibel della passione. Il tutto nonostante una rotazione scarna, perché la rosa (seppur colma di qualità in ogni reparto) resta corta, e una concorrenza folta poco più avanti. Niente di debilitante, al contempo: Scalzi, da collaboratore tecnico, ha saputo indicare la strada. Diventando uomo-copertina, non un semplice inserto, di una storia che si farà raccontare.