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Under 17

Finisce 6-2 ma è il dopo partita a far discutere: accuse, versioni opposte e polemiche

Succede in Under 17 fra Robbio e Barona: una frase divide e potrebbe avere ripercussioni sul comunicato

Arbitro

UNDER 17 ROBBIO-BARONA

Robbio, domenica 25 gennaio, ore 10.15: il match tra l'omonima squadra del piccolo paese in provincia di Pavia e la Barona si conclude per 6-2 a favore degli ospiti, ma a far discutere è il post-gara. Nell'uscita dal campo protagoniste diventano le parole di un giovane calciatore della Barona, su cui le due squadre riportano versioni differenti, ma che potrebbero avere ripercussioni nel prossimo comunicato. Ecco cosa è successo.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

A ricostruire per primo i fatti è stato il tecnico dei 2009 della Barona, Mirko Giongrandi: «I ragazzi, finita la partita, uscendo dal campo si sono dati come giusto che sia ai festeggiamenti. Durante questi, nei pressi degli spogliatoi, un mio giocatore ha chiamato "nero" un suo compagno di squadra, perché tra loro c'è la legittimazione reciproca nel farlo scherzosamente. Un dirigente del Robbio ha inteso che le parole fossero indirizzate a un loro giocatore e in ogni caso l'arbitro ha molto probabilmente sentito la parola e l'ha intesa anche lui indirizzata agli avversari, quando non è così. Se ci sarà un provvedimento del giudice sportivo, oltre all'ingiustizia nei confronti del ragazzo che non farebbe mai una cosa del genere, rischio di perdere un calciatore fondamentale in vista dei prossimi impegni, tra cui il big match contro l'Ausonia Academy».

La situazione è stata poi raccontata anche da Giuseppe Cuva, dirigente del Robbio: «Io personalmente ero a raccogliere le bandierine, erano presenti l'altro dirigente e i ragazzi. Uscendo dal campo un loro giocatore ha detto "ne**o di me**a" a uno dei nostri. L'arbitro era lì e ha sentito con le sue orecchie, ma non ha capito chi l'avesse detto, è andato a posare non so che cosa nel suo spogliatoio, poi è tornato, ha chiesto chi era stato e loro gli hanno detto che le parole erano indirizzate a un loro stesso compagno di squadra. A me il nostro ragazzo coinvolto ha riferito che gli è stato detto "ne**o di me**a". In ogni caso l'arbitro ha sentito e scriverà quello che sentito».

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