Ci sono partite che non si giocano solo con i piedi, ma anche con i nervi. La tattica conta fino a un certo punto, perché quando le due squadre sono due gruppi di altissimo livello e dominano il campionato, come unico modo per incoronare un campione si mette alla prova la loro fame di vittoria. Garino-Beiborg non è una sfida per cuori deboli: già all'andata un ribaltone clamoroso di 3-2 aveva sorriso ai ragazzi di Matteo Ferrari e questa sfida era la prova più difficile per la strada verso la gloria o per riaprire il campionato per la compagine di Francesco Addesi.
In un clima di tensione elettrica, dove la paura di sbagliare ha bloccato le gambe per 80 minuti e rotti, a spuntarla sono gli ospiti per 0-1, di nuovo a corto muso, di nuovo con l'intuizione giusta che arriva dalla panchina. Una vittoria ottenuta con il cuore in gola, proprio quando il pareggio sembrava il verdetto definitivo, grazie a un contropiede che profuma di storia. Il Garino ha avuto il merito di crederci un secondo in più del Beiborg. Una vittoria che sa di consacrazione, ma il campionato è lungo e ora più che mai non sono più consentiti errori per entrambe le squadre.
LA PARTITA
SCACCHI E FISICITA' NESSUNO TROVA IL VANTAGGIO
Inizia la gara e il battito cardiaco aumenta. Già al 4', il Beiborg mette i brividi agli ospiti con una punizione spiovente da metà campo che sfila pericolosamente in area: Marco Angelo deve volare per bloccare con sicurezza, sventando il primo pericolo. I padroni di casa spingono con qualità, ma il Garino risponde colpo su colpo. All'8', il bomber Robert Bujor sale in cattedra: incolla il pallone al piede, danza tra due avversari con una progressione travolgente, ma proprio sul più bello viene murato dall'intervento prodigioso di Alessandro Ravetti, che chiude in extremis salvando i suoi. Il match è un corpo a corpo continuo a metà campo e un continuo cambio del possesso. Al 12', i rossoblù usufruiscono di una punizione velenosa dal limite: Riccardo Leto calcia secco verso la porta, ma Andrea Pavan risponde con i pugni chiusi allontanando con sicurezza. Poco dopo, un caos in area su rimessa laterale libera Cristian Apopei per l’appoggio ravvicinato, ma la conclusione è troppo morbida e facile preda dell'estremo difensore gialloverde. Il Beiborg non resta a guardare e prova a sfondare con una giocata dal centro, dove Sami Hasbi al 19' scambia magistralmente con la punta Manuel Di Santi: il tiro successivo sfiora il palo, facendo gridare al gol tutto il pubblico di casa, ma nulla di fatto solo un'illusione. I minuti finali della frazione sono di marca dei padroni di casa: al 28' una punizione secca di Simone Russo sembra destinata all'incrocio basso, ma Leto compie un sacrificio difensivo enorme deviando in angolo. Gli ultimi dieci minuti scorrono in equilibrio di possesso e poche occasioni pericolose.
IL CAMPO SEMBRA DECRETARE IL PAREGGIO, NOVARINO NON E' D'ACCORDO
La ripresa si apre sotto il segno della sofferenza per gli ospiti. Al 5', un brivido corre lungo la schiena dei tifosi del Garino: su una rimessa laterale gestita male, la palla sfila fino a Di Santi, che da posizione defilata prova a colpire il primo palo trovando solo l'esterno della rete. Il Beiborg fiuta il vantaggio e insiste con i lanci lunghi per Russo, che però dopo la forza dirompente per superare la marcatura calcia alto sfiorando un gol capolavoro. Serve una scossa ed energie fresche e allora Mister Ferrari pesca dalla panchina e la mossa paga. All'11', serve un autentico miracolo di Pavan per dire di no a Adam Lefont, liberatosi al tiro dopo uno splendido scambio stretto con Bujor. La tensione sale alle stelle al 20', quando l'arbitro fischia una punizione a due in area per un presunto retropassaggio difensivo del Garino. È il momento più drammatico: tutto il Garino è sulla linea di porta, ma il tiro finisce sulla barriera e sulla respinta Giole Scalisi impatta male il pallone tra i sospiri di sollievo degli ospiti. Quando ormai lo 0-0 sembrava scolpito nella pietra, al 44' scatta la trappola: contropiede fulmineo, difesa del Beiborg sbilanciata e pallone d'oro per il subentrato Simone Novarino. Scatto sul filo del fuorigioco, a discrezione dell'arbitro, e tocco glaciale che trafigge il portiere. È l'apoteosi è 0-1. Il forcing finale del Beiborg al 47' produce solo una punizione che sfila via tra le maglie del campo, sancendo il trionfo del Garino e la conquista di un distacco che pesa tantissimo per il futuro.
IL TABELLINO
BEIBORG-GARINO 0-1
RETI: 44' st Novarino (G).
BEIBORG (4-3-3): Pavan 7, Domin 7, Landolfi 7, Ravetti 6.5, Faraci 7, Delfino 6.5 (12' st Ruggiero 6.5), Brunelli 6.5, Savalli 7, Di Santi 6.5, Hasbi 6.5 (30' st Roviezzo sv), Russo 7. A disp. Scalisi, Sansalone, Bertola. All. Addesi 7. Dir. Delfino - Tos.
GARINO (4-2-3-1): Angelo 7, Zedda 7, Mazzoglio 7, Tuninetto 7, Ianniello 7, Luci 6.5, Apopei 7, Leto 6.5 (32' st Novarino 7), Bujor 7, Ferrero 6.5 (1' st Teneriello 6.5, 39' st Romeo sv), Rizzi 6.5 (10' st Lefont 6.5). A disp. Mullaj, Gramaglia, Zeppola, Zahn. All. Ferrari 8. Dir. Tuninetto - Leto.
ARBITRO: Cappa di Nichelino 6.
AMMONITI: 27' Mazzoglio (G), 7' st Ravetti (B).
LE PAGELLE
BEIBORG

Pavan 7 Fino al minuto 44 era stato l'eroe della giornata. Comanda l'area con autorità e al 12' del primo tempo respinge con i pugni una punizione velenosa che sembrava destinata in rete. All'11' della ripresa compie un autentico miracolo d'istinto, strozzando in gola l'urlo del gol a Lefont. Non può nulla sulla beffa finale, ma la sua prestazione resta da incorniciare.
Domin 7 Una spina nel fianco costante sulla corsia esterna. Difende con ordine, ma è quando spinge che fa paura: al 2' della ripresa intercetta un pallone sporco e scarica un destro potente che impegna severamente Angelo. Grinta e corsa al servizio della squadra per tutti gli 80 minuti.
Landolfi 7 Prestazione difensiva di altissimo livello. È sempre l'ultimo baluardo, quello che svetta su ogni cross e pulisce l'area con colpi di testa precisi. Una sicurezza assoluta che non ha concesso un centimetro agli attaccanti ospiti per quasi tutta la gara.
Ravetti 6.5 Gioca una partita di pura sostanza essenziale in difesa. Recupera una quantità industriale di palloni e fa un gran lavoro di rottura per impedire al Garino di ragionare.
Faraci 7 Monumentale nel primo tempo, specialmente all'8' quando ferma Bujor con un intervento in extremis che vale quanto un gol. Ringhia sulle caviglie degli avversari e non perde mai la bussola, confermandosi uno dei centrali più affidabili del girone.
Delfino 6.5 Tanta legna a metà campo. Corre per tre, pressando ogni portatore di palla ospite e cercando di far ripartire l'azione rapidamente
12' st Ruggiero 6.5 Entra con il piglio giusto nel momento di massima tensione. Ha sul piede la palla della possibile svolta sulla punizione a due, ma la svirgola a causa di un'immensa sfortuna.
Brunelli 6.5 Cerca di mettere ordine nel traffico del centrocampo. Sue le punizioni più pericolose che mettono i brividi alla retroguardia del Garino. Gara di grande intelligenza tattica.
Savalli 7 È l'uomo che accende la luce nel Beiborg. Al 19' sfiora il palo con una conclusione chirurgica e al 25' vede il suo tiro deviato sulla linea dalla difesa ospite. Quando ha la palla tra i piedi, la sensazione è che possa succedere qualcosa da un momento all'altro.
Di Santi 6.5 Molto lavoro sporco tra le linee. Cerca di innescare Hasbi con lanci profondi e partecipa attivamente alla fase di pressione alta che mette in crisi il Garino nel primo tempo.
Hasbi 6.5 Si muove tantissimo su tutto il fronte d'attacco dopo aver trovato i movimenti giusti a centrocampo. Al 5' della ripresa ha un'occasione preziosissima, ma sfrutta bene la sua altezza per disturbare la visione avversaria e sfruttare i palloni da calcio da fermo. 30' st Roviezzo sv
Russo 7 Una dinamo sulla fascia. Non smette mai di puntare l'uomo e creare superiorità numerica. Le sue discese mettono costantemente in allarme i terzini avversari, costringendoli a raddoppi continui.
All. Addesi 7 Resta la consapevolezza di aver giocato alla pari con la prima in classifica, ma anche che il calcio è un gioco crudele che premia chi segna. Oggi è mancata solamente quel poco di fame in più, ma siamo sicuri che se mancano 12 partite alla fine del campionato, il suo Beiborg farà 12 vittorie.
GARINO

Angelo 7 Sempre posizionato nel modo giusto. Non deve compiere parate impossibili, ma la sua sicurezza nelle uscite alte e la parata sicura al 4' danno tranquillità a tutto il reparto nei momenti di massimo forcing avversario.
Zedda 7 Ha un cliente difficilissimo sulla fascia, ma non si scompone. Gioca con la testa prima che con i piedi, scegliendo sempre il tempo giusto per l'anticipo e avviando le transizioni rapide.
Mazzoglio 7 Una gara di sacrificio totale. Recupera palloni, accorcia sulla punta e nel finale trova ancora la forza per crossare il pallone che poi porterà al gol vittoria.
Tuninetto 7 Insieme a Ianniello forma un muro invalicabile. Nonostante i brividi sulla punizione a due in area, rimane lucido e comanda la difesa con una personalità da veterano.
Ianniello 7 Non perde un contrasto aereo e tiene botta contro il fisico degli avversari per tutti gli 80 minuti. Prestazione di una solidità incredibile, un colosso.
Luci 6.5 Il suo compito era spezzare il gioco del Beiborg e lo ha fatto con dedizione, lottando su ogni pallone sporco a metà campo.
Apopei 7 Uno dei più vivi. Al 11' si libera con una magia e sfiora il bersaglio grosso. Tiene costantemente in allerta la difesa di casa con i suoi strappi in velocità e stile.
Leto 6.5 Pennella punizioni velenose nel primo tempo, impegnando Pavan. Esce stremato dopo aver dato tutto, sopratutto in fase di recupero.
32' st Novarino 7 Entra e finisce nella storia. Un solo pallone, una sola occasione: il gol che può valere un campionato. Freddezza glaciale e freschezza di mente giusta per non sentire tutto il peso di un'occasione del genere. Provvidenziale.
Bujor 7 Una partita di spessore immenso. Stoppa i palloni più difficili e fa salire i compagni. Il colpo di tacco al 38' è classe pura, peccato per l'occasione sprecata al 26', ma il suo lavoro per la squadra è fondamentale anche senza gol.
Ferrero 6.5 Cerca sempre l'imbucata giusta, spizzando palloni interessanti per i compagni in attacco o proponendosi con il suo controllo veloce e preciso.
1' st Teneriello 6.5 Era l'uomo del destino all'andata e anche questa volta trova diverse giocate a centrocampo per eludere i protettori gialloverdi. Dà tanto anche se gioca pochi minuti riuscendo a occupare molto bene la difesa avversaria. 39' st Romeo sv
Rizzi 6.5 Tanta corsa al servizio della squadra prima di lasciare spazio a forze fresche. Ma l'utilità e le progressioni fulmine che mette lungo la corsia laterale possono essere fermate da una squadra dalla difesa solidissima.
10' st Lefont Entra e spacca la partita: velocità, grinta e quel gol sfiorato hanno dato quel pizzico di fiducia in più al gruppo per continuare a crederci e infine trovare la vittoria.
6.5 All. Ferrari 8 Motivatore, condottiero, chiamatelo come volete. Ma ogni volta in cui gli viene data una squadra da riportare ai regionali, lui trova sempre la quadra giusta per conoscere e comprendere il nuovo gruppo e portarlo in alto. Il tutto impreziosito dalla gestione in partita e i cambi fatti che confermano per l'ennesima volta la sua perfetta visione di gioco e bravura. Ma attenzione la vera sfida inizia ora, perché basta un calo di concentrazione per riaprire lo scenario.
ARBITRO: Cappa di Nichelino 6 Dirige una gara difficilissima e nervosa. Qualche dubbio sulla posizione del gol finale e in altre occasioni, ma gestisce bene la tensione in campo.
L'AUTORE DEL GOL DELLA VITTORIA: SIMONE NOVARINO
