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Under 16 Élite

Una punizione stellare, poi la rimonta glaciale: una vittoria pesante fra mille polemiche

La Vigor Milano mette in campo tutto, ma passa l'Ardor Lazzate: gli episodi arbitrali si prendono la scena

Andrea Peduto e Tommaso Rigamonti (Ardor Lazzate)

UNDER 16 ÉLITE ARDOR LAZZATE • Andrea Peduto e Tommaso Rigamonti

All’andata sei gol, al ritorno la metà, ma certamente non è mancato lo spettacolo: basterebbe controllare la mappa termica di un Peduto onnipresente per raccontare la partita, con il centrocampista gialloblù costantemente spina nel fianco per gli ospiti e autore del gol che rimette in piedi i suoi, solo la punta dell’iceberg di una prestazione totale; a sbarrare la strada alla Vigor Milano, passata in vantaggio con la splendida punizione di De Ruvo — viziata però da una punizione concessa in modo discutibile —, ci pensa poi Rigamonti dagli undici metri, con un rigore destinato a far discutere da qui alla fine del campionato, visto che il contatto appare fin troppo leggero per essere sanzionato; l’Ardor Lazzate fa così cifra tonda e conquista il decimo successo stagionale con un 2-1 che permette ai ragazzi di Conte di balzare al 6° posto, mentre per la formazione di Artuso resta la consapevolezza di aver disputato una gara di assoluto livello in ogni zona del campo e di esserne uscita a mani vuote per una mera questione arbitrale.

DE RUVO LA SBLOCCA

L’Ardor Lazzate si presenta con un 4-3-1-2. Dall’altra parte la Vigor Milano risponde con un 4-3-3. Nessuna delle due squadre rinuncia a giocare palla a terra e a costruire dal basso. Il primo vero brivido della gara lo crea l’Ardor Lazzate: calcio di punizione per i gialloblù, Canavesi va alla battuta e disegna un destro a giro che Fioravanti è costretto a deviare sopra la traversa (13'). Poco dopo Tropeano prova a suonare la carica con una bella progressione, sulla quale Milesi è chiamato a superarsi. Il terzino destro della Vigor si rende poi protagonista anche di una splendida chiusura in scivolata, evitando una potenziale mareggiata sulla corsia sinistra: da quel lato, oggi, gli straordinari sembrano inevitabili.

I biancazzurri bussano alla porta di Verini con De Ruvo, ma la conclusione dell’attaccante termina tra le braccia del portiere avversario (23'). Un cross dalla destra libera Margarita completamente solo in area: botta di sinistro e palla larga, con le mani nei capelli per il pubblico gialloblù (28'). La risposta degli ospiti è immediata con un calcio piazzato di Solenne, sul quale Verini si allunga e respinge (30').

Poco dopo Solenne riceve palla e punta deciso l’uomo: capitan Sarto lo ferma con un grande intervento prima che il numero dieci biancazzurro possa calciare, ma l’arbitro non è dello stesso avviso e assegna una punizione dal limite. De Ruvo si incarica della battuta e lascia partire un sinistro potentissimo che fende la nebbia di Lazzate e si infila nell’angolo più lontano, dove Verini non può arrivare. È l’1-0 per la Vigor Milano e, poco più tardi, arriva anche il duplice fischio dell’arbitro (41').

PAREGGIO ED EPISODIO DUBBIO

La ripresa si apre con due cambi per Conte e uno per Artuso. La scossa, e soprattutto la reazione dei padroni di casa, non tarda ad arrivare. Peduto si presenta al tiro da dentro l’area senza alcuna pressione addosso e fredda Fioravanti, che prova l’uscita ma non fa in tempo a intervenire. È 1-1 e risultato nuovamente in equilibrio (3').

Cinque minuti più tardi Solenne approfitta di un errore avversario e calcia basso, rasoterra: Verini questa volta si supera e, con i piedi, gli dice di no. In generale la ripresa è sensibilmente più vivace, con entrambe le squadre che si scoprono molto di più rispetto alla prima frazione. Peduto vince un contrasto con Belluco e si crea una situazione di due contro uno: il centrocampista serve in area il subentrato Cattaneo, che però non colpisce come vorrebbe e centra in pieno il portiere (14').

Poco dopo arriva quello che si rivelerà il potenziale episodio del match. Il direttore di gara ravvisa un contatto in area: Cattaneo salta e mentre è in area per colpire di testa e Milesi si appoggia appena. Il contatto è leggero e difficilmente sanzionabile, ma per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Rigamonti, freddissimo: incrocia il destro e non perdona. È 2-1 per l’Ardor Lazzate, che passa avanti (16').

La reazione dei biancazzurri non manca. Il gruppo non si abbatte e riprende con determinazione la ricerca del gol. Nel frattempo Conte effettua altri due cambi, mentre Artuso ne utilizza uno. Il clima in campo si scalda ulteriormente: Viali non smette di correre un secondo, Solenne combatte su ogni pallone. Dall’altra parte Peduto è on fire, mentre l’ingresso di Cattaneo offre idee nuove là davanti.

Il triplice fischio chiude una gara intensa dal punto di vista fisico e molto combattuta anche sotto il profilo tattico, segnata però da due episodi destinati a restare l’unico ricordo davvero lucido nella memoria del pubblico sugli spalti.

IL TABELLINO

ARDOR LAZZATE-VIGOR MILANO 2-1
RETI (0-1, 2-1): 41' De Ruvo (V), 3' st Peduto (A), 16' st rig. Rigamonti (A).
ARDOR LAZZATE (4-3-1-2): Verini Stefano 7, Rosso 6 (1' st Candidi 6), Tropeano 6.5 (23' st Cerri 6), Margarita 6.5, Sarto 7, Muratore 6.5, Cerati 6 (1' st Dotti 6), Peduto 8, Fragomeli 6.5 (32' st Imeri sv), Rigamonti 7.5 (17' st Favasuli 6), Canavesi 6 (9' st Cattaneo 7). A disp. Terranova, Lietti, Vincenzi. All. Conte 7. Dir. Carini.
VIGOR MILANO (4-3-3): Fioravanti 7, Milesi 7, Barisano 6.5, Luchin 6.5, Lo Coco 6.5, Greco 6 (1' st Belluco 6), De Ruvo 7.5, Murati 6.5, Amondarain 6 (23' st Gomaa Yehya 6), Solenne 6.5, Viali 6.5. A disp. Uldedaj, Iuliano, Pasciucco, Scurti, Pireddu , Rocca. All. Artuso 6.5. Dir. Filopanti.
ARBITRO: Laghzaly di Seregno 5.5.
AMMONITI: Favasuli (A), Barisano (V).

LE DICHIARAZIONI

Nel post il tecnico dell'Ardor Lazzate Aron Conte si esprime così: «Siamo partiti con un 4-3-1-2 che non abbiamo interpretato benissimo. Abbiamo avuto una settimana un po' complicata, dove sinceramente non ci siamo allenati molto bene. Secondo me il primo tempo non è stata una grandissima prestazione sinceramente. Però anche lì abbiamo sbagliato due situazioni dove dovevi far gol e soprattutto l'ultimo quarto d'ora non siamo più riusciti a lavorare bene spalle alla porta. Quindi abbiamo perso tanti palloni in uscita, loro sono diventati più aggressivi e hanno fatto gol su questa punizione che secondo me possiamo definire generosa. Poi si guarda sempre la parte propria ma facendo un'analisi generale sui due episodi dei due gol ci sono state un po' di situazioni. Il secondo tempo secondo me l'abbiamo fatto meglio, muovendo meglio la palla. Abbiamo trovato un bel gol, il primo con una buona azione, il secondo con questo rigore oggettivamente inesistente. Però abbiamo creato anche tante altre situazioni dove dovevamo andare in vantaggio o chiuderla. Devo dire che tutti gli ingressi sono stati positivi, sono contento anche perché loro sono una squadra difficile da affrontare, che ha delle qualità e che secondo me non merita la classifica che ha. Noi comunque siamo a 32 punti, che è un buon bottino. Adesso andiamo ad Olginate e dobbiamo riuscire a fare quello scatto per essere competitivi anche con squadre di un livello più alto».

Per la Vigor Milano prende la parola il tecnico Riccardo Artuso: «Abbiamo sbagliato tantissimo davanti, le occasioni le abbiamo avute. Concentrarsi sugli episodi arbitrali è diventata un'abitudine. Cosa ti posso dire? Che abbiamo un torto a partita, purtroppo abbiamo i video, mannaggia a noi che riprendiamo le partite. E' così difficile, perché è un conto è perdere sul campo, perché loro sono forti, perché c'è Rigamonti che è forte, però non penso che noi abbiamo demeritato. Un rigore così è uno scandalo, ma non è questo weekend, è ogni santo weekend. Ogni santo weekend una squadra in difficoltà si ritrova qualcosa che non va. E quindi al di là degli episodi arbitrali, di cui sono quasi stufo d parlare, mi spiace non aver concretizzato le occasioni che abbiamo avuto e che comunque ci sono state. Secondo me un pareggio era anche giusto, perché abbiamo avuto occasione noi e occasione loro, però decidere la partita così è un po' brutto. Proveremo in tutti i modi a concentrarci solo e esclusivamente su di noi, perché comunque da noi dipende tutto, perché dobbiamo essere un po' più forti anche delle varie decisioni che gireranno anche per noi. Quindi super concentrati su noi stessi e vediamo quello che succede».

LE PAGELLE

ARDOR LAZZATE

Verini 7 Quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. La parata citata nella cronaca pesa tantissimo e, soprattutto, dà sicurezza a tutto il reparto con uscite alte e scelte pulite. Trasmette calma anche nei momenti di pressione.
Rosso 6 Nel primo tempo è tra i più appariscenti: spinge quando può e tiene bene la posizione. Prestazione solida, senza fronzoli ma con grande applicazione, prima di lasciare il campo all’intervallo.
1' st Candidi 6 Dà subito spinta sulla corsia destra, sfruttando la corsa e portando energia fresca in una fase delicata del match.
Tropeano 6.5 Parte subito col piede giusto: intervento deciso dopo due minuti per mettere in sicurezza l’area. La progressione al 16’ è uno squillo che racconta il suo coraggio: arriva fin dentro l’area e costringe gli avversari a fermarlo. Presenza costante.
23' st Cerri 6 Entra convinto, senza timori reverenziali. Usa anche il fallo quando serve, dimostrando carattere e voglia di incidere.
Margarita 6.5 L’occasione nitida pesa, ma il suo atteggiamento è sempre positivo. Va a battagliare anche nel gioco aereo, non si tira mai indietro e dà profondità quando l’Ardor ha bisogno di respirare.
Sarto 7 Leader vero. Non ha paura di spazzare quando serve e guida la linea con personalità. La chiusura su Solenne al 39’ è clamorosa, anche se viene punita col fallo: episodio sfortunato che non cancella una prestazione di grande spessore.
Muratore 6.5 Trasmette sicurezza soprattutto quando decide di uscire palla al piede. Ordinato, lucido, sempre nel posto giusto. Una di quelle partite che non fanno rumore ma che tengono in piedi la squadra.
Cerati 6 Da destra prova a rendersi pericoloso, ma nel primo tempo viene poco servito. Nonostante questo, non smette mai di lavorare per la squadra, garantendo equilibrio e copertura.
1' st Dotti 6 Porta grinta e sostanza in mezzo al campo. Si fa sentire nei contrasti e contribuisce a tenere alta l’intensità.
Peduto 8 Onnipresente. Fluido, intelligente, imprendibile quando sguscia via palla al piede. Segna il gol che rimette tutto in piedi ed è ovunque: recuperi, inserimenti, letture. La mappa termica basterebbe da sola a raccontare la sua partita. Prestazione totale, dominante.
Fragomeli 6.5 Nei primi minuti tiene su tanti palloni importanti e dà un riferimento vero là davanti. Poi cala leggermente, ma il lavoro sporco resta prezioso e funzionale alla squadra. (32' st Imeri sv)
Rigamonti 7.5 Personalità da vendere. Va forte sulle seconde palle, orchestra il gioco con qualità e, quando c’è da prendersi la responsabilità massima, non trema: rigore calciato con freddezza assoluta. Cuore e testa.
17' st Favasuli 6 Entra per dare equilibrio nel finale, si mette subito al servizio della squadra senza sbavature.
Canavesi 6 Ha coraggio, punta sempre l’uomo e non ha paura di prendersi responsabilità. La botta murata al 19’ è un segnale della sua intraprendenza. Uno che accende la miccia ogni volta che riceve palla.
9' st Cattaneo 7 Ingresso terribilmente positivo. Fa sempre la scelta giusta, illumina le giocate e si guadagna anche l’episodio del rigore. Cambia il ritmo e l’inerzia: impatto vero sulla partita.
All. Conte 7 La sua squadra rientra dagli spogliatoi con un’altra faccia e si prende l’inerzia della gara da sola, senza aspettare regali. I cambi incidono, l’Ardor cresce, reagisce e ribalta una partita complicata. Vittoria che pesa e che racconta una squadra viva, convinta e dall'atteggiamento estremamente positivo.

VIGOR MILANO

Fioravanti 7 Tiene in piedi la squadra in più di un’occasione. Attento, reattivo, sempre dentro la partita. Sul gol di Peduto prova l’uscita ma viene punito da una situazione ravvicinata: incolpevole. Affidabilità totale.
Milesi 7 Partita di livello alto. Spinge quando serve e soprattutto salva una situazione delicatissima con una scivolata monumentale. L’episodio del rigore nasce da un contatto leggerissimo che macchia una prestazione per il resto impeccabile.
Barisano 6.5 Solido, concentrato, sempre dentro il duello. Tiene bene la linea e non si fa mai sorprendere. Ammonizione che non ne scalfisce la prestazione.
Luchin 6.5 Pulito nelle letture, ordinato nelle uscite. Una di quelle partite in cui fai tutto giusto anche se non finisci sotto i riflettori.
Lo Coco 6.5 Attento, disciplinato, costante. Tiene la posizione e accompagna l’azione quando può, senza mai perdere equilibrio.
Greco 6 Fa il suo con ordine. Esce all’intervallo dopo una prova senza sbavature, giocata con grande applicazione tattica.
1' st Belluco 6 Entra con attenzione e si mette subito in partita, senza forzare ma garantendo ordine.
De Ruvo 7.5 Una punizione spettacolare, che spacca la partita e accende la giornata. Sempre pericoloso, sempre nel vivo del gioco offensivo. Gol di altissima qualità, da giocatore decisivo.
Murati 6.5 Corre, lotta, si sacrifica. Lavora tanto per dare equilibrio al centrocampo e coprire le transizioni. Generoso fino all’ultimo.
Amondarain 6 Fa il lavoro sporco là davanti, aiutando la squadra ad alzarsi. Esce dopo aver dato tutto quello che aveva in una gara dove probabilmente non è riuscito ad esprimere al meglio tutto il suo potenziale.
23' st Gomaa 6 Si fa trovare pronto quando chiamato in causa, dando continuità alla manovra.
Solenne 6.5 Combatte su ogni pallone, non si risparmia mai. Si crea una grande occasione nella ripresa ma trova un Verini super. Sempre dentro la partita, sempre acceso.
Viali 6.5 Non smette di correre un secondo. Intensità, pressione, spirito di sacrificio. Uno di quelli che tengono alto il livello emotivo della squadra.
All. Artuso 6.5 La sua Vigor gioca, costruisce, non rinuncia mai alla propria identità. Esce sconfitta solo per episodi in una gara di assoluto livello. Squadra organizzata, mentalmente forte, che reagisce anche dopo il 2-1 senza mai sbracare. Da gruppo vero.

ARBITRO

Laghzaly di Seregno 5.5 Partita intensa, fisica, giocata a buon ritmo da entrambe le squadre, ma la direzione arbitrale finisce per incidere più del dovuto. La punizione da cui nasce il vantaggio della Vigor appare generosa, mentre il calcio di rigore assegnato all’Ardor è un episodio fin troppo leggero per giustificare una decisione così pesante. Due scelte chiave che condizionano sensibilmente l’inerzia e il risultato finale, togliendo lucidità al racconto della gara. Per il resto corre, è presente e non perde il controllo disciplinare, ma quando sbagli nei momenti che decidono una partita, il voto non può che risentirne.

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