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Under 17

C'è gloria anche per loro! Vanno sotto di due contro la big, poi rimontano e strappano un punto

La Vibe Ronchese vive una giornata folle di campionato

Andrea Balossi, centrocampista della Vibe Ronchese

UNDER 17 VIBE RONCHESE • Andrea Balossi

5 ottobre 2025. Quarta giornata del campionato Under 17, Girone C, sezione 2009 regionali. Entro le mura di Via Archimede 2, alla Speranza Agrate bastarono poche mosse per farne...tre. I rossoverdi, infatti, si imposero facilmente su una Vibe Ronchese reduce da 270 minuti di soli ko, dando ulteriore slancio al proprio percorso di alta classifica. Un girone più tardi, la disparità di classifica tra le due squadre è rimasta tale: quarta forza da una parte, penultima dall'altra. Ma con una differenza, chiave. Piccola, forse, eppure molto significativa: il risultato della gara di ritorno. Il replay-match dello scorso 1 febbraio, questa volta giocato nel verde di Ronco Briantino e valido per il diciannovesimo turno del torneo. Un confronto che, nelle sue luci cinematografiche, ha letteralmente riequilibrato i valori delle forze in pista. Proprio così. Perché la Vibe, d'orgoglio, d'insieme e di rimonta, ha strappato un punto pazzo a quella Speranza che, esattamente 119 giorni fa, la conquistò agevolmente. Risultato finale? 3-3. Una parola? Spettacolo.

SPERANZA AVANTI DI DUE, MA LA VIBE RESTA A CONTATTO

4-3-2-1 per la Vibe, 4-3-3 per la Speranza. Teatro di battaglia, un sintetico curato che facilita il desiderio di ricerca estetica. Entrambe ci puntano molto. Chi con i limiti tipici di una squadra in graduale evoluzione, chi con i tratti distintivi di una rosa tecnicamente eccelsa e numericamente attrezzata. Poco cambia, quando c'è volontà comune di osare. Anzi, sì, quantomeno nella fase iniziale del confronto. Dove i padroni di casa sfiorano il vantaggio (Fachera prodigioso su Di Giacomo) prima di andare sotto i ferri. Gli agratesi iniziano finalmente a macinare come sanno, sprigionando tutto il proprio estro offensivo. Conseguenze, tangibili: i ragazzi di Vergani liberano i riferimenti, alzano il ritmo e vanno avanti. Timbra il cartellino un Gabriele Laccetti giunto così al quinto gol della sua annata.

Sembra non esserci più storia. Lo ammette anche Alessandro Mauri, tecnico biancoverde, che riscontra subito il calo di intensità nei suoi uomini e che, contestualmente, vede l'avversario prendere quota. Elevata, apparentemente inscalfibile: gli ospiti, infatti, trovano anche il raddoppio. I fantasmi di un girone fa tornano a bloccare lo spirito - sempre propositivo nonostante la classifica - della Vibe Ronchese. Ma è qui che qualcosa, pur lievemente, inizia a cambiare. Il secondo scossone targato Caprotti scuote l'animo del gruppo. E lo invoglia a fiondarsi in avanti con la stessa convinzione dei primi minuti. Succede quindi che, esattamente sul calare di frazione, il futuro uomo-copertina dell'incontro decida di mandare un segnale, centrando il bersaglio e regalando il guizzo del virtuale 1-2 Speranza. Si chiama Andrea Balossi, fa l'attaccante e - per una mattinata - ha scelto di vestire i panni del bomber. Ma ancora non lo sa. Secondo tempo.

RIMONTA COMPLETATA!

Esiste un'emozione che il calcio non sappia regalare? Sembrerebbe di no. Decisamente. Perché i 45 minuti finali le racchiuderà, nuovamente, tutte: resa e conquista, inferno e purgatorio, paradiso condiviso ma da soli due colori. Quelli biancoverdi, sì, e presto scopriremo il motivo. Eppure non sarà palesato subito, dato che la Speranza Agrate - almeno negli iniziali secondi di rodaggio - mostra la medesima forza e la medesima lucentezza. Colpendo, logicamente, un'altra volta: il 3-1 agratese lo firma Gabriele Amodeo. E Vergani, allenatore ospite, sembra potersi rilassare. Sembra, ecco.

La Vibe fatica a mollare. Nonostante il doppio svantaggio, nonostante il rosso incassato da Cepparulo che forza l'inferiorità numerica, nonostante il gap con la controparte sembri aumentare insieme al cronometro. All'incedere degli eventi. Al ticchettio del pallone. Ma torniamo al punto uno: la Vibe fatica a mollare. Bisogna esserne consapevoli, ribadiamo il concetto. Altrimenti non si spiegherebbe quanto segue. In ordine: i ragazzi di casa conquistano un penalty. Lo sbagliano, clamoroso. Affatto debilitante, al contempo: il 2-3, alla fine, arriva. Segna Balossi, lesto nello sfruttare il più classico dei batti e ribatti.

Mauri, parallelamente, ruota le risorse e i cambi - dalla loro - rispondono presente. C'è solo una squadra in campo, ed è quella che ha dieci uomini invece che i consueti undici. Ed è quella che risiede al penultimo posto, non al quarto con vista vetta. Pochi passi che rendono tutta la magia del calcio. Anche se l'ultimo, anzi l'ultimissimo step deve ancora compiersi. Tranquilli, eccolo: quando tutto sembrava finire, i biancoverdi costruiscono un nuovo capitolo. Quindi, si prendono anche il pari. E lo sigla Nicolas Di Giacomo, colui che - proprio a inizio partita - impegnò il portiere avversario Fachera. Lo ha poi battuto, regalandosi una bellissima storia di resilienza. Tasto stop, Vibe in paradiso e appuntamento alla prossima remata. The show must go on!

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