Under 15
04 Febbraio 2026
FORZA E CORAGGIO UNDER 15 • Donald Capetta, Gionata Quaranta e Niccolò Kaiser Longoni tra i principali protagonisti del gran campionato condotto dai biancoblù
In ambito musicale, è ormai noto l'assioma per cui il secondo disco sia sempre il più difficile nella carriera di un artista. Questo perché confermarsi, molto spesso, è più difficile che affermarsi. Non basta, infatti, mostrare delle buone capacità agli esordi per farsi una carriera. Traslato in campo calcistico, si può dire che la seconda stagione in agonistica sia quella della verità, dove si è chiamati ad alzare il proprio livello. E c'è una squadra che, dopo un buon ambientamento lo scorso anno, lo sta facendo: è il Forza e Coraggio di Melfi.
La scorsa stagione può essere considerata come una di "anno zero" per il Forza e Coraggio: l'Under 14 era infatti l'unica squadra iscritta in agonistica e, come prima esperienza, non andò affatto male. Soprattutto all'inizio: i ragazzi allenati da Delli Rocili intrapresero una striscia di imbattibilità lunga sei settimane, prima che l'FC Milanese inflisse loro la prima sconfitta. Da lì in poi le ambizioni si ridimensionarono, ma la classifica finale rimase positiva: 6º posto condiviso con la Macallesi - battuta, tra l'altro, nello scontro diretto della 2ª giornata per 4-3 - e 6º miglior attacco (64 gol). Da perfezionare la fase difensiva (74 reti incassate), ma, per essere la prima stagione, davvero niente male.
E ora, 365 giorni dopo, è giunto il momento di alzare il livello. Missione compiuta? Decisamente sì: la classifica del Girone C di Under 15 parla chiaro, il Forza e Coraggio è l'outsider del campionato. A testimoniarlo sono anche i numeri: 4º posto in graduatoria, 4º migliore attacco (53 gol fatti) e, forse la cosa migliore di tutte, la difesa è stata perfezionata (solo 21 reti subite). Il gruppo squadra, salvo un paio di eccezioni, è lo stesso, ma c'è stata una grande novità: al posto di Delli Rocili è arrivato Melfi, che ha rivoluzionato il 4-3-3 del suo predecessore in un 3-5-2 sicuramente più ordinato. Per la felicità dell'intero reparti difensivo.
Al termine della gara con il Bresso, Melfi lo disse: «Questa è una squadra che può andare veramente lontano». Nel pari per 2-2 di via Deledda, infatti, a uscirne rammaricati furono gli ospiti, che, nonostante la prestazione da leoni, ottennero un solo punto nel big match dopo essere stati avanti per 2-0. In quella partita funzionò tutto: il trittico difensivo Marconi-Gorla-Albertario non diede respiro ad Abbruzzese e compagni, la regia dislocata sulla destra di Bonciarelli fu un'arma vincente, la fisicità di Capetta mise in crisi la difesa avversaria, il killer instinct di Kaiser Longoni sbloccò la gara, la prestazione da mvp di Quaranta illuse il Forza e Coraggio di poter fare bottino pieno. Peccato solo per le palle inattive: il rigore di Amodeo e la punizione di Vasapolli si rivelarono fatali.
Una dinamica simile si verificò anche lo scorso 9 novembre, in occasione della gara contro la Rondò Dinamo: in quel caso finì 1-1, con Iavernaro che rispose a Capetta nel primo tempo. Anche qui Forza e Coraggio in vantaggio, anche qui qualche rimpianto per la mole di gioco espressa e per non essere stati in grado di portare a casa tre punti che sarebbero stati meritati. E a questo punto, la missione per il finale di campionato è proprio questa: vincere contro una delle prime tre in classifica. Per compiere il definitivo passaggio da outsider a contendente per il titolo, manca davvero poco: affermarsi contro una squadra più accreditata sulla carta darebbe la spinta necessaria ai ragazzi di Melfi per fare il grande salto. Le potenzialità ci sono tutte: la qualità non manca, la difesa è solidissima e il gioco espresso è sicuramente di alto livello. È il momento di togliersi qualche soddisfazione.