Trofeo Italo Galbiati
04 Febbraio 2026
TROFEO ITALO GALBIATI • Lorenzo Fanelli (Giana Erminio)
Sono quelle notti che sogni fin dalla prima volta che indossi i guantoni. Sono quelle notti in cui vedi ripagati i sacrifici in allenamento e non solo. Sono quelle notti in cui a deciderla è il portiere. Se Benfica-Real Madrid ci ha ricordato quanto sia importante buttarsi in mischia (per ulteriori informazioni contattare Anatolij Trubin), la Champions degli Under 16 ci ha ricordato quanto sia fondamentale per l’estremo difensore essere decisivo anche dagli undici metri. Lorenzo Fanelli para il rigore decisivo e manda la Giana Erminio alla Fase 3 del Trofeo Italo Galbiati. Adesso di fronte c’è il Lecco. Dall’altra parte, alla Mario Rigamonti, rimane la consapevolezza di aver fatto tremare una squadra dell’universo Serie C e di essere andata a un passo da un’impresa storica.

Yamba è senz’altro fra gli uomini più attivi e la corsia sinistra della Giana sembra partita con un piglio in più. Dopo otto minuti, però, la Mario Rigamonti sfrutta la prima occasione della sua partita e la concretizza subito. Cross dalla sinistra in superiorità numerica e Caravaggi deposita in rete la palla del vantaggio granata. 1-0 per la Mario Rigamonti (8'). Poco più tardi la risposta si fa sentire. Una palla sguscia alle spalle della difesa: Seferi non controlla perfettamente e sembra perdere l’attimo. Niente di più falso. Il bomber sistema il corpo, si coordina e col sinistro incrocia senza errori. 1-1 e palla al centro (12'). Lo stesso Seferi dà l’impressione di pericolo ogni volta che la palla arriva nella sua zona. Caravaggi non è da meno e quella cavalcata — controllo orientato e tre uomini saltati in velocità — in contropiede al 18' lo dimostra. In sostanza, la Mario Rigamonti c’è eccome.
Il colpo del ribaltone, però, arriva. Dagli spalti qualcuno suggerisce ad Alonge di tentare la conclusione. Il diez non se lo fa ripetere due volte e da fuori regala un pallonetto alla Messi, che si spegne dolcemente nell’angolino basso alla destra di un Fasoli leggermente fuori dai pali. 2-1 per la Giana (22'). Luly dietro è una sicurezza. Filippo Iorio prova a inventare fra le linee, ma non sempre i compagni sfruttano le sue iniziative. A centrocampo è battaglia pura. Nei minuti finali arrivano i richiami del tecnico granata: la gestione della palla deve migliorare, soprattutto nelle potenziali transizioni positive. L’incitamento però non manca mai: davanti c’è pur sempre una squadra di Serie C. L’ultima azione del primo tempo è un corner a favore della Mario Rigamonti: qualche spinta in area, poi deviazione e ancora corner. La Giana sventa anche questa minaccia e poco dopo arriva il duplice fischio.
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Una ripresa che parte a mille. La Giana non vuole concedere nulla e mantiene alto il ritmo nella ricerca della porta rivale. Dall’altra parte la Mario Rigamonti non lascia nulla d’intentato: tra forze fresche, strappi e recuperi di Pogor e Sidhom si continua a spingere. Capitan Krasniqi è imperante. Passo dopo passo i granata crescono. Un fuorigioco di Lorenzo Iorio accende gli animi sugli spalti: il pubblico granata non è d’accordo con la decisione arbitrale. Seferi prova a essere ovunque, Alonge gioca d’astuzia. Una rasoiata di Pinto fa correre i brividi lungo la schiena della Giana (18'). Belloni risponde con una bella punizione rasoterra su cui però Fasoli è attento e blocca in due tempi (21'). Caravaggi trova anche la rete del pari, ma è tutto fermo: braccio alzato del direttore di gara, fuorigioco (23').
Baggiarini battaglia in mezzo al campo e prova ad aumentare la densità biancazzurra nella trequarti rivale. Nasce un batti e ribatti: Pogor riesce a calciare ma trova il muro della Giana, poi in contropiede i biancazzurri sfiorano il colpo del KO, fermati a pochi passi dalla linea di porta. A tre minuti dalla fine il risultato resta apertissimo. Non arrivano occasioni nitide, ma nessuno si impone davvero. Sullo scoccare del recupero, il colpo di scena: palla inattiva per i granata, Abrami svetta più in alto di tutti e la manda in porta con un pallonetto di testa. Pogor si avventa per sicurezza, ma il pallone era già entrato sul tocco del compagno. 2-2 e risultato nuovamente equilibrio quando ormai sembra tutto scritto (35'). Il recupero non basta a nessuna delle due formazioni. Serviranno i tiri di rigore.

Comincia la Giana Erminio e risponde la Mario Rigamonti.
Dorascenzi segna. Zani segna. Craba segna. Saccone segna. Sorte segna. Caravaggi sbaglia (fuori). Belloni segna. Pogor sbaglia (parato).
GIANA ERMINIO-M.RIGAMONTI 2-2 (4-2 d.c.r.)
RETI (0-1, 2-1, 2-2): 8' Caravaggi (M), 12' Seferi (G), 22' Alonge (G), 35' st Abrami (M).
SEQUENZA RIGORI: Dorascenzi gol (G), Zani gol M), Craba gol (G), Saccone gol (M), Sorte gol (G), Caravaggi fuori (M), Belloni gol (G), Pogor parato (M).
GIANA ERMINIO: Fanelli, Guarnieri, Yamba, Capitanio, Luly, Pini, Marazzi, Dorascenzi, Seferi, Alonge, Belloni. A disp. Fedele, Krista, Matta, Baggiarini, Craba, Frontini, Beretta, Strignano, Sorte. All. Leoni.
M.RIGAMONTI: Fasoli, Sidhom, Iorio, Cannavò, Compagnone, Abrami, Pogor, Krasniqi, Caravaggi Cristian, Aquilini, Iorio. A disp. Signorini, Zani, Pinto, Gussago, Saccone. All. Di Giorgio.
ARBITRO: Battaglia di Milano.
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