Cerca

Under 15

Due bomber pronti a sfidarsi a suon di gol: ecco i classe 2011 che stanno incantando tutti!

Riccardo Corcelli e David Cimino sono pronti ad incantare il proprio girone con una sfida mozzafiato

David Cimino e Riccardo Corcelli

UNDER 15 ROZZANO-MILANESE • Cimino e Corcelli, i due bomber del girone G

Non sempre nel calcio tutte le storie nascono allo stesso modo, ma spesso e volentieri si trovano storie intrecciate dallo stesso destino: lasciare il segno nella squadra in cui si gioca. Le storie di David Cimino e Riccardo Corcelli possono essere completamente diversi se le guardi da un determinato punto di vista, ma portano ad un punto comune per entrambi i giocatori: i due classe 2011 splendono nel proprio girone, sono i migliori marcatori - 20 gol ciascuno all'attivo - e, soprattutto, si sfideranno la prossima giornata di campionato. Poteva esserci l'opportunità del sorpasso? No, anche qui si è messo di mezzo il destino: entrambi squalificati nella giornata precedente, facendo rimanere la casella dei gol ferma a venti ed è per questo che Milanese-Rozzano, valevole per la quinta giornata del girone di ritorno, non è una sfida come le altre: Cimino purtroppo deve ancora scontare un turno di squalifica, ma Corcelli riuscirà a prendersi la testa della classifica cannonieri? 

NATO PER QUEL RUOLO

Riccardo Corcelli, classe 2011 in forza alla Milanese, ha una storia calcistica che inizia a 6 anni, sempre in zona Milanese, ma con un'altra società, l'Accademia Sandonatese. La scelta di diventare attaccante la matura fin da subito, fin dai primi calci ad un pallone: l'emozione che prova da sempre quando segna è impagabile, così come da sempre ha il fiuto del gol, non importa se sotto porta o più difficile. Non importa se di piede, di testa o, addirittura, in rovesciata: Riccardo riesce a segnare da ogni posizione. Riccardo, appena arrivato alla Milanese, si è subito innamorato: l'ambiente, le strutture ma, più di tutto, il progetto. Non è sempre scontato approdare in una società che lavora bene su tutte le annate, dai più piccoli ai più grandi. Anzi, è sempre più rara una società in cui non tutto è proiettato solo sull'unica categoria che si reputa migliore rispetto alle altre. L'umiltà del classe 2011, nel tempo, gli ha permesso di adattarsi a tutte le esigenze del proprio tecnico: può giocare trequartista - ruolo originario -, ma sembra che sia nella prima punta che ha trovato la propria dimensione ed è il campo a parlare. La situazione più pesante per lui, forse, è proprio stare lontano dal campo e non poter lottare con i compagni com'è accaduto quando ha dovuto scontare il proprio turno di squalifica. Però ha anche avuto la maturità necessaria per comprendere che, certi errori, non devono più esserci. Lui incarna perfettamente ciò che significa sport di squadra: ama segnare, è certo, ma non per questo preferisce sbagliare un gol piuttosto che far segnare un compagno, l'importante per lui è sempre il risultato.

DESTINATO AD ESSERE UN NOVE

Al contrario, David Cimino, classe 2011 in forza al Rozzano ha una storia che nasce in modo diverso, quasi casualmente o, forse, semplicemente perché doveva andare così. Ci sono certe persone nate per assumere dei ruoli e David è sicuramente sempre stato destinato ad essere un nove. David inizia a giocare in oratorio a sei anni, quasi per caso, come spesso accade a quell'età viene portato dal cugino. La cosa divertente? Inizia a giocare come difensore, l'opposto di ciò che è ora: se adesso sogna di segnare il gol vittoria per il campionato, prima probabilmente sognava di fermarlo quel gol. Da difensore passa ad essere un portiere, ruolo ancora più insolito se si pensa al David di oggi. Il ruolo dell'attaccante nasce puramente per casualità: durante una partita in oratorio mancava proprio la punta, così la scelta ricade su David, risultato? Quattro gol segnati e la scoperta del nuovo ruolo che, nel corso degli anni, non ha più lasciato andando sempre a migliorare tecnicamente e tatticamente. Dopo un anno passato alla Barona Sporting, approda all'Accademia Inter per il primo anno di calcio ad undici realizzando 12 gol in 24 presenze. Cambia squadra nell'estate del 2025, quando arriva tra le fila dei leoni biancoverdi e, nell'ambiente che per lui è come casa, trova la sua comfort zone: all'attivo ha 20 gol in 17 gare, la sua miglior stagione realizzativa e deve ancora finire. Anche lui, come Riccardo, ha sofferto per la squalifica, soprattutto perché avvenuta a dieci minuti dal termine di una gara molto nervosa ma, soprattutto, avrebbe rischiato di saltare gare in cui sicuramente avrebbe potuto dire la sua anche se per lui non è fondamentale il gol: si occupa tanto del lavoro sporco per i compagni, spesso e volentieri è sempre pronto a fornire assist per loro.

Due ragazzi le cui vite non si sarebbero mai intrecciate senza il pallone probabilmente, ma ormai sono accumunati da una sfida che tiene tutti attaccati al Girone G dell'Under 15: chi arriverà al termine della stagione con più gol? Noi non vediamo l'ora di scoprirlo ma, prima, ci attende l'attesissima sfida della prossima giornata di campionato.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter