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Under 16

La difesa inscalfibile contro il gioco funambolico dei gialloblù: campionato al bivio decisivo?

Ardor Bollate e Afforese si scontrano in quello che si preannuncia un match a cinque stelle

Roberto Totaro e Andrea Setzu; ARDOR BOLLATE-AFFORESE UNDER 16

ARDOR BOLLATE-AFFORESE UNDER 16 • Roberto Totaro, certezza dell'Ardor, Andrea Setzu, "il Principe di Affori" alla ricerca della continuità dopo il ritorno in gialloblù

Fin qui, nelle dichiarazioni, è prevalsa la prudenza. Il succo delle parole di Lo Dico e Spazian è stato molto simile: sostanzialmente, è troppo presto per dire che uno scontro tra prima e seconda in classifica possa decidere il campionato. Soprattutto in un girone come quello che vede impegnato le due superpotenze: Cob 91, Garibaldina, Leone, Bonola, Triestina e Pro Novate possono tendere trappole da qui alla fine. Quindi, in pratica, ogni giornata rappresenta uno scontro diretto. Comunque sia, è difficile non caricarsi alla vigilia di Ardor Bollate-Afforese. Magari non deciderà già questo weekend la vincitrice del campionato, ma di sicuro non deluderà gli spettatori.

TUTTO IN GIOCO

Come se le aspettative non fossero già alle stelle, lo scorso weekend ha offerto uno scenario ancora più interessante in casa Ardor: nella febbrile vittoria esterna contro la Pro Novate ha fatto notizia l'espulsione di Lo Dico, che non potrà guidare dalla panchina i suoi nel big match contro l'Afforese. Un colpo di scena importante, data l'estrema imprevedibilità tattica dei gialloblù. A questo punto assume un valore ancora maggiore la preparazione della gara in settimana: proprio Lo Dico, il giorno prima della sua espulsione, era sugli spalti di via Picchi nelle vesti di spettatore. La partita? Bonola-Afforese. Giusto per non lasciare nulla al caso: contro l'armata di Spazian ogni piccolo particolare può fare la differenza, perciò uno studio approfondito è dovuto.

Ma veniamo agli aspetti più tecnici. Che Ardor ci sia aspetta questo weekend? Anche se Lo Dico già in passato ha cambiato modulo per colpire meglio i punti deboli degli avversari, è difficile pensare a un cambio rispetto all'ormai canonico 3-5-2 adottato pressoché da tutta la stagione. Anche perché finora la veste cucita attorno all'organico arancionero è stata perfetta: oltre a sfruttare la spinta sulle fasce di Palmeri e offrire una spalla offensiva a Doniselli, il modulo adottato quest'anno ha reso la difesa dell'Ardor inscalfibile. Ibraliu e compagni, finora, hanno subito solamente 13 reti in 16 giornate, risultando l'unica squadra del girone ad aver incassato meno di un gol per ogni partita giocata. La miglior difesa del campionato.

GIOCHISMO GIALLOBLÙ

Veniamo ora agli sfidanti. L'Afforese si presenta al big match con grande slancio: il 7-1 sul campo del Bonola ha fatto risaltare ogni elemento della rosa di Spazian, che ha mostrato un gioco davvero incredibile a queste latitudini calcistiche. Partiti con il 4-3-1-2, i gialloblù hanno confezionato azioni da highlights nel corso di tutta la partita, con la perla del gol del 2-1 di Negash al termine di una manovra tutta di prima a fine primo tempo. Triangolazioni, scambi nello stretto, dribbling e fantasia. Ma anche grande solidità dietro - Baldi è migliorato molto nel corso della stagione - e capacità di addormentare la partita quando ce n'è bisogno. L'Afforese paga solo qualche passo falso - vedi il pari in casa con la Triestina e la sconfitta sul campo della Garibaldina -, ma è una contendente validissima per il primato.

Difficile fare previsioni su come Spazian disporrà la squadra contro l'Ardor: l'abbondanza di qualità dalla metà campo in su - con Setzu, Siciliano, Brescianini, Gattuso, Grassi, Ruggiero, Meini e Ciardiello che sarebbero titolari in quasi tutte le squadre del girone - permette al tecnico di varare ogni opzione, dal 4-3-1-2, al 4-3-3, fino al 3-5-2. E non bisogna trascurare anche la lettura interna alla gara: i cambi modulo a partita in corso sono la norma in casa Afforese. Insomma, Lo Dico dovrà sgolarsi per dare indicazioni ai suoi dalla tribuna. All'andata vinse l'equilibrio: dopo un primo tempo "a diesel", sbloccato dal colpo di testa di Doniselli, la ripresa vide le occasioni aumentare e, dopo un altro gran gol da parte ancora di Doniselli, andò in scena la rimonta gialloblù. Il rigore di Negash e la perla al volo di Gattuso decretarono il 2-2 finale e la promessa tacita di entrambe le formazioni: ce la giocheremo al ritorno. Ora il momento è arrivato.

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