Under 14
06 Febbraio 2026
Regionali Piemonte Under 14 • Denys Specchio felice dopo la partita con l'Infernotto
Si dice che il calcio sia più di un semplice sport, e spesso questa frase rischia di cadere nella banalità. Ma quando il rettangolo verde regala storie come quella accaduta sabato, non si può far altro che innamorarsi nuovamente di questo gioco e della poesia che sa regalare. La cronaca parla di una vittoria importante: la Pedona Under 14 ha conquistato tre punti pesanti battendo l'Infernotto con il risultato di 2-1. Ma l’esito della gara è quasi un contorno rispetto al racconto epico del suo protagonista, il portiere Denys Specchio.
È nel secondo tempo che la partita si infiamma e che Specchio si trasforma in un vero e proprio muro. L’Infernotto, alla ricerca disperata del pareggio, si è guadagnato ben due calci di rigore in rapida successione. E proprio qui si è scritta la storia. Nel giro di soli sette minuti, Specchio ha saputo negare la gioia del gol per due volte consecutive, ipnotizzando i tiratori avversari e assicurando di fatto la vittoria alla sua squadra. La curiosità statistica, degna delle migliori trame sportive, riguarda gli sfortunati incaricati della battuta. Entrambi i tentativi, infatti, sono stati calciati da due diversi giocatori dell'Infernotto, i fratelli Bongiovanni. Prima Michele, poi Alberto, si sono presentati sul dischetto sperando di superare l’estremo difensore della Pedona, trovando però in Specchio un guanto di ferro.
L’impresa sportiva di Denys nasconde un aneddoto ancora più profondo e commovente, che lega il presente della squadra e il futuro al suo passato. In quell’importante sfida, la Pedona non ha potuto utilizzare la tradizionale divisa rossa per il portiere, a causa della forte somiglianza con i colori dell'Infernotto, e «quella dei portieri indossata sabato è stata recuperata alla veloce avendo dovuto cambiarle all'ultimo» spiega Alessandro Matino, allenatore della Pedona. Ed è proprio quella maglia a portare con sé una storia meravigliosa: quella divisa di riserva era l’ultima maglia indossata dal padre di Denys nel suo ultimo anno alla Pedona durante la stagione 2009/2010. Come detto in precedenza questa è una storia che lega il presente al passato perché, oltre a questa incredibile storia e legame con la maglia, il papà "Nino" è il preparatore dei portieri in società.

Una coincidenza, un segno del destino o semplicemente il modo in cui il calcio decide di raccontare le sue storie più belle: Denys Specchio ha parato due rigori fondamentali indossando la maglia che fu del padre, celebrando così un passaggio di testimone non solo sportivo, ma anche emotivo, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria per 2-1.
«Denys, come tutto il gruppo, è estremamente educato e dedito al lavoro - racconta Alessandro Matino, tecnico della Pedona - Qualche giorno dopo la partita è stato festeggiato e, in generale, la squadra ha gioito insieme mangiando delle focacce. Poi però ci siamo subito concentrati per la prossima partita con il Busca». Matino si sofferma poi anche su Rayyan Oggadi, l'altro portiere presente in rosa, e sul resto della squadra: «Rayyan e Denys sono due ragazzi con grandi prospettive di crescita e interpretano il ruolo in maniera diversa: Denys è più metodico, mentre Rayyan e più istintitvo. Devo dire che questo gruppo dei 2012 è uno dei migliori che ho incontrato da quando faccio l'allenatore. Sono veramente eccezionali, molto educati, si impegnano sempre al massimo, ti seguono in quello che fai e apprendono come delle spugne. L'unica critica che posso fare alla squadra è che i ragazzi sono troppo buoni, manca un po' di malizia che le altre squadre hanno».
L'allenatore, infine, chiude sul percorso stagionale: «Abbiamo iniziato la stagione molto meglio, poi abbiamo avuto un calo dovuto a 13 assenze arrivate in un periodo delicato e abbiamo affrontato le partite con Fossano e Piazza con metà del gruppo. C'è stata una flessione che ci ha tolto certezze perché arrivata nel periodo migliore. C'è anche il rammarico per qualche punto perso qua e là, ma per noi è importante già essere arrivati qua ai regionali. Ora puntiamo a migliorarci nel girone di ritorno. Credo che questa sia un'esperienza importante per i ragazzi e dobbiamo, in ogni caso, sempre puntare al massimo: è anche un discorso di mentalità». Per quanto riguarda il buon lavoro fatto dalla Pedona c'è da sottolineare inoltre la convocazione di Reynel Ilunga Pauni allo Stage Formativo di Moretta.