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Under 16

Alta tensione! La capolista resta in 10, ma i gialloblù non rimontano: ogni verdetto è rimandato

Foggi la sblocca subito, poi l'espulsione di Bisceglie e il gol di Protti: 1-1 tra Ardor e Afforese

Federico Foggi e Cristian Ibraliu • ARDOR BOLLATE UNDER 16

ARDOR BOLLATE UNDER 16 • Federico Foggi e Cristian Ibraliu sono i migliori in campo tra i padroni di casa

È una legge non scritta del mondo del calcio: l'intensità di una partita è direttamente proporzionale al sudiciume sulle maglie dei giocatori. E, al termine di Ardor Bollate-Afforese, non c'è una sola divisa pulita: l'1-1 di via Repubblica è una gara "sporchissima", di quelle che ricordano le domeniche rugbistiche in Inghilterra. Nel primo tempo la sblocca Foggi, ma è nella ripresa che arriva il crescendo di emozioni: prima i battibecchi in campo e le urla sugli spalti, poi l'espulsione di Bisceglie e infine il gol del pari firmato da Protti. Un punto a testa che di fatto congela lo status quo, in attesa di sviluppi nelle prossime settimane. Ma intanto l'Ardor è ancora imbattuto...

CUORE ARDOR

Già al fischio d'inizio si notano delle novità interessanti da parte di entrambe le formazioni: Spazian opta per l'attacco leggero con il tandem Brescianini-Meini, mentre tra i padroni di casa stupisce la scelta di schierare bomber Doniselli come mezzala sinistra: questa mossa si era già vista in qualche finale di partita questa stagione, ma mai dall'inizio. Ruolo insolito anche per Cimmino, chiamato a traslocare sulla fascia destra per fare l'esterno. Neanche il tempo di prendere le misure che la partita si sblocca: rimessa laterale dalla destra per l'Ardor, cross basso in mezzo e tocco vincente di Foggi, che esulta mimando un cuoricino verso gli spalti stracolmi di tifosi. È 1-0 Ardor già al 5'.

Gli ospiti non riescono a sfruttare la loro arma migliore - il gioco palla a terra - anche in virtù del campo pesantissimo e ogni iniziativa offensiva viene spenta sul nascere da trio Totato-Ibraliu-Longo che, aiutati anche da un generoso Massari, marcano a uomo il trittico offensivo gialloblù senza lasciare neanche lo spazio per respirare. In generale sembra che a livello agonistico i padroni di casa siano scesi in campo con maggiore determinazione e che il gol subìto a freddo abbia lasciato spiazzati i ragazzi di Spazian, in notevole difficoltà in fase di costruzione. La prima vera occasione per l'Afforese, infatti, arriva solo al 36', quando Grenik raccoglie un traversone di Di Blasio dalla sinistra e prova il tiro al volo, abilmente respinto da Vaca Pangay. Il primo "sporchissimo" tempo si chiude senza regalare altre emozioni. La strategia dell'Ardor Bollate, basata sull'intensità e sulla lotta per le seconde palle, sembra pagare.

DI TUTTO E DI PIÙ

Al rientro dagli spogliatoi, Spazian chiama a raccolta gli Avengers: dentro Siciliano, Setzu e Ruggiero per Meini, Gattuso e Vicedomini e passaggio a un 3-5-2 a dir poco spregiudicato. Non ci sono altre opzioni, per l'Afforese è vitale portarsi a casa lo scontro diretto per pensare di vincere il campionato. La manovra degli ospiti improvvisamente acquisisce rapidità e al 7' proprio il neoentrato Ruggiero riceve poco dentro il limite dell'area, stoppa e calcia col destro: Vaca Pangay devia in angolo. Due minuti più tardi ci prova Brescianini su punizione, ma il suo tiro viene stoppato dall'uomo posizionato sul palo. Passano cinque minuti ed è l'Ardor ad avere a disposizione una punizione, ma anche in questo caso l'esito non è quello sperato: il destro di Galzignato finisce largo. Nel frattempo aumenta ulteriormente il potenziale offensivo gialloblù con gli ingressi ravvicinati di Grassi e Gueye. È il tutto per tutto.

La partita dell'Ardor si complica al 25', quando Bisceglie, già ammonito a pochi minuti dal suo ingresso in campo, riceve il secondo cartellino giallo e lascia i suoi in 10. La tensione ormai è a mille: aumentano i decibel sugli spalti, così come cresce il nervosismo in campo. E al 28' arriva il pareggio degli ospiti: punizione dalla trequarti, palla scodellata sulla sinistra e messa in mezzo dopo la deviazione di Vaca Pangay. Curioso come tra i sei attaccanti schierati da Spazian, il più lesto di tutti sia Protti, che sulla linea di porta fa 1-1. La partita è vivissima: Rossetti sbaglia il retropassaggio e Doniselli calcia di prima, ma Baldi non si fa sorprendere. Lo scenario si ripete in maniera identica cinque minuti più tardi, e l'esito è sempre lo stesso: Doniselli perde l'equilibrio nel momento clou e la palla rotola tra le braccia del portiere. È l'ultima emozione del match: a fine partita, tutti i giocatori infangati si stringono la mano, per chiudere con sportività una partita concitata. Ogni verdetto è rimandato: l'Ardor resta a +6 dall'Afforese (che però ha giocato una gara in meno) e, soprattutto, mantiene la propria imbattibilità.

I caldissimi tifosi dell'Ardor Bollate

IL TABELLINO

Ardor Bollate-Afforese 1-1
RETI (1-0, 1-1): 5' Foggi (Ar), 28' st Protti (Af).
ARDOR BOLLATE (3-5-2): Vaca Pangay 7, Totaro 7.5, Ibraliu 8, Galzignato 6.5, Longo 7.5, Massari 7, Giarmanà A. 6.5 (6' st Bisceglie 6), Foggi 7.5 (37' st Giarmanà S. sv), Doniselli 6.5, Cimmino 6.5 (20' st Russo 6), Aceto 6.5 (21' st Bolgiani 6). A disp. Crudo, Longobardi, Muzzi, Matteucci, Cazzaniga. All. Fantini 7. Dir. Bolgiani.
AFFORESE (4-3-1-2): Baldi 6.5, Vicedomini 6 (1' st Setzu 6.5), Foligno 7.5, Protti 8, Negash 7, Rossetti 6.5, Gattuso 6 (1' st Siciliano 6.5), Grenik 6.5 (19' st Gueye Papa 6), Brescianini 6.5 (40' st Mascaro sv), Di Blasio 6.5 (12' st Grassi 6), Meini 6 (1' st Ruggiero 6.5). A disp. Farias, Ochoa, Vetri. All. Spazian 7. Dir. Sacco - Meini.
ARBITRO: Funes di Milano 6.
ESPULSI: 25' st Bisceglie (Ar).
AMMONITI: Galzignato (Ar), Russo (Ar), Bisceglie (Ar), Bisceglie (Ar), Protti (Af), Rossetti (Af), Siciliano (Af), Setzu (Af).

LE PAGELLE

ARDOR BOLLATE

Vaca Pangay 7 Oltre alla solita personalità da leader, compie anche un paio di begli interventi che salvano il risultato.
Totaro 7.5
Il primo dei tre tenori in difesa, fa un partitone: è consapevole che anche un minimo errore potrebbe costare caro, perciò si appiccica al proprio uomo e non lo fa mai respirare.
Ibraliu 8
Leader difensivo, è l'anima di tutta la squadra: sempre puntuale in ogni intervento, che sia in marcatura o in anticipo sull'avversario. Giocatore di livello assoluto.
Galzignato 6.5
Si accende soprattutto nel primo tempo, offrendo degli spunti molto interessanti in verticale.
Longo 7.5
A uomo su Meini, li impedisce di fare qualsiasi cosa. Non lascia passare nulla, grande partita anche da parte sua.
Massari 7
Più che in fase di costruzione, il suo contributo è vitale quando si tratta di aiutare in difesa: segue Gattuso per tutto il campo e non gli lascia spazio.
Giarmanà A. 6.5
Il suo compito è chiaro: sfruttare le spizzate di Aceto per partire in profondità. Lo fa pure bene, ma gli manca l'occasione per rendersi pericoloso.
6' st Bisceglie 6
Entra anche con una discreta personalità, facendosi notare con un doppio dribbling con tanto di sombrero. Peccato per l'espulsione che lascia in 10 i suoi nel momento del bisogno.
Foggi 7.5
L'anima dell'Ardor è tutta nel suo gol: stringe dalla fascia fino al centro dell'area e interviene con cattiveria sul pallone dell'1-0 (37' st Giarmanà S. sv).
Doniselli 6.5
La mossa tattica funziona: a centrocampo serviva qualcuno che sapesse lottare, chi meglio di lui? Peccato solo per l'occasione nel finale, ma la sua gara rimane indiscutibilmente positiva.
Cimmino 6.5
Sulla destra ha la possibilità di liberare tutta la sua rapidità e, benché non abbia occasioni per colpire, fa sentire il suo contributo.
20' st Russo 6
Entra e si prende la fascia destra per gli ultimi minuti di lotta.
Aceto 6.5
Lanciato titolare a sorpresa, si fa trovare prontissimo e la sua fisicità è preziosissima per far salire la squadra nei momenti più complicati.
21' st Bolgiani 6
Entra in una fase concitata della partita, ci mette sostanza.
All. Fantini 7
La mossa tattica funziona: non solo perché Doniselli aggiunge sostanza a centrocampo, ma anche perché Aceto davanti si dimostra affidabilissimo. L'approccio è ottimo e si ha l'impressione che segnare a questo Ardor sia un'impresa. Peccato per l'espulsione, che condanna gli arancioneri a soffrire nel finale. Ma l'imbattibilità non è stata violata.

AFFORESE

Baldi 6.5 Resta freddo nelle due occasioni finali e, benché Doniselli ci metta del suo, alla fine respinge i pericoli.
Vicedomini 6
Nel primo tempo viene molto sollecitato sulla sua fascia, dove a turno Cimmino e Giarmanà lo attaccano. Esce all'intervallo non per demeriti, ma per dare più spazio agli attaccanti.
1' st Setzu 6.5
Entra e, insieme a Negash, prende per mano la squadra a centrocampo in fase di costruzione con molto ordine.
Foligno 7.5
Bene nel primo tempo, nella ripresa fa addirittura meglio: sia da terzino che da braccetto, trova sempre il modo per difendere con ordine e attaccare con qualità.
Protti 8
Intraprende un complicato duello con Aceto e, come se non bastasse, segna pure il gol del pareggio. Se l'Afforese a fine anno dovesse effettivamente vincere il campionato, bisogna solo ringraziare lui: la sua rete è pesantissima.
Negash 7
Il campo pesantissimo lo costringe a giocare una partita "sporca": lui dimostra che, oltre che tanta tecnica, ha anche tanto carattere.
Rossetti 6.5
Partita tutto sommato positiva, macchiata solo da un paio di alleggerimenti superficiali che potevano costare la frittata.
Gattuso 6
Massari lo prende in consegna e, di conseguenza, non riesce a trovare le sue solite invenzioni geniali.
1' st Siciliano 6.5
Entra con la solita verve e tiene occupati i difensori avversari.
Grenik 6.5
Nel primo tempo è l'unico che porta pericoli dalla parte di Vaca Pangay. Ci mette il solito dinamismo.
19' st Gueye Papa 6
Entra nell'assalto finale e si posiziona al centro dell'attacco.
Brescianini 6.5
Il più intraprendente dei suoi, calcia in porta tante volte. Ma non ha mai il pallone giusto per fare male (40' st Mascaro sv).
Di Blasio 6.5
Propositivo sia da mezz'ala che da esterno tutta fascia, dal suo piede nascono sempre cose interessanti.
12' st Grassi 6
Sulla fascia e sui calci piazzati è sempre un fattore importante.
Meini 6
La marcatura di Longo non lo lascia respirare, esce al termine di un primo tempo poco ispirato.
1' st Ruggiero 6.5
Entra con grande personalità e non ha paura di farsi dare il pallone anche nei momenti clou.
All. Spazian 7
Nel primo tempo la difesa dell'Ardor respinge praticamente ogni tentativo. Nella ripresa si alza la qualità e il pareggio, dopo tutto, è meritato. Partite così si riveleranno molto utili per la crescita della rosa.

ARBITRO

Funes di Milano 6 Di per sé non commette errori tecnici particolarmente gravi. Il problema è che nel secondo tempo la partita, a tratti, sembra sfuggirgli di mano. Ma è comprensibile: la posta in palio era altissima, chiunque al suo posto sarebbe andato in difficoltà.

LE INTERVISTE

Lo Dico, che ha seguito il match dalla tribuna per via della squalifica, analizza così la gara: «È stata molto simile all'andata: abbiamo fatto 60 minuti ottimi, in cui siamo stati abbastanza in controllo e forse meritavamo anche di più. Poi c'è stato l'episodio dell'espulsione che per me ha cambiato l'inerzia della partita. L'avevo impostata sull'agonismo e sulla lotta sulle seconde palle e siamo stati bravi a sbloccarla con merito. Ci teniamo comunque un punto positivo, avevo detto che non sarebbe stata decisiva e non è cambiato nulla rispetto a settimana scorsa. Ci sono ancora tante partite ed è complicato per tutti. Doniselli? L'ho messo a centrocampo perché volevo più fisicità». Spazian fa i complimenti ai suoi: «Se penso che i miei sono sotto età, esco col sorriso, soprattutto per il carattere che abbiamo mostrato. Non molleremo l'inseguimento all'Ardor, non è nella mia indole. Ma sono soddisfattissimo: è un progetto che è partito a settembre e oggi abbiamo dimostrato che possiamo competere con chiunque. L'avevamo preparata con la palla lunga nel primo tempo per adattarci al loro gioco, per poi giocare palla a terra nel secondo tempo come sappiamo fare».

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